Donington

SBK Donington, Tom Sykes conquista una grande doppietta

Due partenze difficili trasformate in due grandi successi

Tom Sykes partiva svantaggiato questa volta, non dalla pole position da cui è abituato scattare ma dalle retrovie di una settima posizione in griglia, figlia di un weekend di prove non proprio semplice. Il Campione del Mondo ha condotto entrambe le manche con grande sicurezza e determinazione, segliendo con cura il momento migliore per dare avvio alla rimonta, andando così a conquistare 50 punti che lo proiettano in testa alla classifica con 26 punti di vantaggio sulla coppia formata da Jonathan Rea e Loris Baz, entrambi a 159 punti.

Tom Sykes torna in testa al mondiale SBK con la doppietta a Donington

Davide Giuliano, un altro weekend macchiato da una caduta

Si sarebbe potuto vedere un finale diverso in gara 1, quando il podio era certamente alla portata del pilota italiano della Ducati colpevole di aver perso l’anteriore alla variante dopo il rettilineo posteriore. Un gran peccato per un’occasione sfumata, l’ennesima si potrebbe dire. Anche questa volta, infatti, la moto era abbastanza a posto, come dimostrava la pole position. In gara 2 la sfortuna ci ha messo anche del suo, facendo perdere tempo preziosissimo a Giugliano, quasi tamponato al tornantino e costretto a rimontare fino al quarto posto finale.

Aprilia in crisi, con Sylvain Guintoli comunque a podio

La RSV4 non ama molto i sali e scendi di Donington e anche quest’anno le difficoltà di messa a punto della moto si sono tradotte in due gare complicate per i piloti Aprilia. Marco Melandri ha concluso 4.o la prima manche e 17esimo gara 2 dopo essere stato tamponato da Alex Lowes al tornantino; il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli invece raddrizza una giornata non proprio rosea con il terzo posto sul podio di gara 2, dopo che la prima manche lo aveva visto tagliare il traguardo solo 7.o

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

Triumph Triple Challenge, il calendario ufficiale 2014

Il Triumph Triple Challenge entra nel suo ottavo anno di vita, e annucia il calendario ufficiale 2014 dopo una stagione in cui l’affluenza e la partecipazione a questo particolare campionato hanno registrato livelli record.

 

Triumph Triple Challenge, il calendario ufficiale 2014

 

Si tratta di un campionato monomarca riservato alle Daytona 675R e il prossimo anno la stagione si prospetta ancora più emozionante grazie all’introduzione di nuove tappe e la join con il mondiale SBK in occasione del GP di Donington. Il numero di gare è stato incrementato a 20 e la serie seguirà come di consueto otto gare del calendario della Superbike britannica, visitando alcuni dei circuiti più prestigiosi del Regno Unito.

 

Il calendario ufficiale 2014 sarà il seguente:

  • 18, 19, 20, 21 Aprile – Brands Hatch Indy – Rounds 1, 2, 3
  • 3, 4 e 5 Maggio Oulton Park – Rounds 4, 5
  • 23, 24 e 25 Maggio (in concomitanza con il WSB) Donington Park GP – Rounds 6, 7
  • 13, 14 e 15 Giugno – Snetterton 300 – Rounds 8, 9, 10
  • 1, 2 e 3 Agosto – Thruxton – Rounds 11, 12
  • 23, 24 e 25 Agosto – Cadwell Park – Rounds 13, 14
  • 5, 6 e 7 Settembre – Donington Park GP – Rounds 15, 16
  • 3, 4 e 5 Ottobre – Silverstone GP – Rounds 17, 18
  • 17, 18 e 19 Ottobre – Brands Hatch GP – Rounds 19, 20

 

Luca Scassa leader a Donington

Nuovo record della pista per l’italianissimo Luca Scassa, alfiere del team Yamaha ParkingGo nella categoria SuperSport, che a Donington sfrutta bene un assaggio di primavera meteorologica e segna uno strepitoso 1’31.232.

Del resto al ritorno sulla pista inglese, anche Lowes ha girato ripetutamente sotto il precedente record di Cal Crutchlow del 2009 (1’31,701), dimostrando forse che la piccola variante fatta alla “S” Fogarty ha reso leggermente più veloce il tracciato.

Terzo tempo per Parkes il quale era stato per tutto il turno di qualifica sempre a ridosso dei primi, chiude con 1’31.823, seguito dall’altra Kawasaki di Salom. Prima fila molto variegata quindi con Yamaha, Honda e due Kawasaki, segno che il campionato potrà riservare battaglie per il podio con protagonisti marchi differenti.

Male Foret alle prese con una scarsa condizione fisica dovuta principalmente al brutto volo durante il warm up di Phillip Island, che gli ha procurato una frattura al dito medio della mano sinistra e a due vertebre. Chiude alla fine in nona posizione, dopo essere nuovamente scivolato nei minuti conclusivi del turno.

Ecco la classifica del Q1:

1 Scassa L. (ITA) Yamaha YZF R6 1’31.232
2 Lowes S. (GBR) Honda CBR600RR 1’31.368
3 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX-6R 1’31.823
4 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX-6R 1’31.963
5 Davies C. (GBR) Yamaha YZF R6 1’32.005
6 Rea G. (GBR) Honda CBR600RR 1’32.080
7 Harms R. (DEN) Honda CBR600RR 1’32.136
8 Ellison J. (GBR) Honda CBR600RR 1’32.258
9 Roccoli M. (ITA) Kawasaki ZX-6R 1’32.501
10 Foret F. (FRA) Honda CBR600RR 1’32.707
11 Marino F. (FRA) Honda CBR600RR 1’33.007
12 Iannuzzo V. (ITA) Kawasaki ZX-6R 1’33.371
13 Ivanov V. (UKR) Honda CBR600RR 1’33.395
14 Tamburini R. (ITA) Yamaha YZF R6 1’33.462
15 Dell’Omo D. (ITA) Triumph Daytona 675 1’33.527
16 Quarmby R. (RSA) Triumph Daytona 675 1’33.730
17 Lundh A. (SWE) Honda CBR600RR 1’33.732
18 Szkopek P. (POL) Honda CBR600RR 1’34.175
19 Praia M. (POR) Honda CBR600RR 1’34.186
20 Muresan R. (ROU) Honda CBR600RR 1’34.273
21 Jezek O. (CZE) Honda CBR600RR 1’34.384
22 Kennedy J. (IRL) Yamaha YZF R6 1’34.458
23 Chesaux B. (SUI) Honda CBR600RR 1’34.766
24 Toth I. (HUN) Honda CBR600RR 1’35.183
25 Nemeth B. (HUN) Honda CBR600RR 1’35.509
26 Pirotta M. (AUS) Honda CBR600RR 1’35.772
27 Jerman M. (SLO) Triumph Daytona 675 1’36.746