Dorna

News MotoGP, il calendario della stagione 2017

Riparte la MotoGP stagione 2017, e lo fa come ormai consuetudine dalle polverose curve del Qatar. Come ogni anno l’aspettativa sul livello di spettacolo è altissima e come ogni anno speriamo di poter assistere alla miglior stagione di sempre, anche perchè quella 2016 è stata decisamente generosa con 9 piloti su quattro marche diverse (Honda, Yamaha, Suzuki e Ducati) che hanno vinto almeno una gara nella stagione.

Motogp 2017 calendario

Le parole di Carmelo Ezpeleta, numero uno della Dorna, racchiudono il sentimento di ogni appassionato: “Questo mondiale sarà più bello del precedente e più brutto del prossimo». Come dire che il lavoro degli organizzatori è incessante e sempre rivolto alla ricerca del massimo livello di spettacolo possibile.

Si riparte Domenica 26 marzo sul circuito di Loasil in Qatar. Ecco gli orari per seguire le gare:

ore 17:00 Moto 3 – Gara diretta Sky
ore 18:20 Moto 2 – Gara diretta Sky
ore 20:00 Moto GP – Gara diretta Sky
ore 20:00 Moto 3 – Gara differita Tv8
ore 21.15 Moto 2 – Gar differita Tv8
ore 22:15 Moto GP – Gara replica Sky
ore 23:00 Moto GP – Gara differita Tv8

Calendario completo della nuova stagione 2017 MotoGP:

 

Lettera aperta a tutti i motociclisti, ritroviamo la passione

Dorna, una gestione con tante ombre

Sono mesi che penso di scrivere questo articolo, mesi in cui seguire le evoluzioni di una delle organizzazioni più potenti al mondo diventa davvero difficile, e a tratti, nell’incomprensibiltà di alcune scelte, pure amaro.

Ritroviamo la passione per la moto

Passione motociclistica, dov’è finita?

Oggi ho deciso di metter giù il mio personale pensiero. Cosa mi ha fatto scattare la molla? La morte dell’ennesimo giovane talento di cui questo sport ha costante bisogno. Mi sento di esprimere il mio pensiero perchè il quadro generale che i big boss della Dorna stanno dipingendo ormai da parecchi mesi mi risulta sempre più fosco, più inquinato, più finto, più lontano da quella cosa meravigliosa che dovrebbe essere l’unica linea guida in questo mondo, la passione.

Solo con la passione si fanno le cose bene. Se manca il sentimento (o se non è quello giusto) allora le cose si fanno buie, difficili, amare appunto. Guardando il quadro, cerco di mettere insieme i pezzi che lo compongono, calendari incerti e assurdamente provvisori, regolamenti fatti e disfatti ad hoc, monogomma e relative polemiche. A questo ora si aggiunge anche la totale mancanza di tatto verso un fatto tanto comprensibile quanto ignorato, la morte in pista. Quella di domenica a Misano di Emanuele Cassani è passata quasi inosservata…

Forse non è solo un problema di “istituzioni”. Certo Dorna e FMI non sembra stiano collaborando molto per cercare di sistemare le cose. Una pensa agli indici di ascolto, l’altra di fatto latita in un mutismo preoccupante. No, deve esserci dell’altro, forse c’è qualcosa che sta cambiando anche nei motociclisti stessi, mi riferisco a quelli professionisti che polemizzano sulle gomme, a quelli non professionisti che pensano solo a quante mappature ci sono nell’ultima naked da urlo, a quelli della domenica che non ti salutano più nemmeno se gli metti fuori un cartellone pubblicitario con il “nostro” vecchio gesto convenzionale.

Cosa succederebbe se le cose cambiassero? Si tornerebbe a seguire con passione le corse, tutte le corse, quelle dove è il pilota a fare la differenza e non il produttore di gomme o di centralina. Si tornerebbe ad apprezzare il valore di un campionato che non avrebbe più bisogno di regolamenti cuciti a hoc e invenzioni assurde per aumentare lo show. Se non contasse solo l’apparenza e ciò che fa status, si tornerebbe ad apprezzare anche le moto di una volta, quelle semplici, quelle su cui i nostri padri e nonni sono nati e che hanno creato questa passione, unica nel suo genere. Si apprezzerebbe perfino l’ultimo modello di BMW GS o di T-Max, non come l’ennesima moto status symbol da mostrare al bar o al semaforo, ma come un mezzo a due ruote capace di trasmettere passione, oltre che numeri di vendita e fatturato.

