Aleix Espargaro

Suzuki in MotoGp, definiti i nomi dei piloti

Davide Brivio e Suzuki, il binomio per il rientro in MotoGP

Il progetto di rientro del marchio Suzuki in MotoGp procede nella direzione che i vertici dell’azienda e Davide Brivio hanno impostato mesi fa, con un grande lavoro di sviluppo della moto (guarda i video dei test). Sembra che ora si siano definiti anche i nomi dei piloti che saliranno in sella alle XR-X1 nella prossima stagione.

i piloti per il rientro Suzuki in Motogp

Mercato piloti MotoGP, il mosaico è quasi definitivo

In questi giorni in cui il mercato piloti è l’elemento di principale interesse (visto che le gare ormai generano ben poche emozioni…), si sono definiti parecchi tasselli importanti, tra cui le conferme di Pedrosa in Honda, di Rossi e Lorenzo che restano con la Yamaha, e del trio dei ducatisti Dovizioso, Crutchlow e Iannone.

I piloti Suzuki nella stagione 2015

Anche Suzuki quindi ha potuto procedere con l’individuazione e la quasi formalizzazione dei propri piloti: i nomi di Aleix Espargaro e Maverick Vinales infatti dovrebbero essere praticamente definitivi. Nomi niente affatto secondari se pensiamo che il primo è campione della categoria CRT dello scorso anno e primo della categoria Open di quest’anno, mentre il secondo è Campione del Mondo in Moto3 nel 2013 e attualmente terzo alle spalle di Rabat e Kallio nel mondiale Moto2.

La Suzuki XR-X1 debutterà quest’anno a Valencia, in occasione dell’ultimo GP stagionale. E poi via con le ultime modifiche primi dei test collettivi 2015.

MotoGP ad Assen, conferenza stampa e primi risultati

Conferenza stampa dei piloti ad Assen

La consueta conferenza stampa pre weekend, anticipata al mercoledì, si è aperta ad Assen con un ironico siparietto sulla storia del TT. A rispondere per primo è ovviamente Valentino Rossi, che oltre all’esperienza può vantare anche il numero più alto di successi: “Si corre di sabato perchè il prete di Assen non voleva che la domenica si facesse troppo baccano durante la funzione: però mi sa che gli doveva piacere più la Superbike, perchè questa tradizione vige solo per la MotoGP”.

93marquez,gpassen_ds-_s1d3879_original

E in effetti la risposta del Vale è corretta come confermato da Egbert Braakman, Race Secretary ad Assen tra il 1970 e il 2006.: “Il motivo per cui si correva al sabato risale al fatto che la chiesa sorgeva proprionei pressi del traguardo. Il Comune non voleva impedire alle persone di andare in chiesa alla domenica, essendo tutte le strade chiuse per la gara. Fu questa la ragione principale per la quale la gara andò in scena il sabato. Scelta che si rivelò un successo, quindi continuammo a adottarle la stessa linea. Adesso è ormai una tradizione avere il nostro Grand Prix al sabato, quando tutte le gare, su qualsiasi altro circuito, si corrono di domenica.

I commenti di Valentino Rossi sulla gara

Dopo le battute iniziali, il Dottore torna a parlare del weekend di gara: “Mi piace questo tracciato, per me ha un sapore speciale. Sono l’unico qui ad aver corso in tutte le altri classi sul vecchio tracciato, prima che cambiasse nel 2006. L’anno scorso non ero così forte come in questa stagione, non avevamo iniziato con il piede giusto, ma il sabato siamo poi stati bravi a trovare il bandolo della matassa. Come detto, mi sento più forte ma non per questo possiamo star tranquilli perchè tutti, a cominciare da Marc [Marquez] siamo migliorati rispetto a 1 anno fa. Le Honda vanno forte in frenata, ma la nostra M1 qui puó dire la sua”.

