Alex Lowes

SBK Donington, Tom Sykes conquista una grande doppietta

Due partenze difficili trasformate in due grandi successi

Tom Sykes partiva svantaggiato questa volta, non dalla pole position da cui è abituato scattare ma dalle retrovie di una settima posizione in griglia, figlia di un weekend di prove non proprio semplice. Il Campione del Mondo ha condotto entrambe le manche con grande sicurezza e determinazione, segliendo con cura il momento migliore per dare avvio alla rimonta, andando così a conquistare 50 punti che lo proiettano in testa alla classifica con 26 punti di vantaggio sulla coppia formata da Jonathan Rea e Loris Baz, entrambi a 159 punti.

Tom Sykes torna in testa al mondiale SBK con la doppietta a Donington

Davide Giuliano, un altro weekend macchiato da una caduta

Si sarebbe potuto vedere un finale diverso in gara 1, quando il podio era certamente alla portata del pilota italiano della Ducati colpevole di aver perso l’anteriore alla variante dopo il rettilineo posteriore. Un gran peccato per un’occasione sfumata, l’ennesima si potrebbe dire. Anche questa volta, infatti, la moto era abbastanza a posto, come dimostrava la pole position. In gara 2 la sfortuna ci ha messo anche del suo, facendo perdere tempo preziosissimo a Giugliano, quasi tamponato al tornantino e costretto a rimontare fino al quarto posto finale.

Aprilia in crisi, con Sylvain Guintoli comunque a podio

La RSV4 non ama molto i sali e scendi di Donington e anche quest’anno le difficoltà di messa a punto della moto si sono tradotte in due gare complicate per i piloti Aprilia. Marco Melandri ha concluso 4.o la prima manche e 17esimo gara 2 dopo essere stato tamponato da Alex Lowes al tornantino; il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli invece raddrizza una giornata non proprio rosea con il terzo posto sul podio di gara 2, dopo che la prima manche lo aveva visto tagliare il traguardo solo 7.o

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

SBK ad Assen, vincono Guintoli e Rea

Successi per Sylvain Guintoli in gara 1 e per Rea in gara 2

Assen saluta la SBK con una sola manche, vinta da Sylvain Guintoli su Aprilia che precede Tom Sykes e Jonathan Rea non sotto la bandiera a scacchi ma sotto quella rossa che ha fermato la gara a 4 giri dalla fine.

SBK ad Assen, vincono Guintoli e Rea

Gara 1, secondo successo di Sylvain Guintoli

Dopo la vittoria a Phillip Island, il pilota francese di casa Aprilia si aggiudica una nuova vittoria nella prima (e unica) manche in terra olandese, sul circuito di Assen. Partito dalla seconda posizione in griglia di partenza, Guintoli ha saputo imporre un ritmo insostenibile per gli avversari, costruendo un gap sufficiente a gestire poi la gara fino alla bandiera rossa.

Tom Sykes, partito anche lui molto bene e lanciatosi all’inseguimento del francese, ha poi dovuto accontentarsi del secondo posto, quando sembrava ormai imminente il riaggancio sul leader. Bel podio, il terzo di stagione, per Jonathan Rea.

Gara 2 funestata dalla pioggia, con ripartenza post nubifragio

La seconda manche è stata inevitabilmente influenzata dal “carotone” temporalesco che si è abbattuto sul territorio olandese. Fortunatamente però la perturbazione ha lasciato lo spazio per una versione light della gara, ridotta a 15 giri e disputata in due sessioni. La seconda partenza ha visto lo scatto di Rea e Guintoli, a suo agio sul bagnato, ma poi tradito dal posteriore che lo scaraventa a terra nella chicane prima del traguardo.

