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Il futuro tecnologico dei motociclisti

In un momento particolare come quello che sta attraversando il nostro Paese, una delle passioni nazionali che non ha nessun calo è quella delle due ruote, siano esse scooter o moto. Per gli italiani guidare questi mezzi, che sono anche un aiuto concreto specialmente nel traffico urbano, è ancora un piacere oltre che un costume molto diffuso. In questi ultimi anni si è assistito a una evoluzione che punta soprattutto sulla tecnologia, per offrire ai conducenti e ai passeggeri maggiore comfort e anche una guida più sicura. Sono nati così il controllo di stabilità, quello di trazione, l’ABS e l’acceleratore elettronico, ma l’evoluzione non sta mai ferma, ed ecco che sono state presentate due novità destinate a incidere molto in questo settore,: lo scooter a 4 ruote e il casco che consente ai motociclisti una maggiore visione della strada.

All’edizione 2014 di Eicma la Quadro, azienda svizzera, ha presentato una novità assoluta nel campo degli scooter: il Quadro4, dotato di 4 ruote; un modello che accoppia le doti di praticità tipiche delle due ruote con la stabilità offerta dalle quattro. Il suo design, per quanto riguarda la parte anteriore è molto filante, mentre al posteriore si presenta più massiccio. Presentato al pubblico nell’area esterna Motolive lo scorso 4 novembre il Quadro4 è dotato di un motore monocilindrico con 346 cmc di cilindrata, con testata a 4 valvole e differenziale integrato, che fornisce una potenza di 30 cavalli, quella tipica di uno scooterone, anche se il Quadro4 appare come una via di mezzo tra un “quad” e una “citycar”. Altre caratteristiche del motore, che è collocato in una posizione centrale, sono l’iniezione elettronica ed il raffreddamento a liquido. Il serbatoio da 15 litri di capacità, permette di percorrere circa 300 km con un pieno di benzina. Tra i possibili compratori c’è molta attesa anche per scoprire il suo prezzo, che non è stato ancora svelato, e che i dirigenti dell’azienda hanno anticipato come molto concorrenziale. Gli esperti del settore, dopo aver visto da vicino il veicolo e le sue specifiche tecniche ipotizzano un prezzo tra i 9 ed i 10 mila Euro. Al momento della sua commercializzazione si tratterà poi di scoprire quale sarà il costo relativo alla sua assicurazione, ed in questo caso i guidatori alla ricerca della migliore assicurazione al miglior costo potranno trovare un valido aiuto.

Il Quadro4 è agile e ha un ottimo comportamento anche su terreni sterrati e può scendere senza problemi anche gli scalini, oltre a offrire la stabilità garantita dalle quattro ruote. Il punto di forza del nuovo prodotto dell’azienda svizzera, è l’innovativo sistema di sospensioni di cui è dotato, di tipo oleo-pneumatiche con una struttura del tipo a parallelogramma “Hts”, che garantisce sia una perfetta stabilità che la possibilità di effettuare in curva delle pieghe fino a 45°. Per quanto riguarda l’impianto frenante sono presenti 4 dischi, ciascuno da 240 mm di diametro, ognuno montato su un cerchione, e la frenata integrale si ottiene sia azionando le leva sinistra che il pedale, mentre se si agisce con la leva destra si ottiene di frenare solo con l’asse anteriore. Il vano sottosella, che può ospitare un casco integrale, è provvisto di una presa da 12 volt che consente il collegamento dei dispositivi elettronici. Nel retro scudo sono disposti anche due vani anteriori, in uno dei quali è presente una seconda presa, sempre da 12 volt, che può alimentare il GPS. Il secondo, di dimensioni ridotte, può essere utilizzato per riporre i documenti o dei piccoli oggetti. Anche il bauletto posteriore ha una buona capacità e può ospitare due caschi integrali. Altre dotazioni del Quadro4, sono lo schienale che assicura un maggior comfort al passeggero, il parabrezza regolabile e la coperta copri gambe. Una piccola chicca è rappresentata dalle manopole e dalla sella riscaldabili. Il Quadro4 arriverà sul mercato dalla prossima primavera, disponibile in 4 colorazioni, Swiss Red, Snow White, Titanium Grey e Raw Black.