Piloti Honda fiduciosi nonostante la pista non proprio amica

Assen è da sempre un tracciato sul quale lo scorso anno le Honda subirono il dominio delle Yamaha. Marc Marquez ha chiuso oggi con il secondo tempo assoluto dietro alla sorpresa open Aleix Espargaro: “Oggi è andata abbastanza bene e sono contento, perchè l’anno scorso abbiamo sofferto molto su questo circuito. Credo sia un buon tracciato, tanto per la Honda quanto per la Yamaha; l’anno scorso loro erano messi meglio, forse quest’anno toccherà a noi essere un passo avanti; mi sento a mio agio e sono contento del mio ritmo. Vediamo cosa accadrà domani con le temperature più basse; vediamo se riusciamo a restare allo stesso livello dei nostri rivali“.

MotoGP, Marc Marquez vince davanti a Valentino Rossi e Daniel Pedrosa

Marc Marquez si impone magistralmente su Valentino Rossi e Daniel Pedrosa nella gara inaugurale del Motomondiale 2014 a Losail in Qatar. Fuori al primo giro Jorge Lorenzo.

MotoGP, Marc Marquez vince davanti a Valentino Rossi e Daniel Pedrosa

Se tre settimane fa mi avessero detto “guarda che Marquez vincerà in Qatar” avrei storto il naso… frattura del perone non ancora del tutto a posto, test pre-stagione saltati, i pronostici non erano decisamente a suo favore.

Ma già dalla pole di sabato qualcosa si poteva intravedere nello strabiliante piano del nr 93 della Honda, cioè quello di mettere in chiaro fin da subito che, nonostante tutto, è già e ancora lui il solo uomo da battere, per tutti.

Un Valentino Rossi che ha sfruttato bene la situazione anomala del Qatar. La sabbia è stata traditrice per parecchi piloti, tra cui Jorge Lorenzo, che ha visto sfumare in un attimo la possibilità di scappar via. Stefan Bradl, altra vittima della pista sporca, partito benissimo ma finito in terra nello stesso modo dello spagnolo proprio mentre era al comando.

Stare in piedi fino alla fine era ciò che andava fatto. E lo hanno fatto bene, a parte i primi due, anche Daniel Pedrosa e Aleix Espargaro. Quest’ultimo in fine dei conti, può proprio considerarsi soddisfatto dopo il pessimo sabato di qualifiche, in cui ha distrutto due moto in 10 minuti.

Lo spettacolo alla fine non è mancato, grazie alla bagarre che Marquez e Rossi hanno messo in scena nei giri finali della gara. Speriamo di vederne tanti nel prosieguo della stagione.

Test MotoGP a Sepang, Valentino Rossi chiude davanti a tutti

Valentino Rossi si butta alle spalle i problemi alle gomme e chiude la terza giornata di test MotoGP a Sepang con il miglior crono di 1:59.999. Dietro di lui Daniel Pedrosa e l’ottima Ducati di Andrea Dovizioso.

Test MotoGP a Sepang, Valentino Rossi chiude davanti a tutti

Sembra che in fin dei conti i problemi di grip della Yamaha, quella di Valentino, si siano risolti man mano che la pista si è gommata. Lo dimostra non sono il best lap dell’italiano, ma anche il fatto che il nove volte Campione del Mondo sia sceso sotto il muro dei 2 minuti. Ancora indietro Jorge Lorenzo, settimo a oltre 6 decimi.

Si conferma veloce la Honda di Daniel Pedrosa che ottiene lo stesso tempo di Rossi, seguito da Andrea Dovizioso a soli 0.068 millesimi di distacco. Il lavoro nel box Ducati sta evidentemente procedendo nel verso giusto.

Quarto posto per Aleix Espargaro, ormai abituato a vedere il suo nella top 5. Dietro di lui Stefan Bradl, quinto ma a solo 0.165 millesimi dalla vetta. Più staccati tutti gli altri, capitanati da Alvaro Bautista a circa mezzo secondo di distacco.

A questo punto si fanno le valigie direzione Phillip Island.

Tabella tempi completa:

tabella tempi test MotoGP a Sepang day 3

Aleix Espargaro, un sogno che comincia da Sepang

Aleix Espargaro sta facendo vedere cose incredibili in questa tre giorni di test MotoGp a Sepang, lasciando intravedere un’annata potenzialmente ricca di soddisfazioni.

