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Marc Marquez vince il Laureus World Breakthrough Award

Cos’è il Laureus World Breakthrough Award?

È uno dei riconoscimenti sportivi più prestigiosi al mondo, un evento cui partecipano numerose personalità del mondo dello sport, che quest’anno si è tenuto presso l’Istana Budaya Theatre di Kuala Lumpur, capitale della Malesia. Tra i vincitori c’è anche Marc Marquez, premiato come miglior esordiente della scorsa stagione.

marc marquez riceve il laureus World Breakthrough Award

Marc Marquez, il più giovane Campione del Mondo della storia della MotoGP

Aver vinto il suo titolo al mondiale MotoGP alla stagione d’esordio, e a soli 20 anni e 266 giorni ha convinto i giudici (semmai ce ne fosse stato bisogno) che era lui l’uomo a cui assegnare l’ambito riconoscimento, consegnatoli nella cerimonia di premiazione dalle mani di vere e proprie leggende del motociclismo quali Giacomo Agostini e Mick Doohan.

Le dichiarazione di Marc Marquez

Voglio ringraziare la Laureus Academy per avermi dato questo premio. È un’esperienza speciale per me essere qui, a soli 20 anni, con tante leggende dello sport. Questo è uno dei premi più importanti che io abbia mai vinto. Voglio anche ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato nella mia carriera e per vincere il titolo.”

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Dopo la prima giornata di test MotoGP a Sepang in Malesia, a sorpresa davanti a tutti c’è Alvaro Bautista, che ha la meglio sui fratelli Espargaró. Bene la Ducati che tiene il ritmo e si piazza 4ª con Dovizioso.

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Si sa che i test non sono mai pienamente sinceri in quanto a tempo assoluto, ma vedere tre nomi nuovi li davanti a tutti al posto dei soliti noti mi fa davvero piacere. Alvaro Bautista porta dunque la sua Honda davanti a tutti con il tempo di 2:00.848, lontano si dal nuovo record della pista fatto segnare da Marc Marquez ad inizio febbraio, ma comunque segno che qualche miglioramento c’è stato.

Subito dietro i fratelli Aleix e Pol Espargaró che si aggiudicano rispettivamente la 2ª e la 3ª posizione. E appare in quarta posizione la Ducati di Andrea Dovizioso che con il crono di 2:01.029 lascia intravedere qualche segnale di ripresa, segno che forse la cura Dall’Igna sta forse dando i primi frutti.

Ecco la tabella tempi completa:

Tabella tempi test MotoGP Sepagn - Day 1

Test MotoGP a Sepang, tutti in pista tranne Marquez

I team della MotoGP tornano da oggi a venerdì in Malesia a Sepang per la seconda tornata di test ufficiali in vista dell’ormai imminente avvio di stagione in Qatar.

Test MotoGP a Sepang, tutti in pista tranne Marquez

Grande assente sarà l’infortunato Marc Marquez che ringrazia i fan che lo stanno sostenenndo nel recupero: ““Ciao a tutti. Volevo solo ringraziarvi per i tantissimi messaggi di sostegno e incoraggiamento che ho ricevuto. In momenti come questo è una cosa ottima, perché ti aiutano a tenere alto il morale e… Niente, come potete vedere, in questi giorni sono a riposo, vediamo se riesco a recuperare in fretta per tornare il più presto possibile in pista. Per ora l’unica cosa che posso fare è dare gas con le stampelle per velocizzare la guarigione. Ciao”.

Altra sorvegliata speciale è Ducati, che ancora non ha deciso se correrà nella categoria normale o in quella Open. La scelta potrebbe essere rivelata proprio a Sepang durante questa tre giorni: se decidesse di correre con le Open, Ducati potrebbe proseguire nello sviluppo dei suoi motori anche nel corso della stagione, a differenza di quanto imposto alle moto nella categoria Factory.

Ducati MotoGP, intervista a Gigi Dall’Igna

Dopo i tre giori di test MotoGP sul circuito malese di Sepang, Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, fa il punto sulla situazione confermando che la strada sembra essere quella giusta.

 

Ducati MotoGP, intervista a Gigi Dall'Igna

 

Ingegnere Gigi Dall’Igna, per certi versi si può dire che la Ducati sia stata la sorpresa positiva dei primi test di Sepang.

Complessivamente sono soddisfatto del lavoro svolto nei tre giorni di test: per me era importante provare a invertire la spirale negativa degli ultimi tempi e credo che l’obiettivo sia stato raggiunto. Era importante riuscirci, perché la motivazione di tutti gli uomini che si occupano dello sviluppo, ma anche – e soprattutto – dei piloti è una delle chiavi per riuscire a fare bene.”

