Jerez

A Jerez, Marc Marquez fa poker

4 vittorie nei primi 4 GP, partendo sempre dalla pole

L’impresa non riusciva a nessuno dal 2003 quando Valentino Rossi in sella alla Honda conquistò l’ambito poker vittorie/pole position. Ieri Marc Marquez ha eguagliato anche questo primato, vincendo la sua quarta gara consecutiva sul circuito di Jerez, davanti a oltre 115.000 spettatori.

Marc marquez fa poker a Jerez

Un’impresa in tutti i sensi

La vittoria di ieri elimina anche il brutto rapporto che il Campione del Mondo di Cervara aveva da sempre con la pista di Jerez, sulla quale non aveva mai vinto. Insomma, un week-end impeccabile che lascia davvero pochi spazi agli avversari, che hanno potuto soltanto lottare per le posizioni meno pregiate del podio.

Valentino Rossi conquista il suo secondo podio di stagione

Bellissima gara di Valentino Rossi, che conquista così il secondo podio di stagione davanti all’eterno secondo (di casa Honda HRC) Daniel Pedrosa. Il pesarese ha saputo mantenere un buon ritmo, riuscendo a contenere anche il recupero di Pedrosa nel finale di gara. Prestazione ancora opaca invece per Jorge Lorenzo, in crisi con le gomme e quarto all’arrivo a oltre 8 secondi dalla vetta.

Classifica sempre più favorevole a Marc Marquez

Con i 25 punti di ieri, Marc Marquez consolida un avvio di stagione perfetto, a punteggio pieno. I 28 punti di vantaggio su Daniel Pedrosa, e i 39 su Valentino Rossi danno una chiara idea su come potrà essere il prosieguo di un campionato che ad oggi appare già scritto.

Marco Melandri: “Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità”

Le dichiarazioni di Marco Melandri dopo i test di Jerez

Gli ultimi tre giorni a Jerez non hanno visto un Melandri proprio brillante. Tralasciando il terzo giorno, falsato dalla pioggia, il ravennate ha sempre girato a circa 1 secondo di distacco dai migliori (guarda i tempi). Questo ovviamente non significa per forza difficoltà o problemi, potrebbe anche essere la conferma dei lavori fatti da Aprilia su assetti ed elettronica.

marco melandri nei test SBK a Jerez

I commenti del pilota al termine dei test

Fortunatamente siamo riusciti a lavorare molto, concentrandoci su quanto non ci era piaciuto a Phillip Island. Nel primo giorno abbiamo puntato sull’assorbimento delle sconnessioni e sull’ingresso curva, mentre nel secondo abbiamo cercato di far girare e chiudere meglio le curve alla RSV4. È stato un percorso difficile ma alla fine siamo riusciti a mettere insieme un pacchetto che ci permette di migliorare, avevamo anche altre idee da provare ma purtroppo il terzo giorno non siamo riusciti a lavorare granchè. Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità, quello che ci serve per essere vincenti“.

Come ogni anno, la lunga pausa tra la prima tappa a Phillip Island e le successive costringe i team a concentrare molto lavoro nei test che in genere si organizzano durante questo periodo di stop. Romano Albesiano, responsabile dell’attività sportiva Aprilia, ha spiegato: “Sono stati tre giorni di test molto utili per lo sviluppo della RSV4. Rimangono ancora alcune aree di miglioramento che dobbiamo approfondire, sia dal punto di vista elettronico che ciclistico. La prestazione finale sul passo di gara non è male, ma ancora non ci basta. A Jerez abbiamo raccolto dati importanti che ci permettono di avere idee molto più chiare sulla strada da seguire“.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Il maltempo guasta l’ultima giornata a Jerez

I tre giorni di test SBK sul circuito di Jerez si sono chiusi con condizioni meteo non proprio ottimali. A differenza delle due prime giornate, tutti i piloti hanno avuto poco tempo in pista per continuare lo sviluppo delle moto. Il secondo appuntamento stagionale si avvicina e tra i team scesi sul circuito andaluso, probabilmente Ducati è quello che ne esce con la soddisfazione più elevata.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Circuito favorevole alle Ducati, bene però anche Kawasaki e Honda

A Jerez le Ducati sono sempre andate bene. Questo però non penso vada a sminuire gli ottimi risultati ottenuti sia da Davide Giuliano che da Chaz Davies, sempre tra i migliori. Il lavoro di sviluppo che il team sta portando avanti sta dando i suoi frutti.

Anche Kawasaki e Honda possono trarre informazioni importanti da quanto visto in pista. Oltre a completare l’intenso programma di sviluppo per le due versioni della ZX-10R, la squadra ha potuto provare delle nuove soluzioni a livello di pneumatici messe a disposizione dal fornitore unico Pirelli. In casa Honda, Jonathan Rea e Leon Haslam hanno potuto fare passi avanti a livello di feeling in sella alle rispettive Honda CBR1000RR Fireblade SP.

