Antonio Guidi

MotoGP ad Assen, conferenza stampa e primi risultati

Conferenza stampa dei piloti ad Assen

La consueta conferenza stampa pre weekend, anticipata al mercoledì, si è aperta ad Assen con un ironico siparietto sulla storia del TT. A rispondere per primo è ovviamente Valentino Rossi, che oltre all’esperienza può vantare anche il numero più alto di successi: “Si corre di sabato perchè il prete di Assen non voleva che la domenica si facesse troppo baccano durante la funzione: però mi sa che gli doveva piacere più la Superbike, perchè questa tradizione vige solo per la MotoGP”.

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E in effetti la risposta del Vale è corretta come confermato da Egbert Braakman, Race Secretary ad Assen tra il 1970 e il 2006.: “Il motivo per cui si correva al sabato risale al fatto che la chiesa sorgeva proprionei pressi del traguardo. Il Comune non voleva impedire alle persone di andare in chiesa alla domenica, essendo tutte le strade chiuse per la gara. Fu questa la ragione principale per la quale la gara andò in scena il sabato. Scelta che si rivelò un successo, quindi continuammo a adottarle la stessa linea. Adesso è ormai una tradizione avere il nostro Grand Prix al sabato, quando tutte le gare, su qualsiasi altro circuito, si corrono di domenica.

I commenti di Valentino Rossi sulla gara

Dopo le battute iniziali, il Dottore torna a parlare del weekend di gara: “Mi piace questo tracciato, per me ha un sapore speciale. Sono l’unico qui ad aver corso in tutte le altri classi sul vecchio tracciato, prima che cambiasse nel 2006. L’anno scorso non ero così forte come in questa stagione, non avevamo iniziato con il piede giusto, ma il sabato siamo poi stati bravi a trovare il bandolo della matassa. Come detto, mi sento più forte ma non per questo possiamo star tranquilli perchè tutti, a cominciare da Marc [Marquez] siamo migliorati rispetto a 1 anno fa. Le Honda vanno forte in frenata, ma la nostra M1 qui puó dire la sua”.

Piloti Honda fiduciosi nonostante la pista non proprio amica

Assen è da sempre un tracciato sul quale lo scorso anno le Honda subirono il dominio delle Yamaha. Marc Marquez ha chiuso oggi con il secondo tempo assoluto dietro alla sorpresa open Aleix Espargaro: “Oggi è andata abbastanza bene e sono contento, perchè l’anno scorso abbiamo sofferto molto su questo circuito. Credo sia un buon tracciato, tanto per la Honda quanto per la Yamaha; l’anno scorso loro erano messi meglio, forse quest’anno toccherà a noi essere un passo avanti; mi sento a mio agio e sono contento del mio ritmo. Vediamo cosa accadrà domani con le temperature più basse; vediamo se riusciamo a restare allo stesso livello dei nostri rivali“.

MotoGP in Francia, le dichiarazioni dei piloti in conferenza stampa

Conferenza stampa a Le Mans, c’è chi sorride e chi no

Stati d’animo contrastanti sono quelli che emergono dalla conferenza dei piloti a Le Mans, teatro del quinto appuntamento del mondiale MotoGP 2014. Da una parte Marquez, Rossi e un fiducioso Dovizioso fanno trasparire soddisfazione per quanto fatto fino ad ora, dall’altra c’è chi come Jorge Lorenzo deve fare i conti con l’inizio di stagione probabilmente peggiore della carriera.

MotoGP Le Mans 2014 Conferenza stampa

Marc Marquez: “Sono molto contento di aver raggiunto questo accordo e di continuare a lavorare con questo team per altre due stagioni. Per me è un sogno che si è realizza e li ringrazio per questa possibilitá. Le Mans è sempre un tracciato particolare, specie per le condizioni che cambiano. L’inizio di stagione è stato esaltante, ma ovvio che non le posso vincere tutte, bisogna esser intelligenti e realisti, e accettare con serenitá anche piazzamenti a podio. Riguardo il mio rinnovo con Honda il mio obiettivo era di continuare a correre con HRC: ho rinnovato per altri due anni e sono contento… Non ho chiesto chi sarà il mio compagno di squadra e non mi interessa. Ovviamente Repsol Honda, che è la miglior squadra in MotoGP, vorrà un pilota forte… Sinceramente non mi importa chi potrà affiancarmi l’anno prossimo”.

