How to del motociclista

Motoblok, il nuovo antifurto moto made in Italy

La sicurezza della moto anche in garage

Sfruttare la moto stessa come antifurto. È questa l’idea alla base del nuovo Motoblok, un sistema innovativo e Made in Italy messo a punto da Mauro Colombo per migliorare la sicurezza della moto o della scooter contro i furti nelle nostre aree private, come box o cortili. Un sistema universale che è in grado di adattarsi a qualunque modello, dalla supersportiva alla sport tourer, dal maxiscooter al piccolo Scarabeo.

istruzioni

Come funziona Motoblok?

Motoblok è un antifurto meccanico che utilizza la struttura stessa della moto per assicurarla ad una parete rendendo impossibile muoverla e quindi rubarla. Il sistema è costituito da due piastre da applicare a parete e a pavimento con 4 tasselli ciascuna, e da una struttura a U capovolta che, infilandosi all’interno delle apposite guide, blocca la moto con l’ausilio di un lucchetto.

Montando la piastra a parete all’altezza corretta e sfruttando poi le 3 misure di fissaggio, il sistema Motoblok è universale e adattabile a qualunque moto.

Quanto costa Motoblok?

Prezzo lancio di 150,00 € con le spese di spedizione incluse. Per maggiori info andate direttamente sul sito motoblok.it

La Fisioterapia si mette in moto: Le fratture della clavicola

Eccoci come annunciato al primo vero appuntamento di questa nuova rubrica dedicata alle tematiche di carattere riabilitativo di maggiore interesse per noi motociclisti.

Ho pensato di iniziare con un tema abbastanza comune per chi di noi ha la sfortuna di cadere in moto, anche a basse velocità talvolta: le fratture della clavicola.

clavicola

Fig. 1

 

La clavicola , come si vede in questa immagine, è un piccolo osso a forma i “S” italica, situato tra lo sterno e la parte anteriore della scapola. La sua principale funzione è quella di accompagnare il braccio nei suoi vari movimenti per fornirgli stabilità scaricando gli eventuali carichi ai quali è sottoposto. Si può quindi intuire come , in una caduta in moto, se si finisce giù con violenza sulla spalla la clavicola sia l’osso che è più sottoposto ad assorbile questo trauma e possa finire per rompersi.

fratt clavicola

 A seconda ella tipologia di frattura in ambito ortopedico si attuano diverse soluzioni. Se si tratta di frattura scomposta ( foto sopra) sarà quasi certamente necessario un intervento chirurgico con introduzione nell’osso di mezzi di sintesi ( viti, placche, chiodi) e un periodo di immobilizzazione in tutore che varia in base alle indicazioni del chirurgo.
In altri casi si può solamente fasciare il braccio per alcune settimane con un bendaggio molto stretto per consentire all’osso la sua riparazione.desault
Una volta rimosso il bendaggio o il tutore in caso di chirurgia, è di fondamentale importanza l’inizio quanto più precoce della Riabilitazione. 
Sarà perciò necessario rivolgersi ad un Fisioterapista qualificato in questo tipo di riabilitazione , il quale poi provvederà in una prima fase ad  un trattamento  passivo basato sulla delicata mobilizzazione della cicatrice ( se presente) e delle articolazioni coinvolte , se possibile con l’ausilio di strumentazioni elettromedicali come la TECAR terapia per consentire ai tessuti di velocizzare la fase di riparazione e guarigione aiutando anche a ridurre il dolore se ancora presente. In questa fase è di basilare importanza che il fisioterapista attui misure preventive contro i temibili danni da immobilità che invece potrebbero colpire le articolazioni vicine le quali sono tenute ferme per non “disturbare” la zona di lesione .  Se ciò non venisse eseguito il paziente potrebbe poi trovarsi ad avere più limitazioni di movimento e ad acquisire schemi di movimento scorretti con probabili danni futuri alle strutture sovraccaricate. In seguito sarà poi possibile procedere alla rieducazione vera e propria attraverso mobilizzazioni articolari per recuperare al meglio la mobilità delle articolazioni coinvolte . Questa fase sarà comprensiva anche di un protocollo di esercizi che il paziente dovrà eseguire in autonomia anche fuori dall’ambulatorio per consolidare e velocizzare il recupero.
Recuperate quindi articolarità e schemi corretti di movimento il soggetto potrà ora dedicarsi al potenziamento in palestra o ad un training specifico supervisionato da personale qualificato in merito per recuperare il gesto atletico nel caso stessimo parlando di un pilota professionista per consentire all’intera articolazione della spalla di resistere alle intense sollecitazioni della guida in pista ( specialmente se si tratta di cross o enduro).
Salvo fratture molto gravi o con ritardo di consolidazione importante , solitamente le fratture della clavicola difficilmente presentano complicazioni e il recupero delle funzioni è completo. Va però ricordato che per la vicinanza di quest’osso con importanti strutture vascolari e nervose che decorrono nel collo , un callo osseo eccessivo o una  riparazione imperfetta potrebbero infastidirle causando sintomatologie complesse di dolore ma anche di formicolii o alterazioni delle sensibilità in tutto il braccio fino alla mano. In questi casi è necessaria una visita di controllo ortopedica per escludere complicanze che necessitino di un approccio chirurgico, dopodichè si potrà valutare col proprio fisioterapista di fiducia quali misure adottare per eliminare o ridurre questi sintomi.
clavicola con plesso
 