L’altra novità è rappresentata dallo Skully AR-1 un casco integrale della casa americana che unisce praticità e sicurezza, grazie alla sue soluzioni di ultima generazione. Lo Skully AR-1 integra uno schermo “HUD (Head Up Display)” capace di proiettare all’interno della visiera le informazioni provenienti dal display del navigatore e permette di collegarsi con il proprio “smartphone”, tramite la connessione “Bluetooth”. Tutto questo può essere fatto senza dover togliere lo sguardo dalla strada e quindi con maggiore sicurezza. Inoltre nella zona posteriore interna della calotta è stata posizionata da parte dei tecnici statunitensi, una piccola telecamera che, con un grandangolo di 180°, consente al pilota di sapere cosa succede dietro di lui, sempre guardando il display HUD. La struttura dello Skully AR-1 è in fibra di vetro “tricomposita” ed il casco ha l’omologazione “DOT” e l’approvazione di sicurezza “ECE”. Il design dello Skully AR-1 è lineare ma nello stesso tempo aggressivo, ed al momento sono previsti solo 2 colori, bianco e nero, ma prima della commercializzazione si potrebbero aggiungerne altri. Il suo lancio sul mercato dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, o con maggiore probabilità entro metà del 2015, con un prezzo che si dovrebbe aggirare sui 1000 dollari. Tra le sue caratteristiche tecniche si segnalano la visiera antinebbia ed antigraffio, la calotta aerodinamica, ed il sistema di sgancio rapido sia della visiera che della mantoniera.

Helmet Casco Skully AR 1

Nuovo Codice della Strada, in autostrada e tangenziale con il 125

Accesso in autostrada e tangenziali anche ai 125

Entro fine luglio la Commissione Trasporti dovrà presentare al Governo il testo del nuovo codice della strada, il quale dovrebbe, almeno nelle premesse, apportare numerose novità direi epocali, soprattutto in tema di circolazione su autostrade e tangenziali. Sembra infatti che proprio ieri sia stata confermata la notizia dell’approvazione dell’emendamento che consente l’accesso a moto e scooter da 125 cc, guidati da maggiorenni, su tangenziali ed autostrade.

in autostrada con il 125

Il nuovo codice della strada, una necessità non più rinviabile

È quanto conferma anche Diego De Lorenzis, giovane deputato salentino del Movimento 5 Stelle, che ha preso attivamente parte a questa importante attività: “La revisione completa del Codice della Strada era una necessità non più rinviabile: dopo mesi di discussioni, verifiche e confronti, l’obiettivo di arrivare ad uno strumento più agile, moderno e funzionale è ormai raggiunto. […] la scelta di eliminare la soglia dei 150 cc per l’accesso delle due ruote su tangenziali ed autostrade. Una proposta arrivata dal collega Garofalo del Nuovo Centro Destra, sulla quale abbiamo concordato senza pregiudizi“.

Finalmente dunque si potrà percorrere la rete autostradale e le tangenziali anche con veicoli di cilindrata 125. Diciamo finalmente perchè il limite imposto a 150 cc era ormai decisamente anacronistico. Non si ha ancora certezza però della data dalla quale il provvedimento sarà operativo: “Ci sono da rispettare i tempi tecnici” prosegue De Lorenzis. “L’emendamento verrà inserito nella Legge Delega che presenteremo al Governo e che sarà poi sottoposta al voto delle aule parlamentari. Tutto dipende dalla calendarizzazione dei lavori: il Governo potrebbe anche sfruttare una corsia preferenziale, ipotizzando ci sia una maggioranza trasversale favorevole all’approvazione del Nuovo Codice“.