Valentino Rossi: “Faró di tutto per non rendere facile la vita a Marc, cosí da lasciare intatto il mio record di 5 vittorie consecutive. Abbiamo provato molto il lunedì di test a Jerez, sono andato forte anche nel “Time Attack” e cercheró di ripetermi anche in qualifica ora. Mi è piaciuto in paricolare il nuovo telaio, tanto che lo utilizzeró qui. Sono contento perchè ho giá raggiunto 2 podi in 4 gare. Non è stato ancora possibile superare Marc ma stiamo poco a poco migliorando. Le Mans non è il massimo dei circuiti, ma la Yamaha è sempre andata molto forte qui. Sinceramente mi sento meglio e mi sto divertendo un sacco, che è l’ideale per continuare a correre e lavorare con Yamaha e la mia squadra. Il mio obiettivo è siglare un nuovo contratto per due stagioni e credo che nelle prossime settimane, durante le prossime gare, parleremo con la Yamaha”.

Andrea Dovizioso: “Non immaginavo di trovami qui giá a questo punto del Campionato, sono molto felice dei risultati e di esser qui a Le Mans, questo circuito mi ha sempre dato buone sensazioni. Oltre al lunedì post-gara di Jerez, all’inizio di questa settimana abbiamo provato anche al Mugello, concentrandoci su un diverso setup e dei piccoli interventi al telaio. Per quanto riguarda il mio possibile rinnovo con Ducati, questi primi due anni sono stati una sorta di investimento e dispiacerebbe lasciare ora che si incomincia a vedere la luce e c’è un impostazione per il lavoro futuro. Il rinnovo sarebbe però ancora una volta una scommessa, perché è impossibile provare quella che sarà la Desmosedici 2015 prima della firma. Dovrei rinnovare ancora una volta la mia fiducia“.

Jorge Lorenzo: “Non siamo certo nella posizione che ci aspettavamo, abbiamo iniziato male ma dall’Argentina abbiamo invertito la tendenza e ottenuto quantomeno i primi punti; peccato non esser riusciti a salire sul podio a Jerez, dopo esser stati a lungo tra i primi tre. Nel test del lunedì successivo alla gara mi sono concentrato sullo pneumatico morbido, e penso sia questa l’opzione migliore qui a Le Mans, circuito storicamente favorevole alla Yamaha. Per il futuro non c’è fretta: è ancora presto, siamo soltanto alla quinta gara. La mia priorità non cambia: voglio restare in Yamaha, correre sempre con questo marchio fino al termine della mia carriera. Ci lavorerà il mio manager, in questo momento sono concentrato esclusivamente sulla pista“.

Marc Marquez rinnova con Honda fino al 2016

Il Campione del Mondo Marc Marquez rinnova il contratto

Che quello tra Honda HRC e Marc Marquez sia un connubio vincente penso non lo possa negare nessuno. Non desta quindi grande sorpresa la notizia del rinnovo ufficiale di Marc Marquez con l’azienda giapponese. Il pilota spagnolo vestirà i colori ufficiali fino alla stagione 2016.

Marquz in Honda fino al 2016

È fenomeno e va tenuto stretto

Uno che, aiuti o meno, arriva in MotoGP e nella stagione da rookie vince il mondiale non è elemento da far scappare via, soprattutto in un momento in cui l’equilibrio moto-pilota sembra dare un vantaggio incolmabile alla squadra, che dopo quattro gare pare poriprio non avere rivali.

Ora che Marc ha anche il contratto al caldo, se possibile la sua testa sarà ancora più forte: “Sono lieto di annunciare il mio rinnovo con HRC. Avevo sempre sognato di far parte del team Repsol Honda, e grazie a Honda, il sogno è divenuto realtà  già un anno e mezzo fa. Il successo della stagione passata è arrivato così in fretta e non mi sarei mai immaginato di ottenere tutto quello che abbiamo ottenuto. Diventare Campione del Mondo nel mio primo anno è stato un altro sogno che si è avverato. È un grande onore per me far parte della famiglia Honda e sono molto felice di rimanere con questo gruppo di persone così speciali per altre due stagioni”.