 

Come hai fatto a invertire questa spirale negativa?

Tanto dipende dall’organizzazione che ci siamo dati negli ultimi mesi, cercando poi di capire qual era la migliore soluzione possibile con il materiale che avevamo a disposizione per cercare di migliorare la situazione. Devo dire che abbiamo fatto un buon lavoro.”

 

Ci puoi dire che Ducati c’erano in pista?

Il programma era già stato stabilito a Valencia, con Hernandez che sta portando avanti il progetto “Open”, importante per tanti ragioni, perché nelle intenzioni dell’organizzatore (la Dorna, NDA) questo dovrebbe essere il futuro della MotoGP ed è fondamentale partire con un certo anticipo con questo programma, come peraltro hanno fatto più o meno tutti i costruttori. Le altre tre moto erano in versione “factory”: per noi in questo momento è importante riuscire a fare dei progressi sulla moto, cercando di migliorare la sua competitività.”

 

C’è tempo fino al 28 febbraio per decidere se utilizzare la “factory” o la “open”; so che non mi dirai mai quale sarà la scelta, ma l’avete già fatta o servono i prossimi test per decidere?

Noi già a Valencia avevamo deciso per tre “factory” e una “open”. E’ però vero che il regolamento “factory” per noi è un po’ restrittivo, perché per Ducati è fondamentale sviluppare la moto e trovare delle soluzioni differenti rispetto alle attuali: il “congelamento”, alla prima gara, dei cinque motori dal punto di vista tecnico ci limita molto sotto questo aspetto e per noi diventa difficile introdurre quelle modifiche necessarie per rendere il motore più competitivo. Nelle settimane che rimangono prima dei prossimi test (26, 27 e 28 febbraio, NDA) faremo delle analisi e poi la nostra scelta.”

 

Quando vedremo la prima Ducati realizzata completamente dall’Ing. Dall’Igna?

Il programma che mi sono dato è quello, prima di tutto, di conoscere le persone all’interno del reparto corse. Poi, evidentemente, devo capire questa moto, diversa dai miei concetti: devo analizzare il positivo e il negativo di questo progetto. Mi sono dato come scadenza la terza gara (GP Argentina, 27 aprile, NDA) per raccogliere tutte le informazioni che mi servono per poter poi pensare a qualcosa di diverso. Soltanto allora è ragionevole pensare di poter programmare la fase successiva e quindi iniziare a disegnare qualcosa di diverso.”

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

Si chiude la prima delle sessioni “invernali” dei test ufficiali MotoGP. A Sepang i piloti hanno potuto girare bene tutti e tre i giorni, battendo il record della pista di Casey Stoner e traendo numerose informazioni utili per la messa a punto delle moto.

 

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

 

Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni di test qui a Sepang, abbiamo iniziato bene la pre-season. È vero che questo è solo il primo test e abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già potuto completare una simulazione di gara e tutto è andato bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test che faremo qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare, quindi dobbiamo ottenere il massimo dai giorni che trascorreremo qui.

 

Valentino Rossi: “Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, il migliore della mia carriera a Sepang. È la prima volta che vado sotto i 2′00, a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto e alcune buone soluzioni, tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un po’ per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male. Per essere stato il primo test, il bilancio è buono.

 

Jorge Lorenzo: “Rispetto a ieri abbiamo migliorato molto il crono, anche se non ho fatto un giro perfetto. Magari, con gomme più morbide, potremmo fare anche un 1′59”5 o un 1′59”6. L’obiettivo non era quello di migliorare il tempo di un giro, bensì il passo-gara, e lo abbiamo fatto. Quando abbiamo provato la simulazione di gara col caldo, abbiamo avuto alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il passo non è stato buono come avremmo voluto. Abbiamo girato solo su un tracciato che, storicamente, non è una pista Yamaha, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L’evoluzione e il miglioramento sono stati consistenti, quindi sono abbastanza soddisfatto. Avere un feeling simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa.

 

Aleix Espargaro: “Abbiamo iniziato con il passo giusto e lascio Sepang contentissimo della moto e del team. Oggi abbiamo fatto un long run per conoscere meglio il funzionamento dell’elettronica, perché fatichiamo molto nella seconda parte di gara. Sicuramente dobbiamo migliorare questo punto, ma sono fiducioso perché rispetto agli ultimi test di Valencia l’elettronica è migliorata sensibilmente. Il feeling con il team è molto buono e non potevo aspettarmi un miglior risultato di quello odierno.