Gli Amici di Claudio 2014, raduno MV Agusta, Cagiva e Aermacchi

A Schiranna, un megaraduno in memoria di Claudio Castiglioni

Domenica 18 maggio a Schiranna si terrà l’evento “Gli Amici di Claudio“, un mega raduno cui parteciperanno tutti i possessori di moto che, direttamente o indirettamente, sono state frutto della genialità di Claudio Castiglioni. Spazio dunque a MV Agusta, Cagiva e Aermacchi, ma anche Husqvarna e Ducati.

Evento Gli Amici di Claudio a Schiranna domenica 18 maggio

Un evento per far festa e per ammirare i modelli storici

L’evento prende l’eredità del classico raduno di Cascina Costa (VA), il “Revival”. Si tratterà di un doveroso omaggio al presidente Claudio Castiglioni, l’uomo che della rinascita di MV Agusta è stato l’artefice dopo i successi della Cagiva, oltre ovviamente ad una grande occasione per far festa.

L’evento è organizzato da MV Agusta in collaborazione con il Motoclub Internazionale di Cascina Costa, con il Cagiva Club Lombardia e con il Registro Storico Aermacchi. A giungere al raduno quindi non ci saranno solo moto recenti, ma anche moto del passato che saranno esposte in bella mostra sul piazzale della fabbrica. Un’area al coperto, invece, ospiterà i modelli più significativi, di serie e da corsa, dei marchi prodotti alla Schiranna dal 1950 ad oggi.

Il programma della giornata prevede inoltre dalle ore 15.00, le sfilate con le moto da corsa, guidate da grandi campioni come Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli, Gianfranco Bonera e Carlo Ubbiali; seguiranno le moto storiche e quelle stradali moderne.

Una sgasata per Claudio

Il raduno si concluderà alle 17.30 con una sgasata in ricordo del Presidente Claudio Castiglioni.

Auguri di pronta guarigione a Luca Scassa per il grave infortunio!

LUCA SCASSA GRAVE INFORTUNIO NEI TEST DEL MUGELLO DI OGGI. OUT 3 MESI

 

Il toscano stava provando al Mugello l’Aprilia ART MotoGp di Ioda Racing con la possibilita’ di sostituire poi Petrucci (infortunato)  a nella classe regina. La MotoGp.

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The Rocker ripresosi da poco dall’infortunio al bacino ha picchiato ancora duro, cadendo in curva 2, la Luco, dove negli ultimi esami si evidenzia la frattura scomposta del femore destro.

 

Tutto lo staff del Motoportale.it augura a Luca Scassa una pronta guarigione per tornare in pista il piu’ presto.

 

 

WDW 2014, dal 18 al 20 Luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli

Tutto pronto per l’ottava edizione del World Ducati Week

Si avvicina l’ottava edizione del raduno mondiale Ducati e tutta la Riviera Romagnola si sta preparando per accogliere i tantissimi ducatisti e tutti gli appassionati delle due ruote per l’evento più atteso dell’anno, il WORLD DUCATI WEEK 2014, in programma al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dal 18 al 20 luglio.

Conferenza Stampa presentazione WDW 2014

WDW, passione rossa e divertimento

L’universo Ducati è in pieno fermento per dare vita ad un’altra eccezionale edizione all’insegna della “passione rossa” e del divertimento. Sono ancora vivi i ricordi dell’ultimo WDW, quello del 2012, che aveva letteralmente riempito il circuito di Misano con 65 mila ducatisti giunti da tutto il mondo, trasformando la Riviera Romagnola in un vero e proprio “Pianeta Rosso”. Ed anche per questa edizione ci sono tutti i presupposti per battere ogni record.

Come acquistare i biglietti

È già possibile acquistare il biglietto di ingresso, on line sul sito wdw.ducati.it. La vendita, attraverso il web, sarà aperta fino al 13 Luglio. Poi, sarà possibile acquistare i biglietti direttamente presso il circuito già a partire dal 17 Luglio. Due sono le tipologie di biglietto: con validità un giorno o per tutte e tre le giornate del WDW2014. Il biglietto si distingue in pass motociclista (pilota + moto) e pass passeggero/visitatore (persona singola senza moto). L’ingresso darà la possibilità di vivere a 360° tutte le attività che Ducati sta organizzando per  questa ottava edizione del World Ducati Week.

