GP di Catalunya

Marc Marquez, la forza mentale di un pilota

Lo sport in generale riserva sempre sorprese e stravolgimenti. Lo insegna la storia e non solo quella del nostro meraviglioso sport, il motociclismo. In tutte le discipline l’imprevedibilità degli avvenimenti sportivi è pressochè una costante. Mi riferisco in particolare a quella particolare incognita costituita dalla forza mentale dell’atleta, del pilota nel nostro caso.

Oggi in Spagna nel GP di Catalunya Marc Marquez ha dimostrato ancora una volta cosa può fare la testa quando la pressione, la foga, la classifica, non parlano la lingua che vorremmo sentir parlare. Del resto questa stagione 2015 si sta rivelando una vera bestia nera per il fenomeno della Honda, che sta facendo i conti con il terzo “zero” in un campionato che, anche a detta sua, sembra già precluso (per lui ovviamente).

La gara è stata abbastanza noiosa, va detto. La colpa però questa volta è delle cadute, o meglio della pista che con l’innalzamento delle temperature, è diventata più scivolosa. Marc anche oggi è incappato nell’errore, quando in realtà motivo di forzare non c’era perché era attaccato al suo rivale, Jorge Lorenzo vincitore per la quarta volta consecutiva, e ne teneva il ritmo apparentemente senza troppe difficoltà. Un errore con la E maiuscola, perché davvero tutto imputabile a lui stesso, nessuna scusa.

Secondo me è proprio un problema di testa. E non è certo il primo che ne è afflitto: tutti i grandi campioni, chi più chi meno, chi prima chi poi, hanno attraversato il classico momento buio, quel periodo assurdo in cui sembra che tutto quello che riuscivi a fare prima, ora sia irrealizzabile.

Non è che Rossi e Lorenzo non erano più capaci di guidare. L’avvento di un altro pilota che vince a mani basse crea nella mente del pilota una specie di soggezione, una momentanea carenza di fiducia in sé stesso e nella propria forza. In questi momenti serve un lavoro più sulla testa che sul fisico o sulla moto. E sicuramente Marc saprà tornare alla concentrazione necessaria per vincere.

Ora il distacco dal leader, il nostro Valentino Rossi, è pesante, di quelli che evocano il grande freddo a -69. Lui, Marc, la da già per persa, ma io sinceramente non ci credo.