Aleix Espargaro, un sogno che comincia da Sepang

Non ha una moto tra le più competitive, è alla seconda stagione in MotoGP, sta ottenendo risultati straordinari. La sua Yamaha, seppur in configurazione Open funziona alla grande, ma il pilota spagnolo è consapevole che qualche merito è anche suo: “È facile dire che la Yamaha va forte ed è ovvio che è una buona moto: se non lo fosse, nemmeno “Superman” starebbe lì davanti! Ma l’altro giorno Hayden mi ha detto una cosa: “la tua M1 va molto bene, ma non si guida da sola!” E’ vero, sono in un buon momento e anche la squadra sta facendo un ottimo lavoro: ogni giorno proviamo cose nuove e ogni giorno miglioriamo“.

Un sogno dunque che da Sepang potrebbe facilmente trasformarsi in rosea realtà, visto che nell’arco dei tre giorni Aleix è sempre stato competitivo e vicinissimo alle posizioni di testa. Il punto di riferimento più ovvio che vien da prendere è quello del suo compagno di squadra Colin Edwards, che con la stessa moto è a oltre 1 secondo e mezzo di distacco.

E sembra inoltre che ci siano altri margini di miglioramento, oltre che sul giro secco, anche sulla distanza: “Rispetto all’altro test abbiamo fatto un passo in avanti anche sotto questo aspetto e oggi, nell’ultima uscita, ho provato un software completamente nuovo della Marelli: la M1 è migliorata decisamente, tanto che ho abbassato il mio tempo nonostante la pista fosse più scivolosa in alcuni punti. Con il software precedente, quando la moto scivolava era difficile da gestire, si muoveva tanto dopo un po’ di giri, mentre adesso è molto più facile, si controlla bene, non dà più il “colpo” che dava prima: per questo sono fiducioso e non vedo l’ora domani di fare una simulazione per verificare il comportamento sulla distanza.”

La cartina tornasole sarà certamente Phillip Island e soprattutto il Qatar: “È sicuro che in gara sarà più difficile, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti“.

Test MotoGP a Sepang, Daniel Pedrosa torna davanti

Chiusa anche la seconda giornata di test MotoGP sul circuito malese di Sepang e a tornare davanti a tutti c’è sempre una Honda, ma questa volta è quella di Daniel Pedrosa.

Test MotoGP a Sepang, Daniel Pedrosa torna davanti

Si abbassano i tempi, segno che la pista si sta gommando contrariamente a qauto denunciato ieri da quasi tutti i piloti. A spuntarla con il tempo di 2:00.039 è Daniel Pedrosa, orfano del riferimento del suo compagno di squadra Marc Marquez, ma bravo a sistemare la moto e farla avvicinare al muro dei 2′.

I distacchi oggi sono abbastanza consistenti, con i primi 9 piloti racchiusi comunque all’interno del secondo di ritardo. Solo decimo Jorge Lorenzo, ancora decisamente sofferente per i problemi di grip già ampiamenti evidenziati ieri: il suo distacco è pesante, a 1,010 da Pedrosa. Un po’ meglio invece Valentino Rossi che chiude quarto a 0,566 dalla vetta.

Entusiasma ancora una volta lo splendido tempo fato registrare da Aleix Espargaro, che con la sua NGM Mobile Forward Racing si ferma a soli 0.281 dal best lap. Ancora bene anche Alvaro Bautista, contento e soddisfatto della strada imboccata dal Team Gresini. Non male nemmeno Andrea Dovizioso, ancora oggi in grado di portare la sua Ducati su tempi decisamente buoni.

Ecco la tabella tempi completa del day 2:

tabella tempi test sepang motogp day 2

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Dopo la prima giornata di test MotoGP a Sepang in Malesia, a sorpresa davanti a tutti c’è Alvaro Bautista, che ha la meglio sui fratelli Espargaró. Bene la Ducati che tiene il ritmo e si piazza 4ª con Dovizioso.

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Si sa che i test non sono mai pienamente sinceri in quanto a tempo assoluto, ma vedere tre nomi nuovi li davanti a tutti al posto dei soliti noti mi fa davvero piacere. Alvaro Bautista porta dunque la sua Honda davanti a tutti con il tempo di 2:00.848, lontano si dal nuovo record della pista fatto segnare da Marc Marquez ad inizio febbraio, ma comunque segno che qualche miglioramento c’è stato.