Anche a Borgo Panigale si stanno preparando per accogliere le migliaia di persone che si recheranno in visita alla fabbrica o al Museo Ducati. Da 16 al 21 luglio il Museo e lo stabilimento saranno aperti e non sarà necessaria la prenotazione per le visite guidate, disponibili dalle 9.30 alle 16.00. Il museo sarà invece aperto fino alle ore 17.30. Prezzi agevolati per i partecipanti e informazioni on line sul sito del WDW wdw.ducati.it

Il programma del World Ducati Week 2014

Quella che da sempre è la ricetta vincente del WDW, sarà declinata anche in questa occasione, con tante attività previste per il lungo fine settimana. Il programma è ancora in fase di definizione, ma è già possibile dare alcune interessanti anticipazioni. È confermata la partecipazione dei piloti del Ducati Team MotoGP Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, così come confermati sono i piloti del Team Pramac, Andrea Iannone e Yonny Hernández, oltre a Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team. Presenti anche i due piloti ufficiali del Team Ducati Superbike, Davide Giugliano e Chaz Davies, insieme a Niccolò Canepa (Team Althea Racing), Leandro Mercado e Ondrej Jezek, piloti del Barni Racing Team, che con Fabio Massei e Alex Schacht, portacolori del EAB Racing Team, partecipano al Campionato FIM Superstock.

Ulteriore testimonianza della partecipazione dei piloti e team ufficiali Ducati al WDW2014 sarà la presenza del logo della manifestazione in occasione delle prossime gare iridate. In MotoGP sarà esposto sulle moto del Ducati Team, mentre i piloti del Team Ducati Superbike lo avranno sul casco.

Il Compleanno della 916

Sempre in tema piloti, sarà veramente importante e significativa la presenza di personaggi “mitici” chiamati a raccolta per celebrare il “Compleanno della 916”, che proprio nel 2014 festeggia ben vent’anni dalla sua nascita. Una mostra dedicata a questa icona del motociclismo sportivo (definita dai media come “Arte su due ruote” o “L’ottava meraviglia del mondo” ma anche “La Cappella Sistina del motociclismo”), vuole ripercorrere l’evoluzione della Superbike Ducati, partendo da questo capolavoro, per arrivare ad un altro “stato dell’arte” decisamente più attuale ed altrettanto iconico, la 1199 Superleggera, che esattamente vent’anni dopo la 916, sta segnando un nuovo riferimento tra le moto di produzione.

Tanti ospiti leggendari al WDW 2014

Non mancherà alla festa il pluricampione Troy Bayliss, e con lui un altro fuoriclasse che oggi fa ancora parte della grande famiglia Ducati in veste di ambasciatore del marchio, ovvero Carlos Checa, pilota spagnolo campione del mondo Superbike nel 2011. Ad oggi hanno confermato la loro presenza anche alcune “star” della storia del motociclismo, quali il “mito” Carl Fogarty, Piefrancesco Chili, Doug Polen, Régis Laconi e Giancarlo Falappa, tutti legati a successi iridati conquistati nel campionato Superbike in sella a Ducati. Ma, con tutta probabilità, questa lista sarà destinata a diventare ancora più lunga e prestigiosa.

Sabato i piloti Ducati si sfideranno nella emozionante “Drag Race”. Sarà una gara unica, prevista sul rettilineo di partenza del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, uno spettacolo emozionante e coinvolgente che vedrà la sfida dei piloti in sella ai nuovi DIAVEL CARBON, per l’occasione resi ancora più performanti e aggressivi.

Per gli appassionati, oltre ai tradizionali giri di pista, è previsto un test ride esclusivo delle ultime novità di casa Ducati, così come i veri e propri WDW Tour, organizzati in collaborazione con la Repubblica di San Marino, destinati agli ospiti che vorranno visitare le zone che circondano il Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, facendo tappa nella caratteristica e affascinante piccola Repubblica, e visitando il suo incantevole centro storico patrimonio mondiale dell’Unesco.

