Moto Itinerari

Giro d’Italia in moto – la 5.a tappa da Taranto a Viggiano

Da Taranto verso l’entroterra potentino

Con partenza da Taranto, ci dirigiamo verso l’entroterra potentino in quel di Viggiano, un percorso di circa 200 km misto mare e monti, dalle coste tarantine ai 950mt s.l.m. dell’arrivo.

Lasciata Taranto alle spalle, percorriamo la costa jonica sulla ss 106 in direzione della splendida Riserva Naturale Stornara, per poi raggiungere Marina di Ginosa e Scanzano Jonico. Qui abbandoniamo il mare e cambiamo rotta verso l’entroterra, alla volta di un percorso collinare/montuoso ricco di saliscendi e strade tortuose e divertenti sino a destinazione.

Ponte Girevole Taranto

L’appuntamento successivo è Montalbano Jonico sulla strada provinciale Fratta, e successivamente raggiungiamo San Brancato sulla ss 92 e da li a poco ecco il ponte sul fiume Agri, che costeggeremo per quasi tutta la sua lunghezza sino a San Chirico Raparo. Qui inizia la salita sino a toccare gli 850 mt del Valico di San Chirico, per poi scendere verso San Martino d’Agri e in direzione del Lago di Pertusillo ci involiamo verso la conclusione di questa tappa, salendo verso i 950 metri di Viggiano, traguardo della 5^ tappa del Giro d’Italia da cui ci pregiamo di estrapolare qualche motoitinerario.

Un motogiro ricco di luoghi di interesse

In questo percorso potremo trovare molti luoghi di interesse, Taranto stessa offre bellezze antiche essendo lei stessa stata fondata nel 706 a.c.: cattedrali, il duomo, la città vecchia, piazza castello e il museo archeologico sono solo alcuni siti di interesse nazionale.

A tavola nn mancano le prelibatezze, come i cavatelli con le cozze, olio delle terre tarantine, le clementine del golfo e le pettole fritte, imperdibili…

La prossima tappa, Sassano-Montecassino di 247 km sarà una tappa più impegnativa e “corposa”, anch’essa ricca di fascino storico. Stay tuned!

Motogiro tra vigneti e parchi del Canavese in Piemonte

Un bel giro in moto tra le colline astigiane e i rilievi del Canavese

Questa settimana la redazione di Motoportale.it propone un tour di media lunghezza, 233 km da Alessandria ad Ivrea, una bella galoppata di circa 5 ore tra le colline astigiane e i rilievi del Canavese. Un bellissimo girovagare tra i vigneti dell’alessandrino e dell’astigiano e la natura dei parchi e riserve naturali del basso canavese.

motogiro nel canavese

 

Partenza da Alessandria verso Asti

Con partenza da Alessandria ci dirigiamo sulla SR10 in direzione di Fellizzano e di Castello di Annone, che precede di poco il primo appuntamento di rilievo in quel di Asti. Qui volendo una divagazione nel centro meriterebbe di essere fatta, e comunque l’attraversamento dello stesso già appaga gli amanti del belvedere.

Senza mai far uso di autostrade, manteniamoci sulla SR10 in direzione di Villanova d’Asti e Poirino, per poi da li a poco sulla SP129 raggiungere il Parco Fluviale del Po tratto torinese, una sorta di meraviglia naturale che ci accompagnerà per una breve distanza, il tempo di attraversare l’Oasi del Po Morto, per poi continuare sulla SP138 verso Pinerolo, toccando in ordine Virle Piemonte, Cercenasco e Buriasco.

Da Pinerolo alla Riserva Naturale Orientata La Vauda

Lasciato alle spalle Pinerolo è ora la volta di Madonna della Neve sulla SS589 e in direzione Piossasco andremo a costeggiare il bellissimo parco naturale del Monte San Giorgio, per poi dirigerci verso una serie di paesini sino ad arrivare a Levi, a metà strada tra Rivoli e Collegno.

