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SBK in Russia, cancellata la tappa di Mosca

Annullata la tappa al Moscow Raceway

I problemi politici che stanno investendo l’est hanno portato la FIM a prendere questa decisione drastica e già definitiva che andrà a modificare il calendario SBK 2014. Il circuito russo sarà di nuovo inserito nella stagione 2015, quando la situazione in Crimea, che ad oggi non garantisce la sicurezza dei piloti e delle strutture, sarà tornata (si spera) alla normalità.

Dorna annulla la tappa SBK in Russia

Non solo instabilità politica

Sembra che dietro la decisione di annullamento non ci siano solo motivi di sicurezza. Pare infatti che esistano anche ragioni di natura economica legate alle sanzioni che hanno colpito la Russia, e che rendono difficili gli interscambi commerciali con l’occidente. Il nome di nessun sostituto al momento è stato fatto, quindi ad oggi i round della stagione 2014 scendono a 13, con la tappa in Qatar del 2 novembre ancora da confermare e quella in Sud Africa in forse per l’attesa dell’omologazione del circuito.

C’è dunque abbastanza rammarico tra gli appassionati, non solo perchè le ultime due gare di Aragon sono state abbastanza “pallose”, non solo per un calendario ridotto ai minimi termini e ancora incerto, non solo per i regolamenti confusionari, ma anche in generale per l’incertezza che pervade un mondiale che fino all’arrivo di Dorna sembrava rimanere l’unico in grado ancora di stupire ed emozionare.

Un calendario SBK davvero strano

E come se non bastasse, prepariamoci ad un’altra lunghissima pausa infra-campionato, ben più lunga di quella già chilometrica che divide Phillip Island da Aragon: dopo il round di Laguna Seca, previsto per il 13 luglio (se non cambiano le cose), si dovrà attendere quasi 2 mesi per rivedere le derivate di serie schierarsi sul tracciato di Jerez (il 07 settembre, salvo novità).

Insomma, cari amici, anche l’ultimo mondiale che ci rimaneva sembra stia pian piano perdendo pezzi, cosa che in realtà non stupisce i più avvezzi a questo mondo in cui (dispiace dirlo) Dorna sta dettando legge in lungo e in largo, facendo a mio avviso più danni che migliorie. Staremo a vedere, intanto qui sotto vi riportiamo il calendario attuale (vorremmo dire definitivo ma proprio non è il caso).

Tom Sykes fa doppietta in quel di Aragon

Doppietta per la Kawasaki di Tom Sykes

Prima doppietta stagionale per Tom Sykes, che agguanta un doppio successo sul circuito di Aragon, con la Kawasaki perfettamente a punto tra i sali e scendi della pista spagnola. Autore della pole position, in gara 1 il pilota inglese è riuscito ad eseguire una partenza perfetta che gli ha consentito di controllare la gara per tutta la sua durata. Nella seconda manche lo scenario è un po’ cambiato e si è vista qualche bagarre in più, con il Campione del Mondo che questa volta si è dovuto guardare dagli attacchi del compagno di squadra Loris Baz e dal nostro Marco Melandri.

Tom Sykes conquista la doppietta ad Aragon

Delusione per Davide Giuliano sulla Ducati

In gara 1 deve essere stata enorme la delusione di Davide Giuliano per il podio sfumato a seguito di un contatto con l’incolpevole Jonathan Rea. Del resto la manovra di controsorpasso tentata dall’italiano della Ducati non era proprio safety, anzi. Il settimo posto di gara non aiuta certo a mitigare l’amarezza per un risultato importante mancato.

Come cambia la classifica del Mondiale SBK

La doppietta di ieri fa balzare Tom SYkes al comando della classifica generale, seguito a ruota dal compagno di squadra Loris Baz. Il francese Sylvain Guintoli scende in terza posizione pur mantenendo un vantaggio di 15 punti sul compagno di squadra Marco Melandri.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Conferenza stampa ad Aragon per i piloti SBK

La conferenza stampa del giovedì ad Aragon è stata certamente originale, con l’ingresso, oltre dei piloti in rappresentanza delle nove case impegnate nella competizione, anche di un dinosauro che sarà la mascotte del secondo appuntamento mondiale SBK. Il preistorico animale infatti, grande appassionato di SBK, seguirà pare tutto il weekend di gara direttamente dal paddock.