Da sempre il World Ducati Week accoglie tutti gli appassionati delle due ruote che desiderano vivere un week end unico e coinvolgente, per questo non mancheranno attività all’interno del circuito come la Ducati University, per ascoltare dal vivo i tecnici, i piloti e gli ingegneri Ducati, il concorso per le “special” Ducati Garage Contest, l’area storica, e i pitwalk con sessioni di autografi dedicate ai piloti MotoGP e SBK e, ovviamente, molto altro ancora.

L’apertura ufficiale del World Misano Circuit “Marco Simoncelli” è prevista per venerdì 18 luglio, a partire dalle ore 9.00, per proseguire fino alla domenica sera, con la chiusura ufficiale dell’evento. In realtà, comunque, il WDW2014 inizierà già dal giovedì sera.

Ringraziamenti alle amministrazioni locali

Con questa ottava edizione del WDW, Ducati ha stretto ulteriormente il legame con partner, istituzioni, enti, autorità, grazie ai quali poter offrire un evento assolutamente unico. Anche quest’anno è confermata la costruttiva collaborazione dei Comuni di Misano Adriatico, Riccione e Cattolica e della Repubblica di San Marino che organizzeranno durante tutto il periodo, iniziative per i “ducatisti” su tutto il territorio.

Le Amministrazioni Comunali di Misano, Riccione e Cattolica inoltre coordineranno i tanti eventi spontanei, organizzati direttamente dai privati e dai molti locali della riviera, che animeranno una vera e propria “Notte Rossa”. La pacifica invasione dei “ducatisti” provenienti da tutto il mondo verrà infatti salutata a Misano, Cattolica e Riccione, con feste a tema, diversi locali della riviera romagnola proporranno iniziative e menù dedicati, musica, animazione e tanto altro ancora per iniziare la grande kermesse del WDW. Una sorta di “fuori salone” per un WDW sempre più dinamico, coinvolgente e divertente. Una APP dedicata a questa “notte rossa” sarà disponibile gratuitamente per tutti i partecipanti al WDW2014, per informare in tempo reale su attività e iniziative, organizzate sul territorio.

Una grande “rustida” per tutti i partecipanti, allestita direttamente sulla “pit lane” del circuito, animerà la serata di sabato 19 luglio: sarà organizzata e gestita dai bagnini dei comuni della Riviera coinvolti nel WDW2014, un momento di festa e un ulteriore pretesto per non mancare questo appuntamento.

In particolare, per il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” l’evento WDW arricchisce ancor più una stagione sportiva straordinaria. Il circuito romagnolo è infatti uno dei sei al mondo e l’unico in Italia ad ospitare Superbike (22 giugno) e MotoGP (14 settembre) nella stessa stagione. Con il WDW2014 acquisisce quindi un significativo primato internazionale ed un ulteriore riconoscimento alle sue qualità organizzative.

Preziose, per la realizzazione di questo importante evento, le partnership con importanti brand come TUDOR, uno dei “main sponsor” dell’evento. L’azienda elvetica d’orologeria sportiva di prestigio, che con la casa di Borgo Panigale ha stretto, da alcuni anni, una collaborazione a 360° rivestendo, tra le altre cose, il ruolo di “Official Timing Partner”.
Altro partner strategico di Ducati è TIM, già sponsor ufficiale di Ducati sia in MotoGP che in SBK, che sarà pronta a supportare il grande traffico telefonico e mediatico che l’evento genererà, mettendo a disposizione la sua innovativa tecnologia LTE sulla rete 4G.

