Casey Stoner

Casey Stoner si dimetti da collaudatore Honda HRC

Il due volte Campione del Mondo Casey Stoner ha deciso di interrompere quest’anno il suo impegno come collaudatore Honda HRC, oltre ad aver già abbandonato le corse della V8 Supercar.

 

Casey Stoner si dimetti da collaudatore Honda HRC

 

Casey ormai lo conosciamo, è uno che ama prendersi i suoi spazi e godersi moglie e figlia. Del resto penso possa permetterselo, a maggior ragione se ciò che lo impegna evidentemente non gli da l’appagamento necessario ad andare avanti.

 

C’è questo forse, ma chi può dirlo, dietro la nuova decisione di prendersi il cosiddetto “anno sabbatico” dal mondo delle corse. Dopo l’addio anche alle quattro ruote (dove non ha raccolto molte soddisfazioni), giunge la notizia che nemmeno il posto di collaudatore Honda HRC sembra interessare all’Australiano.

 

Così lo comunica lo stesso Livio Suppo, Direttore HRC: “”Stiamo parlando, ma non è sicuro che andremo avanti. Gli abbiamo già inviato il nostro calendario completo di test e stiamo aspettando una sua risposta; probabilmente non ha fatto ancora programmi per questo anno e forse non vorrà impegnarsi come nel 2013. La mia sensazione è che Casey voglia prendersi davvero un anno sabbatico, privo di alcun impegno”.

Scopriamo la nuova Honda RCV1000R Open

Guardiamo da vicino la nuova RCV1000R Open che andrà ad occupare i box dei team privati Honda HRC e che da ieri è già impegnata nei test di Valencia.

 

2014-Honda-RCV1000R-MotoGP-16

 

Di base la moto è molto simile a quelle ufficiali, ma andrà a sottostare a quel pacchetto di nuove regole che prevedono la classe “Open” al posto delle vecchie CRT. Il motore è lo stesso V4 a 90° di 999,50 cc di cilindrata della moto ufficiale e anche le geometrie del telaio non cambiano.

 

Esistono però alcune differenze cruciali nella dotazione tecnica, dato che, ad esempio, la RCV1000R utilizza valvole tradizionali in acciaio al posto di quelle pneumatiche montate dalla RC213V. Anche la scatola del cambio è diversa, convenzionale sulla ‘open’, di tipo seamless sulla factory. Nelle mani di Casey Stoner e con le stesse gomme della factory, la RCV1000R è stata di solo 0,3 decimi più lenta della ufficiale, gap già dimezzato dopo aver montato le gomme specificatamente sviluppate per questo tipo di moto.

 

La moto ‘open’ utilizzerà la centralina della Magneti Marelli e sarà equipaggiata con un serbatoio da 24 litri, anzichè da 20 come sulle factory.

 

Questo progetto è molto importante per Honda“, ha detto Shuhei Nakamoto, Vicepresidente Esecutivo della Honda Racing Corporation. “Il divario tra le moto ufficiali e le attuali CRT era un po’ troppo alto, in questo possiamo aiutare meglio i team privati ​​ad ottenere risultati migliori. L’obiettivo era quello di produrre una moto abbastanza competitiva mantenendo un costo ragionevole“.

 

Scott Redding in sella alla Honda RCV1000R del Team Gresini

Scott Redding, neo promosso dalla Moto2 alla MotoGP, è sceso oggi in pista a Valencia per la prima volta sulla Honda RCV1000R del Team Gresini.

 

Scott Redding in sella alla Honda RCV1000R del Team Gresini

 

È il primo shakedown del pilota sulla moto che l’anno prossimo sarà la sua fedele compagna nella stagione 2014, di fianco al compagno di squadra Alvaro Bautista.

 

Ancora dolorante per l’infortunio occorso a Motegi, il britannico ha completato solo 7 giri sulla moto che qualche giorno fa è stata portata in pista da Casey Stoner, durante i test in Giappone.

 

Vedremo cosa saprà fare il giovane Scott, che quest’anno ha mancato il titolo mondiale certamente anche a causa dell’infortunio che ancora non può dirsi completamente superato.

Mick Doohan commenta il ritiro di Casey Stoner

Il cinque volte Campione del Mondo classe 500 Mick Doohan esprime il proprio punto di vista sul ritiro del connazionale Casey Stoner dalle corse.

 

Mick Doohan commenta il ritiro di Casey Stoner

 

A Phillip Island Casey Stoner ha ricevuto il titolo di MotoGP Legend e insieme allo stesso Doohan e ad un’altra leggenda rispondente al nome di Wayne Gardner, è tornato in pista per un giro d’onore.

