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Marc Marqeuz dominatore potrebbe chiudere il mondiale ad Aragon

Marc Marquez, la sua stagione da record

Una stagione così non si era mai vista. Un solo pilota capace di monopolizzare i primi 8 gran premi, un punteggio in classifica mondiale così rotondo da far invidia a Giotto. 200 punti significa 8 vittorie su 8 gare disputate. Se a Barcellona e ad Assen non avesse “sbagliato” la Q2, l’en plain si sarebbe esteso anche alle pole position.

Marc Marqeuz dominatore potrebbe chiudere il mondiale ad Aragon

Ma alla fine allora, è un campionato che ci piace oppure (e lo direi con estremo rammarico) il predominio assoluto del nr 93 della Honda non fa altro che ammazzare ulteriormente uno spettacolo già non troppo vigoroso?

Parliamoci chiaro, lungi da me sminuire la portata dell’impresa di Marc Marquez. Credo sia il campione più talentuoso che si sia mai visto nella storia della MotoGP e del motociclismo in generale, probabilmente anche più di Valentino Rossi. Certo però che se già i pronostici (di questi tempi difficilmente smentibili) parlano di un Marquez vincente anche in Germania, cosa si può fare per tenere alta l’attenzione del grande pubblico?

I sostenitori dello show a tutti a costi diranno che anche il solo vederli guidare è uno spettacolo unico al mondo. Verissimo, ma volete mettere con qualche bella sportellata e con duelli all’ultimo colpo (lecito) come ai bei vecchi tempi?

MotoGP 2014, un campionato nel campionato

Il Campionato degli altri, quelli che fanno un altro sport, ormai è diventato realtà e non solo una virtuale classifica nella classifica: Valentino Rossi arriva in Germania fresco del rinnovo biennale che lo lega alla Movistar Yamaha MotoGP sino alla fine della stagione 2016. Attualmente, condivide a quota 72 punti la seconda piazza della classifica iridata con il compagno di squadra di Marquez, Dani Pedrosa. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo faranno il possibile per dare continuità al bel risultato di Assen (il primo, quello sulla Ducati) e per provare a dare una svolta ad una stagione dai toni decisamente cupi (il secondo, quello sulla Yamaha nr 99).

Staremo a vedere che succede, appuntamento per questo weekend sia su Sky che su Cielo.

SBK a Portimao, gara 1 a Tom Sykes e gara 2 a Jonathan Rea

Riassunto di gara 1 SBK a Portimao

Gara dichiarata asciutta e piloti che partono a tutta con gli assetti conosciuti per le migliori condizioni della pista. Prende il comando Jonathan Rea, che però ben presto deve lasciare il passo ai piloti più veloci, comandati dal solito Tom Sykes, partito dalla pole position e che impone fin da subito un ritmo insostenibile per Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Loris Baz.

Nel prosieguo della gara l’inglese della Kawasaki ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio sul gruppo degli inseguitori, che gli hanno reso il compito più facile, battagliando tra loro e perdendo ovviamente decimi preziosi. Marco Melandri, che in un primo momento sembrava potesse tenere il ritmo del Campione del Mondo, ha poi dovuto rinunciare all’obiettivo podio, preceduto sul traguardo nell’ordine dal compagno di squadra Guintoli e Loris Baz.

Riassunto di gara 2 SBK a Portimao

Il meteo questa volta non lascia dubbi, gara bagnata e carte completamente rimescolate. Il favore del pronostico però sembra comunque sorridere a Tom Sykes che anche sul bagnato potrebbe imporre il ritmo di gara più veloce.

Partenza da manuale per Jonathan Rea, seguito da Tom Sykes e Chaz Davies. Le particolari condizioni favoriscono la fuga dell’inglese di casa Honda, che nei primi 8 giri costruisce un vantaggio di oltre 5 secondi su Tom Sykes, secondo, e sul duo Aprilia. Ed è proprio Marco Melandri che intorno a metà gara cambia passo e va a riprendere e sopravanzare il Campione del Mondo, portandosi dietro anche Sylvain Guintoli.