Vittoria per Jonathan Rea che ha saputo girare a suo favore le condizioni particolari della pista e la brevità della gara. Bellissima performance dalle retrovie per Alex Lowes, che risalendo la classifica ha poi preso il ritmo per andare a riprendere il fuggitivo Rea, senza poi riuscire a superarlo. Grande risultato per Davide Giuliano, caduto in gara 1 ma autore di una bellissima rimonta in gara 2 che lo ha portato a completare il podio.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

SBK, i team a Jerez per una sessione di test privati

Ultimi test SBK prima di Aragon il prossimo 13 aprile

La prossima settimana numerosi team della SBK scenderanno in pista a Jerez per una sessione di test privati in vista del secondo appuntamento stagionale al MotorLand Aragon il prossimo 13 aprile. È un’occasione molto importante per la messa a punto delle moto, che poi dovranno affrontare un lungo tour de force che vedrà ben 8 round in meno di quattro mesi (clicca qui per vedere il calendario completo del mondiale Superbike).

i team SBK in pista a jerez per una sessione di test

Quali team SBK scendereanno in pista?

Ci saranno nomi importanti. Certamente le due Aprilia di Sylvain Guintoli e Marco Melandri, insieme al collaudatore ufficiale Alex Hofmann. Tra i problemi principali da risolvere c’è quello del poco feeling con l’avantreno, che ad Aragon potrebbe rivelarsi un grossissimo handicap.

In pista anche il Team Crescent Suzuki. Eugene Laverty e Alex Lowes porteranno parecchie componenti nuove da provare, incluso un nuovo forcellone FTR, un motore aggiornato e alcune nuove specifiche elettroniche.

Non mancheranno nemmeno Ducati con Davide Giugliano e Chaz Davies, il team Kawasaki Racing con Tom Sykes, Loris Baz e David Salom (EVO), il team Pata Honda e il team MV Agusta Yakhnich Motorsport con Claudio Corti impegnato a recuperare terreno sulle altre moto ufficiali.

Alex Lowes prosegue con la riabilitazione in vista di Aragon

Questa settimana Alex Lowes, il pilota del team SBK Voltom Crescent Suzuki, tornerà in UK dopo il ricovero ad Adelaide in seguito all’infortunio alla caviglia rimediato a Phillip Island.

lowes non dovra subire alcuna operazione alla caviglia

Lowes aveva subito un high-side alla curva 11 durante l’ultima sessione di prove libere cronometrate del primo round del Eni FIM Superbike World Championship. Al pilota inglese era stata diagnosticata una sospetta lussazione alla caviglia sinistra che però non gli aveva impedito di prender parte alle gare di domenica.

Un’ulteriore valutazione da parte dei medici però, ha rivelato che la lesione era più grave di quanto sembrasse. Al termine delle due manche Lowes ha infatti deciso di non tornare nel Regno Unito come previsto, ma di andare ad Adelaide dove ha subito ulteriori controlli medici e cure. Le analisi successive avevano evidenziato anche fratture alla tibia, alla caviglia e a tre ossa del piede.

Nessuna operazione in vista comunque. Lowes continuerà la riabilitazione in Australia per il resto di questa settimana prima di tornare in Inghilterra dove proseguirà il recupero nel tentativo di essere in piena forma per il prossimo round ad Aragon in Spagna tra meno di sei settimane .

 

Test SBK a Phillip Island, Tom Sykes il più veloce

Da poco terminati i test che anticipano il debutto della nuova stagione SBK a Phillip Island, davanti a tutti c’è Tom Sykes seguito dalle due sorprendenti Suzuki di Eugene Laverty e Alex Lowes.

 

Test SBK a Phillip Island, Tom Sykes il più veloce

 

Tom Sykes ha girato fortissimo, fermando il crono a 1’30.239, a cinque millesimi dal record della pista australiana di Carlos Checa. Ancora benissimo le due Suzuki, davvero veloci sul tracciato di Phillip Island. Lo stesso Laverty non si aspettava di essere così veloce, e anche il rookie Alex Lowes ha dimostrato che i tecnici hanno fatto un lavoro davvero ottimo su questa GSX-R.

 

Gli italiani Marco Melandri (Aprilia Racing Team) e Davide Giugliano (Ducati Superbike Team) completano la top5, mentre Loris Baz (Kawasaki Racing Team), nonostante due cadute, non ha migliorato il tempo fatto segnare nella giornata 1 chiudendo in sesta posizione.

