sbk

Max Biaggi, il Campione ha sempre fame

Vai forte a chiacchiere… Guardatevi l’inizio di Rocky 4, c’è Apollo che parla con Rocky e gli dice: “No Stallone, tu credi di cambiare, ma non puoi cambiare quello che sei in realtà. Noi siamo nati con l’istinto omicida e non è una cosa che si può spegnere o accendere come una radio. Dobbiamo restare sempre al centro della mischia perchè siamo dei combattenti. Senza lo stimolo di una sfida, il guerriero può anche morire!

Chissà se a Max Biaggi piacciono i film di Rocky, del grande campione che è venuto dal nulla ed è salito in cima al mondo. Di certo, il messaggio di Apollo al suo grande amico e rivale rispecchia in parte la grande impresa che il pilota romano ha fatto nel suo weekend SBK a Misano. O almeno, se fossi io Max mi sentirei proprio come Apollo che non vuole, per nessun motivo, ignorare il fuoco che gli brucia dentro.

Pronti via e venerdì Max è davanti a tutti. Io ci ho creduto per un momento che potesse trasformare in realtà il sogno di rientrare dopo 2 anni e mezzo di solo commento tecnico, e pettinare per benino tutta la compagnia. Non credo del resto di essere l’unico su questo pianeta a considera Max Biaggi più forte di tanti dei piloti che oggi popolano la griglia di partenza del Mondiale SBK. Chiariamo, non voglio sminuire né togliere nulla a nessuno, ma il talento di Max credo sia merce rara, con pochi casi di similitudine tra i colleghi attuali.

Una prestazione da ricordare, comunque

Vittoria si vittoria no, podio si podio no, la prestazione di Max durante tutto il week end è stata di quelle da ricordare. E di quelle che fanno anche riflettere sulla bellezza di questo sport (se mai ce ne fosse bisogno, intendiamoci).

Uno sport che necessita di tante cose. Il talento certo, quello non può mancare perché altrimenti mai potresti guidare la moto come fanno questi grandi campioni. Ma è evidente che lui da solo non basta. Dietro ai successi e alle performance di qualunque pilota c’è la preparazione, atletica e mentale. E diciamola tutta, nonostante i suoi 44 anni di età, Max ha dimostrato di averne ancora tanta.

È mancata probabilmente soltanto un po’ di attitudine alla gara, quella che ti fa partire al meglio al via senza rimanere intruppato nel groppone, quella che ti consente di prendere il ritmo di gara il più rapidamente possibile e non perdere così il treno dei più veloci. Insomma, l’abitudine a sgomitare in mezzo ad altri avversari, al contatto praticamente costante con il limite, sia quello del pilota che quello della moto.

Max, nel weekend di Misano è stato ben al di sotto di quel limite, giustamente ed intelligentemente, a mio avviso: “…da quando provo questa moto non sono mai caduto una volta. A volte cadere, fare una scivolata, non è proprio un male, perché ti aiuta a capire dove sia il limite tuo e della moto. Io non ho cercato il limite mio e della moto. Non sono più un pilota professionista che corre stabilmente nel Mondiale e quindi ho spinto certamente al massimo, come tutti i miei avversari, ma probabilmente non al limite.

A Max Biaggi…

È stato veramente bello Max vederti tornare sulla griglia di partenza del Mondiale. Lo dico da appassionato di moto e da inguaribile tuo fan fin da quando vincevi il primo titolo (conservo gelosamente la tua foto con dedica che tuo papà diede a mio papà credo almeno 20 anni fa in un bar di Roma). Però devo essere onesto, e concordare con il buon Zamagni, quando dice che probabilmente i tuoi due sesti posti hanno di fatto salvato un campionato che altrimenti avrebbe pagato un ulteriore smacco circa il livello generale dei piloti.

E allora grazie due volte, per lo spettacolo che hai saputo dare e per l’attenzione mediatica che spero la SBK non perda mai.

Sei Grande, Campione!

Marco Melandri, sfortuna e rammarico a Portimao

Una straordinaria rimonta in gara 2 a Portimao

Quando ieri finalmente ho visto Marco Melandri prendere in mano la gara e dare inizio a quella straordinaria rimonta ho pensato che quello era ciò che Macio dovrebbe far vedere sempre. Cerrto, la situazione era quantomeno anomala, con la pioggia, però dai, nessuno può negare che in quei giri Melandri aveva il pieno controllo di tutto, moto, avversari, cronometro, gomme.

