Giancarlo Minetti

MXGP, nuova doppietta per Tony Cairoli a Uddevalla

Nuovo doppio successo e classifica mondiale MxGP sempre più plafonata

Settantesima vittoria in carriera ed un bel po’ di punti in classifica sono il bottino che Tony Cairoli porta a casa dalla trasferta in terra svedese sul tracciato di Uddevalla. L’insidiosa pista scandinava ha mietuto anche quest’anno la sua “vittima” illustre, quel Clement Desalle che al via della seconda manche è rimasto coinvolto in una tanto spettacolare quanto paurosa ammucchiata che lo ha tagliato fuori dai giochi.

Tony Cairoli in fuga fin dal via

La tattica messa in campo a Maggiora è stata replicata qui a Uddevalla da Tony Cairoli. Pronti via ed è subito selezione per due vittorie nette e senza possibilità di appello per gli avversari: “Sono davvero molto contento, non ero al top fisicamente, quindi non mi aspettavo questo risultato. Però sono partito forte sentendomi subito bene sulla moto, grazie anche all’allenamento della scorsa settimana. Spro di riuscire ad andare avanti così e provare ad essere al top ogni weekend.

 

SBK a Portimao, gara 1 a Tom Sykes e gara 2 a Jonathan Rea

Riassunto di gara 1 SBK a Portimao

Gara dichiarata asciutta e piloti che partono a tutta con gli assetti conosciuti per le migliori condizioni della pista. Prende il comando Jonathan Rea, che però ben presto deve lasciare il passo ai piloti più veloci, comandati dal solito Tom Sykes, partito dalla pole position e che impone fin da subito un ritmo insostenibile per Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Loris Baz.

Nel prosieguo della gara l’inglese della Kawasaki ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio sul gruppo degli inseguitori, che gli hanno reso il compito più facile, battagliando tra loro e perdendo ovviamente decimi preziosi. Marco Melandri, che in un primo momento sembrava potesse tenere il ritmo del Campione del Mondo, ha poi dovuto rinunciare all’obiettivo podio, preceduto sul traguardo nell’ordine dal compagno di squadra Guintoli e Loris Baz.

Riassunto di gara 2 SBK a Portimao

Il meteo questa volta non lascia dubbi, gara bagnata e carte completamente rimescolate. Il favore del pronostico però sembra comunque sorridere a Tom Sykes che anche sul bagnato potrebbe imporre il ritmo di gara più veloce.

Partenza da manuale per Jonathan Rea, seguito da Tom Sykes e Chaz Davies. Le particolari condizioni favoriscono la fuga dell’inglese di casa Honda, che nei primi 8 giri costruisce un vantaggio di oltre 5 secondi su Tom Sykes, secondo, e sul duo Aprilia. Ed è proprio Marco Melandri che intorno a metà gara cambia passo e va a riprendere e sopravanzare il Campione del Mondo, portandosi dietro anche Sylvain Guintoli.

In breve tempo si configura una rimonta inarrestabile del duo Aprilia, che giro dopo giro riescono a mangiare tutto il vantaggio che Jonathan Rea aveva costruito nelle prime fasi di gara. Solo un grave errore (a mio avviso) di Sylvain Guintoli che perdendo il controllo della sua RSV falcia Marco Melandri salvando Jonathan Rea, che a quel punto può completare la sua cavalcata (anzi navigata) solitaria fino alla bandiera a scacchi.

Gran gara delle Ducati, che con le condizioni bagnate hanno saputo conquistare i due gradini più bassi del podio nell’ordine con Davide Giuliano e Chaz Davies. Tom Sykes si deve accontentare invece solo dell’ottava posizione, concludendo in grande difficoltà la sua seconda manche qui a Portimao.

MXGP in Germania, vince Desalle soffre Cairoli

Clement Desalle trionfa con la Suzuki

Clement Desalle porta la sua Suzuki in vetta al GP di Germania nella categoria MXGP. Il nostro Tony Cairoli è costretto al quinto posto per crampi allo stomaco, dopo un weekend partito in salita con la quinta posizione sullo schieramento di partenza.

EMX125Podium_MXGP_11_D_2014 MXGP in Germania a Clement Desalle sulla Suzuki

Bel risultato sul tracciato di casa per Max Nagl

L’undicesimo round del mondiale MXGP ha visto le moto scendere sul tracciato di Teuthschenthal. Di fronte al pubblico di casa, Max Nagl non ha sfigurato vincendo gara 1 e dovendosi però accontentare di un settimo posto nella seconda manche, vinta magistralmente proprio dal belga Clement Desalle, che recupera così qualche punto in classifica generale su Cairoli.

