Fisioterapia in moto

La Fisioterapia si mette in moto: Le fratture della clavicola

Eccoci come annunciato al primo vero appuntamento di questa nuova rubrica dedicata alle tematiche di carattere riabilitativo di maggiore interesse per noi motociclisti.

Ho pensato di iniziare con un tema abbastanza comune per chi di noi ha la sfortuna di cadere in moto, anche a basse velocità talvolta: le fratture della clavicola.

clavicola

Fig. 1

 

La clavicola , come si vede in questa immagine, è un piccolo osso a forma i “S” italica, situato tra lo sterno e la parte anteriore della scapola. La sua principale funzione è quella di accompagnare il braccio nei suoi vari movimenti per fornirgli stabilità scaricando gli eventuali carichi ai quali è sottoposto. Si può quindi intuire come , in una caduta in moto, se si finisce giù con violenza sulla spalla la clavicola sia l’osso che è più sottoposto ad assorbile questo trauma e possa finire per rompersi.

fratt clavicola

 A seconda ella tipologia di frattura in ambito ortopedico si attuano diverse soluzioni. Se si tratta di frattura scomposta ( foto sopra) sarà quasi certamente necessario un intervento chirurgico con introduzione nell’osso di mezzi di sintesi ( viti, placche, chiodi) e un periodo di immobilizzazione in tutore che varia in base alle indicazioni del chirurgo.
In altri casi si può solamente fasciare il braccio per alcune settimane con un bendaggio molto stretto per consentire all’osso la sua riparazione.desault
Una volta rimosso il bendaggio o il tutore in caso di chirurgia, è di fondamentale importanza l’inizio quanto più precoce della Riabilitazione. 
Sarà perciò necessario rivolgersi ad un Fisioterapista qualificato in questo tipo di riabilitazione , il quale poi provvederà in una prima fase ad  un trattamento  passivo basato sulla delicata mobilizzazione della cicatrice ( se presente) e delle articolazioni coinvolte , se possibile con l’ausilio di strumentazioni elettromedicali come la TECAR terapia per consentire ai tessuti di velocizzare la fase di riparazione e guarigione aiutando anche a ridurre il dolore se ancora presente. In questa fase è di basilare importanza che il fisioterapista attui misure preventive contro i temibili danni da immobilità che invece potrebbero colpire le articolazioni vicine le quali sono tenute ferme per non “disturbare” la zona di lesione .  Se ciò non venisse eseguito il paziente potrebbe poi trovarsi ad avere più limitazioni di movimento e ad acquisire schemi di movimento scorretti con probabili danni futuri alle strutture sovraccaricate. In seguito sarà poi possibile procedere alla rieducazione vera e propria attraverso mobilizzazioni articolari per recuperare al meglio la mobilità delle articolazioni coinvolte . Questa fase sarà comprensiva anche di un protocollo di esercizi che il paziente dovrà eseguire in autonomia anche fuori dall’ambulatorio per consolidare e velocizzare il recupero.
Recuperate quindi articolarità e schemi corretti di movimento il soggetto potrà ora dedicarsi al potenziamento in palestra o ad un training specifico supervisionato da personale qualificato in merito per recuperare il gesto atletico nel caso stessimo parlando di un pilota professionista per consentire all’intera articolazione della spalla di resistere alle intense sollecitazioni della guida in pista ( specialmente se si tratta di cross o enduro).
Salvo fratture molto gravi o con ritardo di consolidazione importante , solitamente le fratture della clavicola difficilmente presentano complicazioni e il recupero delle funzioni è completo. Va però ricordato che per la vicinanza di quest’osso con importanti strutture vascolari e nervose che decorrono nel collo , un callo osseo eccessivo o una  riparazione imperfetta potrebbero infastidirle causando sintomatologie complesse di dolore ma anche di formicolii o alterazioni delle sensibilità in tutto il braccio fino alla mano. In questi casi è necessaria una visita di controllo ortopedica per escludere complicanze che necessitino di un approccio chirurgico, dopodichè si potrà valutare col proprio fisioterapista di fiducia quali misure adottare per eliminare o ridurre questi sintomi.
clavicola con plesso
 

La Fisioterapia si mette in Moto!

Salve a tutti amici di Motoportale.it, intanto mi presento: sono il Dr. Simone Guarino , Fisioterapista Manipolativo specializzato nel trattamento dei disordini muscolo-scheletrici e nella riabilitazione post-traumatica dello Sport. Vivo e lavoro a Milano, ricevo presso il Centro Fisioterapico Italiano del quale sono anche titolare e dirigente. Dopo questa doverosa premessa professionale ci tengo a dire in questa sede che però sono anche un motociclista appassionatissimo sia per girare in strada e in pista col mio fido Gixxer sia per seguire qualunque evento o novità del mondo a due ruote, specialmente quelle su strada ( anche se da poco sto cercando di avvicinarmi anche all’off-road!).

Eccoci al dunque: parlando con gli amici del Motoportale abbiamo pensato di dedicare una rubrica periodica dove cercherò di trattare varie tematiche che legano il mondo della moto a quello della Riabilitazione Ovviamente sappiamo tutti quali e quanti rischi si corrano per seguire la nostra passione , specialmente in strada, e talvolta purtroppo può capitare di farsi male, anche semplici distorsioni\lussazioni o micro-fratture magari ma che, se non trattate tempestivamente e correttamente da un Fisioterapista esperto in tale ambito possono rischiare di diventare vere e proprie menomazioni che possono compromettere la nostra capacità di guidare la nostra adorata moto.

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In questo mio spazio cercherò di trattare vari argomenti che possono essere di interesse per molti di voi che hanno un problema fisico causato da un trauma in moto ma anche per chi ha invece il “classico mal di schiena da ufficio” , troveranno spero qualche spunto o consiglio utile per poter risalire in sella quanto prima e senza sofferenze a distrarlo dalla guida!

Perciò , augurandomi di aver suscitato il vostro interesse, vi aspetto presto su queste pagine e intanto auguro un buon inizio di stagione a tutti col classico “casco ben allacciato” ma anche col paraschiena , guanti, stivali etc. etc!