2014

European Bike Week, il più grande evento motociclistico in Europa

European Bike Week dal 2 al 7 settembre

È fissato dal 2 al 7 settembre la 17esima edizione della European Bike Week, il più grande evento motociclistico in Europa, che si terrà nel pittoresco villaggio sul lago di Faaker See, in Austria, nella regione carinziana di Villach a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio, e che ospiterà oltre 100.000 biker da tutto il mondo.

Una sfilata di Harley-Davidson lungo le strade della Carinzia

Nato nel 1998, la European Bike Week chiude di fatto la stagione di eventi targati Harley-Davidson: cinque giorni e cinque notti di musica dal vivo, grande intrattenimento, affascinanti tour in moto alla scoperta dei percorsi locali della Carinzia. Le sponde del lago di Faaker See si trasformeranno in un grande teatro di eventi, aperto a tutti gli appassionati.

Centro di attrazione principale però rimane l’Harley-Davidson Village, un enorme spazio espositivo allestito, in anteprima assoluta, con i nuovi modelli della gamma moto Harley-Davidson 2015. Proprio le moto della casa di Milwaukee daranno spettacolo nella tradizionale parata del sabato pomeriggio, nella quale 75.000 HD sfileranno lungo le strade della zona del raduno, da Faaker See a Firkenstein, attraversando il centro di Villach fino a Ossiach, tutto attorno a Ossiacher See fino a Rosseg e di ritorno a Faaker Seecon.

Orange Days 2014, le date ufficiali per i test ride KTM

Anche quest’anno KTM rinnova il doppio appuntamento Orange Days con gli appassionati e con tutti coloro che vorranno provare i modelli della gamma 2014.

KTM Orange Days 2014, prenota il tuo test ride

Due i week end da segnare in calendario, quello del 15 e 16 marzo e quello del 5 e 6 aprile. Presso le concessionarie KTM aderenti sarà possibile testare la gamma stradale 2014, come ad esempio le naked della famiglia Duke (125 Duke, 200 Duke, 390 Duke, 690 Duke/690 DukeR e KTM Super Duke 1290 R 2014), oppure le maxi-enduro 1190 Adventure e Adventure R, ora tutte con ABS di serie.

Due appuntamenti da non perdere per mettere alla prova le doti dinamiche dei mezzi KTM, che oggi più che mai stanno avendo ottimi riscontri su un mercato decisamente poco reattivo.

Per maggiori informazioni e prenotazioni del test ride, visitate il sito ufficiale KTM.

Calendario MotoGP 2014, finalmente la versione definitiva

Il calendario FIM del Campionato del Mondo MotoGP è stato aggiornato ed ora è definitivo a meno di un mese dall’avvio della stagione 2014.

Calendario MotoGP 2014, finalmente la versione definitiva

Come da previsioni, si confermano i roomors sull’esclusione della tappa brasiliana dal calendario ufficiale. La pista non è ancora in condizioni minime per ospitare le MotoGP. Il Gran Premio di Aragón invece è stato spostato al week-end del 26-28 settembre.

Ecco quindi il calendario definitivo con i 18 appuntamenti per la stagione 2014 MotoGP:

Dakar 2014, Joan Barreda torna a vincere

Vittoria di Joan Barreda alla settima tappa della Dakar. Il pilota spagnolo ottiene così la terza vittoria nell’edizione 2014, recuperando quattro minuti al leader Marc Coma, oggi secondo.

 

Dakar 2014, Joan Barreda torna a vincere

 

Dopo il giorno di riposo, ieri la carovana della Dakar è ripartita verso Valparaiso sconfinando per la prima volta nella storia della competizione in Bolivia, dove i piloti hanno torvato grande accoglienza e supporto. Fin dal via di questa ultima marathon (nessuna assistenza ai piloti tra la tappa di ieri e quella di oggi), sono i senatori Marc Coma e Cyril Despres a prendere il comando, anche perchè il pilota di testa vincitore della sesta tappa Alain Duclos sbaglia strada praticamente subito dopo il via, pagando circa 20 minuti di ritardo.