Termignoni, che accompagna Ducati sia nella produzione che nelle competizioni, sarà per la prima volta uno dei main sponsor dell’evento, a rafforzare ancora di più la storica collaborazione che unisce le due Aziende. Termignoni e i suoi leggendari scarichi saranno presenti sia nella ”area operativa” dove, in collaborazione con il Service Ducati, sarà possibile installarli direttamente durante l’evento, ma anche nell’area “Heritage”, dove esposizione, servizi e consulenza saranno a disposizione dei partecipanti al WDW2014. L’evento si avvarrà anche del fondamentale supporto di altre tre importantissime aziende: Pirelli, con un servizio tecnico e di cambio gomme, oltre ad un “live show” di gomma tatuata; Bosch, che nei corsi DRE presenti al WDW2014 offrirà la possibilità di testare l’ABS moto e le nuove soluzioni tecnologiche per la sicurezza delle due ruote,  e presenterà “Ride the Way”, l’innovativa App dedicata ai bikers; Shell, rinnovata di recente la partnership tecnica fino al 2016 con la casa di Borgo Panigale, continua ad assicurare il suo impegno nell’ambito delle corse mettendo a disposizione la propria tecnologia d’eccellenza attraverso la gamma di lubrificanti premium Shell Advance.

Audi, la prestigiosa casa automobilistica di Ingolstadt sarà presente attivamente nel paddock del Misano World Circuit, esponendo le sue prestigiose vetture ma anche proponendo al pubblico ducatista una serie di imperdibili occasioni per divertirsi in pista anche con le “quattro ruote”.  In qualità di “Official Car Partner” le auto dello staff e del management non potranno che essere Audi, selezionate tra i modelli di punta di questa prestigiosa casa automobilistica, e messe a disposizione dello staff e del management Ducati durante il WDW2014.

Tutte le informazioni, il programma in continuo aggiornamento, l’acquisto dei biglietti e molte altre curiosità sono disponibili sul sito wdw.ducati.it È possibile seguire il grande evento anche sulla pagina Facebook dedicata: www.facebook.com/worldducatiweek o tramite #worldducatiweek via @ducatimotor su Twitter o Instagram.

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Lettera aperta a tutti i motociclisti, ritroviamo la passione

Dorna, una gestione con tante ombre

Sono mesi che penso di scrivere questo articolo, mesi in cui seguire le evoluzioni di una delle organizzazioni più potenti al mondo diventa davvero difficile, e a tratti, nell’incomprensibiltà di alcune scelte, pure amaro.

Ritroviamo la passione per la moto

Passione motociclistica, dov’è finita?

Oggi ho deciso di metter giù il mio personale pensiero. Cosa mi ha fatto scattare la molla? La morte dell’ennesimo giovane talento di cui questo sport ha costante bisogno. Mi sento di esprimere il mio pensiero perchè il quadro generale che i big boss della Dorna stanno dipingendo ormai da parecchi mesi mi risulta sempre più fosco, più inquinato, più finto, più lontano da quella cosa meravigliosa che dovrebbe essere l’unica linea guida in questo mondo, la passione.

Solo con la passione si fanno le cose bene. Se manca il sentimento (o se non è quello giusto) allora le cose si fanno buie, difficili, amare appunto. Guardando il quadro, cerco di mettere insieme i pezzi che lo compongono, calendari incerti e assurdamente provvisori, regolamenti fatti e disfatti ad hoc, monogomma e relative polemiche. A questo ora si aggiunge anche la totale mancanza di tatto verso un fatto tanto comprensibile quanto ignorato, la morte in pista. Quella di domenica a Misano di Emanuele Cassani è passata quasi inosservata…

Forse non è solo un problema di “istituzioni”. Certo Dorna e FMI non sembra stiano collaborando molto per cercare di sistemare le cose. Una pensa agli indici di ascolto, l’altra di fatto latita in un mutismo preoccupante. No, deve esserci dell’altro, forse c’è qualcosa che sta cambiando anche nei motociclisti stessi, mi riferisco a quelli professionisti che polemizzano sulle gomme, a quelli non professionisti che pensano solo a quante mappature ci sono nell’ultima naked da urlo, a quelli della domenica che non ti salutano più nemmeno se gli metti fuori un cartellone pubblicitario con il “nostro” vecchio gesto convenzionale.