Come regolare la tensione della catena della moto

La manutenzione alla catena di trasmissione finale è un elemento spesso trascurato dai motociclisti, ma che riveste una grande importanza sia per la sicurezza nell’utilizzo della moto, sia per il portafogli.

catena corona e pignone

Vediamo perchè. La catena è l’organo di trasmissione finale che appunto trasferisce il moto alla ruota posteriore dal pignone alla corona. Quando si parla di catena, lo si fa sempre in riferimento anche a questi due elementi proprio perchè di fatto costituiscono un unico “pacchetto”. Del resto, se si sostituisce la catena, in genere, si cambiano anche corona e pignone.

La manutenzione della catena è un’operazione relativamente semplice che non richiede attrezzature specifiche. In genere ogni motocicletta dovrebbe avere nella sua dotazione di attrezzi anche tutto l’occorrente per procedere a questa operazione.

La prima cosa da verificare è il cosiddetto “gioco catena“, ossia l’escursione della parte inferiore della catena, che dovrebbe essere intorno ai 25mm totali (anche se varia da moto a moto), quindi dal punto più basso a quello più alto. Per misurarlo è sufficiente spingere la parte inferiore della catena in basso e da quel punto vedere quanto si muove verso l’alto. Il controllo del gioco catena va fatto su più punti della stessa, poichè dovremo verificare se esistono zone in cui il gioco varia. Se individuiamo punti in cui la catena è più “dura”, allora questo sarà il punto su cui agire per fare la regolazione.

A questo spunto con due chiavi si smolla il perno ruota al fine di consentire alla stessa di scorrere leggermente lungo il canale di regolazione longitudinale alla moto. A perno smollato sarà semplice agire sui registri di regolazione posti nella parte posteriore del forcellone, andando a verificare che l’allineamento sia uguale a destra e a sinistra (ovviamente per moto con forcellone tradizionale).

Non resta che procedere al serragio del perno ruota. Inseriamo un cacciavite grosso tra la catena e la corona così da mantenere il perno  allineato, evitando di causare un’usura sbagliata della catena e quindi della corona. Una volta che i registri sono nella corretta posizione chiuderemo il perno (senza esagerare con il serraggio per non danneggiare i cuscinetti della ruota), rimuoviamo il cacciavite e ultimiamo il serraggio con una chiave dinamometria.