Tabelle tempi (non ufficiali) della tre giorni di test

SBK, i team a Jerez per una sessione di test privati

Ultimi test SBK prima di Aragon il prossimo 13 aprile

La prossima settimana numerosi team della SBK scenderanno in pista a Jerez per una sessione di test privati in vista del secondo appuntamento stagionale al MotorLand Aragon il prossimo 13 aprile. È un’occasione molto importante per la messa a punto delle moto, che poi dovranno affrontare un lungo tour de force che vedrà ben 8 round in meno di quattro mesi (clicca qui per vedere il calendario completo del mondiale Superbike).

i team SBK in pista a jerez per una sessione di test

Quali team SBK scendereanno in pista?

Ci saranno nomi importanti. Certamente le due Aprilia di Sylvain Guintoli e Marco Melandri, insieme al collaudatore ufficiale Alex Hofmann. Tra i problemi principali da risolvere c’è quello del poco feeling con l’avantreno, che ad Aragon potrebbe rivelarsi un grossissimo handicap.

In pista anche il Team Crescent Suzuki. Eugene Laverty e Alex Lowes porteranno parecchie componenti nuove da provare, incluso un nuovo forcellone FTR, un motore aggiornato e alcune nuove specifiche elettroniche.

Non mancheranno nemmeno Ducati con Davide Giugliano e Chaz Davies, il team Kawasaki Racing con Tom Sykes, Loris Baz e David Salom (EVO), il team Pata Honda e il team MV Agusta Yakhnich Motorsport con Claudio Corti impegnato a recuperare terreno sulle altre moto ufficiali.

Test SBK a Jerez, Tom Sykes il più veloce

Spunta il sole sulla pista di Jerez de la Frontera, teatro della due giorni di test ufficiali SBK, e le Kawasaki di Tom Sykes e Loris Baz sono già davanti a tutti.

 

Test SBK a Jerez, Tom Sykes il più veloce

 

Sembrava che la fitta pioggia di mercoledì potesse complicare i lavori in pista per Tom Sykes e rivali, ma per fortuna il secondo giorno il meteo ha dato tregua e i piloti hanno potuto proare e moto in condizioni di asciutto.

 

In Kawasaki, Tom Sykes e Loris Baz si sono concentrati soprattutto su piccoli dettagli di messa a punto e a Phillip Island, in occasione dei test ufficiali pre-round, l’obiettivo sarà quello entrare in ritmo gara.  In casa Honda, Jonathan Rea si è detto soddisfatto della due giorni. Nonostante il poco tempo in pista, il 65 ha confermato buoni progressi con la sua CBR1000RR SP, in particolare per quanto riguarda l’elettronica.

 

Anche per Marco Melandri il grosso del lavoro è stato principalmente rivolto all’elettronica, oltre che alla ricerca del feeling con la Aprilia RSV4, mentre per Sylvain Guintoli, al rientro da un lungo stop per l’operazione alal spalla, si è trattato più che altro di uno “shake down” per ritrovare il ritmo perso oltre quattro mesi fa. Per il francese anche una caduta sul finire di giornata, senza conseguenze.

 

Ecco i tempi finali:

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) 1’42.1
Loris Baz (Kawasaki Racing Team) 1’42.3
Marco Melandri (Aprilia Racing Team) 1’42.4
Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) 1’42.4
Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) 1’42.5
Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki – EVO) 1’43.5
Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) 1’43.7
David Salom (Kawasaki Racing Team – EVO) 1’44.1
Alessandro Andreozzi (Team Pedercini Kawasaki – EVO) 1’44.5

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

Lo stop invernale forzato giunge finalmente al termine e i team della SBK riscendono in pista nei prossimi giorni per i primi test del 2014 sui circuiti di Portimao e Almeria.

 

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

 

Kawasaki, Suzuki, ma anche Honda, Aprilia e Ducati riaccenderanno i motori da oggi fino a lunedì 20 gennaio e poi ancora il 5 e 6 febbraio. Tutti proveranno nuove soluzioni ideate in fabbrica durante i mesi di stop, per finalizzare il lavoro di preparazione alla stagione 2014 ormai alle porte.

 

Oggi e domani Kawasaki e Suzuki condivideranno il circuito spagnolo di Almeria. Tom Sykes e Loris Baz riprenderanno il lavoro di messa a punto interrotti a Jerez, con la voglia di confermare una stagione al top come quella 2013. Le verdone saranno di nuovo in pista poi il 5 e 6 febbraio sempre in Spagna ma questa volta sul circuito di Jerez.

