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Tom Sykes fa doppietta in quel di Aragon

Doppietta per la Kawasaki di Tom Sykes

Prima doppietta stagionale per Tom Sykes, che agguanta un doppio successo sul circuito di Aragon, con la Kawasaki perfettamente a punto tra i sali e scendi della pista spagnola. Autore della pole position, in gara 1 il pilota inglese è riuscito ad eseguire una partenza perfetta che gli ha consentito di controllare la gara per tutta la sua durata. Nella seconda manche lo scenario è un po’ cambiato e si è vista qualche bagarre in più, con il Campione del Mondo che questa volta si è dovuto guardare dagli attacchi del compagno di squadra Loris Baz e dal nostro Marco Melandri.

Tom Sykes conquista la doppietta ad Aragon

Delusione per Davide Giuliano sulla Ducati

In gara 1 deve essere stata enorme la delusione di Davide Giuliano per il podio sfumato a seguito di un contatto con l’incolpevole Jonathan Rea. Del resto la manovra di controsorpasso tentata dall’italiano della Ducati non era proprio safety, anzi. Il settimo posto di gara non aiuta certo a mitigare l’amarezza per un risultato importante mancato.

Come cambia la classifica del Mondiale SBK

La doppietta di ieri fa balzare Tom SYkes al comando della classifica generale, seguito a ruota dal compagno di squadra Loris Baz. Il francese Sylvain Guintoli scende in terza posizione pur mantenendo un vantaggio di 15 punti sul compagno di squadra Marco Melandri.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Conferenza stampa ad Aragon per i piloti SBK

La conferenza stampa del giovedì ad Aragon è stata certamente originale, con l’ingresso, oltre dei piloti in rappresentanza delle nove case impegnate nella competizione, anche di un dinosauro che sarà la mascotte del secondo appuntamento mondiale SBK. Il preistorico animale infatti, grande appassionato di SBK, seguirà pare tutto il weekend di gara direttamente dal paddock.

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Ripartono le sfide dopo la lunga pausa

Tutti i piloti sono ansiosi di rientrare in pista. Da Phillip Island sono passati parecchi giorni e dopo gli ultimi test le squadre devono verificare se i lavori fatti porteranno i benefici sperati.

Marco Melandri e Davide Giugliano hanno dichiarato di essere pronti ad una bella battaglia in pista, così come Leon Haslam, deciso a conquistare questa volta una buona posizione in griglia, dopo le difficoltà incontrate a Phillip Island con la nuova Tissot-Superpole. Nella classe EVO, lo spagnolo David Salom punta a ripetersi dopo la doppietta del round australiano, seppur conscio che saranno molti i rivali a dargli battaglia, a cominciare da Leon Camier, al ritorno nella competizione come sostituto dell’infortunato Sylvain Barrier.

Il campione in carica del Mondiale Superbike, Tom Sykes, presente in prima fila all’evento, si è visto avvicinare da un dinosauro, liberato quest’oggi dal parco scientifico e ricreativo Dinopolis, situato nelle vicinanze del circuito.

Gli orari per seguire in TV (su Italia 1 e Italia 2) il weekend SBK

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Forse ci siamo, Bimota pare potrà presentarsi sulla linea di partenza di Aragon il prossimo 13 aprile con le sue due BB3 guidate da Ayrton Badovini e Christian Iddon.

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Sembra che i problemi di omologazione che FIM e Dorna avevano evidenziato riguardo il numero di 125 esemplerari prodotti sia stato superato. Non con una produzione effettiva del modello in catena di montaggio, ma con una deroga al regolamento.

Francesco Batta, patron del team Bimota Alstare, ha così commentato: “Ce la faremo, certo non è semplice perché l’assemblaggio di una moto da corsa, seppur derivata di serie, è sempre piuttosto complicato. Per di più occorre arrivare al gran premio con tutti i pezzi di ricambio necessari, e qui stiamo pagando un piccolo ritardo da parte di alcuni fornitori. Per quanto riguarda la costruzione dei 125 esemplari, come da regolamento, dovremmo rispettare la scadenza di giugno, dipende dalla BMW che ci fornirà i motori, mentre per la ciclistica siamo a posto, i telai saranno pronti in tempo.