 

Ma è Joan Barreda a far il vero capolavoro; il suo ritmo gli consente di avvicinare il duo di testa e superarlo, andando così a conquistare la terza vittoria in questa edizione della Dakar. A questo punto le posizioni si congelano, Coma amministra cedendo solo 4 minuti al connazionale. Despres dal canto suo ottiene un importante terzo posto, recuperando così parecchie posizioni in classifica generale.

 

Ancora un ottimo risultato di Paolo Ceci, 20esimo al traguardo di Uyuni. L’italiano ora è in 26esima posizione in classifica generale a oltre 6 ore di distacco.

 

Classifica aggiornata dopo la 7a tappa:

1. Marc Coma (ESP, KTM) 26:40:44 hrs
2. Joan Barreda (ESP, Honda) +00:38:14
3. Jordi Viladoms (ESP, KTM) +01:16:03
4. Alain Duclos (FRA, Sherco) +01:16:35
5. Jeremias Israel Esquerre (CHL, Speedbrain) +01:39:29
6. Olivier Pain (FRA, Yamaha) +01:50:42
7. Jakub Przygonski (POL, KTM) +01:54:52
8. Helder Rodrigues (PRT, Honda) +02:08:18
9. David Casteu (FRA, KTM) +02:23:50
10. Cyril Despres (FRA, Yamaha) +02:26:13
26. Paolo Ceci (ITA, Speedbrain) +06:06:48

Dakar Stage 6, drammatica morte di Eric Palante

Si è chiusa ieri una drammatica 6a tappa della Dakar 2014, che ha visto la morte del cinquantenne belga di Vaux Eric Palante, veterano alla sua undicesima partecipazione al rally.

 

Eric Palante

 

La vittoria di tappa Alain Duclos, sulla Sherco, passa decisamente in secondo piano. Il corpo del pilota belga è stato rinvenuto questa mattina quando il camion “scopa” dell’organizzazione (quello che letteralmente raccatta i pezzi e le moto abbandonate dai piloti) ha individuato il corpo accanto alla Honda numero 122, ormai privo di vita.

 

La morte alla Dakar è un elemento che, volenti o nolenti, è parte integrante della sfida, ogni partecipante lo sa e accetta di correre insieme a questo pesante compagno di gara. Per il momento non sono ancora state individuate le cause della morte del pilota, sul luogo non sono presenti segni di incidente o collisione, pertanto un’ipotesi è che la morte sia da ricondurre alle condizioni estreme che hanno portato molti piloti alla disidratatazione. Giornata nera dunque quella di ieri, nella quale, in un altro incidente (stradale) non collegato alla gara, hanno perso la vita due giornalisti argentini al seguito della carovana, Daniel Eduardo D’Ambrosio, 51 anni, e Agustin Ignacio Mina, 20 anni, entrambi al servizio della rivista Super Rally.

 

La tappa di ieri chiude la prima parte della Dakar. Oggi i piloti si godranno una giornata di riposo in attesa della ripartenza domani per la settima tappa da Salta a Uyuni, primo arrivo della storia in Bolivia. Continua la bellissima performance di Paolo Ceci, superstite italiano, che con la tappa di ieri sale in 22esima posizione a soli 26 minuti di ritardo dalla vetta.

 

Ecco la classifica generale aggiornata:

1. Alain Duclos (FRA, Sherco) 04:21:34 hrs

2. Marc Coma (ESP, KTM) +00:01:15

3. Michael Metge (FRA, Yamaha) +00:01:49

4. Joan Barreda (ESP, Honda) +00:02:22

5. Cyril Despres (FRA, Yamaha) +00:02:55

6. Helder Rodrigues (PRT, Honda) +00:04:21

7. Stefan Svitko (SVK, KTM) +00:07:46

8. Jakub Przygonski (POL, KTM) +00:08:12

9. Jordi Viladoms (ESP, KTM) +00:10:26

10. Jeremias Israel Esquerre (CHL, Speedbrain) +00:11:13

Dakar 2014, la 4 tappa a Juan Pedrero con la Sherco

La 4a tappa della Dakar 2014 ha un vincitore a sorpresa, lo spagnolo Juan Pedrero del Team Sherco Rally Factory, che chiude davanti a tutti la seconda parte della marathon.

 

Dakar 2014, la 4 tappa a Juan Pedrero con la Sherco

 

Le ultime due tappe sono state il primo grande scoglio, dato che con la formula marathon, i piloti non hanno ricevuto assistenza tecnica dalla squadra. I ritiri sono stati dunque molti, alcuni anche illustri, come quello di Faria, Verhoeven, Zanotti oltre ai nostri Marco e Alberto Brioschi, Toia, Napoli, Sabatucci e De Filippo.

 

La vittoria di Pedrero ha generato non pochi scossoni in classifica generale, con Marc Coma che recupera ben 10 minuti su Barreda, che conserva la testa della corsa ma che ieri è stato decisamente meno incisivo rispetto a quanto fatto vedere nelle prime 3 tappe, ed invece Cyril Despres che precipita in classifica in 6a posizione ad oltre 40 minuti dal vertice.

 

Classifica generale dopo Tappa 4

1. Joan Barreda (ESP, Honda) 15:39:53 hrs

2. Marc Coma (ESP, KTM) +00:03:10

3. Francisco Lopez (CHL, KTM) +00:05:12

4. Alain Duclos (FRA, Sherco) +00:25:55

5. Olivier Pain (FRA, Yamaha) +00:29:38

6. Cyril Despres (FRA, Yamaha) +00:41:17

7. David Casteu (FRA, KTM) +00:42:17

8. Jeremias Israel Esquerre (CHL, Speedbrain) +00:46:33

9. Jordi Viladoms (ESP, KTM) +00:49:14

10. Jakub Przygonski (POL, KTM) +00:54:52

Le dichiarazioni di Botturi dopo il ritiro dalla Dakar 2014

Alessandro Botturi aveva grandi aspettative da questa Dakar 2014 e il decimo posto dopo la prima tappa faceva ben sperare in bel risultato finale. Purtroppo la sfortuna ha vinto.

 

Le dichiarazioni di Botturi dopo il ritiro dalla Dakar 2014

 

Ha dovuto ritirarsi Alessandro, costretto ad abbandonate la gara a causa di insormontabili problemi tecnici alla moto nello stage 2. Se grande era l’aspettativa, enorme diventa il rammarico e la delusione per un’occasione sfumata.

 

Ci credevo, ero convinto di poter fare qualcosa importante: davanti la battaglia è a un livello molto elevato, ma ho visto che avevo tutto il potenziale per entrarvi anch’io. Purtroppo la mia moto mi ha dato segnali negativi fino dalla mattina. Dopo 50 km mi ha raggiunto Grabham, la mia moto non riusciva a superare i 150 all’ora e scaldava molto. Poi nel tecnico l’ho ripassato e nonostante la bassa velocità di punta al rifornimento ero messo molto bene. Il problema della Dakar è che si fa una volta all’anno, si lavora 365 giorni per prepararla e poi tutto viene vanificato in un secondo…

 

Ci credo ancora nel mio obiettivo e da quest’anno mi sono dato tre anni di tempo per arrivare sul podio della Dakar. Sinceramente l’obiettivo di quest’anno era il quinto ma dentro di me sognavo il podio. Alla Dakar se vai regolare senza fare errori riesci a fare il risultato, come ha dimostrato Despres lo scorso anno: ha vinto la Dakar vincendo solo una tappa.

 

“La cosa che più mi fa arrabbiare è che per tutta la stagione non abbiamo mai avuto problemi con la frizione. Con lo stesso motore ho fatto il Transanatolia, il Marocco, allenamenti in Tunisia, senza mai un problema… Si vede che alla fine doveva andare così. Ora torno a casa, è troppo il rammarico di vedere gli altri soffrire e non poter condividere con loro questa sofferenza.”

 

Dakar 2014, sempre Honda davanti a tutti

È sempre la Honda di Joan Barreda a concludere davanti a tutti la terza tappa di questa avvincente Dakar 2014, con il Team HRC che si aggiudica anche la marathon, infliggendo distacchi pesanti in classifica generale sugli inseguitori.

 

Dakar 2014, sempre Honda davanti a tutti

 

Marc Coma e Cyril Despres sembrano impotenti di fronte allo strapotere dimostrato dall’equipaggio Honda in queste primissime fasi della corsa e anche ieri hanno dovuto arrendersi ai ritmi insostenibili di un Barreda che sembra essere nato sulla sua CRF 450. Il risultato di ieri gli consente così di incrementare nettamente il vantaggio in classifica generale.

 

I due piloti superfavoriti hanno in ogni caso recuperato parecchie posizioni in classifica generale e ora devono fare i conti con un distacco che già alla terza tappa supera i 13 minuti. Bene ancora Alain Duclos, pilota francese che sta portando ad ottimi risultati la sua Sherco.

 

Ritiro invece per il nostro Alessandro Botturi e per l’altro italiano Alex Zanotti. Il primo purtroppo ha dovuto arrendersi alla debacle tecnica della sua Speedbrain, mentre il secondo è stato fermato da un problema di gomme.

 

Ecco la classifica generale dopo la terza tappa:

1. Joan Barreda        09:56’44         ESP    HONDA         Team HRC
2. Cyril Despres        +13’04             FRA   YAMAHA     Yamaha Racing
3. Marc Coma           +13’56             ESP    KTM  KTM Red Bull Rally Factory
4. Alain Duclos          +16’38             FRA    SHERCO       Sherco Rally Factory
5. Chaleco López       +18’39             CHI     KTM   KTM Red Bull Rally Factory
6. David Casteu         +22’16             FRA    KTM   Team Casteu
7. Jordi Viladoms       +34’33             ESP     GAS GAS      Gas Gas JVO Team
8. Olivier Pain             +36’33             FRA    YAMAHA     Yamaha Racing
9. Kuba Przygonski    +37’54             POL    KTM   KTM Rally Factory
10. Stefan Svitko       +40’09             SLO    KTM   Oraving Slovnaft Team

Dakar 2014, Honda domina anche la seconda tappa

Honda continua a dominare sul resto del gruppo della Dakar 2014. Vittoria di tappa a Sam Sunderland, davanti al cileno Chaleco Lopez su KTM e al vincitore di ieri Joan Barreda.

 

Dakar 2014, Honda domina anche la seconda tappa

 

Dopo i circa 400 km della seconda tappa, da San Luis a San Rafael, il pacchetto Honda si è dimostrato fino ad ora molto competitivo, conquistando le prime due tappe con due piloti diversi. Vedremo se le moto giapponesi sapranno rimanere al top anche nel prosieguo della gara.

 

In ombra ieri Marc Coma, arrivato al traguardo in nona posizione con 8’23” di ritardo, danneggiato certamente da una pietra infilatasi tra la leva del cambio e il motore. Il favorito della corsa scende così in 5a posizione in classifica generale. Anche peggiore la situazione di Cyril Despres, che a seguito di una brutt caduta, non ha potuto spingere come avrebbe voluto.

 

Male il nostro Alessandro Botturi, alle prese con grosse difficoltà nella navigazione: il bresciano prima si è perso in una zona particolarmente difficile delle temute dune, poi rimane senza frizione e infine rompe il motore. Oggi lo vedremo comunque alla partenza, ma il ritardo è ormai importante.

 

Classifica generale dopo la 2a tappa:

1. Joan Barreda (ESP, Honda) 06:09:41 hrs
2. Francisco Lopez (CHL, KTM) +00:02:03
3. Sam Sunderland (GBR, Honda) +00:02:33
4. Alain Duclos (FRA, Sherco) +00:05:47
5. Marc Coma (ESP, KTM) +00:07:00
6. Ruben Faria (PRT, KTM) +00:07:18
7. Paulo Goncalves (PRT, Honda) +00:08:10
8. Cyril Despres (FRA, Yamaha) +00:08:23
9. Ben Grabham (AUS, KTM) +00:10:05
10. David Casteu (FRA, KTM) +00:10:59
34. Alessandro Zanotti (SMR, Yamaha) +01:00:37
38. Paolo Ceci (ITA, Speedbrain) +01:05:59
97. Francesco Catanese (ITA, Yamaha) +03:00:24
126. Alessandro Botturi (ITA, Speedbrain) +05:57:38