 

E le EVO come vanno? La prima è la Ducati di Niccolò Canepa, 11esimo in classifica a poco più di 1 secondo da Sykes. Niente male in fine dei conti. Michel Fabrizio, dopo la caduta di ieri, è rimasto a riposo precauzionale nonostante gli esami non abbiano rivelato alcun infortunio. Microfrattura al bacino invece per l’attuale Campione STK1000 Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia Superbike Team) che difficilmente sarà al via del primo round della stagione.

 

I tempi combinati dei test SBK di Phillip Island:

1. Sykes (Kawasaki) 1’30.239 average 177.329 kph;

2. Laverty (Suzuki) 1’30.513;

3. Lowes (Suzuki) 1’30.528;

4. Melandri (Aprilia) 1’30.579;

5. Giugliano (Ducati) 1’30.644;

6. Baz (Kawasaki) 1’30.757;

7. Guintoli (Aprilia) 1’30.766;

8. Haslam (Honda) 1’30.798;

9. Rea (Honda) 1’30.813;

10. Davies (Ducati) 1’31.087;

11. Canepa (Ducati) 1’31.373;

12. Elias (Aprilia) 1’31.441;

13. Salom (Kawasaki) 1’32.008;

14. Foret (Kawasaki) 1’32.780;

15. Corti (MV Agusta) 1’32.858;

16. Morais (Kawasaki) 1’32.895;

17. Guarnoni (Kawasaki) 1’32.897;

18. Barrier (BMW) 1’32.997;

19. Andreozzi (Kawasaki) 1’33.205;

20. Scassa (Kawasaki) 1’33.960;

21. Fabrizio (Kawasaki) 1’34.314;

22. Toth (BMW) 1’34.750;

23. May (EBR) 1’34.807;

24. Yates (EBR) 1’36.662;

25. Sebestyen (BMW) 1’42.242.

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

La Suzuki del Team Voltcom Crescent e Alex Lowes hanno siglato il miglior tempo (1’42.5) dopo il primato di Eugene Laverty del giorno precedente, segno che la moto sta cominciando a dare segnali molto positivi dopo i test di Almeria.

 

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

 

Il lavoro sulle sospensioni Ohlins 2014 e sul nuovo sistema elettronico era cominciato proprio la scorsa settimana sul circuito spagnolo di Almeria e con le ottime condizioni della pista incontrate ieri, il team ha potuto completare i test in programma registrando ottimi riscontri.

 

Nell’arco dei due giorni Lowes ha completato ben 165 giri, pari ad una distanza di 725 km, mentre Laverty ne ha totalizzati 133; entrambi hanno così capitalizzato un numero molto elevato di informazioni che hanno permesso importanti passi avanti sul comportamento della moto in frenata, in percorrenza di curva e migliorandone il grip al posteriore.

 

Alex Lowes: “Il test è andato molto bene, sto ancora familiarizzando con la moto e per me era la prima volta a Portimao, quindi sono contento di aver potuto conoscere la pista ed essere stato comunque veloce! Abbiamo fatto una simulazione di gara ieri ed è andata molto bene, ma la cosa più importante è che mi ha dato grande fiducia, oltre che un po’ di ritmo sulla distanza. Devo ancora migliorare molto e lavorare sulla moto, ma siamo già a buon punto. Ringrazio la squadra, che ha lavorato giorno e notte. Siamo tutti entusiasti del lavoro svolto fino ad ora e ci troviamo a meraviglia, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare per la sfida che ci attende.

 

Eugene Laverty: “È stato un buon test su tutti i fronti, il migliore fino ad ora, anche nella prima giornata, quando siamo stati costretti ad utilizzare il set-up da bagnato. Questo però ci è servito a capire meglio il comportamento della moto, tanto che sull’asciutto siamo andati molto bene. Anche il passo di gara non era male, a dimostrazione della forza del nuovo pacchetto elettronico. Credo che stiamo stupendo più di una persona, visto che sia io che Alex siamo lì davanti. Si tratta di una prima ricompensa per l’incredibile lavoro svolto dal team, che ha fatto in sei settimane ciò che altre squadre avrebbero fatto in sei mesi. E’ bello poter mostrare un buon potenziale, io mi sento a mio agio in sella alla GSX-R e non vedo l’ora che arrivi Phillip Island.

