Eugene Laverty

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Terzo appuntamento ad Assen con la SBK

Sarà un altro weekend denso di motori e sport. Oltre alla MotoGP di scena in Argentina, ad Assen si accendono anche i motori delle SBK. Lo storico tracciato olandese è ormai un pilastro del mondiale delle derivate di serie, con un numero di eventi ospitati secondo solo a Phillip Island.

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Kawasaki alla ricerca di una nuova doppietta

Dopo il dominio assoluto messo in atto ad Aragon, il duo Kawasaki cercherà di replicare lo strabiliante risultato spagnolo anche terra olandese, che ha portato i due piloti in testa alla classifica mondiale. Qui lo scorso anno Tom Sykes si aggiudicò gara 1 ed ottenne il secondo posto in gara 2, partendo dalla pole position. Vedremo se anche quest’anno l’inglese saprà ripetersi.

Gli inseguitori, Aprilia e Honda a caccia del successo

I due alfieri Aprilia completano il quartetto mondiale con Sylvain Guintoli e Marco Melandri rispettivamente in terza e quarta posizione in classifica generale. Particolare attenzione a Jonathan Rea. Il pilota Honda, di casa sul circuito di Assen, vanta il maggior numero di vittorie SBK su questo tracciato (quattro conquistate tra il 2010 e il 2012). Grandi aspettative anche per Eugene Laverty che lo scorso anno vinse gara 2; quest’anno in sella alla Suzuki, l’irlandese potrebbe ritrovare il buon feeling con la pista olandese e agguantare punti preziosi per il mondiale.

SBK, i team a Jerez per una sessione di test privati

Ultimi test SBK prima di Aragon il prossimo 13 aprile

La prossima settimana numerosi team della SBK scenderanno in pista a Jerez per una sessione di test privati in vista del secondo appuntamento stagionale al MotorLand Aragon il prossimo 13 aprile. È un’occasione molto importante per la messa a punto delle moto, che poi dovranno affrontare un lungo tour de force che vedrà ben 8 round in meno di quattro mesi (clicca qui per vedere il calendario completo del mondiale Superbike).

i team SBK in pista a jerez per una sessione di test

Quali team SBK scendereanno in pista?

Ci saranno nomi importanti. Certamente le due Aprilia di Sylvain Guintoli e Marco Melandri, insieme al collaudatore ufficiale Alex Hofmann. Tra i problemi principali da risolvere c’è quello del poco feeling con l’avantreno, che ad Aragon potrebbe rivelarsi un grossissimo handicap.

In pista anche il Team Crescent Suzuki. Eugene Laverty e Alex Lowes porteranno parecchie componenti nuove da provare, incluso un nuovo forcellone FTR, un motore aggiornato e alcune nuove specifiche elettroniche.

Non mancheranno nemmeno Ducati con Davide Giugliano e Chaz Davies, il team Kawasaki Racing con Tom Sykes, Loris Baz e David Salom (EVO), il team Pata Honda e il team MV Agusta Yakhnich Motorsport con Claudio Corti impegnato a recuperare terreno sulle altre moto ufficiali.

SBK Phillip Island, la rivincita di Eugene Laverty

Una grande vittoria in gara 1 e un ritiro sfortunato in gara 2 hanno segnato il week end australiano di Eugene Laverty, che a Phillip Island riporta la Suzuki sul gradino più alto del podio.

SBK Phillip Island, la rivincita di Eugene Laverty

Chissà cosa ha pensato Eugene quando ha capito che le Aprilia erano alla sua portata e che in pochi  giri le avrebbe superate… E chissà cosa hanno pensato Marco Melandri e Sylvain Guintoli quando il siluro Laverty li ha fulminati e salutati per andare a vincere…

Quel che è certo è che Eugene Laverty in gara 1 è riuscito a fare quello che molti altri suoi predecessori non hanno fatto dal 2010, anno da cui Suziki non vinceva una gara. Ed è molto probabile che se il motore della GSX-R 1000 non fosse esploso, l’Irlandese si sarebbe aggiudicato una storica doppietta.