FIM Superbike World Championship - Marco Melandri

E poi, il fattaccio. Che per l’ennesima volta toglie di scena Marco incolpevolmente, negandogli quel sano benessere fisico e mentale che ogni vittoria infonde nei piloti, a maggior ragione quando sono ancora pienamente in corsa per un titolo mondiale importantissimo a livello di carriera.

Un weekend in salita che poteva regalare una doppietta

Il weekend di Portimao non era iniziato sotto i migliori auspici, il setting della moto in condizioni di asciutto faceva faticare molto il nr 33, che in effetti in gara 1 ha sofferto non poco, chiudendo alla fine in quarta posizione. In gara 2 invece le cose potevano cambiare, e lo stavano anche facendo: i due piloti Aprilia giravano addirittura 1 secondo e mezzo più veloci di Jonathan Rea, e questo non fa altro che aumentare il rammarico per la grossa occasione sprecata (vista anche la scarsa prestazione di Sykes).

Rammarico che ovviamente pervade le parole del Campione ravennate, intervistato subito dopo il rientro al box: “È davvero un peccato, dopo aver sfiorato il podio in Gara1 avevo il ritmo per rifarmi sotto la pioggia di Gara2. Purtroppo è andata nel modo peggiore, mi dispiace perché potevamo concludere bene una grande rimonta. Sicuramente un’occasione persa, ma anche la conferma del fatto che io ed il mio team continuiamo a lavorare sempre con il massimo obiettivo. Avremo modo di rifarci nelle prossime gare.

Appuntamento con la SBK a Laguna Seca

E allora dai, forza Macio. Questo è l’approccio del campione, si gira pagina al volo e si riparte con la convinzione che si possa fare meglio. Il campionato è ancora aperto (qui c’è la classifica aggiornata dopo Portimao) e i mezzi per contrastare Tom Sykes ci sono. Appuntamento a Laguna Seca il prossimo weekend.

SBK a Portimao, gara 1 a Tom Sykes e gara 2 a Jonathan Rea

Riassunto di gara 1 SBK a Portimao

Gara dichiarata asciutta e piloti che partono a tutta con gli assetti conosciuti per le migliori condizioni della pista. Prende il comando Jonathan Rea, che però ben presto deve lasciare il passo ai piloti più veloci, comandati dal solito Tom Sykes, partito dalla pole position e che impone fin da subito un ritmo insostenibile per Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Loris Baz.

Nel prosieguo della gara l’inglese della Kawasaki ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio sul gruppo degli inseguitori, che gli hanno reso il compito più facile, battagliando tra loro e perdendo ovviamente decimi preziosi. Marco Melandri, che in un primo momento sembrava potesse tenere il ritmo del Campione del Mondo, ha poi dovuto rinunciare all’obiettivo podio, preceduto sul traguardo nell’ordine dal compagno di squadra Guintoli e Loris Baz.

Riassunto di gara 2 SBK a Portimao

Il meteo questa volta non lascia dubbi, gara bagnata e carte completamente rimescolate. Il favore del pronostico però sembra comunque sorridere a Tom Sykes che anche sul bagnato potrebbe imporre il ritmo di gara più veloce.

Partenza da manuale per Jonathan Rea, seguito da Tom Sykes e Chaz Davies. Le particolari condizioni favoriscono la fuga dell’inglese di casa Honda, che nei primi 8 giri costruisce un vantaggio di oltre 5 secondi su Tom Sykes, secondo, e sul duo Aprilia. Ed è proprio Marco Melandri che intorno a metà gara cambia passo e va a riprendere e sopravanzare il Campione del Mondo, portandosi dietro anche Sylvain Guintoli.

In breve tempo si configura una rimonta inarrestabile del duo Aprilia, che giro dopo giro riescono a mangiare tutto il vantaggio che Jonathan Rea aveva costruito nelle prime fasi di gara. Solo un grave errore (a mio avviso) di Sylvain Guintoli che perdendo il controllo della sua RSV falcia Marco Melandri salvando Jonathan Rea, che a quel punto può completare la sua cavalcata (anzi navigata) solitaria fino alla bandiera a scacchi.

Gran gara delle Ducati, che con le condizioni bagnate hanno saputo conquistare i due gradini più bassi del podio nell’ordine con Davide Giuliano e Chaz Davies. Tom Sykes si deve accontentare invece solo dell’ottava posizione, concludendo in grande difficoltà la sua seconda manche qui a Portimao.

