alvaro bautista

Marc Marquez vince anche in Francia, e fa 5

5 vittorie, da 5 pole position in 5 gare

È indiscutibilmente un predonimio assoluto quello che Marc Marquez sta dimostrando in questa stagione MotoGP 2014. Nessuno sembra in grado di impensierire nemmeno lontanamente il Campione del Mondo che anche quando sbaglia partenza e rimane intruppato nelle retrovie, impone il suo ritmo, va a riprendere uno dopo l’altro i suoi avversari e se li beve con una facilità e una superiorità disarmanti.

Marc Marquez conquista la quinta vittoria di fila a Le Mans

Facciamolo partire sempre dietro

Una affermazione forte, che magari susciterà qualche disappunto in termini di sicurezza. Ma ragazzi, lo spettacolo della MotoGp è morto se non lasciamo Marc Marquez dietro a far rimonte come quella di oggi. Il talento di Cervera ha infatti disegnato una rimonta capolavoro che al 10º giro fino alla seconda posizione dietro a Valentino Rossi. Non passa molto tempo per sorpasso anche sull’italiano, autore in realtà di un lungo.

Il campionato dei secondi

Se non si potrà far partire Marquez sempre dalla decima posizione in giù, allora prepariamoci a seguire un campionato dei secondi, di quelli (cioè tutti tranne Marquez) che continuano a fare un altro sport, forse lo sport che hanno sempre fatto e che mai avevano visto fare in un altro modo. Bene dunque il secondo posto di Valentino Rossi, sempre più padrone del box Yamaha dove Jorge Lorenzo continua a combattere più contro se stesso che contro i reali problemi alla moto. Ottimo il podio conquistato da Alvaro Bautista che se lo combatte quasi fino all’ultimo con la rivelazione del weekend, Pol Espargaro, sempre protagonista tra i cordoli di Le Mans.

Test MotoGP a Sepang, Valentino Rossi chiude davanti a tutti

Valentino Rossi si butta alle spalle i problemi alle gomme e chiude la terza giornata di test MotoGP a Sepang con il miglior crono di 1:59.999. Dietro di lui Daniel Pedrosa e l’ottima Ducati di Andrea Dovizioso.

Test MotoGP a Sepang, Valentino Rossi chiude davanti a tutti

Sembra che in fin dei conti i problemi di grip della Yamaha, quella di Valentino, si siano risolti man mano che la pista si è gommata. Lo dimostra non sono il best lap dell’italiano, ma anche il fatto che il nove volte Campione del Mondo sia sceso sotto il muro dei 2 minuti. Ancora indietro Jorge Lorenzo, settimo a oltre 6 decimi.

Si conferma veloce la Honda di Daniel Pedrosa che ottiene lo stesso tempo di Rossi, seguito da Andrea Dovizioso a soli 0.068 millesimi di distacco. Il lavoro nel box Ducati sta evidentemente procedendo nel verso giusto.

Quarto posto per Aleix Espargaro, ormai abituato a vedere il suo nella top 5. Dietro di lui Stefan Bradl, quinto ma a solo 0.165 millesimi dalla vetta. Più staccati tutti gli altri, capitanati da Alvaro Bautista a circa mezzo secondo di distacco.

A questo punto si fanno le valigie direzione Phillip Island.

Tabella tempi completa:

tabella tempi test MotoGP a Sepang day 3

Test MotoGP a Sepang, Daniel Pedrosa torna davanti

Chiusa anche la seconda giornata di test MotoGP sul circuito malese di Sepang e a tornare davanti a tutti c’è sempre una Honda, ma questa volta è quella di Daniel Pedrosa.

Test MotoGP a Sepang, Daniel Pedrosa torna davanti

Si abbassano i tempi, segno che la pista si sta gommando contrariamente a qauto denunciato ieri da quasi tutti i piloti. A spuntarla con il tempo di 2:00.039 è Daniel Pedrosa, orfano del riferimento del suo compagno di squadra Marc Marquez, ma bravo a sistemare la moto e farla avvicinare al muro dei 2′.