Tony Cairoli limita i danni

Il nostro campione ha dovuto fare i conti con una forma influenzale abbastanza potente che lo ha di fatto menomato nelle energie. Il messinese della KTM ha però sfruttato tutto il suo talento per limitare al massimo i danni, ottenendo un quinto e un quarto posto nelle due manche.

SBK Donington, Tom Sykes conquista una grande doppietta

Due partenze difficili trasformate in due grandi successi

Tom Sykes partiva svantaggiato questa volta, non dalla pole position da cui è abituato scattare ma dalle retrovie di una settima posizione in griglia, figlia di un weekend di prove non proprio semplice. Il Campione del Mondo ha condotto entrambe le manche con grande sicurezza e determinazione, segliendo con cura il momento migliore per dare avvio alla rimonta, andando così a conquistare 50 punti che lo proiettano in testa alla classifica con 26 punti di vantaggio sulla coppia formata da Jonathan Rea e Loris Baz, entrambi a 159 punti.

Tom Sykes torna in testa al mondiale SBK con la doppietta a Donington

Davide Giuliano, un altro weekend macchiato da una caduta

Si sarebbe potuto vedere un finale diverso in gara 1, quando il podio era certamente alla portata del pilota italiano della Ducati colpevole di aver perso l’anteriore alla variante dopo il rettilineo posteriore. Un gran peccato per un’occasione sfumata, l’ennesima si potrebbe dire. Anche questa volta, infatti, la moto era abbastanza a posto, come dimostrava la pole position. In gara 2 la sfortuna ci ha messo anche del suo, facendo perdere tempo preziosissimo a Giugliano, quasi tamponato al tornantino e costretto a rimontare fino al quarto posto finale.

Aprilia in crisi, con Sylvain Guintoli comunque a podio

La RSV4 non ama molto i sali e scendi di Donington e anche quest’anno le difficoltà di messa a punto della moto si sono tradotte in due gare complicate per i piloti Aprilia. Marco Melandri ha concluso 4.o la prima manche e 17esimo gara 2 dopo essere stato tamponato da Alex Lowes al tornantino; il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli invece raddrizza una giornata non proprio rosea con il terzo posto sul podio di gara 2, dopo che la prima manche lo aveva visto tagliare il traguardo solo 7.o

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

Max Biaggi in pista al Mugello sull’Aprilia MotoGP

Biaggi da il suo contributo nelo sviluppo della moto

Da sempre Max Biaggi e Aprilia sono legati da uno stretto rapporto che spesso si traduce in una vera e propria collaborazione. È così anche in occasione dei test che Aprilia sta facendo al Mugello sulla ART MotoGP che dovrebbe consentire il rientro del marchio nel 2016.

Max Biaggi in pista al Mugello sulla Aprilia MotoGP

Progettazione a tutto campo del prototipo MotoGP

Sulla scia degli importanti risultati ottenuti dalla ART nella categoria CRT, Aprilia sta portando avanti un programma di sviluppo che mira al rientro ufficiale in MotoGP nel 2016. Un progetto tanto ambizioso quanto doveroso, per un marchio glorioso che manca da queste competizioni da troppo tempo.

Le parole di Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing: “Max è una parte importante della storia di Aprilia e un pilota di straordinaria sensibilità; ha voluto provare la nostra ART lungo la strada che ci sta portando alla creazione di un prototipo MotoGP. Noi tutti siam lieti di vedere Max di nuovo ai comandi della nostra moto, quando lui guida è sempre uno spettacolo per gli ingegneri e gli appassionati di corse. Le tappe del nostro percorso iniziano a delinearsi, quella di oggi mi piace vederla come un ritrovo tra due amici“.

MXGp, Tony Cairoli si aggiudica anche la tappa di Valkenswaard

In Olanda Tony Cairoli vince davanti a Jeremy Van Horebeek e Kevin Strijbos

La sabbia amica del circuito olandese ha permesso a Tony Cairoli di portare a casa un nuovo successo in questa stagione MXGp 2014 che lo vede sempre padrone della classifica generale, con 31 punti di vantaggio sul primo inseguitore, la rivelazione Jeremy Van Horebeek su Yamaha. Il terzo posto di gara 1 è un risultato molto buono se si pensa al grave rallentamento subito a causa della rottura dei raggi alla ruota anteriore. Precisione e velocità gli hanno invece consentito di dominare la seconda manche, chiusa con oltre 10 secondi di vantaggio su Kevin Strijbos, secondo all’arrivo.