Senza indugio puntiamo alla volta di Alpignano per proseguire sulla SP 181 verso Givoletta, Cassa, Fiano, e attraversato il fiume Stura ci dirigiamo verso Ciriè per poco dopo raggiungere la Riserva Naturale Orientata La Vauda. Ora ci attende un lungo tratto pianeggiante, sino a Lombardore, conosciuto ai più per l’omonimo circuito prove/corsi di pilotaggio. Lasciato il “circuito” arriviamo a Rivarolo Canavese sulla SP 222, ed imboccata la SS 565 giù tutto d’un fiato sino ad Ivrea.

In questo tour è consigliata un’andatura moderata e a tratti lenta, godere appieno dello scarso traffico che si incontra e delle bellezze naturali lungo il percorso. Come sempre non mancano luoghi di sosta per ristoro e assaggiare i piatti tipici piemontesi della zona.

Prudenza sempre e buon giro a tutti!!!

4 maggio, il raduno piu’ grande d’Europa.

Con questo raduno il Moto-Club Simplon apre la stagione motociclistica. Viene definito il raduno piu’ grande d’Europa dove vanta un’assidua partecipazione di circa 5mila motociclisti.

La destinazione, in Svizzera al Passo del Sempione, la famosa motorroad, una delle piu importanti delle Motobenedizione. Dove volendo si puo’ cogliere l’occasione di fare altri bellissimi passi pieni di curve come Furka, Novena, Gottardo ed eventualmente Grimsel e Oberalpass.

 

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Tour dolomitico, motogiro tra bellezze naturali e culinarie

Da Verona verso le più belle vette dolomitiche

Col pieno nel serbatoio, e muniti di cerata o antipioggia, ci involiamo partendo da Verona verso le dolomiti in un giro divertente, tortuoso e impegnativo quanto vario. Evitando autostrade quanto possibile, ci dirigiamo da Verona sulla SS12 per pochi chilometri e la abbandoneremo presto per immetterci sulla E45 che sarà compagna per molto tempo durante il viaggio, in direzione Rovereto, località che già meriterebbe una sosta per le molte bellezze che offre, imperdibili. Ma essendo solo all’inizio del viaggio proseguiamo verso Trento, continuando poi per Gardolo, Pressano e San Michele d’Adige.

Motogiro sulle Dolomiti, da Verona a Spilinbergo

Curve immerse in uno scenario unico, le Dolomiti

Per un lungo tratto costeggeremo paralleli la Modena-Brennero, senza mai naturalmente “usarla”. Continueremo in direzione di Salorno, Egna e Ora, e qui la battuta è d’obbligo sul fatto che ci sia sempre la stessa ”ora”, ma non lo dirò. La meta successiva è Bolzano, che non attraverseremo, e che raggiungeremo dopo aver toccato Bronzolo, Laives e Pineta. Qui le temperature sono più fresche, dato l’approssimarsi delle vette, i paesaggi diventano sempre più montani e il percorso tortuoso si fa decisamente divertente e interessante.

Il viaggio intanto prosegue verso Bressanone, attraversando numerosi paesini incantevoli. Proseguendo sulla SS49 ci dirigiamo verso Brunico, dove non sarà difficile vedere le vette ancora innevate anche d’estate. Continuando verso Anterselva, Monguelfo e Dobbiaco, ci dirigiamo verso Cortina d’Ampezzo, località con la massima altitudine (1.211 mt s.l.m.) del percorso. Qui se al seguito abbiamo la dolce metà è d’obbligo uno “struscio” sul corso tra le rinomate vetrine per eventuali consigli per gli acquisti… sperando solo nei consigli!!!

La diga del Vajont, monumento di memoria storica

Lasciata Cortina continuiamo sulla SS 51 verso Pieve di Cadore passando per San Vito. Qui tutta una tirata verso Spilinbergo che raggiungiamo solo dopo aver toccato Longarone con relativa visita alla diga del Vajont che dista solo alcuni chilometri e che comunque sarà sulla nostra strada e Maniago, ultima tappa prima dell’arrivo a destinazione.

Avremo percorso circa 400 km, bisognerà partire da Verona di buon’ora, perchè il percorso richiede dalle 7 alle 8 ore di viaggio e naturalmente una sosta intermedia per pranzo e relax è d’obbligo. I luoghi di ristoro non mancano strada facendo, e le specialità montane sapranno dare giusto sollievo al ”faticoso” ma appagante tour dolomitico!

