Moto GP

MotoGP in Francia, le dichiarazioni dei piloti in conferenza stampa

Conferenza stampa a Le Mans, c’è chi sorride e chi no

Stati d’animo contrastanti sono quelli che emergono dalla conferenza dei piloti a Le Mans, teatro del quinto appuntamento del mondiale MotoGP 2014. Da una parte Marquez, Rossi e un fiducioso Dovizioso fanno trasparire soddisfazione per quanto fatto fino ad ora, dall’altra c’è chi come Jorge Lorenzo deve fare i conti con l’inizio di stagione probabilmente peggiore della carriera.

MotoGP Le Mans 2014 Conferenza stampa

Marc Marquez: “Sono molto contento di aver raggiunto questo accordo e di continuare a lavorare con questo team per altre due stagioni. Per me è un sogno che si è realizza e li ringrazio per questa possibilitá. Le Mans è sempre un tracciato particolare, specie per le condizioni che cambiano. L’inizio di stagione è stato esaltante, ma ovvio che non le posso vincere tutte, bisogna esser intelligenti e realisti, e accettare con serenitá anche piazzamenti a podio. Riguardo il mio rinnovo con Honda il mio obiettivo era di continuare a correre con HRC: ho rinnovato per altri due anni e sono contento… Non ho chiesto chi sarà il mio compagno di squadra e non mi interessa. Ovviamente Repsol Honda, che è la miglior squadra in MotoGP, vorrà un pilota forte… Sinceramente non mi importa chi potrà affiancarmi l’anno prossimo”.

Valentino Rossi: “Faró di tutto per non rendere facile la vita a Marc, cosí da lasciare intatto il mio record di 5 vittorie consecutive. Abbiamo provato molto il lunedì di test a Jerez, sono andato forte anche nel “Time Attack” e cercheró di ripetermi anche in qualifica ora. Mi è piaciuto in paricolare il nuovo telaio, tanto che lo utilizzeró qui. Sono contento perchè ho giá raggiunto 2 podi in 4 gare. Non è stato ancora possibile superare Marc ma stiamo poco a poco migliorando. Le Mans non è il massimo dei circuiti, ma la Yamaha è sempre andata molto forte qui. Sinceramente mi sento meglio e mi sto divertendo un sacco, che è l’ideale per continuare a correre e lavorare con Yamaha e la mia squadra. Il mio obiettivo è siglare un nuovo contratto per due stagioni e credo che nelle prossime settimane, durante le prossime gare, parleremo con la Yamaha”.

Andrea Dovizioso: “Non immaginavo di trovami qui giá a questo punto del Campionato, sono molto felice dei risultati e di esser qui a Le Mans, questo circuito mi ha sempre dato buone sensazioni. Oltre al lunedì post-gara di Jerez, all’inizio di questa settimana abbiamo provato anche al Mugello, concentrandoci su un diverso setup e dei piccoli interventi al telaio. Per quanto riguarda il mio possibile rinnovo con Ducati, questi primi due anni sono stati una sorta di investimento e dispiacerebbe lasciare ora che si incomincia a vedere la luce e c’è un impostazione per il lavoro futuro. Il rinnovo sarebbe però ancora una volta una scommessa, perché è impossibile provare quella che sarà la Desmosedici 2015 prima della firma. Dovrei rinnovare ancora una volta la mia fiducia“.

Jorge Lorenzo: “Non siamo certo nella posizione che ci aspettavamo, abbiamo iniziato male ma dall’Argentina abbiamo invertito la tendenza e ottenuto quantomeno i primi punti; peccato non esser riusciti a salire sul podio a Jerez, dopo esser stati a lungo tra i primi tre. Nel test del lunedì successivo alla gara mi sono concentrato sullo pneumatico morbido, e penso sia questa l’opzione migliore qui a Le Mans, circuito storicamente favorevole alla Yamaha. Per il futuro non c’è fretta: è ancora presto, siamo soltanto alla quinta gara. La mia priorità non cambia: voglio restare in Yamaha, correre sempre con questo marchio fino al termine della mia carriera. Ci lavorerà il mio manager, in questo momento sono concentrato esclusivamente sulla pista“.

Marc Marquez rinnova con Honda fino al 2016

Il Campione del Mondo Marc Marquez rinnova il contratto

Che quello tra Honda HRC e Marc Marquez sia un connubio vincente penso non lo possa negare nessuno. Non desta quindi grande sorpresa la notizia del rinnovo ufficiale di Marc Marquez con l’azienda giapponese. Il pilota spagnolo vestirà i colori ufficiali fino alla stagione 2016.