 

Come si fa lo spurgo dei freni della moto

Eccoci con la seconda guida per il motociclista, un “how to” questa volta dedicato a come eseguire lo spurgo dei freni alla vostra moto, un’operazione fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto frenante (leggi anche la guida per la sostituzione delle pastiglie).

 

Come si fa lo spurgo dei freni della moto

 

Intanto, vediamo quando è necessario eseguire lo spurgo dei freni:

  • – il gommino di tenuta del pistoncino della pompa del freno perde.
  • – i tubi dei freni sono rovinati e quindi rotti o crepati
  • – i raccordi dei tubi sono rovinati o allentati
  • – il tubicino che collega il serbatoio alla pompa puo’ essere danneggiato

 

[blockquote style=alternative] NB: l’olio dei freni non evapora quindi non aggiungere mai olio nella vaschetta; se dovesse mancare bisogna capire dove si è verificata una perdita. [/blockquote]

 

Cosa vi serve:

1) chiave inglese combinata della misura corretta del raccordo di sfiato dell’olio;

2) bottiglia a bocca larga con tappo forato per isnerimento tubicino in gomma trasparente (della misura corretta per non fare uscire olio dallo sfiato dell’olio che chiaramente si trova sulla pinza del freno e sulla pompa).

3) confezione di olio DOT 4 (230° ebollizione) oppure DOT 5.1 (260° ebollizione)

 

Aprire il tappo della vaschetta di espansione posta sul manubrio e riempirla fino all’orlo di olio. Poi inserire la chiave inglese da parte dell’esagono nella vite di spurgo della pinza e inserire il tubicino trasparante della bottiglia a bocca larga. A questo punto tirare la leva del freno il più possibile verso la manopola e, tenendola tirata, girare in senso antiorario la vite di spurgo. La leva del freno perderà la propria forza e andrà quasi a toccare la manopola.

 

A questo punto bisogna dare 4 o 5 pompate utilizzando sempre la leva e controllare che nel tubicino esca solo olio o non aria. Continuare questa procedura fino a quando non usciranno più bollicine di aria. Quindi sempre con la leva ben tirata, girare la vite di spurgo in senso orario fino al suo serraggio. Ora lasciare la leva e dare 2 – 3 pompate alla leva fino a che non ritorni dura.

 

[blockquote style=alternative] IMPORTANTE: tenere sempre piena la vaschetta di espansione. [/blockquote]

 

Fare la stessa procedura con l’altra pinza nel caso l’impianto avesse due dischi. Terminato lo spurgo sulle pinze procedere con lo spurgo della pompa del freno nel caso in cui fosse fornita di vite di spurgo (esempio Brembo). Fatto anche quello, è importante verificare il livello di olio nella vaschetta di espansione. Se le pastiglie sono nuove allora bisogna mettere olio fino alla tacca massima segnalata sulla vaschetta, altrimenti riempirla di circa ¾ di olio preferibilmente dot 5.1.

 

Pulire con una spugnetta bagnata di acqua tutte le parti che sono state a contatto con l’olio. Si tratta di un passaggio molto importante perché l’olio dei freni è molto corrosivo. Provare la moto con attenzione per essere certi al 100% che tutto funzioni correttamente.

 

Alla prossima guida!

Come sostituire le pastiglie dei freni della moto

Come sostituire le pastiglie alla nostra moto? Niente di più semplice in apparenza, ma seguire alcune regole base ci metterà al riparo da inconvenienti inattesi.

 

Come sostituire le pastiglie dei freni della moto

 

Con questa guida, diamo il via ad una serie di “how to” che speriamo possano essere d’aiuto a tutti coloro che vogliono eseguire autonomamente operazioni di manutenzione ordinaria sulla propria moto. Cominciamo con l’impianto frenante, e nello specifico la sostituzione delle pastiglie freno.