SBK a Misano, dominio assoluto di Tom Sykes e Kawasaki

Predominio verde nelle due manche di Misano

Tom Sykes e Kawasaki dettano legge sul circuito romagnolo di Misano intitolato a Marco Simoncelli. Nuova doppia doppietta per il duo del marchio giapponese che monopolizzano entrambe le manche senza possibilità di interferenze da nessun avversario.

SBK a Misano, dominio assoluto di Tom Sykes e Kawasaki

La partenza dalla pole position hanno consentito al pilota inglese di capitalizzare velocemente il vantaggio sugli inseguitori, che nulla hanno potuto per contrastare l’equilibrio tecnico e la competitività di una Kawasaki che mai come oggi sembra aver trovato uno standard di messa punto che la rende efficacie su tutte le piste. Non solo Sykes infatti li davanti, anche il compagno di squadra Loris Baz pare proprio aver trovato il giusto feeling con ZX-10R.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti:

Tom Sykes: “Sono piacevolmente sorpreso da questi risultati, ma sapevo che l’adrenalina e la concentrazione mi avrebbero dato qualcosa in più. Tutto è andato come previsto in gara uno. Sapevo di avere avuto qualche limitazione nell’intero weekend ed ho spiegato al mio capo tecnico quali problemi avevo. Abbiamo lavorato molto per tutto il weekend ed abbiamo trovato un buon setup per la mia Ninja ZX-10R ed in fine sono stato io a dare il tocco finale e sono molto felice per questo. I tempi sul giro sono stati ottimi specialmente all’inizio e sono rimasto sorpreso di poter mantenere quel ritmo in gara uno. L’anteriore e il posteriore si muovevano molto, ma il feedback dalla moto è stato fantastico e quindi devo ringraziare tutti i meccanici che hanno lavorato molto per affrontare le mie richieste, sempre più esigenti. In gara due è stato ancora più difficile: la moto si muoveva molto di più.

Loris Baz: “Penso che oggi Tom fosse semplicemente troppo veloce e non ho potuto seguirlo in gara. Nella prima ho pensato di potercela fare, ma dopo dieci giri ho constatato che lui era più veloce. Ho pensato che potevo andare forte negli ultimi giri, ma Tom aveva un ottimo ritmo ed ha anche fatto il nuovo record della pista, girando in 1’35, una prestazione che nessuno sino ad allora era stato in grado di fare. In gara due Tom era più veloce di me sin dall’inizio. Avevo Marco Melandri alle mie spalle e sono riuscito a tenerlo dietro. Sono davvero felice di esserci riuscito perché ha cercato di superarmi almeno un paio di volte. Sappiamo che è un pilota esperto è quindi penso che questa sia una delle migliori gare che io abbia mai fatto. Non ho fatto nessun errore e a quel punto è stato difficile per lui passarmi. Sono davvero felice e non vedo l’ora di tornare in pista per la prossima gara a Portimao. Sono sicuro che la mia prima vittoria della stagione arriverà molto presto.

SBK a Misano, il mondiale delle derivate di serie torna in Romagna

Un gradito ritorno della SBK a Misano

Il settimo round della stagione SBK accenderà i riflettori del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Dopo un anno di assenza dal calendario mondiale delle derivate di serie, il tracciato romagnolo accoglie nuovamente team e piloti.

SBK a Misano questo weekend

Pronostici difficili per un weekend di gara che si preannuncia molto combattuto

Sorvegliato speciale del week end, ovviamente, è Tom Sykes. L’inglese della Kawasaki infatti ha conquistato qui le ultime due pole disputate, senza però riuscire a trasformarle in altrettante vittorie. Ecco perchè il Campione del Mondo in carica cercherà con ogni sforzo di mettere fine a questa non aurea statistica.

Altro favorito è Jonathan Rea che dopo un deludente week end in Malesia, è ansioso di tornare a podio soprattutto qui a Misano, pista che piace al pilota Honda e che negli anni passati lo ha visto un po’ altalenante.

In casa Aprilia c’è molto fermento. Misano è un po’ la gara di casa e sia Sylvain Guintoli che Marco Melandri sono a caccia di risultati in ottica mondiale. Il primo ha sempre ottenuto risultati di buon livello sul circuito romagnolo, mentre il secondo può considerarsi un grande conoscitore della pista, avendo disputato numerose gare sia in SBK che in MotoGP.