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Ripartono le sfide dopo la lunga pausa

Tutti i piloti sono ansiosi di rientrare in pista. Da Phillip Island sono passati parecchi giorni e dopo gli ultimi test le squadre devono verificare se i lavori fatti porteranno i benefici sperati.

Marco Melandri e Davide Giugliano hanno dichiarato di essere pronti ad una bella battaglia in pista, così come Leon Haslam, deciso a conquistare questa volta una buona posizione in griglia, dopo le difficoltà incontrate a Phillip Island con la nuova Tissot-Superpole. Nella classe EVO, lo spagnolo David Salom punta a ripetersi dopo la doppietta del round australiano, seppur conscio che saranno molti i rivali a dargli battaglia, a cominciare da Leon Camier, al ritorno nella competizione come sostituto dell’infortunato Sylvain Barrier.

Il campione in carica del Mondiale Superbike, Tom Sykes, presente in prima fila all’evento, si è visto avvicinare da un dinosauro, liberato quest’oggi dal parco scientifico e ricreativo Dinopolis, situato nelle vicinanze del circuito.

Gli orari per seguire in TV (su Italia 1 e Italia 2) il weekend SBK

Marco Melandri: “Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità”

Le dichiarazioni di Marco Melandri dopo i test di Jerez

Gli ultimi tre giorni a Jerez non hanno visto un Melandri proprio brillante. Tralasciando il terzo giorno, falsato dalla pioggia, il ravennate ha sempre girato a circa 1 secondo di distacco dai migliori (guarda i tempi). Questo ovviamente non significa per forza difficoltà o problemi, potrebbe anche essere la conferma dei lavori fatti da Aprilia su assetti ed elettronica.

marco melandri nei test SBK a Jerez

I commenti del pilota al termine dei test

Fortunatamente siamo riusciti a lavorare molto, concentrandoci su quanto non ci era piaciuto a Phillip Island. Nel primo giorno abbiamo puntato sull’assorbimento delle sconnessioni e sull’ingresso curva, mentre nel secondo abbiamo cercato di far girare e chiudere meglio le curve alla RSV4. È stato un percorso difficile ma alla fine siamo riusciti a mettere insieme un pacchetto che ci permette di migliorare, avevamo anche altre idee da provare ma purtroppo il terzo giorno non siamo riusciti a lavorare granchè. Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità, quello che ci serve per essere vincenti“.

Come ogni anno, la lunga pausa tra la prima tappa a Phillip Island e le successive costringe i team a concentrare molto lavoro nei test che in genere si organizzano durante questo periodo di stop. Romano Albesiano, responsabile dell’attività sportiva Aprilia, ha spiegato: “Sono stati tre giorni di test molto utili per lo sviluppo della RSV4. Rimangono ancora alcune aree di miglioramento che dobbiamo approfondire, sia dal punto di vista elettronico che ciclistico. La prestazione finale sul passo di gara non è male, ma ancora non ci basta. A Jerez abbiamo raccolto dati importanti che ci permettono di avere idee molto più chiare sulla strada da seguire“.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Il maltempo guasta l’ultima giornata a Jerez

I tre giorni di test SBK sul circuito di Jerez si sono chiusi con condizioni meteo non proprio ottimali. A differenza delle due prime giornate, tutti i piloti hanno avuto poco tempo in pista per continuare lo sviluppo delle moto. Il secondo appuntamento stagionale si avvicina e tra i team scesi sul circuito andaluso, probabilmente Ducati è quello che ne esce con la soddisfazione più elevata.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Circuito favorevole alle Ducati, bene però anche Kawasaki e Honda

A Jerez le Ducati sono sempre andate bene. Questo però non penso vada a sminuire gli ottimi risultati ottenuti sia da Davide Giuliano che da Chaz Davies, sempre tra i migliori. Il lavoro di sviluppo che il team sta portando avanti sta dando i suoi frutti.