In breve tempo si configura una rimonta inarrestabile del duo Aprilia, che giro dopo giro riescono a mangiare tutto il vantaggio che Jonathan Rea aveva costruito nelle prime fasi di gara. Solo un grave errore (a mio avviso) di Sylvain Guintoli che perdendo il controllo della sua RSV falcia Marco Melandri salvando Jonathan Rea, che a quel punto può completare la sua cavalcata (anzi navigata) solitaria fino alla bandiera a scacchi.

Gran gara delle Ducati, che con le condizioni bagnate hanno saputo conquistare i due gradini più bassi del podio nell’ordine con Davide Giuliano e Chaz Davies. Tom Sykes si deve accontentare invece solo dell’ottava posizione, concludendo in grande difficoltà la sua seconda manche qui a Portimao.

MXGP in Germania, vince Desalle soffre Cairoli

Clement Desalle trionfa con la Suzuki

Clement Desalle porta la sua Suzuki in vetta al GP di Germania nella categoria MXGP. Il nostro Tony Cairoli è costretto al quinto posto per crampi allo stomaco, dopo un weekend partito in salita con la quinta posizione sullo schieramento di partenza.

EMX125Podium_MXGP_11_D_2014 MXGP in Germania a Clement Desalle sulla Suzuki

Bel risultato sul tracciato di casa per Max Nagl

L’undicesimo round del mondiale MXGP ha visto le moto scendere sul tracciato di Teuthschenthal. Di fronte al pubblico di casa, Max Nagl non ha sfigurato vincendo gara 1 e dovendosi però accontentare di un settimo posto nella seconda manche, vinta magistralmente proprio dal belga Clement Desalle, che recupera così qualche punto in classifica generale su Cairoli.

Tony Cairoli limita i danni

Il nostro campione ha dovuto fare i conti con una forma influenzale abbastanza potente che lo ha di fatto menomato nelle energie. Il messinese della KTM ha però sfruttato tutto il suo talento per limitare al massimo i danni, ottenendo un quinto e un quarto posto nelle due manche.

SBK a Misano, dominio assoluto di Tom Sykes e Kawasaki

Predominio verde nelle due manche di Misano

Tom Sykes e Kawasaki dettano legge sul circuito romagnolo di Misano intitolato a Marco Simoncelli. Nuova doppia doppietta per il duo del marchio giapponese che monopolizzano entrambe le manche senza possibilità di interferenze da nessun avversario.

SBK a Misano, dominio assoluto di Tom Sykes e Kawasaki

La partenza dalla pole position hanno consentito al pilota inglese di capitalizzare velocemente il vantaggio sugli inseguitori, che nulla hanno potuto per contrastare l’equilibrio tecnico e la competitività di una Kawasaki che mai come oggi sembra aver trovato uno standard di messa punto che la rende efficacie su tutte le piste. Non solo Sykes infatti li davanti, anche il compagno di squadra Loris Baz pare proprio aver trovato il giusto feeling con ZX-10R.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti:

Tom Sykes: “Sono piacevolmente sorpreso da questi risultati, ma sapevo che l’adrenalina e la concentrazione mi avrebbero dato qualcosa in più. Tutto è andato come previsto in gara uno. Sapevo di avere avuto qualche limitazione nell’intero weekend ed ho spiegato al mio capo tecnico quali problemi avevo. Abbiamo lavorato molto per tutto il weekend ed abbiamo trovato un buon setup per la mia Ninja ZX-10R ed in fine sono stato io a dare il tocco finale e sono molto felice per questo. I tempi sul giro sono stati ottimi specialmente all’inizio e sono rimasto sorpreso di poter mantenere quel ritmo in gara uno. L’anteriore e il posteriore si muovevano molto, ma il feedback dalla moto è stato fantastico e quindi devo ringraziare tutti i meccanici che hanno lavorato molto per affrontare le mie richieste, sempre più esigenti. In gara due è stato ancora più difficile: la moto si muoveva molto di più.