Subito dietro i fratelli Aleix e Pol Espargaró che si aggiudicano rispettivamente la 2ª e la 3ª posizione. E appare in quarta posizione la Ducati di Andrea Dovizioso che con il crono di 2:01.029 lascia intravedere qualche segnale di ripresa, segno che forse la cura Dall’Igna sta forse dando i primi frutti.

Ecco la tabella tempi completa:

Tabella tempi test MotoGP Sepagn - Day 1

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

Si chiude la prima delle sessioni “invernali” dei test ufficiali MotoGP. A Sepang i piloti hanno potuto girare bene tutti e tre i giorni, battendo il record della pista di Casey Stoner e traendo numerose informazioni utili per la messa a punto delle moto.

 

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

 

Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni di test qui a Sepang, abbiamo iniziato bene la pre-season. È vero che questo è solo il primo test e abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già potuto completare una simulazione di gara e tutto è andato bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test che faremo qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare, quindi dobbiamo ottenere il massimo dai giorni che trascorreremo qui.

 

Valentino Rossi: “Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, il migliore della mia carriera a Sepang. È la prima volta che vado sotto i 2′00, a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto e alcune buone soluzioni, tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un po’ per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male. Per essere stato il primo test, il bilancio è buono.

 

Jorge Lorenzo: “Rispetto a ieri abbiamo migliorato molto il crono, anche se non ho fatto un giro perfetto. Magari, con gomme più morbide, potremmo fare anche un 1′59”5 o un 1′59”6. L’obiettivo non era quello di migliorare il tempo di un giro, bensì il passo-gara, e lo abbiamo fatto. Quando abbiamo provato la simulazione di gara col caldo, abbiamo avuto alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il passo non è stato buono come avremmo voluto. Abbiamo girato solo su un tracciato che, storicamente, non è una pista Yamaha, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L’evoluzione e il miglioramento sono stati consistenti, quindi sono abbastanza soddisfatto. Avere un feeling simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa.

 

Aleix Espargaro: “Abbiamo iniziato con il passo giusto e lascio Sepang contentissimo della moto e del team. Oggi abbiamo fatto un long run per conoscere meglio il funzionamento dell’elettronica, perché fatichiamo molto nella seconda parte di gara. Sicuramente dobbiamo migliorare questo punto, ma sono fiducioso perché rispetto agli ultimi test di Valencia l’elettronica è migliorata sensibilmente. Il feeling con il team è molto buono e non potevo aspettarmi un miglior risultato di quello odierno.

 

Stefan Bradl: “Lasciamo la Malesia e questa pista con una buona messa a punto e sono soddisfatto del lavoro svolto in questi tre giorni. Ci sono alcune cose da migliorare: prima tra tutte la stabilità in frenata ma posso dire che sono a mio agio su questa moto. Oggi siamo partiti con una simulazione di gara ma un piccolo problema al freno posteriore mi ha costretto a tornare ai box per poi riprendere. Nonostante questo inconveniente sono riuscito a completare il mio programma di lavoro ottenendo un feedback più che positivo con la nuova gomma dura. Lo scopo è quello di continuare a migliorarsi anche nei prossimi test.

 

Daniel Pedrosa: “Fisicamente mi sento bene. Non mi sono mai fermato il mese scorso e ho avuto un calendario ricco di impegni, ma sono andato avanti con gli allenamenti. Ero un po’ debole quando sono arrivato qui perché settimana scorsa ho avuto l’influenza, ma alla fine mi sentivo bene, che è la cosa più importante. Possiamo sempre migliorare, e questo test aiuterà la mia forma fisica.

 

Andrea Dovizioso: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.

 

Pol Espargaro: “Sono davvero felice per come è andata. Per essere la prima volta, sono migliorato di almeno 4 decimi giorno per giorno, cioè esattamente i piccoli passi che ci servono per preparare al meglio la stagione. Il team mi aiuta molto e ho un bel feeling quasi perfetto con loro. So ovviamente che ci sono molte cose ancora su cui lavorare, come la mia velocità in curva e la frenata. Credo che questa della frenata sia la cosa più difficile quando provieni dalla Moto2 perché non hai alcun aiuto dall’elettronica, come avviene ad esempio in accelerazione. Comunque sono contento perché, dopo questi 3 giorni, so esattamente dove devo migliorare, anche nella mia preparazione fisica.”