Anche Kawasaki e Honda possono trarre informazioni importanti da quanto visto in pista. Oltre a completare l’intenso programma di sviluppo per le due versioni della ZX-10R, la squadra ha potuto provare delle nuove soluzioni a livello di pneumatici messe a disposizione dal fornitore unico Pirelli. In casa Honda, Jonathan Rea e Leon Haslam hanno potuto fare passi avanti a livello di feeling in sella alle rispettive Honda CBR1000RR Fireblade SP.

Tabelle tempi (non ufficiali) della tre giorni di test

SBK, i team a Jerez per una sessione di test privati

Ultimi test SBK prima di Aragon il prossimo 13 aprile

La prossima settimana numerosi team della SBK scenderanno in pista a Jerez per una sessione di test privati in vista del secondo appuntamento stagionale al MotorLand Aragon il prossimo 13 aprile. È un’occasione molto importante per la messa a punto delle moto, che poi dovranno affrontare un lungo tour de force che vedrà ben 8 round in meno di quattro mesi (clicca qui per vedere il calendario completo del mondiale Superbike).

i team SBK in pista a jerez per una sessione di test

Quali team SBK scendereanno in pista?

Ci saranno nomi importanti. Certamente le due Aprilia di Sylvain Guintoli e Marco Melandri, insieme al collaudatore ufficiale Alex Hofmann. Tra i problemi principali da risolvere c’è quello del poco feeling con l’avantreno, che ad Aragon potrebbe rivelarsi un grossissimo handicap.

In pista anche il Team Crescent Suzuki. Eugene Laverty e Alex Lowes porteranno parecchie componenti nuove da provare, incluso un nuovo forcellone FTR, un motore aggiornato e alcune nuove specifiche elettroniche.

Non mancheranno nemmeno Ducati con Davide Giugliano e Chaz Davies, il team Kawasaki Racing con Tom Sykes, Loris Baz e David Salom (EVO), il team Pata Honda e il team MV Agusta Yakhnich Motorsport con Claudio Corti impegnato a recuperare terreno sulle altre moto ufficiali.

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Forse ci siamo, Bimota pare potrà presentarsi sulla linea di partenza di Aragon il prossimo 13 aprile con le sue due BB3 guidate da Ayrton Badovini e Christian Iddon.

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Sembra che i problemi di omologazione che FIM e Dorna avevano evidenziato riguardo il numero di 125 esemplerari prodotti sia stato superato. Non con una produzione effettiva del modello in catena di montaggio, ma con una deroga al regolamento.

Francesco Batta, patron del team Bimota Alstare, ha così commentato: “Ce la faremo, certo non è semplice perché l’assemblaggio di una moto da corsa, seppur derivata di serie, è sempre piuttosto complicato. Per di più occorre arrivare al gran premio con tutti i pezzi di ricambio necessari, e qui stiamo pagando un piccolo ritardo da parte di alcuni fornitori. Per quanto riguarda la costruzione dei 125 esemplari, come da regolamento, dovremmo rispettare la scadenza di giugno, dipende dalla BMW che ci fornirà i motori, mentre per la ciclistica siamo a posto, i telai saranno pronti in tempo.

Insomma, una corsa contro il tempo già prima che la corsa cominci per davvero. Speriamo che i piana di Batta e compagni possano procedere per il verso giusto, avremo così due moto in più in pista e soprattutto un italianissimo Ayrton Badovini da sostenere!

Alex Lowes prosegue con la riabilitazione in vista di Aragon

Questa settimana Alex Lowes, il pilota del team SBK Voltom Crescent Suzuki, tornerà in UK dopo il ricovero ad Adelaide in seguito all’infortunio alla caviglia rimediato a Phillip Island.

lowes non dovra subire alcuna operazione alla caviglia

Lowes aveva subito un high-side alla curva 11 durante l’ultima sessione di prove libere cronometrate del primo round del Eni FIM Superbike World Championship. Al pilota inglese era stata diagnosticata una sospetta lussazione alla caviglia sinistra che però non gli aveva impedito di prender parte alle gare di domenica.