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

Lo stop invernale forzato giunge finalmente al termine e i team della SBK riscendono in pista nei prossimi giorni per i primi test del 2014 sui circuiti di Portimao e Almeria.

 

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

 

Kawasaki, Suzuki, ma anche Honda, Aprilia e Ducati riaccenderanno i motori da oggi fino a lunedì 20 gennaio e poi ancora il 5 e 6 febbraio. Tutti proveranno nuove soluzioni ideate in fabbrica durante i mesi di stop, per finalizzare il lavoro di preparazione alla stagione 2014 ormai alle porte.

 

Oggi e domani Kawasaki e Suzuki condivideranno il circuito spagnolo di Almeria. Tom Sykes e Loris Baz riprenderanno il lavoro di messa a punto interrotti a Jerez, con la voglia di confermare una stagione al top come quella 2013. Le verdone saranno di nuovo in pista poi il 5 e 6 febbraio sempre in Spagna ma questa volta sul circuito di Jerez.

 

C’è grande fermento anche in casa Suzuki, dove il neo acquisto Eugene Laverty, affiancato dal compagno di squadra Alex Lowes, prenderanno le prime misure della GSX-R. Il lavoro proseguirà ancora il 19 e il 20 gennaio sul circuito di Portimao in Portogallo, insieme ai team privati MV Agusta YMS, Mahi Kawasaki, PTR Honda e DMC Lorenzini.

 

Il tracciato portoghese vedrà giorni abbastanza trafficati da oggi fino a lunedì 20 gennaio. In pista ci saranno innanzitutto i piloti del Team Pata Honda Jonathan Rea e Leon Haslam, che lavoreranno per risolvere i problemi denunciati a Jerez a fine Novembre. Insieme a loro gireranno Marco Melandri e il collaudatore Alex Hofmann con le Aprilia RSV4. Marco dovrà capire anche se la sua caviglia è in recupero o il fastidio è ancora elevato. Fuori gioco per il momento Sylvain Guintoli, in recupero dopo un’ulteriore intervento alla spalla.

 

Infine, sempre a Portimao, scenderanno in pista le Ducati. Davide Giugliano e Chaz Davies avranno a disposizione quattro giorni per passare in rassegna alle nuove componenti, sviluppate durante l’inverno per la Ducati 1199 Panigale R.

 

Ecco l’elenco riepilogativo dei prossimi test:

AIA, Portimao (Portogallo) gennaio 2014
Dal 16 al 18
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Ten Kate Racing Products: Praia (STK tester)
Dal 17 al 20
Ducati: Giugliano, Davies
Dal 18 al 20
Aprilia: Melandri, Hofmann (tester)
Dal 19 al 20
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
MV Agusta YMS: Corti; Cluzel, Leonov
Mahi Kawasaki: Foret (TBC); Sofuoglu
PTR Honda: Kennedy, Perez; Wilairot
DMC Lorenzini: Coughlan, Ivanov
Circuito de Almeria (Spagna) gennaio 2014
Dal 16 al 17
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
Team Puccetti: Tamburini (until Jan, 21st)
Circuito de Jerez (Spain) febbraio 2014
Dal 5 al 6
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Team Pedercini: Andreozzi (EVO), Aitchison (EVO tester TBC); Savadori, Lanousse, Nemeth (STK)

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

Si sono chiusi oggi i tre giorni di test SBK a Jerez. Davanti a tutti la Kawasaki di Tom Sykes, che ha chiuso con il miglior tempo davanti al compagno di squadra Loris Baz.

 

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

 

Cominciano le vacanze ora, con tante informazioni in più su cui rimuginare in vista della nuova stagione 2014, quando l’inglese dovrà difendere il suo titolo dagli agguerriti avversari. Le due Kawasaki hanno ancora una volta dimostrato di essere velocissime: Sykes ha chiuso con il tempo di 1’39″6, mentre il suo compagno di squadra si è fermato a 3 decimi di distacco, impegnato sul test di nuove componenti.