Marquz in Honda fino al 2016

È fenomeno e va tenuto stretto

Uno che, aiuti o meno, arriva in MotoGP e nella stagione da rookie vince il mondiale non è elemento da far scappare via, soprattutto in un momento in cui l’equilibrio moto-pilota sembra dare un vantaggio incolmabile alla squadra, che dopo quattro gare pare poriprio non avere rivali.

Ora che Marc ha anche il contratto al caldo, se possibile la sua testa sarà ancora più forte: “Sono lieto di annunciare il mio rinnovo con HRC. Avevo sempre sognato di far parte del team Repsol Honda, e grazie a Honda, il sogno è divenuto realtà  già un anno e mezzo fa. Il successo della stagione passata è arrivato così in fretta e non mi sarei mai immaginato di ottenere tutto quello che abbiamo ottenuto. Diventare Campione del Mondo nel mio primo anno è stato un altro sogno che si è avverato. È un grande onore per me far parte della famiglia Honda e sono molto felice di rimanere con questo gruppo di persone così speciali per altre due stagioni”.

Queste invece le parole di Shuhei Nakamoto (Vicepresidente HRC): “Siamo molto lieti di aver raggiunto un accordo per avere Marc in squadra per altre due stagioni. Era scontato che volevamo mantenere Marc nella nostra famiglia, così come lui voleva rimanere con noi; è stato quindi naturale rinnovare il contratto, anche se la stagione è appena iniziata. È stato già protagonista di un grande inizio 2014 e continua a imparare e migliorarsi, la sua capacità di assorbire informazioni e adattarsi alla moto è ammirevole.

Auguri di pronta guarigione a Luca Scassa per il grave infortunio!

LUCA SCASSA GRAVE INFORTUNIO NEI TEST DEL MUGELLO DI OGGI. OUT 3 MESI

 

Il toscano stava provando al Mugello l’Aprilia ART MotoGp di Ioda Racing con la possibilita’ di sostituire poi Petrucci (infortunato)  a nella classe regina. La MotoGp.

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The Rocker ripresosi da poco dall’infortunio al bacino ha picchiato ancora duro, cadendo in curva 2, la Luco, dove negli ultimi esami si evidenzia la frattura scomposta del femore destro.

 

Tutto lo staff del Motoportale.it augura a Luca Scassa una pronta guarigione per tornare in pista il piu’ presto.

 

 

Max Biaggi in pista al Mugello sull’Aprilia MotoGP

Biaggi da il suo contributo nelo sviluppo della moto

Da sempre Max Biaggi e Aprilia sono legati da uno stretto rapporto che spesso si traduce in una vera e propria collaborazione. È così anche in occasione dei test che Aprilia sta facendo al Mugello sulla ART MotoGP che dovrebbe consentire il rientro del marchio nel 2016.

Max Biaggi in pista al Mugello sulla Aprilia MotoGP

Progettazione a tutto campo del prototipo MotoGP

Sulla scia degli importanti risultati ottenuti dalla ART nella categoria CRT, Aprilia sta portando avanti un programma di sviluppo che mira al rientro ufficiale in MotoGP nel 2016. Un progetto tanto ambizioso quanto doveroso, per un marchio glorioso che manca da queste competizioni da troppo tempo.

Le parole di Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing: “Max è una parte importante della storia di Aprilia e un pilota di straordinaria sensibilità; ha voluto provare la nostra ART lungo la strada che ci sta portando alla creazione di un prototipo MotoGP. Noi tutti siam lieti di vedere Max di nuovo ai comandi della nostra moto, quando lui guida è sempre uno spettacolo per gli ingegneri e gli appassionati di corse. Le tappe del nostro percorso iniziano a delinearsi, quella di oggi mi piace vederla come un ritrovo tra due amici“.

A Jerez, Marc Marquez fa poker

4 vittorie nei primi 4 GP, partendo sempre dalla pole

L’impresa non riusciva a nessuno dal 2003 quando Valentino Rossi in sella alla Honda conquistò l’ambito poker vittorie/pole position. Ieri Marc Marquez ha eguagliato anche questo primato, vincendo la sua quarta gara consecutiva sul circuito di Jerez, davanti a oltre 115.000 spettatori.

Marc marquez fa poker a Jerez

Un’impresa in tutti i sensi

La vittoria di ieri elimina anche il brutto rapporto che il Campione del Mondo di Cervara aveva da sempre con la pista di Jerez, sulla quale non aveva mai vinto. Insomma, un week-end impeccabile che lascia davvero pochi spazi agli avversari, che hanno potuto soltanto lottare per le posizioni meno pregiate del podio.

Valentino Rossi conquista il suo secondo podio di stagione

Bellissima gara di Valentino Rossi, che conquista così il secondo podio di stagione davanti all’eterno secondo (di casa Honda HRC) Daniel Pedrosa. Il pesarese ha saputo mantenere un buon ritmo, riuscendo a contenere anche il recupero di Pedrosa nel finale di gara. Prestazione ancora opaca invece per Jorge Lorenzo, in crisi con le gomme e quarto all’arrivo a oltre 8 secondi dalla vetta.