I distacchi oggi sono abbastanza consistenti, con i primi 9 piloti racchiusi comunque all’interno del secondo di ritardo. Solo decimo Jorge Lorenzo, ancora decisamente sofferente per i problemi di grip già ampiamenti evidenziati ieri: il suo distacco è pesante, a 1,010 da Pedrosa. Un po’ meglio invece Valentino Rossi che chiude quarto a 0,566 dalla vetta.

Entusiasma ancora una volta lo splendido tempo fato registrare da Aleix Espargaro, che con la sua NGM Mobile Forward Racing si ferma a soli 0.281 dal best lap. Ancora bene anche Alvaro Bautista, contento e soddisfatto della strada imboccata dal Team Gresini. Non male nemmeno Andrea Dovizioso, ancora oggi in grado di portare la sua Ducati su tempi decisamente buoni.

Ecco la tabella tempi completa del day 2:

tabella tempi test sepang motogp day 2

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Dopo la prima giornata di test MotoGP a Sepang in Malesia, a sorpresa davanti a tutti c’è Alvaro Bautista, che ha la meglio sui fratelli Espargaró. Bene la Ducati che tiene il ritmo e si piazza 4ª con Dovizioso.

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Si sa che i test non sono mai pienamente sinceri in quanto a tempo assoluto, ma vedere tre nomi nuovi li davanti a tutti al posto dei soliti noti mi fa davvero piacere. Alvaro Bautista porta dunque la sua Honda davanti a tutti con il tempo di 2:00.848, lontano si dal nuovo record della pista fatto segnare da Marc Marquez ad inizio febbraio, ma comunque segno che qualche miglioramento c’è stato.

Subito dietro i fratelli Aleix e Pol Espargaró che si aggiudicano rispettivamente la 2ª e la 3ª posizione. E appare in quarta posizione la Ducati di Andrea Dovizioso che con il crono di 2:01.029 lascia intravedere qualche segnale di ripresa, segno che forse la cura Dall’Igna sta forse dando i primi frutti.

Ecco la tabella tempi completa:

Tabella tempi test MotoGP Sepagn - Day 1

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

Si chiude la prima delle sessioni “invernali” dei test ufficiali MotoGP. A Sepang i piloti hanno potuto girare bene tutti e tre i giorni, battendo il record della pista di Casey Stoner e traendo numerose informazioni utili per la messa a punto delle moto.

 

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

 

Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni di test qui a Sepang, abbiamo iniziato bene la pre-season. È vero che questo è solo il primo test e abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già potuto completare una simulazione di gara e tutto è andato bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test che faremo qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare, quindi dobbiamo ottenere il massimo dai giorni che trascorreremo qui.

 

Valentino Rossi: “Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, il migliore della mia carriera a Sepang. È la prima volta che vado sotto i 2′00, a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto e alcune buone soluzioni, tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un po’ per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male. Per essere stato il primo test, il bilancio è buono.

 

Jorge Lorenzo: “Rispetto a ieri abbiamo migliorato molto il crono, anche se non ho fatto un giro perfetto. Magari, con gomme più morbide, potremmo fare anche un 1′59”5 o un 1′59”6. L’obiettivo non era quello di migliorare il tempo di un giro, bensì il passo-gara, e lo abbiamo fatto. Quando abbiamo provato la simulazione di gara col caldo, abbiamo avuto alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il passo non è stato buono come avremmo voluto. Abbiamo girato solo su un tracciato che, storicamente, non è una pista Yamaha, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L’evoluzione e il miglioramento sono stati consistenti, quindi sono abbastanza soddisfatto. Avere un feeling simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa.

 

Aleix Espargaro: “Abbiamo iniziato con il passo giusto e lascio Sepang contentissimo della moto e del team. Oggi abbiamo fatto un long run per conoscere meglio il funzionamento dell’elettronica, perché fatichiamo molto nella seconda parte di gara. Sicuramente dobbiamo migliorare questo punto, ma sono fiducioso perché rispetto agli ultimi test di Valencia l’elettronica è migliorata sensibilmente. Il feeling con il team è molto buono e non potevo aspettarmi un miglior risultato di quello odierno.