Loris Baz: “Penso che oggi Tom fosse semplicemente troppo veloce e non ho potuto seguirlo in gara. Nella prima ho pensato di potercela fare, ma dopo dieci giri ho constatato che lui era più veloce. Ho pensato che potevo andare forte negli ultimi giri, ma Tom aveva un ottimo ritmo ed ha anche fatto il nuovo record della pista, girando in 1’35, una prestazione che nessuno sino ad allora era stato in grado di fare. In gara due Tom era più veloce di me sin dall’inizio. Avevo Marco Melandri alle mie spalle e sono riuscito a tenerlo dietro. Sono davvero felice di esserci riuscito perché ha cercato di superarmi almeno un paio di volte. Sappiamo che è un pilota esperto è quindi penso che questa sia una delle migliori gare che io abbia mai fatto. Non ho fatto nessun errore e a quel punto è stato difficile per lui passarmi. Sono davvero felice e non vedo l’ora di tornare in pista per la prossima gara a Portimao. Sono sicuro che la mia prima vittoria della stagione arriverà molto presto.

A Jerez, Marc Marquez fa poker

4 vittorie nei primi 4 GP, partendo sempre dalla pole

L’impresa non riusciva a nessuno dal 2003 quando Valentino Rossi in sella alla Honda conquistò l’ambito poker vittorie/pole position. Ieri Marc Marquez ha eguagliato anche questo primato, vincendo la sua quarta gara consecutiva sul circuito di Jerez, davanti a oltre 115.000 spettatori.

Marc marquez fa poker a Jerez

Un’impresa in tutti i sensi

La vittoria di ieri elimina anche il brutto rapporto che il Campione del Mondo di Cervara aveva da sempre con la pista di Jerez, sulla quale non aveva mai vinto. Insomma, un week-end impeccabile che lascia davvero pochi spazi agli avversari, che hanno potuto soltanto lottare per le posizioni meno pregiate del podio.

Valentino Rossi conquista il suo secondo podio di stagione

Bellissima gara di Valentino Rossi, che conquista così il secondo podio di stagione davanti all’eterno secondo (di casa Honda HRC) Daniel Pedrosa. Il pesarese ha saputo mantenere un buon ritmo, riuscendo a contenere anche il recupero di Pedrosa nel finale di gara. Prestazione ancora opaca invece per Jorge Lorenzo, in crisi con le gomme e quarto all’arrivo a oltre 8 secondi dalla vetta.

Classifica sempre più favorevole a Marc Marquez

Con i 25 punti di ieri, Marc Marquez consolida un avvio di stagione perfetto, a punteggio pieno. I 28 punti di vantaggio su Daniel Pedrosa, e i 39 su Valentino Rossi danno una chiara idea su come potrà essere il prosieguo di un campionato che ad oggi appare già scritto.

MotoGP in Argentina, Marc Marquez fa tris

Marc Marquez si aggiudica anche la gara in Argentina

Non accadeva dal 1971, quando un certo Giacomo Agostini iniziò la stagione con 3 pole position e 3 vittorie. Un altro grande risultato che, se ce ne fosse ancora bisogno, sancisce l’infinito talento del pilota spagnolo Campione del Mondo, che anche qui in Argentina si mette dietro il compagno di squadra Daniel Pedrosa e un ritrovato Jorge Lorenzo.

Podio MotoGP Argentina, Marquez davanti a Pedrosa e Lorenzo

La pista nuova non intimidisce Marquez

Se qualcuno aveva avanzato qualche dubbio sul risultato finale, lo aveva fatto in relazione al fatto che forse le carte sarebbero state mischiate dall’elemento pista, che nessuno aveva mai visto. E invece, anche sul tracciato nuovo, il fenomeno di casa Honda conduce una gara di intelligenza: partito non proprio velocissimo, ha pian piano ricucito il distacco dal fuggitivo Lorenzo, per poi sopravanzarlo e seminarlo a 10 giri dal termine.