Un’ulteriore valutazione da parte dei medici però, ha rivelato che la lesione era più grave di quanto sembrasse. Al termine delle due manche Lowes ha infatti deciso di non tornare nel Regno Unito come previsto, ma di andare ad Adelaide dove ha subito ulteriori controlli medici e cure. Le analisi successive avevano evidenziato anche fratture alla tibia, alla caviglia e a tre ossa del piede.

Nessuna operazione in vista comunque. Lowes continuerà la riabilitazione in Australia per il resto di questa settimana prima di tornare in Inghilterra dove proseguirà il recupero nel tentativo di essere in piena forma per il prossimo round ad Aragon in Spagna tra meno di sei settimane .

 

Una MV sul gradino più alto del podio, non succedeva da 38 anni

38 anni fa a guidare la MV 500 4 cilindri verso la vittoria sul circuito del Nürburgring era stato Giacomo Agostini, da allora lo storico marchio non centrava la vittoria arrivata il week end scorso a Phillip Island con Jules Cluzel.

Una MV sul gradino più alto del podio, non succedeva da 38 anni

Una vittoria mondiale in tutti i sensi per la F3 675 del Team MV Agusta Reparto Corse – Yakhnich Motorsport, sia per la storicità del risultato che mancava da veramente tanto tempo, sia perchè segna il ritorno di MV ai livelli più alti di sempre, qualificandosi di fatto tra i principali pretendenti al titolo iridato della classe Supersport.

Jules Cluzel, partito dalla quattordicesima posizione, ha dato vita ad una strepitosa rimonta fino alle posizioni di testa, dove ha poi battagliato mettendosi alle spalle Kev Coghlan e Raffaele De Rosa, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.

Jules Cluzel:Siamo stati terribilmente sfortunati durante tutti i test e l’inizio del weekend. Abbiamo fatto molti meno giri di quanto avremmo dovuto. Vincere in queste condizioni è veramente un sogno! Prima della gara ho detto ai miei meccanici che avrei fatto il possibile e così è stato, non ho commesso nemmeno un piccolo errore. Abbiamo meritato questa vittoria, la strada è lunga ma siamo convinti del grande potenziale della moto e del Team”.

Troy Bayliss di nuovo in sella? Potrebbe succedere…

Potrebbe succedere che un certo Troy Bayliss decida di voler misurare la sua competitività a 5 anni dal suo ritiro e partecipare ad una gara SBK in sella ad una Ducati 1199 Panigale.

Troy Bayliss di nuovo in sella? Potrebbe succedere

Sembravano solo voci e invece ora sembra arrivare una mezza conferma, direttamente dall’australiano Campione del Mondo nel 2008: “Sto pensando di partecipare a una gara SBK come wild-card. Ho lavorato con Ducati quest’anno e teoricamente dovrei fare un “performance test” con la Panigale e probabilmente anche con la MotoGP fra maggio e settembre, ma non ci sono ancora date. Ho parlato con Paolo Ciabatti e potrebbe essere divertente verificare se sono ancora competitivo, sia contro gli altri che contro me stesso. Ovviamente proverò ad andare forte”.

Quella del campione mai domo sembra essere una patologia diffusa tra i grandi della moto. Non ultimo lo stesso Max Biaggi aveva dichiarato la sua voglia di tornare alle competizioni. Troy Bayliss, come Biaggi, coronerebbe probabilmente il sogno suo e degli innumerevoli fan: “la prima volta che sono tornato nel paddock dopo il ritiro quasi non riuscivo a stare in pit lane. Ero caduto in una sorta di depressione, ma tutti alla fine sistemano la propria vita dopo un po’. Attualmente mi sto allenando con il dirt track, mi piacerebbe sfidare Valentino Rossi e Marc Marquez, con Vale ne ho già parlato. Quest’anno in SBK l’atmosfera sembra fantastica, il livello dei piloti è molto equilibrato e ci sono grandi campioni, penso che 6 o 7 piloti si giocheranno il titolo, sarà divertente”.

La domanda però sorge spontanea… sarà vera passione irrefrenabile oppure si tratta di manovre di marketing per attirare l’attenzione sul campionato?