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MotoGP, il via della stagione 2014 su Cielo

Il prossimo weekend riparte il mondiale MotoGP 2014 in Qatar. Per chi non l’avesse ancora saputo, quest’anno i diritti TV li detiene Sky, ma Cielo trasmetterà in chiaro 8 dei 18 appuntamenti.

MotoGP, il via della stagione 2014 su Cielo

Se non avete vissuto in una caverna negli ultimi mesi, allora non potrete non sapere che quest’anno solo chi ha Sky potrà vedere tutte le gare della stagione 2014 MotoGP.

D’altro canto, per fortuna, Cielo ha acquistato i diritti per trasmettere in chiaro 8 dei 18 Gp, tra i quali proprio quello inaugurale del Qatar in programma questo weekend.

Ecco allora tutto il palinsesto:

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Forse ci siamo, Bimota pare potrà presentarsi sulla linea di partenza di Aragon il prossimo 13 aprile con le sue due BB3 guidate da Ayrton Badovini e Christian Iddon.

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Sembra che i problemi di omologazione che FIM e Dorna avevano evidenziato riguardo il numero di 125 esemplerari prodotti sia stato superato. Non con una produzione effettiva del modello in catena di montaggio, ma con una deroga al regolamento.

Francesco Batta, patron del team Bimota Alstare, ha così commentato: “Ce la faremo, certo non è semplice perché l’assemblaggio di una moto da corsa, seppur derivata di serie, è sempre piuttosto complicato. Per di più occorre arrivare al gran premio con tutti i pezzi di ricambio necessari, e qui stiamo pagando un piccolo ritardo da parte di alcuni fornitori. Per quanto riguarda la costruzione dei 125 esemplari, come da regolamento, dovremmo rispettare la scadenza di giugno, dipende dalla BMW che ci fornirà i motori, mentre per la ciclistica siamo a posto, i telai saranno pronti in tempo.

Insomma, una corsa contro il tempo già prima che la corsa cominci per davvero. Speriamo che i piana di Batta e compagni possano procedere per il verso giusto, avremo così due moto in più in pista e soprattutto un italianissimo Ayrton Badovini da sostenere!

Marc Marquez: “Difendere il titolo sarà una nuova sfida”

Tra meno di due settimane, Marc Marquez sarà chiamato a difendere il titolo di Campione del Mondo MotoGP, un’avvio di stagione il suo decisamente non facile.

Marc Marquez- "Difendere il titolo sarà una nuova sfida"

La frattura alla gamba ha scombinato, e parecchio, i piani di Marc Marquez, ancora impegnato nel processo di riabilitazione che dovrebbe portarlo più o meno in forma sulla linea di partenza del Qatar il prossimo 23 marzo: “Sto migliorando, il perone si sta riprendendo e ogni volta che parlo con il dottor Mir si parla di miglioramenti. Mi esercito ogni giorno di più e vedremo come stiamo in Qatar, anche se non mi aspetto di essere al 100%”.

L’approccio che lo spagnolo avrà alla nuova stagione è quindi quello di un pilota pienamente consapevole dei limiti che questa situazione ha generato: “Ovviamente preferirei arrivare in Qatar con la preparazione adeguata, ma la situazione è quella che è. Dovrò essere paziente, soprattutto nelle prime libere visto che è da oltre un mese che non salgo su una moto. Nel primo test di Sepang eravamo andati molto bene, ma ci sono ancora molte cose da fare per essere davvero competitivi. La priorità in Qatar sarà andarci piano!”

Marquez dorà difendere il titolo, esperienza nuova per lui: “Sarà interessante perché in passato quando ho vinto sono passato di categoria. Sarà una nuova sfida per me. Non correrò con il numero 1, perché il 93 mi ha portato fortuna e non voglio cambiarlo, ma so di essere il Campione del Mondo e proverò a difendere questo titolo.”

Mondiale Motocross, Tony Cairoli domina in Thailandia

Tony Cairoli torna davanti a tutti in Thailandia, teatro del secondo appuntamento con il Mondiale Motocross 2014 sul circuito di Si Racha. Sottotono Gautier Paulin.