Daniel Pedrosa e Jorge Lorenzo completano il podio

Daniel Pedrosa conclude un’ottima gara al secondo posto. Il ritmo di Marquez era insostenibile, quindi, escluso lui, si può dire che Dani abbia vinto la gara degli umani, precedendo Jorge Lorenzo che completa il podio. Il majorchino sembra aver ritrovato lo smalto che gli si addice, partendo a fionda come solo lui sa fare. Purtroppo però la stanchezza alle braccia non gli ha consentito di rispondere alla rimonta di Pedrosa che nel corso del penultimo giro lo ha privato del secondo posto.

I risultati nelle retrovie

Quarto posto per Valentino Rossi, in polemica con Stefan Bradl (quinto al traguardo) che, nel tentativo di superarlo, gli ha fatto perdere terreno dai primi. A detta del Dottore, senza questo inconveniente, il podio era a portata di mano. Bellissima gara per Andrea Iannone, sesto al traguardo a soli 19 secondi dal vincitori, finalmente davvero consistente e capace di giocarsela con i migliori. Male invece Andrea Dovizioso, solo nono addirittura dietro anche a Bradley Smith e Pol Espargaro.

MXGp in Bulgaria, Tony Cairoli torna a vincere

La pioggia non ferma Cairoli verso il successo in Bulgaria

Tony Cairoli torna a dominare la MXGP, di scena in questo weekend sulla terra bulgara di Sevlievo, con un secondo posto in gara 1 e la vittoria in gara 2. La pista, resa davvero difficile dalla pioggia insistente, non ha rallentato il campione del mondo che ha saputo invece sfruttare a suo vantaggio le particolari condizioni del tracciato.

Cairoli torna a vincere in Bulgaria

Cairoli infrange la maledizione Bulgaria

Tony Cairoli non ha mai raccolto molto su questo tracciato, che è sempre stato foriero di risultati poco esaltanti per il pilota siciliano. Era infatti dal 2007 che Cairoli non vinceva qui a Sevlievo, quando ancora correva in MX2. Vincere qui non è stato facile, soprattutto a causa delle pessime condizioni meteo: “All’inizio ho avuto un buon ritmo, poi è stato molto difficile, la pista è diventata molto scivolosa, ho rischiato di cadere, per restare in piedi ho dovuto mettere giù il piede sinistro (infortunato nelle gare precedenti ndr), e ho sentito dolore, spero di non essermi fatto niente. Ma sono molto felice per il risultato.

Cosa hanno fatto gli avversari?

Gautier Paulin si è aggiudicato gara 1 con un bel vantaggio di 8 secondi su Cairoli. Il francese non è riuscito a replicare la stessa performance in gara 2, chiusa in 4a posizione a oltre 40 secondi di distacco dalla vetta. Continuano i risultati positivi del giovane Jeremy Van Horebeek, che porta a casa un altro podio con il terzo posto assoluto.

Classifiche aggiornate dopo la tappa in Bulgaria

MXGP in Trentino, vittoria per Clement Desalle

Clement Desalle si aggiudica la tappa MXGp in Trentino

Ad Arco di Trento non abbiamo visto ciò che ci aspettavamo e che volevamo vedere. Ma del resto anche il nostro Tony Cairoli è umano e può avere qualche giornata no. Di questo però ne ha approfittato un arrembante Clement Desalle che, dimenticati i problemi alla spalla, ha chiuso alle spalle di Gautier Paulin la prima frazione per poi aggiudicarsi quella successiva, portando a casa la sua prima vittoria di stagione.

week end amaro per tony cairoli ad arco di trento

Giornata no per Tony Cairoli

Partenza difficilissima per Tony in gara 1: un errore lo costringe a riprendere la gara in ultima posizione, impostando così una rimonta forsennata verso le posizioni di vetta. Anche in gara 2 però le cose non cambiano e l’italiano della KTM si ritrova, causa scivolata, ancora ad inseguire i piloti di testa. Week end amaro che si chiude con una quinta posizione assoluta che gli consente di rimanere in vetta alla classifica generale con un vantaggio di 17 punti su Desalle.