Come al solito andature moderate, per gustarsi i paesaggi, prudenza e buon giro a tutti.

20.000 Pieghe 2014, la gara di regolarità torna in Trentino

Al via in Trentino l’edizione 2014 della tradizionale corsa

180 equipaggi che si sfideranno in una delle gare di regolarità divenute più che tradizionali nel panorama motociclistico europeo. Quest’anno la sesta edizione della 20.000 Pieghe si svolgerà sulle magnifiche strade del Trentino attraverso le quali verranno percorsi circa 1.200 Km in sella a motociclette di qualunque tipologia, dall’endurona alla custom in un mix di cultura, sapori del luogo e paesaggi mozzafiato.. L’appuntamento è dal 18 al 22 giugno.

20.000 Pieghe 2014, al via la sesta edizione in trentino

Il premio di Magnifico Piegatore

Al termine della competizione verrà nominato il Magnifico Piegatore, ovvero chi tra i partecipanti avrà rispettato il regolamento, azzeccato i tempi di percorrenza e vissuto la manifestazione nel pieno del suo spirito, quello cioè di godere in sicurezza delle bellezze artistiche e naturalistiche del nostro bel Paese.

Come iscriversi alla 20.000 Pieghe 2014

Iscriversi alla 20.000 Pieghe 2014 è molto semplice, basta collegarsi al sito dedicato (clicca qui) e compilare il modulo. Il termine per le iscrizioni è il 16 giugno (o il raggiungimento dei 180 equipaggi, il numero massimo previsto). Base della manifestazione di quest’anno sarà l’Hotel Shandranj di Stava di Cavalese, Trento

Motogiro completo del Lago Maggiore

Circumnavighiamo il Lago Maggiore in moto

Un giro per gli amanti del relax, andature tranquille con tratti tortuosi ma pochi saliscendi, vista lago a tratti meravigliosa e attraversamenti di luoghi bellissimi e rinomati. dalla sponda lombarda si attraversa il confine elvetico per rientrare nella sponda piemontese del lago e far ritorno alla base, nel nostro caso Milano.

In moto lungo il Lago Maggiore

Da Sesto Calende al confine con la Svizzera

Ma andiamo per ordine e partiamo da piazza Garibaldi a Sesto Calende, proseguiamo in direzione Angera, attraversando Sant’Anna e Lisanza, giunti in prossimità di Angera teniamo la destra, senza attraversarla e ci dirigiamo verso Ispra, la attraversiamo e costeggiando il lago continuiamo verso Bozza Mulino, proseguendo per Arolo e Cerro e dopo un bel tratto fatto di curve e saliscendi sbuchiamo a Laveno Mombello, bellissima cittadina ritrovo di motociclisti. Per i più “furbetti” si può anche caricare la moto sul traghetto per attraversare il lago verso la sponda piemontese e sbarcare a Intra, ma cosi facendo vorrebbe dire barare e accorciare di molto il percorso a scapito del divertimento e del belvedere successivo!!!

Mantenendo quindi fede al tour intrapreso, attraversata Laveno, ci dirigiamo verso Luino non prima di aver raggiunto in ordine, Castel Veccana, Porto Valtravaglia, Germignaga e infine Luino, altra splendida località. Ma visto che il nostro viaggio è solo all’inizio, proseguiamo verso il confine svizzero, in direzione di Maccagno, Spino e Zenna, ultimo paese in confine italiano. Dopo di che oltrepassiamo il confine elvetico verso Locarno mantenendoci a ridosso delle sponde del lago alla volta di Casenzano, Megadino, Ponte e una volta raggiunto Locarno puntiamo verso Ascona, e ci dirigiamo verso il confine italiano questa volta su sponda piemontese.