 

Il campione australiano ha poi commentato il prematuro ritiro di Casey, lasciando intendere (nella sua personale opinione) che potrebbero esserci i presupposti per un rientro nel 2015: “Diventa un po’ noioso e c’è un sacco di pressione, perché sei completamente immerso in questo sport” ha cominciato Doohan parlando appunto dello stress di essere un pilota di punta. “Anche io ho avuto lo stesso problema, mi stavo iniziando a stancare, ma sapevo che volevo ancora guidare e quindi mi sono sforzato a proseguire la mia carriera. Questi sono solo miei pensieri, Casey ha lasciato le competizioni troppo presto e forse non era tutto così brutto come pensava.

 

Le dinamiche all’interno di Honda vedono un Daniel Pedrosa in scadenza di contratto nel 2014 e un Marc Mqrquez che il prossimo anno rivoluzionerà il box facendo arrivare i suoi meccanici e lasciando a casa quelli che erano stati di Stoner. Su queste premesse, la conclusione di Doohan non sembra così strampalata: “Allora forse possono incoraggiare Casey Stoner a tornare il prossimo anno, o, cosa ancora più probabile, nel 2015. Anche perché, come si è visto con altri campioni, più si sta lontani, più è difficile tornare ad alti livelli, nonostante Casey abbia un talento naturale. Gli altri piloti stanno continuando a correre e questo fa sì che continuino a migliorarsi. È bene che Casey sia consapevole anche di questo.”

Lorenzo chiede penalizzazione per Marquez

Jorge Lorenzo torna sulla carenata di Phillip Island avvenuta al rientro di Marquez in pista dopo il cambio moto, e cambia la sua valutazione chiedendo alla Direzione Gara di valutare una penalizzazione per la manovra.

 

Lorenzo chiede penalizzazione per Marquez

 

Sembra che ormai il motociclismo viva di polemiche e sanzioni, non più di competitività e sportività. Jorge Lorenzo, che a caldo aveva addirittura chiuso la questione ammettendo un suo “lungo” in frenata che l’aveva portato all’esterno, e quindi al contatto, ora cambia versione.

 

Ecco le sue parole: “Abbiamo rivisto le immagini di quell’episodio e ho modificato la mia opinione. Massimo Meregalli e Wilco Zeelenberg mi hanno fatto notare il suo ingresso in pista. Sia io che Pedrosa andavamo veloci in quel punto, avrebbe dovuto darci la precedenza.  E’ stata chiaramente colpa di Marc. Serve un avvertimento, un punto di penalità sulla licenza”.

 

L’obiettivo? Far sanzionare con un altro punto la patente di Marc Marquez, che salirebbe a 4 e sarebbe quindi costretto a partire dall’ultimo posto in griglia. Nessuna decisione è stata ancora presa.

 

Ora, al di la che per regolamento, un ricorso deve essere presentato entro 60 minuti dal termine della gara (e non 4 giorni dopo), provo un gran senso di fastidio nel vedere che i piloti (e forse ancora di più le squadre) tentino di influenzare le sorti di un mondiale giocando a tavolino, su aspetti che con sportività, lealtà e genuinità non hanno veramente nulla a che fare. Marquez tutto mi sembra tranne uno che sia disonesto, è solo uno che guida forte e che quindi va ostacolato con tutti i mezzi che questi “strateghi” dei box trovino a portata di mano.

 

Questo sport sta peggiorando sempre di più e sempre di più si prende coscienza di quanto la decisione di un certo Casey Stoner sia stata più che giustificata.

MotoGp: prossima tappa Phillip Island

La MotoGp si avvia, ormai alla fase conclusiva della stagione 2013, quasi inutili i pronostici sul possibile vincitore, perché la classifica parla chiaro: Marquez si prepara a portare a casa un altro titolo iridato e anche gli altri piloti, come lo stesso Valentino Rossi, ammettono che il giovane spagnolo merita la vittoria.

 

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La prossima tappa del motomondiale si disputerà a Phillip Island, in Australia, dove Marquez potrebbe già essere dichiarato vincitore con due gare di anticipo, tenendo conto che la forbice di punti che lo separa dal resto della classifica è assolutamente notevole e, salvo imprevisti, potrebbe garantirgli il titolo prima della fine del Mondiale.

 

Polemiche a parte, relative soprattutto alla guida “sporca” di Marquez e al suo temperamento che lo ha portato ad una sana rivalità con il compagno di squadra Pedrosa, a Phillip Island nel prossimo fine settimana assisteremo ad un altro importante avvenimento, ossia l’ingresso di Casey Stoner nella Hall of fame della MotoGp.