Degli altri italiani solo Davide Guarneri è riuscito a piazzarsi nei top ten aggiudicandosi un onorevole nono posto; dodicesimo invece Alex Lupino, che in apertura è stato limitato da una partenza nelle retrovie da cui è rinvenuto sino al 17° posto per poi rifarsi in Gara 2 con un bel ottavo.

Classifiche delle due manche e mondiale aggiornate

Ad Austin invece è doppietta Honda HRC

Marc Marquez e Daniel Pedrosa davanti a tutti ad Austin

Se qualcuno aveva un pronostico diverso, allora o ha tanta inventiva oppure non ne capisce molto di Honda e COTA. Già perchè il circuito delle Americhe sembra andare proprio a genio alle Honda HRC di Marc Marquez e Daniel Pedrosa, che insieme hanno replicato lo stesso risultato dello scorso anno, primo e secondo davanti a tutti.

vittoria per marquez ad austin

Marc Marquez, quando si dice ‘la gara perfetta’

La gara perfetta è quella che viene condotta dall’inizio alla fine, senza errori che lascino alcuno spazio agli avversari. È quello che ha fatto Marc Marquez ieri ad Austin. Dopo il via anticipato che ha messo fuori gioco Jorge Lorenzo (davvero non un buon segnale), il Campione del Mondo ha messo in pista un ritmo che solo lui è riuscito a sostenere. Nemmeno il compagno di squadra Pedrosa, secondo all’arrivo a 4 secondi, ha potuto fare molto. Il nr 93 ha dimostrato ancora una volta qule sia il suo spessore agonistico e come anche quest’anno sia lui il principale pretendente al titolo finale.

Sono molto felice! Quando ho visto che Jorge mi aveva sorpassato, in un primo momento mi sono spaventato. Poi ho visto che aveva sbagliato la partenza. È stata una gara diversa dalla prima in Qatar, perchè ho ​​condotto la corsa dall’inizio alla fine e, anche se può esser sembrata più facile dall’esterno, in realtà è difficile rimanere concentrati. È comunque stato un fine settimana perfetto e ci dà molta fiducia, ma siamo consapevoli che le seguenti gare saranno sicuramente diverse.”

Tom Sykes fa doppietta in quel di Aragon

Doppietta per la Kawasaki di Tom Sykes

Prima doppietta stagionale per Tom Sykes, che agguanta un doppio successo sul circuito di Aragon, con la Kawasaki perfettamente a punto tra i sali e scendi della pista spagnola. Autore della pole position, in gara 1 il pilota inglese è riuscito ad eseguire una partenza perfetta che gli ha consentito di controllare la gara per tutta la sua durata. Nella seconda manche lo scenario è un po’ cambiato e si è vista qualche bagarre in più, con il Campione del Mondo che questa volta si è dovuto guardare dagli attacchi del compagno di squadra Loris Baz e dal nostro Marco Melandri.

Tom Sykes conquista la doppietta ad Aragon

Delusione per Davide Giuliano sulla Ducati

In gara 1 deve essere stata enorme la delusione di Davide Giuliano per il podio sfumato a seguito di un contatto con l’incolpevole Jonathan Rea. Del resto la manovra di controsorpasso tentata dall’italiano della Ducati non era proprio safety, anzi. Il settimo posto di gara non aiuta certo a mitigare l’amarezza per un risultato importante mancato.

Come cambia la classifica del Mondiale SBK

La doppietta di ieri fa balzare Tom SYkes al comando della classifica generale, seguito a ruota dal compagno di squadra Loris Baz. Il francese Sylvain Guintoli scende in terza posizione pur mantenendo un vantaggio di 15 punti sul compagno di squadra Marco Melandri.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2