 

Stefan Bradl: “Lasciamo la Malesia e questa pista con una buona messa a punto e sono soddisfatto del lavoro svolto in questi tre giorni. Ci sono alcune cose da migliorare: prima tra tutte la stabilità in frenata ma posso dire che sono a mio agio su questa moto. Oggi siamo partiti con una simulazione di gara ma un piccolo problema al freno posteriore mi ha costretto a tornare ai box per poi riprendere. Nonostante questo inconveniente sono riuscito a completare il mio programma di lavoro ottenendo un feedback più che positivo con la nuova gomma dura. Lo scopo è quello di continuare a migliorarsi anche nei prossimi test.

 

Daniel Pedrosa: “Fisicamente mi sento bene. Non mi sono mai fermato il mese scorso e ho avuto un calendario ricco di impegni, ma sono andato avanti con gli allenamenti. Ero un po’ debole quando sono arrivato qui perché settimana scorsa ho avuto l’influenza, ma alla fine mi sentivo bene, che è la cosa più importante. Possiamo sempre migliorare, e questo test aiuterà la mia forma fisica.

 

Andrea Dovizioso: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.

 

Pol Espargaro: “Sono davvero felice per come è andata. Per essere la prima volta, sono migliorato di almeno 4 decimi giorno per giorno, cioè esattamente i piccoli passi che ci servono per preparare al meglio la stagione. Il team mi aiuta molto e ho un bel feeling quasi perfetto con loro. So ovviamente che ci sono molte cose ancora su cui lavorare, come la mia velocità in curva e la frenata. Credo che questa della frenata sia la cosa più difficile quando provieni dalla Moto2 perché non hai alcun aiuto dall’elettronica, come avviene ad esempio in accelerazione. Comunque sono contento perché, dopo questi 3 giorni, so esattamente dove devo migliorare, anche nella mia preparazione fisica.”

 

Alvaro Bautista: “Oggi abbiamo proseguito il lavoro fatto nei primi due giorni di test, sostanzialmente i nostri sforzi si sono concentrati nuovamente sulle sospensioni alla ricerca di una maggiore aderenza al posteriore e di un miglior feeling generale con la moto. È stato fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, però non riusciamo ancora a sfruttare al massimo le nuove gomme Bridgestone: al momento ci offrono meno grip rispetto a quelle dello scorso anno e di conseguenza non riesco ancora ad agire sull’acceleratore come vorrei. Nei test in programma a fine mese lavoreremo tanto su questo aspetto. Dovremo migliorare anche sulla velocità sul giro secco: questa mattina ho montato la gomma morbida ma anche in questo caso non siamo riusciti a sfruttarla e non sono stato velocissimo. Per quanto riguarda il passo gara invece sono abbastanza soddisfatto, essendo riuscito a fare molti giri consecutivi vicini al mio miglior tempo. Il bilancio comunque è positivo: c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sia noi che Showa abbiamo raccolto dati importanti in vista dei prossimi test.”

 

Bradley Smith: “Oggi ci siamo concentrati sulle gomme e abbiamo fatto un buon lavoro. Ho raccolto molti dati e informazioni facendo una mezza simulazione di gara, comparando la gomma nuova con una dell’anno scorso. È andata praticamente come ieri, ma penso che con questa nuova gomma possiamo ancora migliorare. Credo di aver fatto più o meno 180 giri e credo di sapere da che base partire per Sepang 2. La posizione in classifica non è ideale, certo, ma stabilire giri veloci non è mai stato il mio obbiettivo durante questi tre giorni quello. Abbiamo in mente il campionato e saremo pronti in Qatar.