Gara in pedalò per i piloti della SBK

I piloti intanto cercano di allentare la tensione pre week end con una bella gara in pedalò: divisi in coppie, le squadre di Corti/De Rosa, Zanetti/Andreozzi e Canepa/Barrier si sono sfidate per la conquista del successo finale.

sfida in pedalo per i piloti SBK a Misano

SBK Donington, Tom Sykes conquista una grande doppietta

Due partenze difficili trasformate in due grandi successi

Tom Sykes partiva svantaggiato questa volta, non dalla pole position da cui è abituato scattare ma dalle retrovie di una settima posizione in griglia, figlia di un weekend di prove non proprio semplice. Il Campione del Mondo ha condotto entrambe le manche con grande sicurezza e determinazione, segliendo con cura il momento migliore per dare avvio alla rimonta, andando così a conquistare 50 punti che lo proiettano in testa alla classifica con 26 punti di vantaggio sulla coppia formata da Jonathan Rea e Loris Baz, entrambi a 159 punti.

Tom Sykes torna in testa al mondiale SBK con la doppietta a Donington

Davide Giuliano, un altro weekend macchiato da una caduta

Si sarebbe potuto vedere un finale diverso in gara 1, quando il podio era certamente alla portata del pilota italiano della Ducati colpevole di aver perso l’anteriore alla variante dopo il rettilineo posteriore. Un gran peccato per un’occasione sfumata, l’ennesima si potrebbe dire. Anche questa volta, infatti, la moto era abbastanza a posto, come dimostrava la pole position. In gara 2 la sfortuna ci ha messo anche del suo, facendo perdere tempo preziosissimo a Giugliano, quasi tamponato al tornantino e costretto a rimontare fino al quarto posto finale.

Aprilia in crisi, con Sylvain Guintoli comunque a podio

La RSV4 non ama molto i sali e scendi di Donington e anche quest’anno le difficoltà di messa a punto della moto si sono tradotte in due gare complicate per i piloti Aprilia. Marco Melandri ha concluso 4.o la prima manche e 17esimo gara 2 dopo essere stato tamponato da Alex Lowes al tornantino; il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli invece raddrizza una giornata non proprio rosea con il terzo posto sul podio di gara 2, dopo che la prima manche lo aveva visto tagliare il traguardo solo 7.o

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

SBK a Imola, doppietta per Jonathan Rea

Sul tracciato di Imola, Jonathan Rea conquista doppietta e leader del mondiale

Sapeva di avere un pacchetto molto competitivo, grazie soprattutto alla nuova elettronica, ma forse Jonathan Rea non si aspettava un dominio così assoluto nel quarto round del mondiale SBK 2014 a Imola. Doppietta nelle due manche e soprattutto leadership in classifica mondiale, con 4 punti di vantaggio sul Campione del Mondo Tom Sykes.

SBK a Imola, doppietta per Jonathan Rea

Ducati in grande crescita con i due secondi posti di Chaz Davies

Bene Ducati, finalmente consinstente per entrambe le manche. Chaz Davies agguanta due ottimi secondi posti e Davide Giuliano, nonostante la scivolata in gara 1, ha dimostrato che in fin dei conti il potenziale sembra essere tornato a livelli quantomeno accettabile per una casa ufficiale.

Week end difficile per Kawasaki e Aprilia

Il duo Kawasaki chiude il weekend di Imola con il podio di Tom Sykes, terzo in gara 1, e invece la quarta e quinta piazza in gara 2. Difficoltà già dal venerdì nella messa a punto non hanno consentito di fare di più. Anche in casa Aprilia si torna a casa in cerca di soluzioni migliorative per una moto che ancora risente di problemi nella messa a punto: Sylvain Guintoli è riuscito comunque a far fronte alle difficoltà chiudendo gara 1 in quinta posizione e gara 2 in terza.

Classifica gara 1

Classifica gara 2

SBK ad Assen, vincono Guintoli e Rea

Successi per Sylvain Guintoli in gara 1 e per Rea in gara 2

Assen saluta la SBK con una sola manche, vinta da Sylvain Guintoli su Aprilia che precede Tom Sykes e Jonathan Rea non sotto la bandiera a scacchi ma sotto quella rossa che ha fermato la gara a 4 giri dalla fine.