 

Il giovane pilota, ritiratosi nel 2012 alla tenera età di 27 anni, riceverà il titolo di MotoGp Legend, un riconoscimento che in passato è stato attribuito a piloti come Mick Doohan, Wayne Gardner, Barry Sheene, il nostro Giacomo Agostini e Kenny Roberts.

 

Ancora oggi, molti appassionati acquistano accessori per le motociclette che omaggiano la carriera del pilota australiano e, in modo particolare, il periodo trascorso in Ducati. È difficile da credere, ma la bravura di Stoner è a tal punto ricordata bene dai tifosi da aver oscurato la parentesi ducatista di Valentino Rossi, anche perché non è stata certamente brillante.

 

Stoner, invece, è l’unico a potersi vantare di essere riuscito a domare una moto inguidabile come la Ducati e il fatto che egli abbia abbandonato le corse giovanissimo e all’apice della carriera ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi, che sperano ancora di vederlo in sella ad una moto. Esigenze familiari, pressioni da parte della moglie, desiderio di cambiare vita o, come ha dichiarato di recente in una intervista, l’impossibilità di divertirsi in un campionato che impone regole che poco spazio lasciano all’abilità dei piloti, molto si è detto sulle cause del ritiro, ma poco importa.

 

Come Manuel Poggiali, ritiratosi dalle corse a 25 anni, Stoner ha preferito dedicarsi ad altro, ma si è dichiarato bene felice di accettare il premio che gli sarà conferito in occasione del prossimo motogp.

Il Team LCR Honda MotoGP in corsa con il nuovo sito

I motori del Team LCR Honda MotoGP si scaldano anche sul web, grazie alla presentazione del nuovo sito www.lcrhonda.com. La scuderia di Lucio Cecchinello presenta il rinnovato sito web, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti.

 

Il Team LCR Honda MotoGP in corsa con il nuovo sito

 

La prestigiosa scuderia di Lucio Cecchinello,  ex pilota classe 125cc e da oltre 20 anni sotto i riflettori del Motomondiale, inaugura la stagione con il suo nuovo sito, nel quale ogni appassionato delle due ruote può non solo consultare il calendario della MotoGP, i risultati e le ultime news della squadra Honda, ma vivere in prima persona ogni gara.

 

Attraverso il nuovo sito – commenta Cecchinello – Il Team LCR si propone di comunicare con i propri fan in maniera semplice ed immediata per far rivivere l’esperienza unica della MotoGP attraverso la rete“. Il nuovo portale presenta infatti numerose testimonianze del Team LCR, con foto e video in grado di trasformare ogni utente in un protagonista della MotoGP, accanto al pilota Stefan Bradl e a tutto lo staff.

 

Navigando le nuove pagine, è anche possibile ripercorrere le vittorie targate LCR con i grandi campioni del MotoGP, basti pensare ai successi di Casey Stoner e a quelli di Cecchinello stesso che, dal suo esordio nel 1993, è sempre stato tra i protagonisti del motociclismo.

 

Il sito ha inoltre la forza di unire in sinergia la scuderia, i fan e i molti partner che scommettono sul team, creando una vera squadra virtuale: i rapporti di partnership di LCR trovano infatti un’ampia vetrina a loro dedicata, dalla quale emerge lo spirito di squadra alla base dei molti successi del team in quella che Lucio Cecchinello definisce “Una grande arena, moderna, dove non si corre più con la carrozza e i cavalli ma si corre con le moto” (dichiarazione presente in un trascinante video celebrativo dei suo 20 anni nel MotoGP, visibile sul sito www.lcrhonda.com).

 

Key-One (www.key-one.it), al fianco del Team nella progettazione di soluzioni e servizi web e di social networking, è artefice della trasformazione del sito LCR all’insegna dell’usabilità sia per chi vive il sito dalla parte del front end, sia per coloro che invece lavorano nel back end, gestendo in autonomia tutti i contenuti presenti online. Creatività e innovazione, tratti distintivi del Made In Italy, si fondono con un approfondito know-how delle nuove tecnologie e strategie di comunicazione. “Il nuovo sito web del Team LCR Honda, arricchisce la nostra gallery di referenze e si propone come progetto di notevole impatto visivo, dove la complessità di contenuti è comunicata in maniera semplice e immediata e la forte interattività di internauti e fan Honda anima la community dedicata”, rivela Giulio Aloi, Amministratore Delegato di Key-One.