 

Cal Crutchlow: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

 

Nicky Hayden: “Sono stati due giorni interessanti, da ieri abbiamo fatto molti progressi. Detto questo speravo di essere più vicino ai primi e di essere più competitivo. Guardando i lati positivi devo dire che abbiamo migliorato i nostri tempi sul giro e il nostro feeling con la moto, soprattutto in entrata di curva. So che il team sta lavorando sodo sulle cose che sappiamo di dover migliorare e sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo provato la nuova mescola morbida alla fine della giornata e ci ha aiutato un pò in accelerazione. Ma il più grande miglioramento è stato fatto dal punto di vista dell’elettronica, in entrata di curva. Abbiamo chiaramente bisogno di un po’ più di potenza troppo, ma il punto forte di questa Honda è che ha una guida fluida e si gestisce bene.

 

Michele Pirro: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

 

Scott Redding: “Oggi ho potuto compiere un altro passo in avanti, sto imparando pian piano a far scivolare la moto per farla curvare meglio e in generale mi sento più a mio agio mentre guido. Purtroppo le condizioni difficili della pista nel pomeriggio non mi hanno permesso di migliorare molto i miei tempi, ma sono contento di come è andato il mio primo test con il team: nelle prossime prove a fine mese ci concentreremo sulle sospensioni e sull’affinamento dell’elettronica, in particolare del controllo di trazione.”

Marc Marquez, allenamento con il campione di dirt-track Brad Baker

Bel video di Marc Marqeuz sul Circuito de Rufea di Lleida, impegnato in un allenamento sullo sterrato in compagnia del campione di dirt-track Brad Baker.

 

Marc Marquez, allenamento con il campione di dirt-track Brad Baker

 

Si sa che i campioni del Motomondiale non amano stare fermi, e sfruttano lo stop invernale per tenersi in allenamento. Non è da meno il neo Campione del Mondo MotoGP Marc Marquez, sceso in pista a Lleida per una sessione di dirt-track con il l’americano pluricampione di specialità Brad Baker, anche in vista del Superprestigio Dirt Track, manifestazione motoristica cui quest’anno prenderanno parte, oltre a Marquez, anche Alvaro Bautista, Maverick Vinales, Bradley Smith, i fratelli Aleix e Pol Espargaro.

 

Ecco il video “di traverso”:

Marquez in pole, con nuovo record di Sepang

Marc Marquez risponde nel modo migliore alle chiacchiere degli ultimi giorni, conquistando la quarta pole consecutiva e stabilendo anche il nuovo record sul circuito malese di Sepang.

 

Marquez in pole, con nuovo record di Sepang

 

Un giro capolavoro allo scadere della Q2, nessuna sbavatura e un tempo stratorsferico di 2’00.011 fanno trovare al rookie della Honda l’ottava pole stagionale davanti a due Yamaha, quella ufficiale dell’ottimo Valentino Rossi e quella privata di Cal Crutchlow

 

Qualifiche assai deludenti invece per gli unici piloti rimasti in corsa per il mondiale. Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa partiranno dalla seconda file della griglia di partenza, scortati dall’ultima Honda presente in pista, quella di Alvaro Bautista. L’altra Honda privata, quella del Team LCR di Lucio Cecchinello rimarrà infatti ai box dato l’infortunio occorso a Stefan Bradl nel corso della FP4.

 

Ecco la griglia di partenza completa:

 

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza 1st/Prev.
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 327.5 2’00.011
2 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 323.2 2’00.336 0.325 / 0.325
3 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 320.9 2’00.359 0.348 / 0.023
4 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 322.2 2’00.578 0.567 / 0.219
5 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 324.2 2’00.692 0.681 / 0.114
6 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 323.7 2’00.974 0.963 / 0.282
7 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 319.2 2’01.306 1.295 / 0.332
8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 318.9 2’01.635 1.624 / 0.329
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 273.1 2’02.151 2.140 / 0.516
10 29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 317.6 2’02.536 2.525 / 0.385
11 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 319.3 2’02.900 2.889 / 0.364
6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda

Marquez in pole position a Misano

Quasi ormai non fa più molto notizia, ci siamo abituati a vedere Marc Marquez davanti a tutti, e anche la pole position conquistata oggi a Misano conferma il trend superpositivo del rookie di casa Honda.