Il podio della MXGp sul tracciato di Valkenswaard in Olanda

Jeremy Van Horebeek, una prestazione due volte stupefacente

Stupefacente una volta perchè il giovane pilota belga di casa Yamaha sta conducendo una stagione a livelli elevatissimi considerando la poca esperienza nella massima serie. Stupefacente una seconda volta se pensiamo che le condizioni fisiche del pilota non erano certamente le migliori vista la brutta caduta rimediata in allenamento solo poche ore prima della gara. Ora Van Horebeek ha conquistato la seconda posizione in campionato strappandola al più blasonato Clement Desalle, autore invece di due gare decisamente poco brillanti.

Appuntamento per domenica 11 maggio in Spagna

I motori non faranno a tempo a raffreddarsi completamente visto che i riflettori della MXGp si riaccenderanno già domenica prossima sul circuito Talavera de la Reina in Spagna.

MotoGP in Argentina, Marc Marquez fa tris

Marc Marquez si aggiudica anche la gara in Argentina

Non accadeva dal 1971, quando un certo Giacomo Agostini iniziò la stagione con 3 pole position e 3 vittorie. Un altro grande risultato che, se ce ne fosse ancora bisogno, sancisce l’infinito talento del pilota spagnolo Campione del Mondo, che anche qui in Argentina si mette dietro il compagno di squadra Daniel Pedrosa e un ritrovato Jorge Lorenzo.

Podio MotoGP Argentina, Marquez davanti a Pedrosa e Lorenzo

La pista nuova non intimidisce Marquez

Se qualcuno aveva avanzato qualche dubbio sul risultato finale, lo aveva fatto in relazione al fatto che forse le carte sarebbero state mischiate dall’elemento pista, che nessuno aveva mai visto. E invece, anche sul tracciato nuovo, il fenomeno di casa Honda conduce una gara di intelligenza: partito non proprio velocissimo, ha pian piano ricucito il distacco dal fuggitivo Lorenzo, per poi sopravanzarlo e seminarlo a 10 giri dal termine.

Daniel Pedrosa e Jorge Lorenzo completano il podio

Daniel Pedrosa conclude un’ottima gara al secondo posto. Il ritmo di Marquez era insostenibile, quindi, escluso lui, si può dire che Dani abbia vinto la gara degli umani, precedendo Jorge Lorenzo che completa il podio. Il majorchino sembra aver ritrovato lo smalto che gli si addice, partendo a fionda come solo lui sa fare. Purtroppo però la stanchezza alle braccia non gli ha consentito di rispondere alla rimonta di Pedrosa che nel corso del penultimo giro lo ha privato del secondo posto.

I risultati nelle retrovie

Quarto posto per Valentino Rossi, in polemica con Stefan Bradl (quinto al traguardo) che, nel tentativo di superarlo, gli ha fatto perdere terreno dai primi. A detta del Dottore, senza questo inconveniente, il podio era a portata di mano. Bellissima gara per Andrea Iannone, sesto al traguardo a soli 19 secondi dal vincitori, finalmente davvero consistente e capace di giocarsela con i migliori. Male invece Andrea Dovizioso, solo nono addirittura dietro anche a Bradley Smith e Pol Espargaro.

Jorge Lorenzo: “In Argentina, confido nel recupero della situazione”

Speranze di rivalsa per Jorge Lorenzo in Argentina

Jorge Lorenzo ha bisogno di ribaltare la situazione. Anche se siamo solo alla terza gara, il ritardo in classifica di 44 punti da Marquez è già molto ampio, soprattutto considerando lo spessore dei piloti conn cui il majorchino dovrà vedersela nel prosieguo del campionato. In Argentina quindi, il nr 99 della Yamaha dovrà per forza trovare la quadra per un risultato di spessore.

Jorge Lorenzo pensa al futuro del campionato

Mettere a posto moto e testa, questo l’obiettivo di Lorenzo

Ovviamente non è l’inizio della stagione avevo sognato“, ammette Lorenzo. “Ma sono abbastanza fiducioso che possiamo ripristinare la situazione. Non è facile digerire quel che è successo ad Austin, ma cerco sempre di vedere le cose positivamente anche se non navighiamo in acque tranquille.” L’errore in partenza sul circuito texano erano il segno che qualcosa non funziona a dovere non solo nella moto, ma anche (e forse soprattutto) nella testa del pilota, che evidentemente quest’anno subisce maggiormente le pressioni psicologiche di una stagione decisamente in salita.