 

C’è grande fermento anche in casa Suzuki, dove il neo acquisto Eugene Laverty, affiancato dal compagno di squadra Alex Lowes, prenderanno le prime misure della GSX-R. Il lavoro proseguirà ancora il 19 e il 20 gennaio sul circuito di Portimao in Portogallo, insieme ai team privati MV Agusta YMS, Mahi Kawasaki, PTR Honda e DMC Lorenzini.

 

Il tracciato portoghese vedrà giorni abbastanza trafficati da oggi fino a lunedì 20 gennaio. In pista ci saranno innanzitutto i piloti del Team Pata Honda Jonathan Rea e Leon Haslam, che lavoreranno per risolvere i problemi denunciati a Jerez a fine Novembre. Insieme a loro gireranno Marco Melandri e il collaudatore Alex Hofmann con le Aprilia RSV4. Marco dovrà capire anche se la sua caviglia è in recupero o il fastidio è ancora elevato. Fuori gioco per il momento Sylvain Guintoli, in recupero dopo un’ulteriore intervento alla spalla.

 

Infine, sempre a Portimao, scenderanno in pista le Ducati. Davide Giugliano e Chaz Davies avranno a disposizione quattro giorni per passare in rassegna alle nuove componenti, sviluppate durante l’inverno per la Ducati 1199 Panigale R.

 

Ecco l’elenco riepilogativo dei prossimi test:

AIA, Portimao (Portogallo) gennaio 2014
Dal 16 al 18
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Ten Kate Racing Products: Praia (STK tester)
Dal 17 al 20
Ducati: Giugliano, Davies
Dal 18 al 20
Aprilia: Melandri, Hofmann (tester)
Dal 19 al 20
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
MV Agusta YMS: Corti; Cluzel, Leonov
Mahi Kawasaki: Foret (TBC); Sofuoglu
PTR Honda: Kennedy, Perez; Wilairot
DMC Lorenzini: Coughlan, Ivanov
Circuito de Almeria (Spagna) gennaio 2014
Dal 16 al 17
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
Team Puccetti: Tamburini (until Jan, 21st)
Circuito de Jerez (Spain) febbraio 2014
Dal 5 al 6
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Team Pedercini: Andreozzi (EVO), Aitchison (EVO tester TBC); Savadori, Lanousse, Nemeth (STK)

Marco Melandri alle prese con la riabilitazione

Marco Melandri ha sfruttato la pausa invernale per portare a termine il recupero della miglior forma fisica dopo l’operazione alla caviglia destra alla quale si è sottoposto lo scorso novembre dopo i test di Jerez.

 

Marco Melandri alle prese con la riabilitazione

 

La voglia di tornare in sella alla sua Aprilia RSV4 e di essere al 100% della forma non mancano al pilota ravennate, soprattutto perchè il momento del ritorno in pista si avvicina. Il 15 gennaio infatti le moto torneranno ad accendere i motori per i primi test del 2014.

 

Ecco le sue dichiarazioni: “Sto abbastanza bene anche se sono ancora un po’ indietro con il recupero. Mi manca ancora la mobilità completa del piede, solo ieri infatti ho cominciato a muoverlo lateralmente. Mi hanno ricostruito un legamento nel malleolo esterno e per questo riuscivo a muovere il piede soltanto su e giù. Spero di migliorare nelle prossime due settimane in modo da avere una discreta mobilità dell’articolazione per il test del 18-19-20 gennaio a Portimao. Solo una volta in sella riuscirò a capire le mie condizioni fisiche reali e credo che il lavoro in pista mi aiuterà nel recupero“.

 

Arrivare pronti a test di gennaio è fondamentale per presentarsi al meglio al via a fine febbraio per il round di apertura: “Durante la pausa sono rimasto in contatto con la squadra e l’obiettivo per questo test è di continuare a vagliare il materiale a nostra disposizione, per trovare la direzione giusta di sviluppo della RSV4 e migliorare ancora. Sono molto fiducioso. Prima dello stop invernale siamo riusciti trovare delle soluzioni studiate per il mio stile di guida e capire quale telaio utilizzare. Completeremo questo lavoro a Portimao, mentre a febbraio faremo un lavoro più di fino sul set-up“.

Pata Honda archivia la stagione 2013

Anche il Team Pata Honda ha chiuso con un giorno di anticipo gli ultimi test di Jerez prima della pausa invernale, sembra che il lavoro fatto abbia dato preziose indicazioni per rendere più competitiva la CBR1000RR.

 

Pata Honda archivia la stagione 2013

 

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti ad Aragon, Jonathan Rea e Leon Haslam sono tornati in pista per concentrarsi sull’erogazione del motore ancora troppo nervoso e aggressivo. Ecco le dichiarazioni dei due piloti.