Tra Piemonte e Lombardia lungo il Lago Maggiore

Lasciata Ascona alle spalle via dritti costeggiando il lago sino al confine, in direzione di Madonna di Ponte, per poi attraversarlo in concomitanza di Piaggio di Valmara. Da qui in poi resteremo sempre a ridosso del lago, spesso a strapiombo con viste spettacolari se assistiti da tempo soleggiato. Continueremo a circumnavigare il Lago Maggiore verso la riviera di Cannero, per proseguire verso Ghiffa, Intra e giù verso Verbania. Ci addentriamo per poco verso l’entroterra di Fondotoce, per poi svoltare a sinistra verso Feriolo e riprendere a costeggiare il lago. Mantenendo sempre la medesima strada a ridosso delle coste ci dirigiamo verso Baveno, per poi raggiungere Stresa, bellissima località nota anche per le rinomate strutture alberghiere. Quindi tutto d’un fiato verso Belgirate, Lesa e Meina e raggiunta Arona siamo ad un passo dall’aver compiuto il giro completo del Lago Maggiore.

Ma lo termineremo solo dopo aver toccato Dormelletto e Castelletto Sopra Ticino. Attraversiamo il ponte di ferro e rientriamo in territorio lombardo toccando Sesto Calende, da cui eravamo partiti in mattinata. Il giro termina, ma continua il rientro verso Milano o le altre sedi di residenza magari utilizzando la comoda A8 con entrata proprio a Sesto Calende.

Buon giro a tutti e mi raccomando prudenza, sempre!

Una classica, la Tirreno-Adriatica… a motore però!

In bici o in moto, sempre su due ruote

Sempre due ruote sono le nostre anche se assistite da motore, ecco l’unica differenza che salta agli occhi con le due ruote a pedali. Se è vero che questa “scampagnata” viene fatta tutti gli anni dai ciclisti, a maggior ragione ce la possiamo permettere anche noi, che di pedalare proprio non ne abbiamo voglia (o quasi…).

Attraversiamo l’Italia da ovest ad est, partendo dalle coste del Tirreno, e precisamente da Piombino dove risiede il confine tra Mar Ligure e Tirreno (una virtuale linea che collega Capo Corso in Corsica col promontorio di Piombino appunto) e arrivo in quel di Riccione sulle coste dell’Adriatico, in piena Romagna.

Da Piombino a Riccione per un coast to coast all’italiana

342 km di mare-monti-mare per un’impresa a dir poco sportiva. Quindi bando alle ciance e in sella di buon ora, e partiamo da Piombino in direzione di Cecina, Rosignano Marittimo e Collesalvetti, per poi continuare verso San Miniato in direzione Empoli. Qui si consigliano andature “blande” per non perdere nemmeno un “sorso” di tragitto per lo più collinare da togliere il fiato per la varietà di paesaggi, scollinamenti e bellezze rurali pressoche uniche. Proseguendo in direzione Firenze (senza mai raggiungerla…) arriviamo a Scandicci, crocevia verso l’aggiramento della stessa Firenze, in modo da non entrare nel traffico del capoluogo toscano, ma di lambirlo in direzione di Campi Bisenzio e Calenzano per poi dirigersi verso il “paradiso” dei motociclisti sportivi e non, in quel del Mugello e precisamente a Barberino del Mugello.

Inutile descrivere l’impatto emotivo che i dintorni provocano, e sfiorando il più noto circuito (volendo una “capatina” è concessa…) proseguiamo tra laghetti e corsi d’acqua più o meno naturali, in direzione di San Piero a Sieve e di Borgo San Lorenzo dove da li a poco attraverseremo il confine tra Toscana e Emilia Romangna, non prima di aver raggiunto Vicchio, Dicomano e San Godenzo.

Piadina, squacquerone e lambrusco: è la Romagna

Proseguendo in terra romagnola ci accoglie Portico e San benedetto, e nell’ordine Rocce San Casciano e Dovadola, e alla volta di Castrocaro Terme, dove si è autorizzati a cantare dentro il casco, un pò come si fa sotto la doccia, tanto non ci sente nessuno, dritti sino a Forli, anch’essa aggirata verso San Giorgio, Campinello e da qui via sino a Gatteo, praticamente viaggiamo paralleli a Forlimpopoli, Cesena e Gambettola, senza mai attraversale. Finalmente dopo tanta pianura puntiamo verso il mare, quello Adriatico, in direzione della meta Cesenatico che ci accoglierà a suon di piadina, squacquerone e lambrusco.