Cosa succederebbe se le cose cambiassero? Si tornerebbe a seguire con passione le corse, tutte le corse, quelle dove è il pilota a fare la differenza e non il produttore di gomme o di centralina. Si tornerebbe ad apprezzare il valore di un campionato che non avrebbe più bisogno di regolamenti cuciti a hoc e invenzioni assurde per aumentare lo show. Se non contasse solo l’apparenza e ciò che fa status, si tornerebbe ad apprezzare anche le moto di una volta, quelle semplici, quelle su cui i nostri padri e nonni sono nati e che hanno creato questa passione, unica nel suo genere. Si apprezzerebbe perfino l’ultimo modello di BMW GS o di T-Max, non come l’ennesima moto status symbol da mostrare al bar o al semaforo, ma come un mezzo a due ruote capace di trasmettere passione, oltre che numeri di vendita e fatturato.

Ritroviamo la passione, tutti, piloti ufficiali, piloti amatori, vacanzieri domenicali, Dorna, FMI, spettatori. Senza di essa, andrà tutto a rotoli.

La passione per la moto, l'unica linea guida per questo sport

Colin Edwards annuncia il ritiro

Il campione texano annuncia il suo ritiro nella conferenza stampa di Austin

L’annuncio è arrivato durante la consueta conferenza stampa del giovedì, alla presenza dei big della classe regina Colin Edwards ha deciso di dare la notizia della sua decisione. A fine stagione Texas Tornado appenderà il casco al chiodo, almeno per le competizioni ufficiali. Colin, non a caso, ha scelto il suo Stato per rendere noto a tutti i fan del motociclismo la sua sofferta ma ragionata decisione.

ritiro di colin edwards dalle corse

Commozione e standing ovation per Colin Edwards

Poche parola, giusto quelle servono per commuovere e scatenare una standing ovation dei presenti in sala. Del resto, Edwards costituisce davvero una pietra miliare nella storia di questo sport, non solo della MotoGp, non solo per i suoi 40 anni, ma soprattutto per i risultati unici che ha saputo ottenere in 22 anni di carriera.

Ecco le sue dichiarazioni: “Correrò ancora tutta la stagione, poi smetto. Nei test invernali ho visto che per guidare questa moto avrei dovuto modificare il mio stile ed è una cosa questa che va contro il mio istinto. Voglio passare più tempo con mia moglie e i miei figli e, naturlamente, ringraziare la Yamaha e tutti coloro che mi hanno aiutato in questi 22 anni di carriera.

Il CIV e i giovani Talenti Azzurri del motociclismo

Attenzione ai giovane talenti della moto

Sembra che l’attenzione ai giovani talenti e al loro sviluppo stia avendo la crescita che merita, in un panorama italiano e internazionale che sempre di più lascia intravedere la necessità di coltivare il vivaio per fronteggiare l’armata spagnola. E allora, dopo la VR46 Riders Accademy, anche San Carlo e FMI presentano il progetto Talenti Azzurri 2014.

Il CIV e i giovani Talenti Azzurri del motociclismo

Formazione, dalla minimoto alla Superbike

Nato nel 2012, il progetto Talenti Azzurri ha uno sviluppo quinquennale e si pone come obiettivo la ricerca e la crescita di giovani piloti italiani (8-20 anni) nella velocità su pista, attraverso la gestione diretta di campionati, team e piloti. Un percorso sportivo valido ed accessibile per accompagnare i “Talenti Azzurri” nella loro crescita, dalle Minimoto sino ad arrivare ai principali campionati internazionali (MotoGP e Superbike).

Un aiuto anche economico quello della FIM, che mette a disposizione dei giovani piloti borse di studio per i partecipanti alle categorie del CIV Junior, per poter ridurre trasversalmente e per tutti i piloti i costi di partecipazione al campionato. E i risultati sono già arrivati, con piloti che hanno mosso i primi passi proprio entro il perimetro definito dalla FMI e che oggi sono approdati nei campionati maggiori: parliamo ad esempio di Romano Fenati (2011) e Matteo Ferrari (2012), che si sono laureati Campioni Europei rispettivamente nelle classi 125 GP e Moto3, diventando successivamente portacolori del San Carlo Team Italia nel Mondiale Moto3.