SBK ad Assen, vincono Guintoli e Rea

Gara 1, secondo successo di Sylvain Guintoli

Dopo la vittoria a Phillip Island, il pilota francese di casa Aprilia si aggiudica una nuova vittoria nella prima (e unica) manche in terra olandese, sul circuito di Assen. Partito dalla seconda posizione in griglia di partenza, Guintoli ha saputo imporre un ritmo insostenibile per gli avversari, costruendo un gap sufficiente a gestire poi la gara fino alla bandiera rossa.

Tom Sykes, partito anche lui molto bene e lanciatosi all’inseguimento del francese, ha poi dovuto accontentarsi del secondo posto, quando sembrava ormai imminente il riaggancio sul leader. Bel podio, il terzo di stagione, per Jonathan Rea.

Gara 2 funestata dalla pioggia, con ripartenza post nubifragio

La seconda manche è stata inevitabilmente influenzata dal “carotone” temporalesco che si è abbattuto sul territorio olandese. Fortunatamente però la perturbazione ha lasciato lo spazio per una versione light della gara, ridotta a 15 giri e disputata in due sessioni. La seconda partenza ha visto lo scatto di Rea e Guintoli, a suo agio sul bagnato, ma poi tradito dal posteriore che lo scaraventa a terra nella chicane prima del traguardo.

Vittoria per Jonathan Rea che ha saputo girare a suo favore le condizioni particolari della pista e la brevità della gara. Bellissima performance dalle retrovie per Alex Lowes, che risalendo la classifica ha poi preso il ritmo per andare a riprendere il fuggitivo Rea, senza poi riuscire a superarlo. Grande risultato per Davide Giuliano, caduto in gara 1 ma autore di una bellissima rimonta in gara 2 che lo ha portato a completare il podio.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Terzo appuntamento ad Assen con la SBK

Sarà un altro weekend denso di motori e sport. Oltre alla MotoGP di scena in Argentina, ad Assen si accendono anche i motori delle SBK. Lo storico tracciato olandese è ormai un pilastro del mondiale delle derivate di serie, con un numero di eventi ospitati secondo solo a Phillip Island.

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Kawasaki alla ricerca di una nuova doppietta

Dopo il dominio assoluto messo in atto ad Aragon, il duo Kawasaki cercherà di replicare lo strabiliante risultato spagnolo anche terra olandese, che ha portato i due piloti in testa alla classifica mondiale. Qui lo scorso anno Tom Sykes si aggiudicò gara 1 ed ottenne il secondo posto in gara 2, partendo dalla pole position. Vedremo se anche quest’anno l’inglese saprà ripetersi.

Gli inseguitori, Aprilia e Honda a caccia del successo

I due alfieri Aprilia completano il quartetto mondiale con Sylvain Guintoli e Marco Melandri rispettivamente in terza e quarta posizione in classifica generale. Particolare attenzione a Jonathan Rea. Il pilota Honda, di casa sul circuito di Assen, vanta il maggior numero di vittorie SBK su questo tracciato (quattro conquistate tra il 2010 e il 2012). Grandi aspettative anche per Eugene Laverty che lo scorso anno vinse gara 2; quest’anno in sella alla Suzuki, l’irlandese potrebbe ritrovare il buon feeling con la pista olandese e agguantare punti preziosi per il mondiale.

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Barry Sheene, la leggenda degli anni ’70

Il personaggio Barry Sheene ha fatto sognare e appassionare migliaia di persone al mondo delle moto, una leggenda che ha saputo lasciare un segno indelebile nel panorama motociclistico mondiale, con due titoli mondiali e 23 Gran Premi vinti. Ora scende in pista suo figlio, Freddie, impegnato all’alba dei 26 anni nel CEV.

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Più un divertimento che una professione

Il giovane erede due settimane fa era impegnato a Jerez con la prima gara della stagione del CEV. Un’impegno nato per caso e, forse anche un po’ tardi. Sembra però che le prospettivo siano quantomeno chiare: si corre per divertirsi e pare che in questo momento il giovane Sheene ci stia riuscendo. Girano però anche voci di un possibile suo coinvolgimento, seppur sporadico, in Moto2 in sella a una Yamaha. Manovra di marketing o reale interesse?

Stavo iniziando a correre su alcune piste in Inghilterra e ho incrontrato Mark, il proprietario del team. Mi ha dato l’opportunitá di correre qui, dove aveva corso anche lui e il cliam è ottimo! Compio 26 anni quest’anno, non ho obiettivi precisi e non ho pianificato di arrivare ad alti livelli. Prendo quel che viene e semplicemente penso a divertirmi. È quello che ho sempre fatto: divertirmi andando in moto.”