L’ideale dopo cotanta attraversata (coast to coast) sarebbe soggiornare in zona e pernottare per intraprendere la via del ritorno l’indomani, nutriti e riposati, anche se le coste romagnole non ci permetteranno di esimerci dai divertimenti balneari sino a tarda notte.

Buon rientro e come al solito prudenza…

Dal Lago di Garda a Viareggio per il Passo della Cisa

Puntuale come ogni mercoledì, vi proponiamo un altro bellissimo motoitinerario che ci porter dalle dolci sponde del lago di Garda alle salate acque di Viareggio.

motoitinerario dal lago di grada a viareggio

Partiamo da un lembo di acqua dolce per arrivare su una spiaggia salata… dalle splendide rive del Garda salpiamo per raggiungere la riviera della Versilia e precisamente Viareggio: da una perla d’acqua dolce a una di acqua salata.

250 km cost to cost, con un percorso vario, a tratti lineare e scorrevole per poi farsi tortuoso e ricco di scollinamenti divertenti fra tornanti e curve da ginocchio a terra (…io non l’ho detto…).
Partenza da Desenzano del Garda sulla SS11, ci portiamo in direzione Montichiari, la attraversiamo e via sulla SPBS343 per raggiungere in sequenza Carpenedolo, Acquafredda e Casalmoro, quest’ultimo dopo essere passati sulla SS343 che non lasceremo per un lungo tratto. Con obbiettivo Asola, proseguiamo per Casalromano, Canneto sull’Oglio, Piadena e Casalmaggiore. qui imbocchiamo la SP343R in direzione Parma.

Fino ad ora il percorso è stato particolarmente pianeggiante e scorrevole, e se privo di particolari saliscendi, il tragitto richiede comunque una guida attenta e prudente, anche perché una volta attraversata e lasciata alle spalle Parma la musica cambia. In direzione Collecchio, puntiamo verso Fornovo di Taro e Berceto, per poi raggiungere da li a pochi chilometri il passo della Cisa, dove l’andatura cambierà improvvisamente, cosi come il divertimento nell’attraversare i successivi passi con relativi tornanti. Raggiunto anche il passo del Righedo via tutto d’un fiato sino a Pontremoli.

Qui il paesaggio come la strada cambia aspetto, e possiamo già sentire nell’aria attraverso il casco il profumo di salsedine che la brezza ci fa arrivare dal mare poco distante. In direzione Aulla, viriamo verso Santo Stefano di Magra, proseguendo in direzione Forte dei Marmi, già intravediamo il mar Ligure, che se aiutati da una giornata soleggiata ci ripagherà della forzata levataccia mattutina in quel di Desenzano.

La meta è ormai cosa fatta, infatti da li a pochi chilometri raggiungiamo Viareggio, che ci ospiterà sia per la sosta, sia eventualmente per continuare verso le Cinque Terre, ma qui altro appuntamento da non perdere nelle prossime escursioni.

Inutile dire che gran parte del percorso essendo su strade ad alto traffico richiede massima prudenza e massima attenzione ai limiti di velocità anche perché gli autovelox a postazione fissa si sprecano. Buon viaggio a tutti e alla prossima!!!

Un tour in moto tra i monti e le valli italo-svizzere

Per chi non vuol farsi mancare nulla ecco un tour motociclistico all’insegna del “di tutto di più”… un moto itinerario con partenza da Como e destinazione Livigno spariamoci 177 km di belpaese.

Moto itinerari - Da Como a Livigno passando per Saint Moritz

Passiamo dalle coste di uno dei rami del lago di Como, ai confini elvetici per poi piombare nelle alture valtellinesi…un susseguirsi di emozionanti saliscendi e repentini cambi di veduta, dagli splendidi specchi d’acqua dolce dei laghetti alpini alle meravigliose vette italo/svizzere!