Insomma, una corsa contro il tempo già prima che la corsa cominci per davvero. Speriamo che i piana di Batta e compagni possano procedere per il verso giusto, avremo così due moto in più in pista e soprattutto un italianissimo Ayrton Badovini da sostenere!

Pata Honda archivia la stagione 2013

Anche il Team Pata Honda ha chiuso con un giorno di anticipo gli ultimi test di Jerez prima della pausa invernale, sembra che il lavoro fatto abbia dato preziose indicazioni per rendere più competitiva la CBR1000RR.

 

Pata Honda archivia la stagione 2013

 

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti ad Aragon, Jonathan Rea e Leon Haslam sono tornati in pista per concentrarsi sull’erogazione del motore ancora troppo nervoso e aggressivo. Ecco le dichiarazioni dei due piloti.

 

Jonathan Rea: “Dopo il test incoraggiante di Aragon, qui a Jerez abbiamo fatto molta fatica. E’ difficile identificare una causa precisa ai nostri problemi, ma sento che il carattere del motore è un po’ troppo aggressivo, e questo influisce non poco su una pista così guidata. Abbiamo qualche nuova strategia da implementare per il prossimo test di gennaio, che dovrebbe aiutarci. Ho compiuto più di 200 giri in tre giorni quindi ora posso godermi la pausa invernale. Spero che al rientro riusciremo a migliorare le performance della CBR su questo tracciato“.

Leon Haslam: “Se devo dirla tutta sono contento che il 2013 sia finito e non vedo l’ora di iniziare il prossimo anno nel migliore dei modi. Queste ultime tre giornate sono state dure, ma necessarie e, nonostante non siamo migliorati tanto quanto avremmo sperato, ora abbiamo un’idea più chiara sul da farsi. Sono fiducioso sul fatto che riusciremo a fare dei passi avanti, una volta che avremo a disposizione il nuovo materiale. Ora è tempo di rilassarsi per qualche settimana e concentrarsi sul recupero fisico, per poi tornare più forti che mai a gennaio“.

Test SBK ad Aragon, Baz e Rea al top

Si è chiusa la due giorni di test ufficiali SBK sul circuito spagnolo di Aragon e i team hanno potuto ottenere le prime info nonostante un meteo poco favorevole.

 

test SBK ad Aragon

 

Ducati, Aprilia, Kawasaki e Honda hanno completato una sessione di test molto importante per lo sviluppo dei rispettivi mezzi. Molto bene Kawasaki che con Loris Baz è riuscita a girare con tempi decisamente ottimi, di parecchio inferiori al best lap in gara di Tom Sykes. Tempo di 1’57”0 con gomme da qualifica. Tom non è sceso in pista poichè è dovuto correre dalla moglie partoriente.

Ottimo passo avanti anche per Honda. Jonathan Rea è riuscito ad ottenere un promettente 1’57″4, con gomme da gara, segno che lo sviluppo della CBR è sulla strada buona in vista della prossima stagione.

A sorridere è anche Ducati che con il neo acquisti Chaz Davies fa segnare un buonissimo 1’57”6. Se si pensa che Carlos Checa, primo delle Panigale, si era qualificato con il tempo di 1’58.326 il miglioramento appare davvero evidente. Leggermente più lento Davide Giuliano, che però è comunque sotto ai tempi di Carlos visti in gara.

Aprilia è scesa in pista con Marco Melandri, fiducioso del lavoro che sta portando avanti con la squadra. L’italiano sta ancora prendendo le misure della sua nuova RSV4, ma i feedback dalla pista sono già molto buoni. Assente Sylvain Guintoli ancora convalescente per l’operazione alla spalla.

Ecco i tempi ufficiosi:

  • Loris Baz (Kawasaki) 1’57”0
  • Jonathan Rea (Honda) 1’57”4
  • Chaz Davies (Ducati) 1’57”6
  • Marco Melandri (Aprilia) 1’58”0
  • Davide Giugliano (Ducati) 1’58”2
  • Leon Haslam (Honda) 1’58”7

 

Kawasaki pronta per i test ufficiali SBK al Motorland di Aragon

Kawasaki si appresta a riaprire subito i box e mettere le moto in pista al Motorland di Aragon per una nuova sessione di test ufficiali, il 14 e il 15 novembre.

 

Kawasaki pronta per i test di Aragon

 

Il neo Campione del Mondo Tom Sykes e il suo compagno di squadra Loris Baz scenderanno in pista questa settimana ad Aragon per una sessione di test ufficiali in vista della stagione 2014. I test saranno molto importanti per cominciare a capire quali effetti avranno le modifiche tecniche al regolamento previste per la nuova stagione.

 

Il team continuerà nello sviluppo di alcune soluzione tecniche già provate a Jerez dopo la fine del campionato. Tali soluzioni avevano già dato alcuni riscontri positivi e verranno provate nuovamente a fianco di nuove componenti giunte da poco.

 

Tom Sykes: “Siamo tutti in attesa di tornare in pista ad Aragon e spero che il tempo sia clemente con noi. Ci sono alcuni elementi che dobbiamo valutare, ma dovremmo anche provare un paio di cose che abbiamo già testato a Jerez, giusto per confermare la loro efficacia su una pista diversa. I test sono sempre una fase molto importante per me, per tenermi al passo e conoscere ancora di più la moto. Spero che il tempo ad Aragon sia meglio di quello che abbiamo in Gran Bretagna in questo momento, perché ultimamente qui è stato terribile!

 

Loris Baz: “Non vedo l’ora di fare questo test perché abbiamo ancora un sacco di cose da provare e sono sicuro che possiamo fare un altro passo in avanti. Vedremo come sarà il tempo ma sono sicuro che possiamo fare buoni tempi in condizioni di asciutto. Può essere difficile avere lo stesso tipo di condizioni di caldo che abbiamo avuto in occasione delle ultime prove di Jerez. Aragon è una pista molto complessa perché si ha tutto, rettilineo veloce, curve lunghe, curve lente e veloci cambi di direzione. Sarà bello tornare al lavoro e non vedo l’ora di salire sulla moto“.

 

Marc Marquez: "Non cambierò il mio stile di guida"

Siamo ancora in attesa di conoscere la decisione della Direzione Gara in merito a quant accaduto ad Aragon tra Marc Marquez e Daniel Pedrosa.

 

Marc Marquez non cambierò il mio stile di guida

 

Marc ha finalmente rotto il silenzio e rilascia le sue prime dichiarazioni su un fatto che, a detta sua, e a detta anche di molti, non dovrebbe nemmeno finire sul tavolo di una “commissione d’inchiesta”.

Ecco le parole di Marc: “Sarei molto sorpreso se mi dovessero penalizzare perché non ho fatto nulla di male. Sono andato all’esterno proprio per evitare il contatto con Dani e se il cavo non fosse stato lì non sarebbe successo nulla. Sono andato a parlare con Dani e capisco le sue dichiarazioni a caldo, è uscito dalla lotta al titolo e poteva farsi male. Ho parlato anche con il team, non dell’incidente ma di come spostare la collocazione di quel cavo. Quello che è successo, poteva capitare anche a me. Il mio obiettivo è solo di vincere il titolo mondiale. Rispetto tutti, farò lo stesso con la Direzione Gara dopo la loro decisione, ma di certo tutti questi commenti non influenzeranno il mio modo di guidare.

Il rookie di casa Honda dimostra ancora una volta di avere, oltre ad un talento sconfinato, anche grande personalità e maturità. Se il regolamento è stato infranto a causa di manovra che, a parer di chi scrive, non ha nulla di così anomalo all’interno di una gara, allora forse è anche questo regolamento parte della mancanza di spettacolo che ormai da troppo tempo affligge questo sport.

Vedremo cosa dirà la storia.

Daniel Pedrosa accusa Marc Marquez: "Guida troppo al limite"

Sembra che dietro alla caduta di Daniel Pedrosa al settimo giro ci sia lo zampino del compagno di squadra Marc Marquez, involontario colpevole di aver rotto la leva del traction control nel contatto appena precedente il volo.

