BMW

BMW R90S Joe Bar Team

Dal fumetto alla realtà con una BMW R90S

Vi ricordate le striscie di fumetti del Joe Bar Team? Radical Ducati e Max Boxer hanno preparato questa special in omaggio al fumetto di Christian Debarre.

BMW R90S Joe Bar Team

Nelle mani dei preparatori spagnoli

Radical Ducati e Max Boxer sono due preparatori spagnoli, uno specializzato in Ducati (il primo ovviamente) e l’altro dedicato al marchio BMW. Questa R90S è un omaggio ad uno dei personaggi che animavano quel fumetto, ossia il poliziotto che dava la caccia ai componenti del Joe Bar Team.

La moto è un “collage” di elementi provenienti da modelli diversi e il lavoro di armonizzazione fatto è decisamente ottimo. Il telaio è quello di una R80ST ed è stato rinofrzato con due barre aggiuntive di irrigidimento, il motore arriva da un R100R, il monolever posteriore è di una R100RS, la forcella tradizionale viene invece da una Ducati Sport Classic e i semimanubri sono Tomaselli. Anche il cerchio anteriore è di una Ducati Sport Classic, i dischi freno sono di una Monster 900 e il serbatoio è di una Laverda. Infine il silenziatore è quello di una modernissima S1000RR.

Un bellissimo lavoro!

Gli auguri di Natale dal mondo delle moto

È la vigilia di Natale e anche in redazione si respira quell’aria che solo in questo periodo dell’anno rende magica l’attesa per i festeggiamenti, per i regali e per la speranza di un anno nuovo che ci aspetta.

 

Gli auguri di Natale dal mondo delle moto

 

Anche nel mondo delle moto, questa stessa magia ha contagiato tutti ed è grande la voglia di esprimere gli auguri in modi sempre più originali. Ecco allora una carrellata di auguri firmati dalle principali marche operanti nel settore che amiamo.

 

Ducati:

 

 

Yamaha:

 

 

Vespa:

 

 

Kawasaki:

 

 

Harley-Davidson:

 

 

BMW:

 

 

Buon Natale a tutti!!

BMW R Nine T by Urban Motor

Che la nuovissima BMW R Nine T strizzasse l’occhio ai preparatori di tutto il mondo era cosa risaputa e Urban Motor non ha aspettato oltre presentando la prima special sulla base del nuovo modello appena presentato ad Eicma 2013.

 

BMW R Nine T by Urban Motor

 

Era stata la stessa BMW in fase di lancio a dichiarare che la nuova Nine T nasceva proprio con l’intento di facilitare e anzi di promuovere la personalizzazione, intesa sia come montaggio di accessori già previsti dalla stessa casa, sia nei confronti dei customizer per opere invece di modifica più profonda.

 

Questo è il primo modello di Nine T modificato dalla tedesca Urban  Motor di Peter Dannenberg. La Track Grinder (così si chiama) sembra la naturale evoluzione del modello che ha visto la luce pochi mesi fa e che era già stato visionato dallo stesso Dannenberg: “Ogni costruttore deve personalizzare un NineT.”

 

Il risultato è una NineT ridotta al minimo, con un tocco di colore sulla carrozzeria e un pizzico di stile flat track. Il motore non ha subito modifiche, è sul resto che si è rivolta l’attenzione del preparatore tedesco: il serbatoio è tutto nuovo è realizzato in alluminio come la coda che sfrutta il telaietto modulare sviluppato per la NineT da BMW. D’impatto la rimozione del fanale tondo anteriore, che lascia spazio ad una tabella portanumero. L’illuminazione anteriore è demandata ad un faretto molto potente installato sul radiatore dell’olio. Completano il tutto i due pneumatici tassellati dual-sport GT201 della italiana Golden Tyre.

 

Prova su strada della nuova BMW S 1000 R

L’avevamo vista ferma li sotto i riflettori di Eicma 2013 e ora finalmente la nuova BMW S 1000 R mette le ruote in strada e fa vedere di cosa è capace.

 

Prova su strada della nuova BMW S 1000 R

 

Tanta potenza, ma controllata bene. Si potrebbe riassumere così la carta d’idenità della nuova super naked dell’Elica, fresca di presentazione e che ha già destato la curiosità di molti appassionati. Finalmente la prova su strada, che mette in evidenza le peculiarità ciclistiche e motoristiche di una moto che va a far concorrenza ad un settore già molto affollato.

 

Si sta in sella ad una vera Superbike, addomesticata nella potenza ma con nulla da invidiare nel resto della dotazione: sospensioni sportive ma allo stesso tempo efficaci nell’assorbire le asperità dell’asfalto, motore corposo con acceleratore ride by wire, erogazione lineare fino ai 7.000 giri e simil aereo col turbo dopo i 7.500 giri, frenata granitica grazie all’avantreno solido e all’ABS.