Eugene Laverty: “È stata una giornata di alti e bassi. Rimontare dalla settima posizione e vincere la prima gara è stato incredibile, oltre che il modo migliore per ripagare il team della fiducia riposta in me. Paul Denning ha fatto di tutto per avermi in squadra e mi ha messo a disposizione tutto ciò di cui avevo bisogno. Ha portato in squadra il mio capo tecnico Phil Marron, ma anche Davide Gentile per l’elettronica e Stan, con il quale ho già lavorato in passato. Gli altri ragazzi della squadra mi hanno accolto bene, quindi sono contento di averli ricompensati con la vittoria alla prima occasione. Questa vittoria per me vale di più di qualsiasi delle precedenti nella mia carriera in WSBK. La seconda gara è stata una delusione per tutti, non ce lo meritavamo, ma queste sono le corse.

Il team Voltom Suzuki pronto alla battaglia

Il Team Voltom Suzuki ha già stupito tutti con gli ottimi risultati ottenuti nei test, ma ora si comincia a fare sul serio, Eugene Laverty e Alex Lowes dovranno dimostrare di poter stare davanti anche in gara.

 

Il team Voltom Suzuki pronto alla battaglia

 

Nessuno avrebbe detto che il progetto Suzuki sarebbe stato così competitivo fin dai test invernali. Il lavoro fatto dai tecnici e dai piloti è stato certamente il migliore che si poteva fare, ma tra poche ore si inizia a fare sul serio. L’avvio di stagione per Eugene Laverty e Alex Lowes sarà la cartina tornasole delle reali possibiltà del progetto SBK Suzuki.

 

Eugene Laverty: “È stato un test in generale molto positivo. Abbiamo provato parecchie configurazioni e probabilmente il vero step in avanti è arrivato proprio sul finire della due giorni. Negli ultimi 15 minuti abbiamo infatti trovato un’ottima messa a punto con la gomma posteriore e siamo riusciti a mettere a segno buoni tempi nonostante le alte temperature. C’è ancora qualcosa da provare, ma in generale siamo pronti e sono molto felice in sella alla Suzuki“.

 

Alex Lowes: “Un test importante. Siamo stati nella top3 sia il primo che il secondo giorno. Ho lavorato duramente, abbiamo avuto qualche intoppo, ma sarebbe impossibile non essere felice al termine del test. Non credo che in molti si aspettassero di vedermi così veloce. Mi piace correre con la GSX-R, è una moto con cui puoi spingere a fondo“.

Test SBK a Phillip Island, Tom Sykes il più veloce

Da poco terminati i test che anticipano il debutto della nuova stagione SBK a Phillip Island, davanti a tutti c’è Tom Sykes seguito dalle due sorprendenti Suzuki di Eugene Laverty e Alex Lowes.

 

Test SBK a Phillip Island, Tom Sykes il più veloce

 

Tom Sykes ha girato fortissimo, fermando il crono a 1’30.239, a cinque millesimi dal record della pista australiana di Carlos Checa. Ancora benissimo le due Suzuki, davvero veloci sul tracciato di Phillip Island. Lo stesso Laverty non si aspettava di essere così veloce, e anche il rookie Alex Lowes ha dimostrato che i tecnici hanno fatto un lavoro davvero ottimo su questa GSX-R.

 

Gli italiani Marco Melandri (Aprilia Racing Team) e Davide Giugliano (Ducati Superbike Team) completano la top5, mentre Loris Baz (Kawasaki Racing Team), nonostante due cadute, non ha migliorato il tempo fatto segnare nella giornata 1 chiudendo in sesta posizione.

 

E le EVO come vanno? La prima è la Ducati di Niccolò Canepa, 11esimo in classifica a poco più di 1 secondo da Sykes. Niente male in fine dei conti. Michel Fabrizio, dopo la caduta di ieri, è rimasto a riposo precauzionale nonostante gli esami non abbiano rivelato alcun infortunio. Microfrattura al bacino invece per l’attuale Campione STK1000 Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia Superbike Team) che difficilmente sarà al via del primo round della stagione.