Come si diceva, partendo da Como sulla SS 340 costeggiamo tutta la costa ovest del lago in direzione Cernobbio, continuando per Moltrasio, proseguiamo verso Laglio (e con un po di fortuna ci facciamo pagare un caffè da “George…”), per poi raggiungere e attraversare nell’ordine Argegno, Sala Comacina, Ossuccio e poi via sino a Menaggio. Sempre sulla stessa direzione raggiungiamo San Siro (niente a che vedere con quel di Milano…), Pianello del Lario, dove imboccheremo la SS 402 per Musso, Dongo e Sorico, prima di attraversare il lago stesso in direzione di Dubino.

Da qui sulla SS 36 puntiamo verso il confine svizzero che raggiungeremo dopo aver toccato Vercela, Novate Mezzola, Chiavenna e Villa di Chiavenna ultima località in territorio italiano prima di oltrepassare il confine.

Da Castasegna a Saint Moritz è tutto un costeggiar di dighe e laghetti in stile fiabesco, facile distrarsi da quel belvedere… arrivati a Saint Moritz si “scende” geograficamente parlando verso il confine italico, la strada è solo una, impossibile sbagliare, cosi come è unico l’ultimo tratto che porta dal confine italo/svizzero a Livigno, dove sosteremo per sgranchire le ossa… ci troviamo a 1816 mt s.l.m. benchè la meta sia raggiunta, inutile dire che il Passo dello Stelvio, essendo a un tiro di schioppo da noi, ci invita a prolungare la gita salendo e non di poco verso i tornati del famoso valico montano. Per esperienza, l’ultimo tratto merita un vestiario ”più robusto” data l’altura e le zone innevate anche nei periodi estivi.

Naturalmete prudenza, sempre e soprattutto in territorio elvetico dove le sanzioni alle infrazioni del codice stradale sono salatissime….buon divertimento e alla prossima.

Fuga dalla città da Milano a Macugnaga

Ora che la moto è stata definitivamente risvegliata dal letargo invernale, quale miglior occasione per sgranchire i cavalli sopiti se non una meravigliosa gita fuori porta… partendo da Milano raggiungiamo una bellissima località alpina, Macugnaga.

Macugnaga05

La gita è di medio raggio circa 145 km, con partenza appunto da Milano, si viaggia in direzione Lago Maggiore.

Usciti da Milano si raggiunge Pero grazie alla SS33 del Sempione che si percorrerà ancora per attraversare i paesi che ci separano dal lago, in ordine troveremo e attraverseremo San Vittore Olona, Legnano, Castellanza, Busto Arsizio e Gallarate per poi continuare in direzione di Malpensa si raggiunge Somma Lombardo, Vergiate e Sesto Calende.

Qui abbandoniamo la Lombardia e attraversando il ponte di ferro raggiungiamo la sponda piemontese del lago Maggiore in quel di Castelletto sopra Ticino, e da qui in poi ogni km percorso varrà, come si dice, “il prezzo del biglietto”. Per molti chilometri percorreremo la sponda “grassa” del lago maggiore, con vedute e paesaggi incantevoli. Raggiungeremo e attraverseremo Arona (famosa anche per la gigantesca statua di San Carlo Borromeo) e di seguito piccoli paesini adagiati sulle rive del lago, attraversati da strade tortuose e divertenti che ci faranno spesso distrarre per via degli scorci impagabili.

Meina, Lesa, la più rinnomata Stresa (con il “Borromeo” e il “Regina Palace”fiori all’occhiello dell’industria alberghiera italiana), per poi continuare sempre sulla medesima rotta sino a Fondotoce dove alla rotonda svolteremo a sinistra per Mergozzo, bellissimo paesino con l’omonimo lago che sarà l’ultima tappa pianeggiante prima di iniziare una lunga, e divertente salita in direzione di Premosello/Chiovenda per poi continuare verso Vogogna, Piedimulera, Calasca, Vanzone, Ceppo Morelli e da li a poco raggiungere Macugnaga.

Qui il paesaggio tipicamente montano consiglia una sosta, sia per dar fiato alle nostre due ruote sia per degustare prodotti tipici del luogo. Parcheggiate le moto vi ritrovate a circa 1320 mt. di altitudine ai piedi del Monte Rosa, luogo incantevole per assaporare il gusto unico della compagnia in moto. Buon appetito, buon rientro a casa e………………..alla prossima!