Mondiale Motocross, Tony Cairoli domina in Thailandia

L’enorme tracciato di Si Racha ha ospitato lo scorso week end la seconda tappa del Mondiale Motocross 2014 e il nostro Tony Cairoli è tornato a dominare le scene sul terreno drenante e morbido, di terra rossa del circuito thailandese.

I dolori che ancora attanagliavano il campione siciliano sembra non abbiano più avuto voce in capitolo qui in Thailandia, dove Cairoli è riuscito ad imporre un ritmo sempre maggiore col passare dei giri, precludendo ogni speranza per gli inseguitori.

Ecco le sue dichiarazioni post gara: “È stata una gara fantastica, siamo molto contenti di questa doppia vittoria. Ovviamente non eravamo al 100%, ma la pista mi piaceva moltissimo quindi ho potuto esprimere al meglio le mie caratteristiche di guida. La pista era molto tecnica e il caldo davvero opprimente, quindi è stata per tutti una gara difficile, una delle più dure del campionato.”

Test MotoGP Qatar, infortunio per Pol Espargaro

In chiusura dei test MotoGP in Qatar, ieri il rookie Yamaha Pol Espargaro è stato vittima di una caduta all’apparenza innocua ma che gli ha invece procurato la frattura alla clavicola sinistra.

Test MotoGP Qatar, infortunio per Pol Espargaro

Dopo test così positivi nei quali Pol Espargaro è riuscito a chiudere secondo girando forte sul giro singolo e riuscendo anche a completare una simulazione di gara sulla sua M1, l’incidente e il conseguente infortunio alla clavicola proprio non ci volevano, a due settimane dal via del campionato.

Un errore in cambiata alla curva 6 lo hanno portato fuori pista, cadendo nella ghiaia. Una caduta dall’esito decisamente sfortunato per lo spagnolo, che oggi farà ritorno a casa per sottoporsi ad ulteriori accertamenti, al fine di valutare inoltre l’ipotesi di ricorrere ad un intervento chirurgico. Il pilota comunque non appare preoccupato, ma anzi sembra essere molto fiducioso per l’avvio di stagione che lo attende.

Pol Espargaro: “Possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo fatto dei grandi passi in avanti. Nelle fasi iniziali della sessione abbiamo trovato delle regolazioni che mi hanno permesso di abbassare notevolmente i tempi con gomma nuova, inoltre il ritmo mostrato durante la simulazione di gara è stato molto più competitivo di quello di ieri. La caduta nel finale è stata un po’ sfortunata, ho fatto un errore mentre scalavo le marce in ingresso di curva che mi ha costretto al dritto e mi ha portato alla caduta. Sono comunque molto contento e positivo per come è andato questo test e tra due settimane sarò di nuovo qui, pronto per la gara.

Bridgestone, nuovo sistema di marcatura gomme MotoGP

La nuova stagione MotoGP 2014 vedrà l’introduzione anche del nuovo sistema di marcatura delle gomme che Bridgestone porterà in circuito ad ogni gara. Ecco come distinguerle.

come riconoscere la marcatura delle gomme bridgestone motogp

La marcatura darà agli spettatori la possibilità di comprendere in maniera inequivocabile quale scelta di gomme ha fatto ciascun pilota nele diverse fasi del weekend, dalle qualifiche alla gara. Il nuovo sistema è stato pensato in virtù della divisione tra Factory e Open, che come sappiamo, avranno a disposizione tipologie di gomma posteriore differenti.

Il precedente sistema prevedeva una marcatura bianca per la gomma più soft, a prescindere dalla specifica mescola dello pneumatico. Il nuovo sistema inquadra ciascuna delle quattro mescole slick (Extra-soft, Soft, Medium e Hard) con un colore specifico:

  • Mescola extra-soft : Verde
  • Mescola morbida: Bianco
  • Mescola media: Nero (senza banda)
  • Mescola dura: Rosso

Rimane tradizionale la marcatura delle gomme per la pioggia, che saranno due in ogni round MotoGP e saranno riconoscibili dal semplice nero per la dura e dalla banda bianca la morbida.

Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport, ha commentato: “Il nuovo sistema di marcatura degli pneumatici è progettato per consentire agli appassionati una vision più facile della mescola che ogni pilota sta utilizzando sulla parte anteriore e posteriore della moto. Dopo l’introduzione prima della classe CRT e adesso delle Open, abbiamo deciso di adatterci e cambiare il sistema. L’anno scorso per esempio, quando avevamo la sola banda bianca per la morbida, il pubblico aveva bisogno di visualizzare subito se un pilota era in sella a una Factory o una CRT per conoscerne il composto utilizzato. Ora, al di là delle distinzione tra le due categoria di quest’anno, abbinando colori diversi a ciascuna delle nostre mescole tutti saranno in grado di vedere chiaramente la scelta esatta delle gomme di ogni pilota.

Categoria Factory 2, Carmelo Ezpeleta spiega

In una lunga intervista ad AS.com, Carmelo Ezpeleta ha cercato di chiarire la posizione di Dorna circa l’introduzione della nuova categoria, la Factory 2, appositamente pensata per Ducati, che come sappiamo ha deciso di correre nella Open.

Categoria Factory 2, Carmelo Ezpeleta spiega

La nuova piega regolamentare prevede una restrizione delle norme Open nel caso in cui la casa di Borgo Panigale riesca a essere troppo competitiva. Il che è già una motivazione che sembra lasciare il tempo che trova, sia in termini di spettacolo (non si capirà più un tubo) sia in termini sviluppo tecnico, visto che il progetto Ducati potrebbe subire “interferenze” anche pesanti da questo nuovo regolamento. Nello specifico, alla Factory 2 si applicano le stesse condizioni della Open ma, in caso di risultati “troppo” positivi (tre terzi posti, due secondi o una vittoria) ci sarà l’introduzione automatica di norme più restrittive come la diminuzione a 22,5 litri di carburante (non più 24) e la possibilità di utilizzare nove motori invece di dodici.

Il polverone è emerso all’indomani della scelta Ducati di aderire alla categoria Open, quando Honda ma anche Yamaha hanno capito che, di fatto, un team ufficiale avrebbe corso con regole meno restrittive sullo sviluppo della moto. In più a questo si aggiunge il tema della centralina unica Magneti Marelli, al cui sviluppo ha partecipato la stessa Ducati.

Ecco dunque le parole, in teoria chiarificatrici, di Carmelo Ezpeleta, patron Dorna: “Abbiamo dato alle Open una prima versione della centralina a novembre, chiedendo alle case aiuto nello sviluppo. Honda e Yamaha hanno declinato l’invito, mentre Ducati ha accettato. Il risultato è che adesso disponiamo di una centralina fantastica per tutti i partecipanti, e Ducati ha deciso di adeguarsi al regolamento Open che però, nel suo caso, verrà denominato Factory 2.”  E poi ha proseguito sulla nuova categoria: “Le Case possono collaborare o lasciarmi fare, però stiamo vincendo noi perché la MSMA può rifiutare la nostra ultima proposta regolamentare ma deve farlo all’unanimità. Ducati è già d’accordo con noi, tanto che approveremo il regolamento Factory 2. FIM e Dorna hanno presentato la proposta alla Grand Prix Commission e alla FIM. Dorna, IRTA ed MSMA dovranno approvarla. Preoccupazione per eventuali rappresaglie? Io e Nakamoto (vice presidente Honda HRC) siamo molto amici; ha già detto che se faremo una cosa del genere potrebbe andarsene in Superbike. Se decide di andarsene può farlo… però anche in Superbike si ritroverà davanti a me!”

Non so cosa ne pensate voi, ma queste parole secondo me non fanno altro che peggiorare il clima all’interno di una categoria che ormai di genuinoe sportivo conserva davvero poco. Nè tantomeno tutto questo potrà, ritengo, giovare allo spettacolo, quello in pista ovviamente.

Yamaha e Movistar annunciano la partnership per 5 anni

Yamaha e Movistar hanno siglato un accordo di partnership della durata di 5 anni in virtù del quale le M1 del team ufficiale MotoGP si vestiranno dei colori del colosso spagnolo delle telecomunicazioni.