 

I tempi combinati dei test SBK di Phillip Island:

1. Sykes (Kawasaki) 1’30.239 average 177.329 kph;

2. Laverty (Suzuki) 1’30.513;

3. Lowes (Suzuki) 1’30.528;

4. Melandri (Aprilia) 1’30.579;

5. Giugliano (Ducati) 1’30.644;

6. Baz (Kawasaki) 1’30.757;

7. Guintoli (Aprilia) 1’30.766;

8. Haslam (Honda) 1’30.798;

9. Rea (Honda) 1’30.813;

10. Davies (Ducati) 1’31.087;

11. Canepa (Ducati) 1’31.373;

12. Elias (Aprilia) 1’31.441;

13. Salom (Kawasaki) 1’32.008;

14. Foret (Kawasaki) 1’32.780;

15. Corti (MV Agusta) 1’32.858;

16. Morais (Kawasaki) 1’32.895;

17. Guarnoni (Kawasaki) 1’32.897;

18. Barrier (BMW) 1’32.997;

19. Andreozzi (Kawasaki) 1’33.205;

20. Scassa (Kawasaki) 1’33.960;

21. Fabrizio (Kawasaki) 1’34.314;

22. Toth (BMW) 1’34.750;

23. May (EBR) 1’34.807;

24. Yates (EBR) 1’36.662;

25. Sebestyen (BMW) 1’42.242.

Test SBK, a Philip Island Suzuki davanti a tutti

Dopo la prima giornata di test SBK a Phillip Island, davanti a tutti c’è la Suzuki di Eugene Laverty, seguita da un’ottimo Davide Giuliano con la Ducati e da Tom Sykes su Kawasaki.

 

Test SBK, a Philip Island Suzuki davanti a tutti

 

Tra una settimana qui ne vedremo delle belle. Phillip Island infatti saluterà l’avvio della nuova stagione SBK proprio il prossimo week end, quand finalmente le squadre metteranno in campo i reali livelli di preparazione tecnica e fisica. Oggi possiamo però gustare già un assaggio di competitività con i risultati del primo giorno di test.

 

Suzuki davanti a tutti con Eugene Laverty. Il team Voltom ha fatto un gran lavoro durante questi mesi invernali e ciò è ampiamente dimostrato dalla velocità delle moto scese in pista oggi. Anche il debuttante Alex Lowes fa segnare tempi ottimi, chiudendo in 5a posizione a meno di mezzo secondo dal compagno di squadra. Cadute per Niccolò Canepa, Michel Fabrizio e Sylvain Barrier trasportati per accertamenti in ospedale.

 

I primi otto piloti sono racchiusi in un fazzoletto di 8 decimi, segno che probabilmente i valori in campo si assomigliano parecchio, almeno in questa fase di avvio stagione. Ecco i tempi complessivi della prima giornata di test:

1. Laverty (Suzuki) 1’30.513 average 176.912 kph;

2. Giugliano (Ducati) 1’30.718;

3. Sykes (Kawasaki) 1’30.737;

4. Baz (Kawasaki) 1’30.757;

5. Lowes (Suzuki) 1’31.000;

6. Melandri (Aprilia) 1’31.146;

7. Haslam (Honda) 1’31.172;

8. Guintoli (Aprilia) 1’31.321;

9. Rea (Honda) 1’31.404;

10. Davies (Ducati) 1’31.419;

11. Canepa (Ducati) 1’31.897;

12. Elias (Aprilia) 1’32.301;

13. Salom (Kawasaki) 1’32.636;

14. Corti (MV Agusta) 1’32.858;

15. Barrier (BMW) 1’32.997;

16. Guarnoni (Kawasaki) 1’33.509;

17. Foret (Kawasaki) 1’33.676;

18. Morais (Kawasaki) 1’33.954;

19. Scassa (Kawasaki) 1’33.960;

20. Andreozzi (Kawasaki) 1’34.140;

21. Fabrizio (Kawasaki) 1’34.314;

22. Toth (BMW) 1’36.258;

NC. May (EBR) 1’38.152;

NC. Yates (EBR) 1’39.656;

NC. Sebestyen (BMW) 1’42.242.

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

La Suzuki del Team Voltcom Crescent e Alex Lowes hanno siglato il miglior tempo (1’42.5) dopo il primato di Eugene Laverty del giorno precedente, segno che la moto sta cominciando a dare segnali molto positivi dopo i test di Almeria.