Classifica sempre più favorevole a Marc Marquez

Con i 25 punti di ieri, Marc Marquez consolida un avvio di stagione perfetto, a punteggio pieno. I 28 punti di vantaggio su Daniel Pedrosa, e i 39 su Valentino Rossi danno una chiara idea su come potrà essere il prosieguo di un campionato che ad oggi appare già scritto.

MotoGP in Argentina, Marc Marquez fa tris

Marc Marquez si aggiudica anche la gara in Argentina

Non accadeva dal 1971, quando un certo Giacomo Agostini iniziò la stagione con 3 pole position e 3 vittorie. Un altro grande risultato che, se ce ne fosse ancora bisogno, sancisce l’infinito talento del pilota spagnolo Campione del Mondo, che anche qui in Argentina si mette dietro il compagno di squadra Daniel Pedrosa e un ritrovato Jorge Lorenzo.

Podio MotoGP Argentina, Marquez davanti a Pedrosa e Lorenzo

La pista nuova non intimidisce Marquez

Se qualcuno aveva avanzato qualche dubbio sul risultato finale, lo aveva fatto in relazione al fatto che forse le carte sarebbero state mischiate dall’elemento pista, che nessuno aveva mai visto. E invece, anche sul tracciato nuovo, il fenomeno di casa Honda conduce una gara di intelligenza: partito non proprio velocissimo, ha pian piano ricucito il distacco dal fuggitivo Lorenzo, per poi sopravanzarlo e seminarlo a 10 giri dal termine.

Daniel Pedrosa e Jorge Lorenzo completano il podio

Daniel Pedrosa conclude un’ottima gara al secondo posto. Il ritmo di Marquez era insostenibile, quindi, escluso lui, si può dire che Dani abbia vinto la gara degli umani, precedendo Jorge Lorenzo che completa il podio. Il majorchino sembra aver ritrovato lo smalto che gli si addice, partendo a fionda come solo lui sa fare. Purtroppo però la stanchezza alle braccia non gli ha consentito di rispondere alla rimonta di Pedrosa che nel corso del penultimo giro lo ha privato del secondo posto.

I risultati nelle retrovie

Quarto posto per Valentino Rossi, in polemica con Stefan Bradl (quinto al traguardo) che, nel tentativo di superarlo, gli ha fatto perdere terreno dai primi. A detta del Dottore, senza questo inconveniente, il podio era a portata di mano. Bellissima gara per Andrea Iannone, sesto al traguardo a soli 19 secondi dal vincitori, finalmente davvero consistente e capace di giocarsela con i migliori. Male invece Andrea Dovizioso, solo nono addirittura dietro anche a Bradley Smith e Pol Espargaro.

Jorge Lorenzo: “In Argentina, confido nel recupero della situazione”

Speranze di rivalsa per Jorge Lorenzo in Argentina

Jorge Lorenzo ha bisogno di ribaltare la situazione. Anche se siamo solo alla terza gara, il ritardo in classifica di 44 punti da Marquez è già molto ampio, soprattutto considerando lo spessore dei piloti conn cui il majorchino dovrà vedersela nel prosieguo del campionato. In Argentina quindi, il nr 99 della Yamaha dovrà per forza trovare la quadra per un risultato di spessore.

Jorge Lorenzo pensa al futuro del campionato

Mettere a posto moto e testa, questo l’obiettivo di Lorenzo

Ovviamente non è l’inizio della stagione avevo sognato“, ammette Lorenzo. “Ma sono abbastanza fiducioso che possiamo ripristinare la situazione. Non è facile digerire quel che è successo ad Austin, ma cerco sempre di vedere le cose positivamente anche se non navighiamo in acque tranquille.” L’errore in partenza sul circuito texano erano il segno che qualcosa non funziona a dovere non solo nella moto, ma anche (e forse soprattutto) nella testa del pilota, che evidentemente quest’anno subisce maggiormente le pressioni psicologiche di una stagione decisamente in salita.

La strategia migliore in questi casi dovrebbe essere quella di non soffermarsi sul passato, ma cercare di concentrarsi esclusivamente sul futuro: “Sto soltanto pensando all’Argentina e non vedo l’ora di correre lì il più presto possibile. Essere in pista è il modo migliore per dimenticare e penso che il mio personale campionato inizierà proprio laggiù. Sarò stimolato dal correre davanti ai tifosi argentini e di potere fare una buona gara“.