Ritroviamo la passione, tutti, piloti ufficiali, piloti amatori, vacanzieri domenicali, Dorna, FMI, spettatori. Senza di essa, andrà tutto a rotoli.

La passione per la moto, l'unica linea guida per questo sport

SBK in Russia, cancellata la tappa di Mosca

Annullata la tappa al Moscow Raceway

I problemi politici che stanno investendo l’est hanno portato la FIM a prendere questa decisione drastica e già definitiva che andrà a modificare il calendario SBK 2014. Il circuito russo sarà di nuovo inserito nella stagione 2015, quando la situazione in Crimea, che ad oggi non garantisce la sicurezza dei piloti e delle strutture, sarà tornata (si spera) alla normalità.

Dorna annulla la tappa SBK in Russia

Non solo instabilità politica

Sembra che dietro la decisione di annullamento non ci siano solo motivi di sicurezza. Pare infatti che esistano anche ragioni di natura economica legate alle sanzioni che hanno colpito la Russia, e che rendono difficili gli interscambi commerciali con l’occidente. Il nome di nessun sostituto al momento è stato fatto, quindi ad oggi i round della stagione 2014 scendono a 13, con la tappa in Qatar del 2 novembre ancora da confermare e quella in Sud Africa in forse per l’attesa dell’omologazione del circuito.

C’è dunque abbastanza rammarico tra gli appassionati, non solo perchè le ultime due gare di Aragon sono state abbastanza “pallose”, non solo per un calendario ridotto ai minimi termini e ancora incerto, non solo per i regolamenti confusionari, ma anche in generale per l’incertezza che pervade un mondiale che fino all’arrivo di Dorna sembrava rimanere l’unico in grado ancora di stupire ed emozionare.

Un calendario SBK davvero strano

E come se non bastasse, prepariamoci ad un’altra lunghissima pausa infra-campionato, ben più lunga di quella già chilometrica che divide Phillip Island da Aragon: dopo il round di Laguna Seca, previsto per il 13 luglio (se non cambiano le cose), si dovrà attendere quasi 2 mesi per rivedere le derivate di serie schierarsi sul tracciato di Jerez (il 07 settembre, salvo novità).

Insomma, cari amici, anche l’ultimo mondiale che ci rimaneva sembra stia pian piano perdendo pezzi, cosa che in realtà non stupisce i più avvezzi a questo mondo in cui (dispiace dirlo) Dorna sta dettando legge in lungo e in largo, facendo a mio avviso più danni che migliorie. Staremo a vedere, intanto qui sotto vi riportiamo il calendario attuale (vorremmo dire definitivo ma proprio non è il caso).

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Forse ci siamo, Bimota pare potrà presentarsi sulla linea di partenza di Aragon il prossimo 13 aprile con le sue due BB3 guidate da Ayrton Badovini e Christian Iddon.

Bimota in SBK, debutto ad Aragon

Sembra che i problemi di omologazione che FIM e Dorna avevano evidenziato riguardo il numero di 125 esemplerari prodotti sia stato superato. Non con una produzione effettiva del modello in catena di montaggio, ma con una deroga al regolamento.

Francesco Batta, patron del team Bimota Alstare, ha così commentato: “Ce la faremo, certo non è semplice perché l’assemblaggio di una moto da corsa, seppur derivata di serie, è sempre piuttosto complicato. Per di più occorre arrivare al gran premio con tutti i pezzi di ricambio necessari, e qui stiamo pagando un piccolo ritardo da parte di alcuni fornitori. Per quanto riguarda la costruzione dei 125 esemplari, come da regolamento, dovremmo rispettare la scadenza di giugno, dipende dalla BMW che ci fornirà i motori, mentre per la ciclistica siamo a posto, i telai saranno pronti in tempo.

Insomma, una corsa contro il tempo già prima che la corsa cominci per davvero. Speriamo che i piana di Batta e compagni possano procedere per il verso giusto, avremo così due moto in più in pista e soprattutto un italianissimo Ayrton Badovini da sostenere!