 

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

 

Il lavoro sulle sospensioni Ohlins 2014 e sul nuovo sistema elettronico era cominciato proprio la scorsa settimana sul circuito spagnolo di Almeria e con le ottime condizioni della pista incontrate ieri, il team ha potuto completare i test in programma registrando ottimi riscontri.

 

Nell’arco dei due giorni Lowes ha completato ben 165 giri, pari ad una distanza di 725 km, mentre Laverty ne ha totalizzati 133; entrambi hanno così capitalizzato un numero molto elevato di informazioni che hanno permesso importanti passi avanti sul comportamento della moto in frenata, in percorrenza di curva e migliorandone il grip al posteriore.

 

Alex Lowes: “Il test è andato molto bene, sto ancora familiarizzando con la moto e per me era la prima volta a Portimao, quindi sono contento di aver potuto conoscere la pista ed essere stato comunque veloce! Abbiamo fatto una simulazione di gara ieri ed è andata molto bene, ma la cosa più importante è che mi ha dato grande fiducia, oltre che un po’ di ritmo sulla distanza. Devo ancora migliorare molto e lavorare sulla moto, ma siamo già a buon punto. Ringrazio la squadra, che ha lavorato giorno e notte. Siamo tutti entusiasti del lavoro svolto fino ad ora e ci troviamo a meraviglia, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare per la sfida che ci attende.

 

Eugene Laverty: “È stato un buon test su tutti i fronti, il migliore fino ad ora, anche nella prima giornata, quando siamo stati costretti ad utilizzare il set-up da bagnato. Questo però ci è servito a capire meglio il comportamento della moto, tanto che sull’asciutto siamo andati molto bene. Anche il passo di gara non era male, a dimostrazione della forza del nuovo pacchetto elettronico. Credo che stiamo stupendo più di una persona, visto che sia io che Alex siamo lì davanti. Si tratta di una prima ricompensa per l’incredibile lavoro svolto dal team, che ha fatto in sei settimane ciò che altre squadre avrebbero fatto in sei mesi. E’ bello poter mostrare un buon potenziale, io mi sento a mio agio in sella alla GSX-R e non vedo l’ora che arrivi Phillip Island.

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

Lo stop invernale forzato giunge finalmente al termine e i team della SBK riscendono in pista nei prossimi giorni per i primi test del 2014 sui circuiti di Portimao e Almeria.

 

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

 

Kawasaki, Suzuki, ma anche Honda, Aprilia e Ducati riaccenderanno i motori da oggi fino a lunedì 20 gennaio e poi ancora il 5 e 6 febbraio. Tutti proveranno nuove soluzioni ideate in fabbrica durante i mesi di stop, per finalizzare il lavoro di preparazione alla stagione 2014 ormai alle porte.

 

Oggi e domani Kawasaki e Suzuki condivideranno il circuito spagnolo di Almeria. Tom Sykes e Loris Baz riprenderanno il lavoro di messa a punto interrotti a Jerez, con la voglia di confermare una stagione al top come quella 2013. Le verdone saranno di nuovo in pista poi il 5 e 6 febbraio sempre in Spagna ma questa volta sul circuito di Jerez.

 

C’è grande fermento anche in casa Suzuki, dove il neo acquisto Eugene Laverty, affiancato dal compagno di squadra Alex Lowes, prenderanno le prime misure della GSX-R. Il lavoro proseguirà ancora il 19 e il 20 gennaio sul circuito di Portimao in Portogallo, insieme ai team privati MV Agusta YMS, Mahi Kawasaki, PTR Honda e DMC Lorenzini.

 

Il tracciato portoghese vedrà giorni abbastanza trafficati da oggi fino a lunedì 20 gennaio. In pista ci saranno innanzitutto i piloti del Team Pata Honda Jonathan Rea e Leon Haslam, che lavoreranno per risolvere i problemi denunciati a Jerez a fine Novembre. Insieme a loro gireranno Marco Melandri e il collaudatore Alex Hofmann con le Aprilia RSV4. Marco dovrà capire anche se la sua caviglia è in recupero o il fastidio è ancora elevato. Fuori gioco per il momento Sylvain Guintoli, in recupero dopo un’ulteriore intervento alla spalla.