Tornare protagonisti come ai tempi di Valentino Rossi

Paolo Sesti, Presidente della FMI commenta: “Un progetto che parte dalle basi e arriva alle gare internazionali seguendo i nostri giovani con meticolosa attenzione e sostegno. Talenti Azzurri è il modo con il quale stiamo tornando protagonisti, coltivando quei giovani che inseguono il sogno di diventare campioni. Per questo desidero personalmente ringraziare un partner importante come San Carlo che ci segue con entusiasmo sposando la filosofia propedeutica del progetto. Ringrazio anche tutti i tecnici e gli uomini delle FMI impegnati con autentica passione in questo ambizioso progetto. Per tutti, dal più piccolo debuttante delle minimoto al campione già formato e pronto per le sfide iridate, la passione e l’entusiasmo della FMI sono gli stessi.”

Nuova Vespa 946 by Vogue

All’asta per beneficienza la Vepa 946 firmata Vogue

La ripresa del mercato e la continua ricerca di iniziative che facciano parlare di sè fanno da cornice all’ultima trovata del colosso Piaggio insieme a Vogue. Una Vespa 946 unica a tutti gli effetti (nel senso che ne esiste un solo esemplare), livrea rossa e firmata dal prestigioso marchio del mondo della moda.

Nuova Vespa 946 by Vogue

The Unique Vespa 946, far del bene con stile

Il modello della Vespa 946 by Vogue è stato presentato direttamente dall’AD di Piaggio Roberto Colaninno e dalla direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani, a un pubblico selezionato e di alto profilo che se l’è poi giocata all’asta. Una vendita finalizzata a finianziare progetti umanitari: i proventi saranno infatti devoluti al progetto Vespa For Children e, da parte di Vogue Italia, alla Fondazione IEO, l’organo senza fini di lucro che finanzia la ricerca contro le malattie oncologiche.

Roberto Colaninno, Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio, ha dichiarato: ““La Vespa 946 che presentiamo insieme a Vogue è stata ideata, progettata e costruita interamente in Italia. Racchiude in sè tutta la fantasia, la creatività e la capacità di innovazione italiane, è un prodotto di cui andare orgogliosi. Vespa è un veicolo simpatico, che dà gioia, spensieratezza, fa sorridere. Per questo abbiamo creato Vespa for Children: per far sì che Vespa possa dare a molti bambini e alle loro famiglie, in diverse aree del mondo, la possibilità di sorridere, crescere e vivere in salute”.

Addio a Massimo Tamburini

Muore Massimo Tamburini per un tumore ai polmoni

Chi era Massimo Tamburini? Era uno dei più grandi designer della storia italiana, capace di creazioni uniche e memorabili come la Ducati 916 e le MV F4 e Brutale, vere opere d’arte alcune delle quali esposte nei più prestigiosi musei del mondo. Era nato a Rimini nel 1943, avrebbe compiuto quest’anno 71 anni.

Tamburini e la MV Agusta Brutale serie Oro

Una vita per il design

Tamburini aveva una filosofia nel progettare le moto: “Quando (un componente) avrà raggiunto il massimo dell’efficacia e superato tutti i test previsti svolgendo le funzioni per le quali è stato pensato nella maniera più semplice, novantanove volte su cento sarà anche bello”. Da questa filosofia nacquero modelli passati poi alla storia, anzi che la storia l’anno proprio fatta, a partire dalle Cagiva di Castiglioni e in seguito alle Ducati. La Paso, innanzitutto, ma poi anche le 851 e 888, ma soprattutto la 916, moto icona che per anni (forse anche ora) ha fissato un limite invalicabile nel design motoristico.

Un male incurabile

La malattia che lo ha colpito ai polmoni non gli ha lasciato molto scampo e in pochi mesi se lo è portato via. Inutile dire che tutto il mondo motoclistico e non solo lo ricorderà per sempre come il genio riminese che diede vita a icone che ancora una volta contraddistinguono il made in Italy nel mondo.