 

Marquez in pole position a Misano

 

Tempo stratorsferico di 1’32,915 e nuovo record del tracciato per lo spagnolo nr 93, che conquista la sesta pole stagionale  (su 13 totali) e si conferma se possibile ancor di più come uomo da battere. “E’ il pilota da battere: non solo è velocissimo nel singolo giro, ma anche sul passo” sentenzia Lorenzo, secondo davanti a Valentino Rossi.

 

Rossi è senz’altro molto soddisfatto perchè conquista la prima fila per seconda volta dopo il Sachsenring, quando però mancavano sia Lorenzo che Pedrosa. Un risultato importante, che arriva al termine di due giorni di lavori proficui, con Vale che ha girato sempre con gli stessi tempi di Lorenzo. “Dopo la caduta nelle FP4, speravo che Marquez andasse un po’ più piano, invece è andato perfino più forte! Per quanto mi riguarda sono soddisfatto: ho un buon ritmo sia con le gomme nuove sia con le usate. Marc ha un po’ di vantaggio, ma non è così lontano”, il commento di Valentino.

 

Daniel Pedrosa, scivolato nelle FP3, ha affrontato le FP4 e le QP2 con qualche timore e alla fine si deve accontentare della quarta posizione, davanti ad un ritrovato Cal Crutchlow ed ad un sorprendente Aleix Espargaro.

 

In terza fila, Stefan Bradl, Alvaro Bautista e il demoralizzato Andrea Dovizioso, che almeno in qualifica si sperava potesse essere più vicino ai primi, e che invece paga un ritardo di 1”423, davvero tanto su una pista da 1’33”.

 

Ecco la griglia di partenza:

 

1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 285.9 1’32.915
2 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 284.3 1’33.428 0.513 / 0.513
3 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 282.1 1’33.573 0.658 / 0.145
4 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 289.5 1’33.726 0.811 / 0.153
5 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 280.1 1’34.014 1.099 / 0.288
6 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 274.1 1’34.028 1.113 / 0.014
7 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 286.9 1’34.098 1.183 / 0.070
8 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 286.7 1’34.230 1.315 / 0.132
9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 279.8 1’34.338 1.423 / 0.108
10 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 281.6 1’34.362 1.447 / 0.024
11 51 Michele PIRRO ITA Ignite Pramac Racing Ducati 280.3 1’34.467 1.552 / 0.105
12 29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 282.5 1’34.519 1.604 / 0.052

L'incazzatura di Valentino Rossi

Ieri al Montmelo si è rischiato l’incidente, quello diplomatico vero, che lascia molte più conseguenze sull’umore e sugli animi, piuttosto che su fisico e classifica.

 

L'incazzatura di Valentino Rossi

 

Sembra una replica di quanto visto al Mugello, stessi attori, Valentino Rossi e Alvaro Bautista, stesso giro, il primo della gara, stesso copione con finale, per fortuna, diverso. Bautista allunga la frenata, si butta dentro alla curva 10, sembra che questa volta il sorpasso vada a buon fine quando di colpo la moto scivola e solo qualche centimetro evita la carambola di nuovo su Valentino Rossi.

 

Tutto finito? Assolutamente no, perchè dall’ennesimo episodio scatta fulminea la reazione del pilota Yamaha, decisamente piccata e forse anche eccessiva: “Non dico niente su Bautista, sarebbero parolacce – esordisce senza mezzi termini ai microfoni di Italia1 – dopo avermi steso al Mugello ci ha riprovato anche oggi. La realtà è che non è lucido: quando vede me in particolare, ma più in generale i top della categoria perde la testa. E’ stato fortunato a non avermi preso, avrebbe avuto grossi problemi (testuale, NDA)”. Queste le parole a caldo.

 

A freddo la musica non cambia: “Bautista non è molto intelligente. Al Mugello ha fatto un errore, può succedere, ma due di fila, oltretutto sempre con me, è molto stupido. Ha tentato una frenata impossibile: quando vede i primi tre diventa un po’ pazzo. Nel 2012 ha steso Lorenzo, nel 2011 me e altri piloti, nel 2013 nuovamente me: è come se volesse dimostrare che è più forte, che è all’altezza dei primi. Credo che la direzione gara dovrebbe intervenire: sono due episodi che, presi singolarmente, possono capitare, ma non possono accadere due volte consecutivamente. E’ stato stupido nei miei confronti, ma anche nei suoi, anche se a me di lui non importa nulla, perché si è rovinato la sua gara”.