 

Posizionare la moto preferibilmente sul cavalletto centrare o sul cavalletto posteriore e munirsi dell’attrezzatura per smontare le pastiglie da sostituire. Se le pastiglie nuove sono uguali cioè sono della stessa marca e materiale frenante rispetto a quelle che ci apprestiamo a sostituire, allora non c’è bisogno di pulire il disco con carta vetrata fine e sgrassante per freni. In caso contrario, è consigliabile eseguire l’operazione di pulizia, per non avere problemi di usura irregolare della pastiglia e fastidiosi rumori o vibrazioni.

 

Ovviamente prima di sostituire le pastiglie bisogna controllare l’usura del disco. Se il disco presenta il famoso “gradino” o solchi marcati sulla pista frenante bisogna sostituirlo necessariamente.

 

La prima cosa che bisogna fare è aprire il coperchio del serbatoio del freno per non avere eccessiva pressione del circuito frenante. Prendere in mano la pinza del freno e smontare le pastiglie vecchie. Controllare se i pistoncini della pinza scorrono bene e se sono particolarmente sporchi. Nel caso bisogna sgrassarli con del sapone dei piatti ed uno spazzolino dei denti con setole dure. Sciacquare tutto con acqua abbondante e asciugare bene con aria compressa.

 

Ora si può procedere al montaggio delle pastiglie nuove. Un consiglio: nel caso in cui si volessero montare pastiglie di materiale sinterizzato, può essere utile smussare con una lima gli spigoli della parte frenante così da eliminare quei fastidiosi fischi durante la pinzata. A questo punto mandare bene in fondo i pistoncini così da far poter rimontare senza problemi la pinza.

 

Se i pistoncini non si muovono o non vanno fino in fondo bisogna aprire la vite dello spurgo dell’olio sulla pinza; per prima cosa premere la leva del freno il più possibile e poi aprire la vite di spurgo così da non creare bolle d’aria nell’impianto. Munirsi di una boretta con un tubicino per non sporcare il cerchio e il disco con l’olio. Se dovesse uscire olio pulire subito la parte bagnata con abbondante acqua corrente; mai utilizzare sgrassanti con olio Dot. SOLO ACQUA!!

 

Montate le pastiglie nuove sulla pinza si procede al rimontaggio della pinza stessa. Serrare le viti delle pinza sempre con loctite media. Consiglio di utilizzare la chiave dinamometria con il carico di serraggio consigliato dal costruttore del veicolo. Prima di partire assicurarsi che la leva del freno sia ben in pressione, altrimenti dare un paio di “pompate”.

 

Alla prossima guida!

Ducati Service Warm Up, sconti sulla manutenzione

È partita l’iniziativa Service Warm Up, una promozione valida dal 7 gennaio al 7 marzo 2014 che consentirà di usufruira di uno sconto del 20% sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della Ducati.

 

Ducati Service Warm Up, sconti sulla manutenzione

 

La manutenzione della moto è da sempre un punto nevralgico per ogni motociclista, che puntualmente ogni anno sottopone la sua due ruote ad un controllo prestagione. C’è chi lo fa da se e chi invece si affida alle officine autorizzate.

 

Se siete nella seconda categoria e avete una Ducati immatricolata dal 2002 in avanti, allora potete approfittare dell’iniziativa Service Warm Up, con la quale si potranno effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con il 20% di sconto, acquistando ricambi originali Ducati e prodotti a marchio Shell (come ad esempio l’olio).

 

Inoltre, chi aderirà a tale iniziativa, potrà usufruire anche di un anno di assistenza stradale ACI Global con copertura europea. Per maggiori informazioni e per conoscere i concessionari e officine aderenti, andate sul sito ufficiale Ducati.

USATO MOTO CONTRO LA CRISI: Triumph Speed 955

VOGLIO UNA MOTO BELLA ESTETICAMENTE E PRESTANTE! MA LE NUOVE COSTANO TROPPO!
ECCO L’USATO CHE CONSIGLIAMO CON LO STILE POCA SPESA TANTA RESA!!!!