 

Ben più indietro tutti gli altri, capitanati da Marco Melandri sulla Aprilia RSV4 a oltre 1 secondo (1’40″7). L’italiano ha lavorato molto sul passo gara e sul miglioramento del feeling con la sua nuova moto, completando ben 237 giri nell’arco dei tre giorni. Alex Lowes, nuovo acquisto Suzuki Crescent direttamente dalla BSB, ha fermato il cronometro in 1’41″1, meglio del compagno di squadra Eugene Laverty capace solo di un best lap di 1’41″7.

 

Abbastanza bene le Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano che hanno fatto registrate tempi fra l’1’41″3 e 1’41″4. Non hanno girato invece le MV, che hanno chiuso i test con una giornata di anticipo e ottimi riscontri da parte di Claudio Corti, entusiasmato dalla confidenza provata con l’anteriore della F4.

Eugene Laverty in Suzuki nel 2014

Non c’è ancora la firma sul contratto, ma pare che la strada 2014 per Eugene Laverty sia con Suzuki, che gli darebbe poi la prospettiva di passare in MotoGP nel 2015.

 

Eugene Laverty in Suzuki nel 2014

 

Il mercato riserva sempre grosse sorprese, e quando sembrava che la soluzione Suzuki stesse perdendo concretezza, ecco che i tasselli si rimuovono.

Eugene Laverty non ha ancora firmato il contratto ma pare che la cosa ormai sia decisa e il suo ingaggio in Suzuki lo porterebbe nel 2014 ancora nel mondiale SBK con il team Fixi Crescent Suzuki e nel 2015 in MotoGP, diventando così l’alfiere del rientro ufficiale del marchio nella maggior competizione motociclistica. L’irlandese andrà ad affiancare nella prossima stagione Alex Lowes, che ha guidato la Suzuki del team Fixi a Jerez, durante i test del 30 e 31 Ottobre.

 

Cade quindi l’ipotesi di una terza moto Aprilia semiufficiale, soluzione che evidentemente avrebbe creato qqualche fastidio interno vista la non proprio idilliaca relazione tra Laverty e Melandri. Quest’ultimo nel frattempo ha formalizzato l’accordo con la casa di Noale.

Test SBK a Jerez, in pista Ducati, Kawasaki e Suzuki

Il lavoro dei team SBK in vista della stagione 2014 è già nel pieno dopo soli pochi giorni dalla chiusura del Campionato. In pista a Jerez sono scese Ducati, Kawasaki e Suzuki.

 

Test SBK a Jerez, in pista Ducati, Kawasaki e Suzuki

 

Il nuovo duo del team Ducati è salito in sella alle 1199 Panigale e i due neo acquisti Davide Giuliano e Chaz Davies possono trarre le prime impressioni dopo il primo vero contatto con una moto che nella stagione appena conclusa ha dato molte poche soddisfazioni.

 

Giuliano era già salito su una 1199 laboratorio e da allora erano stati individuati dei possibili ambiti di intervento che nei due giorni appena trascorsi sembra abbiano dato già buoni risultati. I tempi fatti con gomme usate sono buoni, e la gestione elettronica pare migliorata grazie alla centralina MotoGP adattata alla Panigale. Nei prossimi test ad Aragon arriveranno anche sviluppi al motore, altro punto dolente in termini di potenza massima.

 

In pista anche Kawasaki, con Tom Sykes e Loris Baz. Entrambi i piloti hanno ottenuto ottimi tempi, nonstante abbiamo utilizzato gomme usate e configurazioni da gara. Il neo Campione del Mondo ha completato circa 160 giri sulla ZX10R, facendo segnare il tempo di 1’40.4. Un po’ più distaccato il compagno di squadra Loris Baz, con il suo 1’41.2, ancora in cerca della miglior forma fisica dopo il lungo stop.

 

L’altra moto in pista è stata la Suzuki del Team Fixi Crescent guidata da Leon Camier e Alex Lowes (fratello del neo Campione del Mondo Sam). Anche per loro i risultati sono positivi e i tempi sono rimasti sotto il muro dell’1’42.