 

Alvaro Bautista: “Oggi abbiamo proseguito il lavoro fatto nei primi due giorni di test, sostanzialmente i nostri sforzi si sono concentrati nuovamente sulle sospensioni alla ricerca di una maggiore aderenza al posteriore e di un miglior feeling generale con la moto. È stato fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, però non riusciamo ancora a sfruttare al massimo le nuove gomme Bridgestone: al momento ci offrono meno grip rispetto a quelle dello scorso anno e di conseguenza non riesco ancora ad agire sull’acceleratore come vorrei. Nei test in programma a fine mese lavoreremo tanto su questo aspetto. Dovremo migliorare anche sulla velocità sul giro secco: questa mattina ho montato la gomma morbida ma anche in questo caso non siamo riusciti a sfruttarla e non sono stato velocissimo. Per quanto riguarda il passo gara invece sono abbastanza soddisfatto, essendo riuscito a fare molti giri consecutivi vicini al mio miglior tempo. Il bilancio comunque è positivo: c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sia noi che Showa abbiamo raccolto dati importanti in vista dei prossimi test.”

 

Bradley Smith: “Oggi ci siamo concentrati sulle gomme e abbiamo fatto un buon lavoro. Ho raccolto molti dati e informazioni facendo una mezza simulazione di gara, comparando la gomma nuova con una dell’anno scorso. È andata praticamente come ieri, ma penso che con questa nuova gomma possiamo ancora migliorare. Credo di aver fatto più o meno 180 giri e credo di sapere da che base partire per Sepang 2. La posizione in classifica non è ideale, certo, ma stabilire giri veloci non è mai stato il mio obbiettivo durante questi tre giorni quello. Abbiamo in mente il campionato e saremo pronti in Qatar.

 

Cal Crutchlow: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

 

Nicky Hayden: “Sono stati due giorni interessanti, da ieri abbiamo fatto molti progressi. Detto questo speravo di essere più vicino ai primi e di essere più competitivo. Guardando i lati positivi devo dire che abbiamo migliorato i nostri tempi sul giro e il nostro feeling con la moto, soprattutto in entrata di curva. So che il team sta lavorando sodo sulle cose che sappiamo di dover migliorare e sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo provato la nuova mescola morbida alla fine della giornata e ci ha aiutato un pò in accelerazione. Ma il più grande miglioramento è stato fatto dal punto di vista dell’elettronica, in entrata di curva. Abbiamo chiaramente bisogno di un po’ più di potenza troppo, ma il punto forte di questa Honda è che ha una guida fluida e si gestisce bene.

 

Michele Pirro: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

 

Scott Redding: “Oggi ho potuto compiere un altro passo in avanti, sto imparando pian piano a far scivolare la moto per farla curvare meglio e in generale mi sento più a mio agio mentre guido. Purtroppo le condizioni difficili della pista nel pomeriggio non mi hanno permesso di migliorare molto i miei tempi, ma sono contento di come è andato il mio primo test con il team: nelle prossime prove a fine mese ci concentreremo sulle sospensioni e sull’affinamento dell’elettronica, in particolare del controllo di trazione.”

Marc Marquez, allenamento con il campione di dirt-track Brad Baker

Bel video di Marc Marqeuz sul Circuito de Rufea di Lleida, impegnato in un allenamento sullo sterrato in compagnia del campione di dirt-track Brad Baker.

 

Marc Marquez, allenamento con il campione di dirt-track Brad Baker

 

Si sa che i campioni del Motomondiale non amano stare fermi, e sfruttano lo stop invernale per tenersi in allenamento. Non è da meno il neo Campione del Mondo MotoGP Marc Marquez, sceso in pista a Lleida per una sessione di dirt-track con il l’americano pluricampione di specialità Brad Baker, anche in vista del Superprestigio Dirt Track, manifestazione motoristica cui quest’anno prenderanno parte, oltre a Marquez, anche Alvaro Bautista, Maverick Vinales, Bradley Smith, i fratelli Aleix e Pol Espargaro.

 

Ecco il video “di traverso”: