Barry Sheene

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Barry Sheene, la leggenda degli anni ’70

Il personaggio Barry Sheene ha fatto sognare e appassionare migliaia di persone al mondo delle moto, una leggenda che ha saputo lasciare un segno indelebile nel panorama motociclistico mondiale, con due titoli mondiali e 23 Gran Premi vinti. Ora scende in pista suo figlio, Freddie, impegnato all’alba dei 26 anni nel CEV.

Freddie Sheene, in pista il figlio della leggenda Barry Sheene

Più un divertimento che una professione

Il giovane erede due settimane fa era impegnato a Jerez con la prima gara della stagione del CEV. Un’impegno nato per caso e, forse anche un po’ tardi. Sembra però che le prospettivo siano quantomeno chiare: si corre per divertirsi e pare che in questo momento il giovane Sheene ci stia riuscendo. Girano però anche voci di un possibile suo coinvolgimento, seppur sporadico, in Moto2 in sella a una Yamaha. Manovra di marketing o reale interesse?

Stavo iniziando a correre su alcune piste in Inghilterra e ho incrontrato Mark, il proprietario del team. Mi ha dato l’opportunitá di correre qui, dove aveva corso anche lui e il cliam è ottimo! Compio 26 anni quest’anno, non ho obiettivi precisi e non ho pianificato di arrivare ad alti livelli. Prendo quel che viene e semplicemente penso a divertirmi. È quello che ho sempre fatto: divertirmi andando in moto.”

MotoGp: prossima tappa Phillip Island

La MotoGp si avvia, ormai alla fase conclusiva della stagione 2013, quasi inutili i pronostici sul possibile vincitore, perché la classifica parla chiaro: Marquez si prepara a portare a casa un altro titolo iridato e anche gli altri piloti, come lo stesso Valentino Rossi, ammettono che il giovane spagnolo merita la vittoria.

 

stoner_famiglia

 

La prossima tappa del motomondiale si disputerà a Phillip Island, in Australia, dove Marquez potrebbe già essere dichiarato vincitore con due gare di anticipo, tenendo conto che la forbice di punti che lo separa dal resto della classifica è assolutamente notevole e, salvo imprevisti, potrebbe garantirgli il titolo prima della fine del Mondiale.

 

Polemiche a parte, relative soprattutto alla guida “sporca” di Marquez e al suo temperamento che lo ha portato ad una sana rivalità con il compagno di squadra Pedrosa, a Phillip Island nel prossimo fine settimana assisteremo ad un altro importante avvenimento, ossia l’ingresso di Casey Stoner nella Hall of fame della MotoGp.

 

Il giovane pilota, ritiratosi nel 2012 alla tenera età di 27 anni, riceverà il titolo di MotoGp Legend, un riconoscimento che in passato è stato attribuito a piloti come Mick Doohan, Wayne Gardner, Barry Sheene, il nostro Giacomo Agostini e Kenny Roberts.

 

Ancora oggi, molti appassionati acquistano accessori per le motociclette che omaggiano la carriera del pilota australiano e, in modo particolare, il periodo trascorso in Ducati. È difficile da credere, ma la bravura di Stoner è a tal punto ricordata bene dai tifosi da aver oscurato la parentesi ducatista di Valentino Rossi, anche perché non è stata certamente brillante.

 

Stoner, invece, è l’unico a potersi vantare di essere riuscito a domare una moto inguidabile come la Ducati e il fatto che egli abbia abbandonato le corse giovanissimo e all’apice della carriera ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi, che sperano ancora di vederlo in sella ad una moto. Esigenze familiari, pressioni da parte della moglie, desiderio di cambiare vita o, come ha dichiarato di recente in una intervista, l’impossibilità di divertirsi in un campionato che impone regole che poco spazio lasciano all’abilità dei piloti, molto si è detto sulle cause del ritiro, ma poco importa.

 

Come Manuel Poggiali, ritiratosi dalle corse a 25 anni, Stoner ha preferito dedicarsi ad altro, ma si è dichiarato bene felice di accettare il premio che gli sarà conferito in occasione del prossimo motogp.