Yamaha e Movistar annunciano la partnership per 5 anni

Il team acquisirà dunque non solo i colori delle livree, che saranno svelate il mercoledì precedente alla prima gara della stagione in Qatar, ma anche la denominazione che sarà appunto Movistar Yamaha MotoGP.

Questo è un grande giorno per lo sport“, ha commentato Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing. “Siamo lieti di dare il benvenuto al marchio Movistar, che ritorna di fatto nel panorama della MotoGP™. I fan del motociclismo sanno bene che Movistar ha una lunga tradizione nello sport e in passato ha sostenuto molti giovani talenti che poi si sono rivelati i protagonisti della classe MotoGP. Siamo quindi onorati che hanno scelto la Yamaha come partner con cui rientrare motociclismo.”

La partnership quinquennale garantisce stabilitá ad entrambe le parti nello sfruttare appieno il rapporto il potenziale e poter realizzare progetti, non solo nel breve termine ma anche strategicamente su un periodo più lungo. Il loro impegno a lungo termine è anche un forte segnale di fiducia nello sport e allo stesso tempo rassicura tutti i nostri partner coinvolti.”

Gigi Dall’Igna parla dei progressi Ducati

Intervistato al termine della tre giorni di test MotoGP a Phillip Island, il Direttore Generale Ducati Corse Gigi Dall’Igna ci racconta i progressi fatta dalla Desmosedici GP14.

Gigi Dall'Igna parla dei progressi Ducati

Gigi Dall’Igna non può che essere soddisfatto dei progressi ottenuti dalle moto e dai suoi piloti, sia a Sepang, ma poi anche in Australia a Phillip Island. Questi progressi, alla luce anche della recente decisione di gareggiare nella categoria Open, danno speranza a tecnici e tifosi di vedere le rosse più spesso nelle posizioni che contano.

Di sicuro, ci sono alcune opzioni abbastanza buone per la gara“, ha esordito a proposito delle gomme. “I tempi sul giro sono stati buoni in confronto alla gomma dello scorso anno e anche le simulazioni di gara che abbiamo fatto ci ha dato alcuni riscontri positivi, senza grossi problemi. La Bridgestone ha fatto davvero un buon lavoro.”

Eravamo concentrati sulle gomme certo, ma dovevamo confermare qui i buoni risultati ottenuti a Sepang. Sono soddisdfatto perché Sepang e Phillip Island sono due piste completamente diverse e la moto al momento risponde bene su entrambi i cricuiti. Dobbiamo ancora migliorare molto per raggiungere i nostri concorrenti ma, in ogni caso, siamo sulla strada giusta.

Jorge Lorenzo chiude davanti i test MotoGP di Phillip Island

Il complicato week end di Sepang è ormai un ricordo per Jorge Lorenzo, che riparte da Phillip Island con una situazione decisamente più favorevole in vista dell’inizio del Campionato il 23 marzo in Qatar (guarda il calendario completo).

Jorge Lorenzo chiude davanti i test MotoGP di Phillip Island

il maiorchino domina anche nel terzo ed ultimo giorno, abbassando il suo crono di lunedì di 2 decimi e arrivando a sfiorare il muro dell’ 1’28”. Se è vero che i tempi in questi tre giorni “non contavano”, di certo il crono di Lorenzo rappresenta comunque l’ottimo livello del pacchetto pilota/moto/gomme.

Dietro di lui ancora Daniel Pedrosa, unico pilota Honda Repsol in pista, che ha fatto un lungo lavoro per migliorare non solo il tempo sul giro secco ma anche, e soprattutto, sul ritmo gara. È probabile dunque che la Honda sia ancora, quantomeno, la moto da battere.

Valentino Rossi quest’oggi chiude terzo a mezzo secondo dal suo compagno di squadra e non distaccandosi molto dal suo personale miglior crono fatto segnare nella giornata di martedì.

Si confermano infine i progressi dell Ducati. Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione, rimanendo abbastanza vicini ai tempi dei migliori.

tabella tempi test motogp phillip island day3