MotoGp in Argentina, la conferenza stampa dei piloti

Tutto pronto per il primo GP in Argentina sul circuito Termas de Rio Hondo

La MotoGP torna in Argentina dopo un’assenza di 15 anni; era infatti il 1999 quando sul circuito Oscar A. Galvez a Buenos Aires, Kenny Roberts Jr vinse nella categoria 500 sulla sua Suzuki. Quest’anno, su un circuito nuovo, il favorito è ancora una volta Marc Marquez, forte delle due vittorie nelle prime due gare della stagione.

MotoGp in Argentina, la conferenza stampa dei piloti

Le dichiarazioni di Marc Marquez in conferenza stampa

Sarà un weekend interessante perchè il circuito è nuovo per tutti. Dobbiamo lavorare un po’ di più per raggiungere la perfetta messa a punto. Ci sono curve interessanti, il layout del tracciato è molto bello e la gamba è migliorata. È la prima gara che corriamo in Sudamerica, i tifosi qui sono appassionati come gli spagnoli e gli italiani. Dal Qatar mi sento più forte e ogni vittoria mi da tanta fiducia. La pressione c’è sempre perchè la gente si aspetta sempre di più. Noi proviamo a fare del nostro meglio.

Valentino Rossi pensa al podio mancato in America

Era un altro circuito, ma il nove volte Campione del Mondo è l’unico pilota della classe regina ad essere già stato nel paese sudamericano. Ecco le sue parole: “Non è la prima volta per me in Argentina, senza contare che in Sudamerica avevamo corso anche in Brasile. Allora il circuito di Buenos Aires era abbastanza difficile, mentre la prima impressione di questa pista è stata molto positiva, sia per la scorrevolezza che per le strutture che vi sono. Ad Austin ho avuto un problema allo pneumatico e senza di quello il podio era alla mia portata.

Incognita gomme e wild card d’eccezione

Non rimane dunque che vedere quali saranno gli sviluppi in pista, considerando come è ovvio che sia la grossa incognita gomme. Bridgestone, dopo le problematiche affrontate in America, dovrà tenere la guardia alta per non incappare in una nuova disastrosa performance che la metterebbe definitivamente in una posizione davvero scomoda.

Nella categoria Moto2 invece ci sarà l’apparizione di Sebastian Porto, ex pilota argentino, che parteciperà in rappresentaza del suo Pease in sella a una Kalex del team Argentina TSR Motorsport.

La crisi di Jorge Lorenzo, si urla già che il campionato è finito

Avvio di stagione molto complicato per Jorge Lorenzo

Per gli appassionati di storia, bisogna tornare indietro almeno 5 o 6 stagioni per trovare risultati paragonabili a quelli ottenuti da Jorge Lorenzo nei primi due appuntamenti della stagione MotoGP 2014. Da allora il talento della Yamaha non aveva mai mancato le prime 5 posizioni in due gran premi di fila.

La crisi di Jorge Lorenzo, si urla già che il campionato è finito

È già crisi oppure la situazione può essere ribaltata

In questi giorni post Austin, il tormentone è ormai sempre lo stesso, si urla già alla crisi profonda del maiorchino, che secondo i più dovrebbe già considerare il mondiale appena iniziato irrimediabilmente compromesso e chiuso. Vero è che un binomio Marquez-Honda come quello visto nelle prime due gare non lascia enormi margini di manovra, anche se dall’altro canto, nel motociclismo può sempre succedere di tutto e battezzare un mondiale come finito alla seconda gara, mi pare qualcosa di decisamente sproporzionato.

Che Jorge Lorenzo sia un po’ in crisi credo sia innegabile. Non va però dimenticato chi è Jorge Lorenzo, un pilota che negli anni ha sempre dimostrato una capacità di concentrazione fuori del comune, una personalità granitica e un carattere che molto spesso lo ha aiutato a schiacciare gli avversari non solo con il cronometro, ma anche con la psicologia.

Quali possono essere gli elementi che hanno determinato la crisi?

Sicuramente due sono gli elementi che, sotto gli occhi di tutti, stanno influenzando negativamente lo stato mentale di Lorenzo. In primis, il già nominato binomio Marquez-Honda, la cui superiorità tecnica metterebbe in soggezione chiunque. Il secondo elemento è senz’altro imputabile allo stato di sviluppo della M1 che quest’anno, già dai test invernali, ha dato segnali abbastanza evidenti di una carenza rispetto all’altra rivale giapponese.

Si legge in rete anche di un terzo elemento di negatività per Lorenzo, e cioè la ritrovata forma e competitività del suo compagno di squadra Valentino Rossi. Senza nulla togliere ai progressi fatti dal nove volte Campione del Mondo (che in ogni caso in Qatar è sempre andato bene e in Texas ha chiuso ottavo), è mia personalissima opinione però che questo non determini in Jorge particolari stress, visto che negli ultimi anni, a moto a posto, il nr 99 è sempre stato più veloce (e in alcuni casi non di poco) del pesarese.