 

Sembra quindi che il progetto sia nato per vincere in un mercato sempre più affollato e dove la versatilità di utilizzo è diventata condizione fondamentale per un positivo riscontro dai concessionari. La nuova BMW S 1000 R pare proprio non mancare di nulla e viene proposta ad un prezzo in fin dei conti ragionevole, 12.900 euro chiavi in mano, nella configurazione base e con il primo tagliando compreso.

 

Troy Corser e Tom Larsen nel nuovo team SBK Evo Down Under Motorsport

La leggenda Troy Corser e il suo ex Capo Meccanico Tom Larsen saranno di nuovo insieme nel nuovo team da loro creato per partecipare al mondiale SBK Evo nel 2014, il Down Under Motorsport.

 

Troy Corser e Tom Larsen nel nuovo team SBK Evo Down Under Motorsport

 

Almeno queste sono le intenzioni. Sembra infatti che i due abbiano qualche problema a recuperare gli sponsor necessari a coprire le spese. Se le cose andranno al posto giusto comunque, potremmo vedere un nuovo team schierato sulla griglia di partenza del mondiale SBK 2104, con due BMW S1000RR. I nomi dei piloti sono ancora top secret, ma pare che uno potrebbe essere europeo già con esperienza di mondiale, mentre l’altro potrebbe essere australiano.

 

Un piano estremamente ambizioso come conferma lo stesso Larsen: “È sempre stato un sogno per noi avere un nostro team. In un primo momento stavamo optando per un team tutto australiano, ma per via degli sponsor e del coinvolgimento di BMW abbiamo deciso di avere un pilota europeo. Dorna ci sta supportando, ma senza ulteriori fondi non saremo in grado di prender posto sulla griglia di partenza del 2014. Nel caso continueremo a lavorare per esserci nel 2015.”

Marco Melandri commenta la sua esperienza in BMW

Dopo 3 stagioni in SBK e il mondiale non ancora vinto, Marco Melandri rilascia le sue dichiarazioni anche sulle responsabilità di BMW.

 

Marco Melandri commenta la sua esperienza in BMW

 

L’italiano da un lato ammette i propri errori in pista, ma dall’altro non risparmia parole dure per BMW, colpevole di una gestione non ottimale sia come scelte fatte dalla casa madre, si all’interno del team.

 

“Eravamo cresciuti tantissimo a tre gare dalla conclusione nel 2012 eravamo in testa al Mondiale e lo abbiamo sprecato. Nel 2013 ci è mancata continuità, rispetto al 2012, quando BMW ha deciso di chiudere la squadra ufficiale e passare alla gestione italiana, è stata la mossa sbagliata nel momento peggiore“.

 

Sulla stagione 2013 il tono non cambia: “Cambiando logistica abbiamo perso tempo durante l’inverno, BMW non ci ha più dato assistenza per la parte ciclistica e abbiamo fatto dei passi indietro invece di lavorare ancora di più per il cambio regolamentare per le ruote da 16,5 e da 17. GIà a fine 2012 avevo espresso tutti i miei dubbi e nonostante la gente abbia lavorato con il massimo impegno, è successo tutto quello che di negativo poteva succedere“.

Husqvarna, ex dipendenti in protesta a Eicma

A Eicma si è vista anche la protesta degli ex dipendenti Husqvarna davanti agli stand di KTM e BMW, circa 40 persone che chiedono di non restare a mani conserte.

 

Husqvarna, ex dipendenti in protesta a Eicma

 

La storia la si conosce, KTM ha rilevato il glorioso marchio varesino da BMW. Gli operai Husqvarna sono ora in cassa integrazione straordinaria da settembre e la loro protesta si rivolge direttamente ai vertici dell’azienda, nella speranza che questa forza lavoro italiana non vada persa. La nuova proprietà ha infatti trasferito la produzione in Austria, e proprio qualche giorno fa è stata immortalata l’ultima motocicletta uscita dalla linea di produzione dello stabilimento di Biandronno (Va).

 

Queste le dichiarazioni di Nino Cartosio, rappresentante sindacale della Fiom-Cgil di Varese che chiede dialogo: “È quanto chiediamo da tempo. Per questo non abbiamo voluto la cassa integrazione per cessazione dell’attività. Abbiamo chiesto a KTM di portare in Italia le produzioni o parte di esse, o di favorire l’ingresso di un terzo soggetto che favorisse la produzione”.

 

A settembre 2014 ci sarà l’epilogo, che purtroppo, appare scontato: “Se alla fine di settembre dell’anno prossimo non ci dovessero essere opportunità di lavoro, ci sarà la cessazione dell’attività. E’ una brutta vicenda. KTM poteva sviluppare una gamma nuova qui in Italia, ma servivano tempo e soldi. Aveva tutte le capacità per farlo. Invece hanno fatto l’opposto”. Speriamo di no…

BMW R NineT, novità vera

Finalmente a Eicma abbiamo visto qualcosa di veramente nuovo sotto il marchio dell’Elica, la nuova R NineT porta un po’ di aria fresca nel listino BMW.