Bimota e Team Alstare a caccia di omologazione

Il Team Alstare, fresco di accordo per riportare Bimota alle competizioni in SBK già nel 2014, sta cercando di ottenere l’omologazione da parte di Dorna, che da canto suo sembra stia valutando possibili modifiche al regolamento.

 

Bimota e Team Alstare a caccia di omologazione

 

Pare che Dorna possa andare decisamente incontro alle esigenze di Francesco Batta e della Bimota, consentendo loro di fatto, di iscrivere la BB3 al Campionato delle derivate di serie anche senza il raggiungimento del numero minimo di pezzi prodotti in catena di montaggio. O meglio, Dorna potrebbe decidere di abbassare nuovamente tale numero, come già fatto nel 2009 e nel 2012, a frote della crisi di mercato globale.

 

Per ottenere l’omologazione al campionato, Bimota deve costruire 125 moto prima del debutto nel mondiale, poi arrivare a 500 entro giugno e infine raggiungere quota 1000 moto entro il 31 dicembre 2014, che sarà il termine ultimo per validare i risultati nel campionato, mantenendo poi la stessa produzione di almeno 1000 moto all’anno: “Abbiamo chiesto a Dorna una deroga per il numero minimo di moto prodotte all’inizio del mondiale, per poter essere omologati per il mondiale, cercando di fare capire agli organizzatori che per una piccola fabbrica come Bimota è difficile farle in così poco tempo. A essere realistici, pensiamo di produrre 300 moto da qui alla fine del 2014. Sarebbe illogico costruire lo stesso numero di moto richieste a Honda o Yamaha, inoltre credo che Suzuki e Aprilia abbiano venduto meno nel 2013 del numero richiesto per l’omologazione, speriamo che tengano conto della storia di Bimota“.

 

Questa invece la risposta della Dorna: “La FIM e la Superbike Commission in passato hanno apportato modifiche alla quantità di moto che devono essere prodotte, proprio per venire incontro alla situazione economica del mercato globale. Misure di questo genere sono state adottate nel 2009 e poi di nuovo nel 2012, quando la situazione delle vendite nel settore e l’area del motorsport hanno suscitato grande preoccupazione in quest’ambito. E’ attualmente in corso una valutazione all’interno della Superbike Commission circa la possibilità di modificare nuovamente questi numeri ed adattarli alle esigenze attuali. Un comunicato ufficiale verrà divulgato entro la fine di questo mese.

SBK 2014, eliminata la Superpole

Continua la rivoluzione regolamentare SBK per la prossima stagione 2014. L’ultima trovata di Dorna è l’eliminazione della Superpole.

 

SBK 2014, eliminata la Superpole

 

Sembra che, dietro alla ricerca di spettacolo e abbattimento dei costi, Dorna stia andando nella direzione opposta, e cioè verso un’omologazione del format SBK a quello già collaudato (e molto poco spettacolare) della MotoGP.

 

È di oggi la notizia dell’ultima trovata in fatto di spettacolo, l’eliminazione della Superpole. Già la sua modifica qualche anno fa aveva tolto una tra le fasi più spettacolari del week end di gara delle derivate di serie. La Superpole nella versione “giro secco” era tanto avvincente quanto incerta nel risultato cui poteva portare. Ora hanno deciso proprio di eliminarla e dal 2014, le qualifiche saranno molto più simili a quelle introdotte all’inizio di quest’anno in MotoGP.

 

Novità anche riguardo ai test, si potrà provare le moto solo durante quelli ufficiali Dorna. Dulcis in fundo, la patente a punti, neanche fossimo in Italia… ogni pilota avrà un bonus di punti che verranno decurtati in caso di infrazioni. Cambieranno anche gli orari delle gare, 10.30 per gara 1 e 13,30 per gara 2.

 

Caro Ezpeleta, forse non hai ancora capito cosa fa spettacolo e cosa no, di sicuro non l’introduzione di regolamenti ultra-burocratici, che non premiano talento e spettacolo. Spiegaci tu a cosa servono.

Monza esclusa dal calendario SBK 2014

Lo storico circuito brianzolo di Monza pare verrà esonerato dal calendario 2014 del Mondiale SBK, carenza di sicurezza la motivazione.