 

A mio avviso le parole di Rossi sono spropositate, anche ingiuste, per almeno un paio di ragioni:

1. se cominciamo a sanzionare i piloti che provano sorpassi anche al limite, facciamo prima a chiudere baracca e burattini, ci si annoia già tanto così.

2. sia qui in Spagna che al Mugello, le manovre di Bautista non sono state scellerate, ma rientravano ampiamente in quello che, quando si corre in moto, può tranquillamente capitare.

Marc Marquez vince ad Austin ed entra nella storia

Ad Austin non ce n’era per nessuno, Marc Marquez ottiene la prima vittoria in MotoGP davanti al compagno di squadra Daniel Pedrosa e entra nella storia del motociclismo.

Marc Marquez vince ad Austin ed entra nella storia

 

Lo avevamo visto nei test di un mese fa, Marquez qui ad Austin sembra essere a suo agio come nessun altro e il suo talento oggi ha confermato quei pronostici che lo davano vincente molto presto in MotoGP. Con la vittoria di oggi, il rookie di casa Honda non solo ridimensiona quel “presto” dei pronostici in un perentorio “subito”, ma spodesta un certo Freddy Spencer dal trono del più giovane pilota a vincere nella classe regina. Il talento spagnolo ha rotto gli indugi con un sorpasso millimetrico e calcolato, come se a farlo fosse stato uno che di esperienza in MotoGP ne ha da vendere. Una volta davanti il giovane spagnolo ha dato paga ad un Daniel Pedrosa che altro non ha potuto se non accontentarsi del secondo posto.

 

Terzo gradino del podio per Jorge Lorenzo, che dopo il difficile weekend di prove può essere solo contento di aver agguantato questo risultato, mettendosi dietro un Cal Crutchlow che, senza quei due errori in staccata, probabilmente avrebbe potuto dar fastidio al Campione del Mondo.

Quinta posizione per un ottimo Stefan Bradl che precede un attardato Valentino Rossi. Il Dottore ha avuto un bel da fare per scrollarsi di dosso Andrea Dovizioso e Alvaro Bautista, rispettivamente settimo e ottavo.

 

Marc Marquez trova anche la leadership del mondiale, appaiato a Lorenzo a 41 punti, ma davanti al connazionale per aver conquistato l’ultima vittoria in ordine cronologico.

 

Ecco la classifica di arrivo completa:

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza
1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 158.9 43’42.123
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 158.8 +1.534
3 16 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 158.7 +3.381
4 13 35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 158.5 +6.616
5 11 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 158.1 +12.674
6 10 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 157.9 +16.615
7 9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 157.6 +22.374
8 8 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 157.5 +22.854
9 7 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 156.9 +33.773
10 6 29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 156.4 +42.112
11 5 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 156.0 +48.837
12 4 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 155.9 +50.705
13 3 11 Ben SPIES USA Ignite Pramac Racing Ducati 154.5 +1’14.132
14 2 14 Randy DE PUNIET FRA Power Electronics Aspar ART 154.4 +1’15.651
15 1 68 Yonny HERNANDEZ COL Paul Bird Motorsport ART 154.2 +1’19.591
16 70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 153.4 +1’34.391
17 7 Hiroshi AOYAMA JPN Avintia Blusens FTR 153.1 +1’39.823
18 8 Hector BARBERA SPA Avintia Blusens FTR 153.1 +1’39.952
19 71 Claudio CORTI ITA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 152.7 +1’46.773
20 67 Bryan STARING AUS GO&FUN Honda Gresini FTR Honda 152.6 +1’48.084
21 79 Blake YOUNG USA Attack Performance Racing APR 151.1 1 Giro

Foto: motogp.com

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