 

Daniel Pedrosa accusa Marc Marquez Guida troppo al limite

 

Dani non perdona e anzi rimprovera duramente sia il compagno di squadra che la direzione gara, ritenendo che il comportamento in pista di Marc sia “oltre il limite“: “Marquez guida troppo al limite, mi ha quasi fatto cadere come fa ormai da tutta la stagione. Mi ha toccato il cavo di traction control e quando ho accelerato sono incappato in un highside”.

 

E ci sono parole anche per la Direzione Gara: “Negli ultimi anni stanno succedendo alcune cose in pista. Ci sono piloti come io e Lorenzo che sono anni che lo diciamo. Lorenzo e io sappiamo correre al limite, ma non tutto è concesso. Una volta in più, la direzione di gara fa finta di non vedere”.

 

La prima cosa da dire, secondo me, è che Dani sta bene, non ha fratture ma solo una contrattura ai muscoli della gamba destra. La seconda cosa da dire invece è che le gare sono gare. Il limite di cui parla Dani non esiste, è un’invenzione di quelli che non sanno più che pesci pigliare contro uno che è evidentemente più forte. L’unico limite è la correttezza e sinceramente non vedo alcuna scorrettezza in quanto successo domenica ad Aragon. Se in una gara di MotoGP un contatto può far staccare il comando che controlla il TC, allora forse quel sistema andrebbe montato diversamente o, meglio ancora, tolto.

Valentino Rossi: "Pensavo di andare più forte, ma ho sbagliato gomma"

Le considerazioni di Valentino Rossi dopo il week end di Aragon rivelano da un lato la soddisfazione del Pesarese per il ritorno al podio, dall’altro la delusione per la scelta errata della gomma anteriore.

 

Valentino Rossi Pensavo di andare più forte, ma ho sbagliato gomma

 

Anche se dobbiamo essere soddisfatti, è però vero che mi aspettavo di andare più forte e per come ero andato nel warm up pensavo di poter stare più vicino ai primi”, si legge nel sito ufficiale di Valentino Rossi. “La grande differenza l’ha fatta la scelta della gomma anteriore: io ho optato per la dura, Lorenzo e Marquez per la soffice. Sinceramente, ero convinto di aver preso la decisione giusta, invece, proprio quando pensavo mi potesse dare un vantaggio, mi ha penalizzato… Ma salire sul podio è sempre positivo, abbiamo fatto un passo in avanti rispetto a Misano, sono andato molto forte nel warm up”.

 

In effetti il ragionamento di Valentino ci stava tutto: “Ero comunque ottimista, perché li vedevo lì, davanti a me e pensavo: fra poco loro dovranno rallentare un po’ per la gomma morbida. Invece è successo esattamente l’opposto, la mia dura ha iniziato a scivolare tanto in frenata e si sono allontanati”. Ma allora, cosa sta succedendo nel complicato e sempre più tecnologico mondo delle gomme? I piloti, anche i più esperti sembra debbano rivedere un po’ le teorie, dato che a tutti gli effetti domenica ad Aragon la gomma dura sembrava proprio la scelta più azzeccata.

 

Valentino Rossi soddisfatto e fiducioso per la gara ad Aragon

Dopo un venerdì non molto roseo, la giornata di qualifiche ufficiali di oggi si è girata per il meglio per Valentino Rossi, che chiude soddisfatto in quarta posizione, ma ad appena 150 millesimi dalla pole position.

 

Valentino Rossi soddisfatto e fiducioso per la gara ad Aragon

 

Sembrerebbe dunque che il tanto sopsirato podio possa finalmente arrivare domani, quando il semaforo verde scatterà sulla griglia di partenza di Aragon. Prima fila ancora tutta spagnola con Marquez, Lorenzo e Pedrosa a precedere un Rossi comunque molto fiducioso per la gara.

 

“Oggi sono molto soddisfatto perché siamo migliorati moltissimo rispetto a ieri. Mi è scappata la prima fila, ma mi sono divertito in qualifica perché sono stato competitivo e sono vicinissimo a Jorge, Marc e Dani. Abbiamo risolto i problemi soprattutto in frenata e trovato maggior grip sul posteriore quindi non mi posso proprio lamentare”.

“D’altra parte le temperature più fresche ci hanno sicuramente aiutato, quindi vedremo domani quali saranno le condizioni climatiche…”