Triumph Speed Triple 955 2002-2004

Per gli amanti delle Naked sportive, si ragazzi, vi consigliamo proprio lei, la vecchia Speed 955, un usato che potrà’ soddisfare a pieno la vostra voglia di moto.

La vecchia inglesina di ormai 10 anni la si trova usata da una cifra di circa 2800 a 3500 euro, in base a come e’ stata tenuta dal vecchio proprietario, ma oltre al prezzo vediamo perché’ ve la consigliamo!

Sicuramente state pensando: “non mi piace esteticamente, ha il culone”. E invece fate attenzione alla fantastica modifica (ormai conosciutissima) del codone. Con circa 800 euro calcolando alla veloce i prezzi dell’usato per codone e telaietto, sulla vostra moto potrete montarci il posteriore della speed 1050 ed ecco come cambia completamente faccia o “culo” la vostra speed 955! Un lifting che vi farà’ avere una moto particolare che in pochi hanno.

originale
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Con modifica (la nostra moto monta un codone di una serie limitata della speed S di Talamo, ma il risultato con il codone della 1050 e’ quasi indentico essendo anch’essa un codacorta)
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Una volta migliorata esteticamente, avrete cmq una moto affidabile sportiva che sapra’ darvi grandi emozioni. Noi l’abbiamo testata su strada e vi possiamo dire che la vecchia speed 955 e’ la moto ignorante di 10 anni fa, che si fa guidare facilmente se trattata come una vecchia pensionata, ma se gli date confidenza il suo motore a 3 cilindri vi sapra’ far divertire come poche moto sanno fare.
La sua coppia e’ impressionante nonostante l’eta’, 120 cavalli non sono pochi e si sentono tutti nei bassi giri! Il rumore con un terminale omologato vi farà’ esaltare e il telaio in alluminio e’ l’altra sua chicca! Non agilissima, e’ cmq un po in sovrappeso, 190kg a secco e 220kg con il pieno, ma in curva e’ un binario! Va guidata un po con decisione se ci si vuole divertire in montagna o in pista, ma vi possiamo garantire che difficilmente potrete farne a meno talmente e’ divertente!

I suoi difetti? si qualcosina ha!
Quello che possiamo dirvi in base alla moto che abbiamo noi, forse e’ un po troppo dura di ammortizzatori essendo una naked (le regolazioni non bastano) e il freno anteriore frena bene ma nulla di esaltante!
La cosa che la penalizza un po sono i due difetti che la maggior parte delle triumph 1999/2007 hanno. Il problema della ruota libera, un ingranaggio che fa accendere la moto che si sgrana (problema che si risolve mantenendo la batteria con un mantenitore di ricarica, in modo da non far sforzare l’ingranaggio quando la batteria e’ un po scarica) e l’elettronica, statore e alternatore che non sono il massimo per la ricarica della batteria. Quindi quando la acquistate informatevi bene su queste due cose!

Per noi rimane una moto da avere nel box, diversa dalle solite giapponesi, bella e ignorante come piacciono a noi!

…nel prossimo articolo usato poca spesa tanta resa, parleremo di una moto sportiva da avere assolutamente nel box!

Check gratuito Triumph

Indipendentemente che usiate la moto tutto l’anno o che la mettiate in letargo per il freddo, non potete perde questa occasione che la casa di Hinckley mette a disposizione per i propri clienti, il controllo gratuito della vostra moto Triumph presso le concessionarie ufficiali che sara’ valido fino al 31 dicembre 2013.
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L’offerta gratuita comprende

-Controllo pressione e usura pneumatici
-Controllo livello usura pastiglie freni
-Controllo livelli liquidi (olio motore, olio freni, liquido refrigerante)
-Controllo tensione e lubrificazione catena
-Regolazione giochi leve e cavi
-Verifica funzionamento fari, indicatori di direzione, avvisatore acustico
-Verifica stato batteria

Non compreso nel controllo gratuito c’e’ il cambio d’olio, che viene offerto con un extra sconto del 30% vista la partnership con Castrol da parte di Triumph. Il controllo dell’olio e la sostituzione e’ importante su ogni motocicletta, sopratutto anche prima della sosta invernale, dove rimanendo ferma per alcuni mesi ce’ il rischio che si accumulino depositi sul fondo della coppa facendo cosi rovinare il motore al primo riavvio.