 

Infine, sempre a Portimao, scenderanno in pista le Ducati. Davide Giugliano e Chaz Davies avranno a disposizione quattro giorni per passare in rassegna alle nuove componenti, sviluppate durante l’inverno per la Ducati 1199 Panigale R.

 

Ecco l’elenco riepilogativo dei prossimi test:

AIA, Portimao (Portogallo) gennaio 2014
Dal 16 al 18
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Ten Kate Racing Products: Praia (STK tester)
Dal 17 al 20
Ducati: Giugliano, Davies
Dal 18 al 20
Aprilia: Melandri, Hofmann (tester)
Dal 19 al 20
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
MV Agusta YMS: Corti; Cluzel, Leonov
Mahi Kawasaki: Foret (TBC); Sofuoglu
PTR Honda: Kennedy, Perez; Wilairot
DMC Lorenzini: Coughlan, Ivanov
Circuito de Almeria (Spagna) gennaio 2014
Dal 16 al 17
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
Team Puccetti: Tamburini (until Jan, 21st)
Circuito de Jerez (Spain) febbraio 2014
Dal 5 al 6
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Team Pedercini: Andreozzi (EVO), Aitchison (EVO tester TBC); Savadori, Lanousse, Nemeth (STK)

Leon Camier potrebbe correre in MotoGP con la Ioda

Leon Camier sta valutando la possibilità di partecipare al prossimo campionato MotoGP con il team Ioda, oltre che altre due opportunità per rimanere nel Campionato Mondiale Superbike.

 

Leon Camier potrebbe correre in MotoGP con la Ioda

 

Leon era rimasto appiedato dopo la decisione del team Crescent Suzuki di ingaggiare al suo posto l’ex pilota Aprilia Eugene Laverty. Oggi sembra che questa decisione possa rivelarsi vantaggiosa per Camier, che sarebbe in lizza per salire sulla seconda ART Aprilia che il Team Ioda sta cercando di mettere in pista assieme a quella già asseganata al riconfermato Danilo Petrucci.

 

Correre in MotoGP sarebbe l’opzione preferita per me, ma abbiamo bisogno di lavorare ancora su alcuni dettagli. Penso che sarebbe utile per me entrare in MotoGP e questo sembra un modo perfetto per farlo, data anche la direzione che i regolamenti stanno prendendo“, ha detto Camier che comunque tiene aperte le porte della Superbike: “Siamo ancora in trattative con due squadre del Mondiale Superbike e ho anche alcune opzioni nel Mondiale BSB, perciò sembra proprio che non rimarrò a piedi nel 2014.

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

Si sono chiusi oggi i tre giorni di test SBK a Jerez. Davanti a tutti la Kawasaki di Tom Sykes, che ha chiuso con il miglior tempo davanti al compagno di squadra Loris Baz.

 

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

 

Cominciano le vacanze ora, con tante informazioni in più su cui rimuginare in vista della nuova stagione 2014, quando l’inglese dovrà difendere il suo titolo dagli agguerriti avversari. Le due Kawasaki hanno ancora una volta dimostrato di essere velocissime: Sykes ha chiuso con il tempo di 1’39″6, mentre il suo compagno di squadra si è fermato a 3 decimi di distacco, impegnato sul test di nuove componenti.

 

Ben più indietro tutti gli altri, capitanati da Marco Melandri sulla Aprilia RSV4 a oltre 1 secondo (1’40″7). L’italiano ha lavorato molto sul passo gara e sul miglioramento del feeling con la sua nuova moto, completando ben 237 giri nell’arco dei tre giorni. Alex Lowes, nuovo acquisto Suzuki Crescent direttamente dalla BSB, ha fermato il cronometro in 1’41″1, meglio del compagno di squadra Eugene Laverty capace solo di un best lap di 1’41″7.

 

Abbastanza bene le Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano che hanno fatto registrate tempi fra l’1’41″3 e 1’41″4. Non hanno girato invece le MV, che hanno chiuso i test con una giornata di anticipo e ottimi riscontri da parte di Claudio Corti, entusiasmato dalla confidenza provata con l’anteriore della F4.