 

Grazie alla collaborazione con Key-One, LCR ha così concretizzato l’obiettivo di incrementare la propria presenza sul web, strategia ormai imprescindibile in un’era digitale nella quale favorire l’interazione tra brand e utenti è la chiave per una comunicazione 3.0

Casey Stoner torna in pista

Non è uno scherzo o la solita battuta, ma realtà: Casey Stoner tornerà in pista nel 2013, solo lo farà con due ruote in più, quelle di una Supercar V8.

Le voci su un possibile coinvolgimento del campione australiano in gare d’auto si sono rincorse per parecchio tempo, dopo che Casey aveva fatto alcuni test al volante di una Holden Commodore messagli a disposizione dal Team Triple Eight Race Engineering.

A poche settimane da quel test, il futuro del pilota è stato definitivamente chiarito e i piani svelati: Stoner parteciperà al campionato V8 Supercars, guidando una Holden Commodore V8 del team Triple Eight Racing, che prenderà poi il nome di Team Red Bull, grazie all’intesa conseguita col celebre marchio di Energy drink.

Sin da quando avevo 12 anni mi ero interessato al V8 Supercars – ha dichiarato Casey Stoner a The Sunday Mail – per tutta la mia vita ho pensato, prima o poi, di correre nell’automobilismo. Adesso per me inizia un nuovo capitolo della mia carriera, ma sono realista e non mi sono posto particolari obiettivi. Rispetto alle moto, l’aspetto più problematico è stato quello di rivedere i punti di frenata: di fatto ho dovuto dimenticare completamente tutti i riferimenti da motociclista per adattarmi a questa nuova realtà. Ho preso questa decisione e non cambierò idea ogni due minuti: il denaro non mi interessa”.

La prima gara del campionato è fissata per il 3 marzo sul tracciato di Adelaide e segnerà l’inizio della nuova avventura di Casey nel mondo a lui più congeniale, quello delle corse.

Foto: motociclismo.it

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L'autografo di Stoner sostiene il Cesvi

Sono numerosi i personaggi famosi che sostengono la campagna CesviFermiamo l’Aids sul nascere‘. Tra questi c’è anche Casey Stoner che ha autografato un Nolan X-802R Replica che verrà messo all’asta promossa dall’iniziativa “un venerdì da zozzoni” del Trio Medusa e Radio DeeJay.

La maratona radiofonica vedrà una non stop dalle 6 alle 24 di venerdì 21 dicembre (con passaggi anche su Deejay TV) con tutti gli speaker della radio e gli amici di Deejay per sostenere il Cesvi. Fino al 21 dicembre sarà possibile donare 2 euro anche tramite l’SMS solidale al 45508: da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, PosteMobile e Nòverca oppure 5/10 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Infostrada, o ancora 2 euro da rete fissa TWT .

Con i fondi raccolti, Cesvi potrà fornire terapie farmacologiche per ridurre la trasmissione del virus da mamma sieropositiva a neonato, assicurare assistenza medica ai malati di AIDS, attivare programmi di assistenza alimentare e psicologica, promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione, supportare strutture di accoglienza e di lotta all’esclusione sociale per gli orfani dell’AIDS in Zimbabwe, Congo e Sudafrica.

Foto e video: deejay.it

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Tra i preferiti di Casey Stoner non c'è Valentino Rossi

Casey Stoner correrà domani a Valencia la sua ultima gara in MotoGp, dopo la quale appenderà il casco il chiodo (per il momento almeno), trasformandosi da protagonista indiscusso a spettatore di lusso.

In un’intervista esclusiva a panorama.it, il campione australiano si confessa nuovamente circa la sua decisione di abbandonare il campionato di moto più famoso del mondo, questa MotoGp nella quale ormai lui non si riconosce più.

Ecco le sue motivazioni: “il problema non è la mia passione; è la passione che manca in circuito, quella che avevo trovato da bambino nel paddock e che mi ha spinto a trascorrere tutti questi anni con la tuta addosso. Comunque, ci sono tanti motivi per cui è arrivato il momento di smettere. Un giorno spiegherò nei dettagli: adesso, in poche parole, dico che ho perso il rispetto per questo campionato e non approvo la direzione che ha preso”.

Stoner è fermo sulla sua decisione e non lascia troppi spazi a ripensamenti o retromarce: “Mai dire mai, certo, ma non credo proprio; il campionato dovrebbe subire modifiche radicali.[…] Voglio dedicarmi alla mia famiglia e guarderò le gare in tv. Per chi farò il tifo? Per Lorenzo e Pedrosa, con i quali ho combattuto con il massimo rispetto”.

Foto: www.motogp.com

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