Queste invece le parole di Shuhei Nakamoto (Vicepresidente HRC): “Siamo molto lieti di aver raggiunto un accordo per avere Marc in squadra per altre due stagioni. Era scontato che volevamo mantenere Marc nella nostra famiglia, così come lui voleva rimanere con noi; è stato quindi naturale rinnovare il contratto, anche se la stagione è appena iniziata. È stato già protagonista di un grande inizio 2014 e continua a imparare e migliorarsi, la sua capacità di assorbire informazioni e adattarsi alla moto è ammirevole.

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Terzo appuntamento ad Assen con la SBK

Sarà un altro weekend denso di motori e sport. Oltre alla MotoGP di scena in Argentina, ad Assen si accendono anche i motori delle SBK. Lo storico tracciato olandese è ormai un pilastro del mondiale delle derivate di serie, con un numero di eventi ospitati secondo solo a Phillip Island.

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Kawasaki alla ricerca di una nuova doppietta

Dopo il dominio assoluto messo in atto ad Aragon, il duo Kawasaki cercherà di replicare lo strabiliante risultato spagnolo anche terra olandese, che ha portato i due piloti in testa alla classifica mondiale. Qui lo scorso anno Tom Sykes si aggiudicò gara 1 ed ottenne il secondo posto in gara 2, partendo dalla pole position. Vedremo se anche quest’anno l’inglese saprà ripetersi.

Gli inseguitori, Aprilia e Honda a caccia del successo

I due alfieri Aprilia completano il quartetto mondiale con Sylvain Guintoli e Marco Melandri rispettivamente in terza e quarta posizione in classifica generale. Particolare attenzione a Jonathan Rea. Il pilota Honda, di casa sul circuito di Assen, vanta il maggior numero di vittorie SBK su questo tracciato (quattro conquistate tra il 2010 e il 2012). Grandi aspettative anche per Eugene Laverty che lo scorso anno vinse gara 2; quest’anno in sella alla Suzuki, l’irlandese potrebbe ritrovare il buon feeling con la pista olandese e agguantare punti preziosi per il mondiale.

Kevin Schwantz in sella alla Suzuki MotoGP

Ad Austin Kevin Schwantz prova la Suzuki XRH-1

Nel 2015 Suzuki prevede il rientro in grande stile nella massima competizione mondiale di moto e da molti mesi sta portando avanti un vasto programma di sviluppo della nuova moto la XRH-1 (nome ancora provvisorio). Vi avevamo fatto vedere i video (guardali qui) ed ora anche Kevin Schwantz dà il suo contributo proprio ad Austin.

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Il programma di lavoro del team Suzuki

Non si hanno molte notizie sul programma di lavoro che Davide Brivio e compagni stanno seguendo. Probabilmente in questa fase si starà procedendo ai test di componenti e assetti, che insieme al fatto di macinare più km possibile soprattutto su un circuito a loro sconosciuto, daranno dati utili ai tecnici per i futuri sviluppi. Suzuki continuerà inoltre a provare in Argentina e a Barcellona.

Tali sviluppi porteranno il team a Valencia a fine stagione 2014 come wild card, in concomitanza proprio con l’ultimo appuntamento del calendario MotoGP. Sarà questo un ottimo e importantissimo banco di prova per misurare i progressi fatti non solo nei confronti del cronometro.

I commenti di Schwantz e Davide Brivio

Il Campione del Mondo della 500 ha trovato la moto facile e priva di comportamenti anomali, con un’elettronica che lavora bene: “Ero nel rettilineo di ritorno, in quinta a circa 250 km/h e mi sono detto: Non si può impennare qui! L’abilità di strizzare la leva del freno anteriore e appenderti all’interno della moto, lei andrà dove vuoi.”

Ecco invece i commenti di Davide Brivio: “L’elettronica è una delle voci principali su cui lavoreremo perchè a Sepang non era ancora pronta. Ora abbiamo deciso di iniziare lo sviluppo: così qui ad Austin abbiamo un nuovo aggiornamento, una nuova versione del software, sulla quale nel frattempo abbiamo lavorato in Giappone. Un altro obiettivo importante del test è quello di conoscere questo tracciato e raccogliere i dati per il prossimo anno, poiché non siamo mai venuti qui a girare prima d’ora. Quindi abbiamo bisogno di impararlo e cercare di essere pronti per quando torneremo a correre nel 2015. Il nostro piano è quello di tornare in qualità di ‘Factory’, ecco perchè stiamo sviluppando il nostro software che poi useremo il prossimo anno, mentre nel 2016 passeremo a quello standard.”