La strategia migliore in questi casi dovrebbe essere quella di non soffermarsi sul passato, ma cercare di concentrarsi esclusivamente sul futuro: “Sto soltanto pensando all’Argentina e non vedo l’ora di correre lì il più presto possibile. Essere in pista è il modo migliore per dimenticare e penso che il mio personale campionato inizierà proprio laggiù. Sarò stimolato dal correre davanti ai tifosi argentini e di potere fare una buona gara“.

La crisi di Jorge Lorenzo, si urla già che il campionato è finito

Avvio di stagione molto complicato per Jorge Lorenzo

Per gli appassionati di storia, bisogna tornare indietro almeno 5 o 6 stagioni per trovare risultati paragonabili a quelli ottenuti da Jorge Lorenzo nei primi due appuntamenti della stagione MotoGP 2014. Da allora il talento della Yamaha non aveva mai mancato le prime 5 posizioni in due gran premi di fila.

La crisi di Jorge Lorenzo, si urla già che il campionato è finito

È già crisi oppure la situazione può essere ribaltata

In questi giorni post Austin, il tormentone è ormai sempre lo stesso, si urla già alla crisi profonda del maiorchino, che secondo i più dovrebbe già considerare il mondiale appena iniziato irrimediabilmente compromesso e chiuso. Vero è che un binomio Marquez-Honda come quello visto nelle prime due gare non lascia enormi margini di manovra, anche se dall’altro canto, nel motociclismo può sempre succedere di tutto e battezzare un mondiale come finito alla seconda gara, mi pare qualcosa di decisamente sproporzionato.

Che Jorge Lorenzo sia un po’ in crisi credo sia innegabile. Non va però dimenticato chi è Jorge Lorenzo, un pilota che negli anni ha sempre dimostrato una capacità di concentrazione fuori del comune, una personalità granitica e un carattere che molto spesso lo ha aiutato a schiacciare gli avversari non solo con il cronometro, ma anche con la psicologia.

Quali possono essere gli elementi che hanno determinato la crisi?

Sicuramente due sono gli elementi che, sotto gli occhi di tutti, stanno influenzando negativamente lo stato mentale di Lorenzo. In primis, il già nominato binomio Marquez-Honda, la cui superiorità tecnica metterebbe in soggezione chiunque. Il secondo elemento è senz’altro imputabile allo stato di sviluppo della M1 che quest’anno, già dai test invernali, ha dato segnali abbastanza evidenti di una carenza rispetto all’altra rivale giapponese.

Si legge in rete anche di un terzo elemento di negatività per Lorenzo, e cioè la ritrovata forma e competitività del suo compagno di squadra Valentino Rossi. Senza nulla togliere ai progressi fatti dal nove volte Campione del Mondo (che in ogni caso in Qatar è sempre andato bene e in Texas ha chiuso ottavo), è mia personalissima opinione però che questo non determini in Jorge particolari stress, visto che negli ultimi anni, a moto a posto, il nr 99 è sempre stato più veloce (e in alcuni casi non di poco) del pesarese.

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Barry Sheene, la leggenda degli anni ’70

Il personaggio Barry Sheene ha fatto sognare e appassionare migliaia di persone al mondo delle moto, una leggenda che ha saputo lasciare un segno indelebile nel panorama motociclistico mondiale, con due titoli mondiali e 23 Gran Premi vinti. Ora scende in pista suo figlio, Freddie, impegnato all’alba dei 26 anni nel CEV.

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Più un divertimento che una professione

Il giovane erede due settimane fa era impegnato a Jerez con la prima gara della stagione del CEV. Un’impegno nato per caso e, forse anche un po’ tardi. Sembra però che le prospettivo siano quantomeno chiare: si corre per divertirsi e pare che in questo momento il giovane Sheene ci stia riuscendo. Girano però anche voci di un possibile suo coinvolgimento, seppur sporadico, in Moto2 in sella a una Yamaha. Manovra di marketing o reale interesse?

Stavo iniziando a correre su alcune piste in Inghilterra e ho incrontrato Mark, il proprietario del team. Mi ha dato l’opportunitá di correre qui, dove aveva corso anche lui e il cliam è ottimo! Compio 26 anni quest’anno, non ho obiettivi precisi e non ho pianificato di arrivare ad alti livelli. Prendo quel che viene e semplicemente penso a divertirmi. È quello che ho sempre fatto: divertirmi andando in moto.”