 

BMW R NineT

 

Presentata a Monaco in occasione dei festeggiamenti per il 90° anno della casa tedesca, arriverà nei concessionari a marzo e le chance che sia un modello di grande successo ci sono tutte: è estremamente personalizzabile, è dotata di soluzioni tecnologiche raffinate e la sua personalità è fuori discussione.

 

La R NineT è un connubio unico tra stile retrò e avanguardia tecnologica. La linea essenziale mette in risalto il motore boxer da 1170 cm3 raffreddato ad aria, capace di erogare una potenza di tutto rispetto di 110 CV. La forcella a steli rovesciati è quella della S 1000 RR con pinze anteriori monoblocco ovviamente con attacco radiale.

 

Il grande punto di forza di questo nuovo modello è l’ampio ventaglio di possibilità di personalizzazione, che spazia addirittura dal telatio, alla sella, allo scarico, fino ad arrivare al portatarga, che può essere montato anche sulla destra, sulla scatola della trasmissione. Anche l’impianto elettrico è stato concepito per rendere facile l’installazione di componenti “special” come frecce, fari speciali e centraline.

 

La rivedremo a marzo nelle concessionarie ufficiali, ci sono già indiscrezioni sul prezzo che dovrebbe essere superiore ai 15.000 €.

 

BMW R NineT

Eicma 2013, le più belle da vedere secondo brembremracing.com

Da domani Eicma 2013 apre le porte al grande pubblico. Se avete un po’ di tempo da dedicare alla mostra non leggete l’articolo, per chi invece è un po’ tirato, abbiamo pensato di dedicare un articolo sulle moto che secondo noi vanno viste assolutamente.

 

IMG_9397-IMG_9402_rid

 

Forse sono stato troppo severo, ma volevo elencare soltanto le moto che mi hanno colpito veramente e per le quali ritengo doveroso sottolineare l’impatto innovativo che portano nei vari segmenti in cui si inseriscono. Lungi da me ovviamente sottindendere alcunchè di negativo rispetto agli altri marchi e alle altre moto.

 

MV – Padiglione 2

 

2 a mio avviso le regine dello stand, la Turismo Veloce 800 e la Brutale Corsa. La prima ha una bellezza disarmante, se poi si pensa alla tecnologia sconfinata che la accompagna ecco che non restarne folgorati è praticamente impossibile. La seconda è un esclusivo concentrato di emozione, potenza e prestazioni, prodotto in pochi esemplari con livrea dedicata.

 

 

BMW – Padiglione 14

 

La R NineT è veramente bella e particolare, oserei dire “finalmente qualcosa di veramente nuovo” nell’offerta del marchio dell’elica. A questa si accompagna senza alcun dubbio l’altra grande anteprima, la S 1000 R, una SBK svestita che vuol far vedere bene i muscoli di cui è dotata.

 

 

DUCATI – Padiglione 18

La nuova Monster sembra aver già colpito nel segno, il livello generale della nuova creatura Ducati è elevatissimo, sia come dotazione che come “sex appeal”. Affascinante come nessun’altra anche la 1199 Superleggera che fa bella mostra di se sia vestita che nuda.

 

Marco Melandri in pista a Jerez sull'Aprilia

Oggi giornata di test per Aprilia, che fa provare la moto a Marco Melandri, nuovo pilota di punta per la stagione Superbike 2014.

 

Marco Melandri in pista a Jerez sull'Aprilia

 

Non ci sarebbe nulla di strano in una notizia che in fondo notizia non è, si sapeva già che BMW aveva dato l’ok a Marco per un test a contratto ancora non concluso. Si sapeva già che Marco non vedeva l’ora di mollare la moto tedesca per salire su quella italiana e cominciare a lavorare con la nuova squadra.

 

Dedico però un articolo a questo evento, perchè c’è qualcosa che mi ha colpito e lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Melandri ha fatto una bellissima gara 1, terminata con un sorpasso certamente difficile da digerire avendolo subito all’ultima curva. L’impegno profuso nella prima manche però ha avuto, e non è difficile crederlo, effetti su quella caviglia malandata, che non gli ha consentito di prendere il via di gara 2.

 

Ok, il mondiale era chiuso, non si decideva più nulla nemmeno a livello costruttori, in fondo c’era in palio solo un altro podio. Quello che mi ha lasciato spiacevolmente stupito è che quello stesso dolore che aveva impedito a Marco di partecipare a gara 2, sembra magicamente sparito oggi, quando c’è da provare la nuova moto.

 

Io spero non ci sia doppio gioco in questo. Sarebbe a mio avviso una grave mancanza di rispetto verso la squadra che ha comunque lavorato tanto per preparare la BMW a Jerez, un rispetto che da un professionista del calibro di Melandri ci aspetta come qualcosa di certo e immancabile. Ovviamente, di personale opinione si tratta.