MXGP in Trentino, vittoria per Clement Desalle

Clement Desalle si aggiudica la tappa MXGp in Trentino

Ad Arco di Trento non abbiamo visto ciò che ci aspettavamo e che volevamo vedere. Ma del resto anche il nostro Tony Cairoli è umano e può avere qualche giornata no. Di questo però ne ha approfittato un arrembante Clement Desalle che, dimenticati i problemi alla spalla, ha chiuso alle spalle di Gautier Paulin la prima frazione per poi aggiudicarsi quella successiva, portando a casa la sua prima vittoria di stagione.

week end amaro per tony cairoli ad arco di trento

Giornata no per Tony Cairoli

Partenza difficilissima per Tony in gara 1: un errore lo costringe a riprendere la gara in ultima posizione, impostando così una rimonta forsennata verso le posizioni di vetta. Anche in gara 2 però le cose non cambiano e l’italiano della KTM si ritrova, causa scivolata, ancora ad inseguire i piloti di testa. Week end amaro che si chiude con una quinta posizione assoluta che gli consente di rimanere in vetta alla classifica generale con un vantaggio di 17 punti su Desalle.

Degli altri italiani solo Davide Guarneri è riuscito a piazzarsi nei top ten aggiudicandosi un onorevole nono posto; dodicesimo invece Alex Lupino, che in apertura è stato limitato da una partenza nelle retrovie da cui è rinvenuto sino al 17° posto per poi rifarsi in Gara 2 con un bel ottavo.

Classifiche delle due manche e mondiale aggiornate

Honda CB550 by Eastern Spirit

Un modello storico che rivive nello stile Cafè Racer

Eastern Spirit è un garage in Polonia guidato dalle sapienti mani di Charlie Trelogan, specializzato nella realizzazione di modelli cafè racer. Il modello presentato in questo articolo è una delle sue ultime creazioni, la base è una CB550 K3 del 1980.

Honda CB550 personalizzata Cafe Racer da Charlie Trelogan

Lo spirito Cafè Racer, linee pulite ed essenziali

Il titoletto racchiude un po’ tutta la filosofia che Charlie Trelogan riversa sulle sue moto, via il superfluo per lasciar emergere le linee uniche e armoniose dei modelli che saranno oggetto della sua personalizzazione. Il telaio è stato accorciato e anche le parti elettriche come la batteria sono state nascoste nella gobba al posteriore. Il serbatoio è stato agghindato con nuovi scudetti anni ’60 e scanalture per le ginocchia.

Il fanale anteriore arriva da un vecchio WSK polacco. La forcella è ancora quella originale, mentre gli ammortizzatori posteriori sono stati sostituiti con unità aftermarket, leggermente più lunghi. Le ruote sono avvolte in pneumatici Avon, e la parte anteriore ha ricevuto un disco freno supplementare.

Il motore è stato portato a 600 cc di cilindrata, con nuovi cilindri e pistoni, oltre ad una nuova frizione con molle più forti, una nuova catena di distribuzione, e teste cilindro lucido e collettore di aspirazione. Nuovi cornetti sono stati aggiunti ai carburatori, che sono stati completamente ricostruiti e sincronizzati, migliorando sia la potenza del CB e sia la nota di scarico, esaltata grazie ad una coppia di silenziatori cono inverso.

La moto, per chi fosse interessato, è in vendita su Ebay al prezzo di 35.000 Złoty, che corrispondono a circa 8.300 €.

Romano Albesiano e il rientro di Aprilia in MotoGP

Aprilia rientrerà in MotoGP nel 2016

Il glorioso marchio italiano ha già res noto il progetto di rientrare nel circo della MotoGp a partire dalla stagione 2016. Un progetto decisamente ambizioso, che necessiterà di sostanziali sforzi sia economici che tecnici, e su cui Romano Albesiano, Direttore della Gestione Sportiva della casa di Noale, ha raccontato gli sviluppi.

McCoy nel 2004 sull'aprilia rs cube motogp

Intervista integrale a Romano Albesiano

Quanto il lavoro svolto finora in Superbike ha fatto da base per il progetto MotoGP?

Moltissimo, se consideri che la nostra Open è strettamente derivata dalla Superbike, per cui direi che vi si trova un buon 90%.

Vi vedremo in qualche gara del Campionato MotoGP 2015 in qualità di wildcard?