 

Monza esclusa dal calendario SBK 2014

 

È praticamente ufficiale, l’Autodromo di Monza perde l’appuntamento con una delle tappe storiche del mondiale delle derivate di serie, in quanto carente in fatto di sicurezza. Un gran peccato se si pensa alla quantità di pubblico che da sempre, dalla prima edizione del 1988, ha popolato numeroso gli spalti del Tempio della Velocità.

 

Qualche segnale era già arrivato lo scorso anno, quando entrambe le manches erano state annullate per la pioggia che allagava il tracciato (ok, era sceso veramente un diluvio universale) e per le bolle sull’asfalto in Parabolica (per le quali c’è ancora in piedi un’indagine della Magistratura). A poco è valso quindi l’intervento di riasfaltatura, che evidentemente non basta a sanare le carenze in fatto di sicurezza.

 

Carmelo Ezpeleta, patron Dorna, è stato molto chiaro: “Per i piloti Monza è troppo pericolosa, non possiamo costringerli ad andarci solo per soldi.” Nel Bel Paese resteranno quindi due appuntamenti con la SBK, quello di Imola a maggio, e quello di Misano a giugno.

MotoGP, la nuova classe "open"

Come ormai è risaputo, nel 2014 le regole MotoGP cambieranno di nuovo e la classe CRT (Claiming Rules Team) lascerà il posto alla nuova categoria denominata “Open“.

 

MotoGP, la nuova classe open

 

Nella stagione 2014, le moto non direttamente controllate dalla fabbrica di appartenenza saranno classificate sotto la dicitura “open”. In sostanza si tratta dei cari e vecchi team privati, che però, e ciò è abbastanza ironico in fondo, avranno meno libertà dei colleghi del team interno, dato che avranno ECU e software completamente chiusi. D’altro canto invece, potranno disporre di serbatoi più grandi da 24 litri, contro i 20 dei team ufficiali.

 

Non è ancora chiaro se Dorna manterrà vivo il campionato separato per le nuove moto “open” e questo forse è un tassello decisamente importante, dato che a differenza delle vecchie CRT, qui le moto dispongono di dotazioni tecniche non così lontane da quelle che equipaggiano le moto factory.

 

Il regolamento completo è disponibile sul sito della FIM.

Le nuove regole della Superbike

Dopo numerose discussioni, Fim, Dorna e MSMA (Associazione delle Case Costruttrici) hanno finalmente raggiunto un accordo sui nuovi regolamenti tecnici per il mondiale Superbike.

Le nuove regole della Superbike

Le nuove regole della Superbike saranno applicate progressivamente in 3 fasi, a partire dal 2014. L’obiettivo è stato focalizzato sulla riduzione dei costi e sulla determinazione di un importo massimo per la moto e le sue componenti. Tale importo dovrà essere ridotto di una quota annuale nell’arco dei prossimi 3 anni.

Il prezzo della moto e dei suoi componenti sarà molto inferiore al costo di oggi. Inoltre, verrà introdotto un numero massimo di motori che un pilota potrà usare durante la stagione completa. Le parti coinvolte per limitazione dei costi sono i componenti delle sospensioni, freni e rapporti del cambio.

Foto: cycleworld.com

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Suzuki rientra in MotoGP nel 2014

La notizia è praticamente ufficiale: «Nel 2014 Suzuki tornerà in MotoGP, gestita da Davide Brivio».

Suzuki rientra in MotoGP nel 2014

Dopo il ritiro nel 2011 dalla classe regina dei prototipi, arriva ora la tanto attesa notizia del rientro, che Suzuki stava preparando da qualche tempo e per il quale in effetti non aveva mai smesso di lavorare. Ora che, con l’accordo tra Dorna, FIM ed MSMA (Associazione Costruttori Sport Motociclistici), i regolamenti sembrano essere chiari fino al 2016, la decisione del ritorno alle corse in MotoGp è stata presa.

Il rientro si preannuncia agguerrito, nel senso che certamente Suzuki vuole arrivare rapidamente a risultati importanti. A testimonianza di ciò, il team sarà seguito da Davide Brivio, che nel 2004 portò Valentino Rossi su quella M1 che presto è diventata quel mostro di velocità che è oggi.

Speriamo che tutto vada per il meglio, una casa importante come Suzuki non può mancare dalla griglia di partenza di una MotoGP che si rispetti.

Foto: cycleworld.com

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