Perche non approfittarne anche solo per un giretto prima visto che il tempo ce lo permette ancora! (per poco)

Guida agli eventi del Fuorisalone Eicma 2013

Eicma 2013 sta per aprire i battenti e come ogni anno, si scatenano anche i calendari degli eventi legati al Fuorisalone. Per non perdersi nulla allora, meglio essere aggiornati con una guida sui vari appuntamenti.

 

guida eventi fuorisalone eicma

 

La redazione di Brembremracing.com ha voluto predisporre una guida riassuntiva di tutti gli eventi in programma da domani sera 5 novembre fino alla chiusura del Salone della Moto di domenica 10 novembre.

 

martedì, 05 novembre 2013

Fuorisalone Eicma: Metzeler Legendary Knight – per saperne di più, leggi qui

 

mercoledì, 06 novembre 2013

Fuorisalone Eicma 2013: due ruote Modern Classics – evento dedicato alle moto classiche che si terrà dalle ore 19,30 presso le Fonderie Milanesi (via Giovenale 7 – vicino a via Col di Lana) in occasione della Nite of Classics di Triumph. Durante la serata ci sarà anche l’esposizione delle 6 moto che in gara al concorso “Show Your Special”. Si potrà inoltre scoprire l’intera gamma 2014 del marchio inglese.

 

giovedì, 07 novembre 2013

Fuorisalone Eicma 2013: due ruote Modern Classics – seconda serata dell’evento inaugurato il 6 novembre. Stesso posto, diverso programma: la serata sarà infatti dedicata a TPR Italian Factory e alle sue creazioni su due ruote.

 

venerdì, 08-09-10 novembre 2013

Vespa e Lambretta, due miti in mostra – l’evento si terrà in occasione della 58a Mostra scambio di auto, moto, ricambi e cicli d’epoca, in programma da venerdì 8 a domenica 10 novembre al Parco Esposizioni di Novegro (via Novegro 1) e punterà a far rivivere un dualismo mitico tra due storiche aziende motociclistiche made in Italy.

Come riconoscere la classe antinquinamento Euro

Come ogni inverno, anche quest’anno entreranno in vigore dal 15 ottobre fino al 15 aprile le restrizioni antinquinamento che la Regione Lombardia ha disposto per la circolazione dei mezzi più inquinanti. Il fermo è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

 

Come riconoscere la classe antinquinamento Euro

 

Possono circolare i motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti euro 0 o pre-Euro 1. I motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 non possono circolare (allegato 1 alla D.G.R 9958/09), mentre le restanti tipologie di ciclomotori e motocicli a  due tempi possono circolare.

 

Ma come fare a comprendere a quale classe antinquinamento il nostro veicolo appartiene? Ecco una pratica tabella che rende chiara la situazione:

 

Denominazione N. di riferimento della normativa
Euro 1 immatricolati dopo il 17/06/1999 97/24 CE cap. 5 e cap.9
Euro 2 Omologati dopo il 17/06/2002 o immatricolati dal 01/01/2003 97/24 CE cap. 5 faseII e cap. 92002/51/CE fase A e 97/24/CE cap. 9 2003/77/CE ri. 2002/51/CE fase A e 97/24/CE cap. 9
Euro 3 Omologati o immatricolati dopo il 01/01/2006 2002/51/CE fase B 97/27/Ce cap. 92003/77/CE rif. 2002/51/CE fase B e 97/24/CE cap. 9

 

Se sul vostro libretto di circolazione si fà riferimento a delle normative non presenti nella tabella è possibile verificare con il numero di targa la corrispondenza dal sito ACI .