Questo non lo posso escludere. Per poter competere ad un alto livello nel 2016 (che è il vero nostro obiettivo), stiamo sviluppando un progetto completamente nuovo. Dunque, non escludo che faremo qualche apparizione nella seconda parte della stagione 2015.

Quanto è cambiata Aprilia in questi anni rispetto all’ultima partecipazione in MotoGP? E quanto è cambiata la MotoGP per invogliarvi a tornare nel Campionato?

È cambiata in maniera sostanziale: allora era una Compagnia “indipendente”, oggi fa parte di una Multinazionale (che è il Gruppo Piaggio). Oggi abbiamo quella solidità industriale e finanziaria per partecipare a un “gioco” così importante e impegnativo. Il Mondiale MotoGP è molto cambiato in questi ultimi anni e il nostro interesse a rientrare è legato al fatto che indiscutibilmente rappresenta la vetrina più prestigiosa dove devi essere. Senza nulla togliere al Mondiale Superbike che ha aspetti diversi, legati alla promozione del prodotto.

Esiste una qualche remota possibilità di rivedere Aprilia anche nelle classi Moto2 e Moto3?

Al momento non è nei piani.

Sono già state definite le sessioni di test per il 2015? E con quali piloti?

Attualmente stiamo fornendo il materiale al team IodaRacing Project che corre con Danilo Petrucci e per noi è molto importante rimanere nell’ambito della MotoGP perchè ci consente di partecipare a tutto il discorso tecnico: il contatto con l’evoluzione dell’elettronica, degli pneumatici, di tutti quei materiali per noi fondamentali. Contiamo di iniziare i test della MotoGP “vera” nella primavera del 2015, i piloti sono ancora da definire ma le opzioni non ci mancano.

MXGP in Brasile, Tony Cairoli replica la doppietta

Doppia vittoria per Tony Cairoli nella MXGP in Brasile

La fame di vittoria non si arresta mai per il nostro Tony Cairoli, che non sazio della doppietta in Thailandia, ieri in Brasile ha replicato imponendosi in entrambe le manche del terzo appuntamento del Campionato Mondiale MXGP. Leadership consolidata anche in classifica generale, sempre più guidata dal fuoriclassa italiano che sulla terra rossa di Beto Carrero ha dimostrato (ancora una volta) di essere un gradino sopra chiunque altro nella categoria.

MXGP in Brasile, Tony Cairoli replica la doppietta

E i rivali di Cairoli dove sono?

In casa Suzuki, Clemente Desalle porta a casa due terzi posti, che in ottica classifica generale gli consentono di mantenere la seconda posizione assoluta. Bel podio ieri per Jeremy Van Horebeek, pilota Yamaha alla sua seconda stagione in MXGP, secondo in gara 1 e poi quarto nella seconda manche, complice qualche errore di troppo. La Kawasaki di Gautier Paulin invece è stata artefice di una spettacolare rimonta in gara 1 che ha portato il francesce a concludere in sesta posizione. Chiude secondo in gara 2.

MXGP Race 1 top ten: 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 35:20.774; 2. Jeremy Van Horebeek (BEL, Yamaha), +0:15.869; 3. Clement Desalle (BEL, Suzuki), +0:20.205; 4. Maximilian Nagl (GER, Honda), +0:23.385; 5. Evgeny Bobryshev (RUS, Honda), +0:38.482; 6. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), +0:40.168; 7. Todd Waters (AUS, Husqvarna), +0:40.489; 8. Joel Roelants (BEL, Honda), +0:42.346; 9. David Philippaerts (ITA, Yamaha), +0:48.790; 10. Rui Goncalves (POR, Yamaha), +0:50.241

MXGP Race 2 top ten: 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 35:51.801; 2. Gautier Paulin (FRA, Kawasaki), +0:05.250; 3. Clement Desalle (BEL, Suzuki), +0:08.899; 4. Jeremy Van Horebeek (BEL, Yamaha), +0:12.086; 5. Maximilian Nagl (GER, Honda), +0:17.009; 6. Kevin Strijbos (BEL, Suzuki), +0:20.798; 7. Rui Goncalves (POR, Yamaha), +0:47.380; 8. Matiss Karro (LAT, KTM), +0:50.317; 9. Steven Frossard (FRA, Kawasaki), +0:52.792; 10. Todd Waters (AUS, Husqvarna), +0:55.113