 

Jonathan Rea: “Dopo il test incoraggiante di Aragon, qui a Jerez abbiamo fatto molta fatica. E’ difficile identificare una causa precisa ai nostri problemi, ma sento che il carattere del motore è un po’ troppo aggressivo, e questo influisce non poco su una pista così guidata. Abbiamo qualche nuova strategia da implementare per il prossimo test di gennaio, che dovrebbe aiutarci. Ho compiuto più di 200 giri in tre giorni quindi ora posso godermi la pausa invernale. Spero che al rientro riusciremo a migliorare le performance della CBR su questo tracciato“.

Leon Haslam: “Se devo dirla tutta sono contento che il 2013 sia finito e non vedo l’ora di iniziare il prossimo anno nel migliore dei modi. Queste ultime tre giornate sono state dure, ma necessarie e, nonostante non siamo migliorati tanto quanto avremmo sperato, ora abbiamo un’idea più chiara sul da farsi. Sono fiducioso sul fatto che riusciremo a fare dei passi avanti, una volta che avremo a disposizione il nuovo materiale. Ora è tempo di rilassarsi per qualche settimana e concentrarsi sul recupero fisico, per poi tornare più forti che mai a gennaio“.

Le impressioni di Marco Melandri sulla Aprilia RSV4

Con i test di Jerez finiti, si chiude ufficialmente la stagione 2013 di Marco Melandri, che tira le somme di questo finale in sella alla sua nuova Aprilia RSV4.

 

Le impressioni di Marco Melandri sulla Aprilia RSV4

 

Nei tre giorni di test Marco ha completato ben 237 giri sul tracciato spagnolo e le sensazioni che si porta in vacanza sono molto positive, grazie alle prove sul set-up e su differenti particolari tecnici prima dello stop invernale, che non consente alcun test dal 1° dicembre al 15 gennaio. La finalità principale del team guidato dal neo Capo Tecnico Romano Albesiano, è stata quella di portare il più avanti possibile il lavoro di adattamento della RSV4 alle caratteristiche di guida di Melandri, senza cercare il miglior tempo ma puntando ad avere un buon passo.

 

Marco Melandri: “Sono molto contento di questo test, anche se non sono ancora soddisfatto al 100% di come guido la moto, dobbiamo lavorare specialmente nelle frenate prima dei tornantini. In questi tre giorni abbiamo capito cosa scartare per il futuro ed è cresciuta la mia intesa con la squadra, ora al completo. Siamo decisamente più veloci sul passo di gara di quanto possa lasciar intendere il tempo sul giro secco, ma sono certo che esplorando nuove strade a livello di assetto potremo migliorare ancora. A mente fredda farò il punto con i tecnici per sentire anche le loro opinioni e vedremo di preparare al meglio la stagione 2014“.

Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing: “In questi tre giorni di prove è proseguito l’affiatamento di Marco con la RSV4 e con la squadra. Abbiamo testato diverse soluzioni di ciclistica, motore e strategie di controllo, individuando una linea di sviluppo abbastanza chiara. Il livello prestazionale in termini di passo gara è già molto soddisfacente, mentre dobbiamo lavorare sulla prestazione sul giro secco. Nella pausa invernale elaboreremo il materiale raccolto e prepareremo altre proposte per i piloti per la ripresa dei test di gennaio“.

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

Si sono chiusi oggi i tre giorni di test SBK a Jerez. Davanti a tutti la Kawasaki di Tom Sykes, che ha chiuso con il miglior tempo davanti al compagno di squadra Loris Baz.

 

Test SBK a Jerez, Tom Sykes ancora davanti a tutti

 

Cominciano le vacanze ora, con tante informazioni in più su cui rimuginare in vista della nuova stagione 2014, quando l’inglese dovrà difendere il suo titolo dagli agguerriti avversari. Le due Kawasaki hanno ancora una volta dimostrato di essere velocissime: Sykes ha chiuso con il tempo di 1’39″6, mentre il suo compagno di squadra si è fermato a 3 decimi di distacco, impegnato sul test di nuove componenti.

 

Ben più indietro tutti gli altri, capitanati da Marco Melandri sulla Aprilia RSV4 a oltre 1 secondo (1’40″7). L’italiano ha lavorato molto sul passo gara e sul miglioramento del feeling con la sua nuova moto, completando ben 237 giri nell’arco dei tre giorni. Alex Lowes, nuovo acquisto Suzuki Crescent direttamente dalla BSB, ha fermato il cronometro in 1’41″1, meglio del compagno di squadra Eugene Laverty capace solo di un best lap di 1’41″7.

 

Abbastanza bene le Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano che hanno fatto registrate tempi fra l’1’41″3 e 1’41″4. Non hanno girato invece le MV, che hanno chiuso i test con una giornata di anticipo e ottimi riscontri da parte di Claudio Corti, entusiasmato dalla confidenza provata con l’anteriore della F4.