 

Stefan Bradl: “Lasciamo la Malesia e questa pista con una buona messa a punto e sono soddisfatto del lavoro svolto in questi tre giorni. Ci sono alcune cose da migliorare: prima tra tutte la stabilità in frenata ma posso dire che sono a mio agio su questa moto. Oggi siamo partiti con una simulazione di gara ma un piccolo problema al freno posteriore mi ha costretto a tornare ai box per poi riprendere. Nonostante questo inconveniente sono riuscito a completare il mio programma di lavoro ottenendo un feedback più che positivo con la nuova gomma dura. Lo scopo è quello di continuare a migliorarsi anche nei prossimi test.

 

Daniel Pedrosa: “Fisicamente mi sento bene. Non mi sono mai fermato il mese scorso e ho avuto un calendario ricco di impegni, ma sono andato avanti con gli allenamenti. Ero un po’ debole quando sono arrivato qui perché settimana scorsa ho avuto l’influenza, ma alla fine mi sentivo bene, che è la cosa più importante. Possiamo sempre migliorare, e questo test aiuterà la mia forma fisica.

 

Andrea Dovizioso: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.

 

Pol Espargaro: “Sono davvero felice per come è andata. Per essere la prima volta, sono migliorato di almeno 4 decimi giorno per giorno, cioè esattamente i piccoli passi che ci servono per preparare al meglio la stagione. Il team mi aiuta molto e ho un bel feeling quasi perfetto con loro. So ovviamente che ci sono molte cose ancora su cui lavorare, come la mia velocità in curva e la frenata. Credo che questa della frenata sia la cosa più difficile quando provieni dalla Moto2 perché non hai alcun aiuto dall’elettronica, come avviene ad esempio in accelerazione. Comunque sono contento perché, dopo questi 3 giorni, so esattamente dove devo migliorare, anche nella mia preparazione fisica.”

 

Alvaro Bautista: “Oggi abbiamo proseguito il lavoro fatto nei primi due giorni di test, sostanzialmente i nostri sforzi si sono concentrati nuovamente sulle sospensioni alla ricerca di una maggiore aderenza al posteriore e di un miglior feeling generale con la moto. È stato fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, però non riusciamo ancora a sfruttare al massimo le nuove gomme Bridgestone: al momento ci offrono meno grip rispetto a quelle dello scorso anno e di conseguenza non riesco ancora ad agire sull’acceleratore come vorrei. Nei test in programma a fine mese lavoreremo tanto su questo aspetto. Dovremo migliorare anche sulla velocità sul giro secco: questa mattina ho montato la gomma morbida ma anche in questo caso non siamo riusciti a sfruttarla e non sono stato velocissimo. Per quanto riguarda il passo gara invece sono abbastanza soddisfatto, essendo riuscito a fare molti giri consecutivi vicini al mio miglior tempo. Il bilancio comunque è positivo: c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sia noi che Showa abbiamo raccolto dati importanti in vista dei prossimi test.”

 

Bradley Smith: “Oggi ci siamo concentrati sulle gomme e abbiamo fatto un buon lavoro. Ho raccolto molti dati e informazioni facendo una mezza simulazione di gara, comparando la gomma nuova con una dell’anno scorso. È andata praticamente come ieri, ma penso che con questa nuova gomma possiamo ancora migliorare. Credo di aver fatto più o meno 180 giri e credo di sapere da che base partire per Sepang 2. La posizione in classifica non è ideale, certo, ma stabilire giri veloci non è mai stato il mio obbiettivo durante questi tre giorni quello. Abbiamo in mente il campionato e saremo pronti in Qatar.

 

Cal Crutchlow: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

 

Nicky Hayden: “Sono stati due giorni interessanti, da ieri abbiamo fatto molti progressi. Detto questo speravo di essere più vicino ai primi e di essere più competitivo. Guardando i lati positivi devo dire che abbiamo migliorato i nostri tempi sul giro e il nostro feeling con la moto, soprattutto in entrata di curva. So che il team sta lavorando sodo sulle cose che sappiamo di dover migliorare e sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo provato la nuova mescola morbida alla fine della giornata e ci ha aiutato un pò in accelerazione. Ma il più grande miglioramento è stato fatto dal punto di vista dell’elettronica, in entrata di curva. Abbiamo chiaramente bisogno di un po’ più di potenza troppo, ma il punto forte di questa Honda è che ha una guida fluida e si gestisce bene.

 

Michele Pirro: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

 

Scott Redding: “Oggi ho potuto compiere un altro passo in avanti, sto imparando pian piano a far scivolare la moto per farla curvare meglio e in generale mi sento più a mio agio mentre guido. Purtroppo le condizioni difficili della pista nel pomeriggio non mi hanno permesso di migliorare molto i miei tempi, ma sono contento di come è andato il mio primo test con il team: nelle prossime prove a fine mese ci concentreremo sulle sospensioni e sull’affinamento dell’elettronica, in particolare del controllo di trazione.”

Test MotoGP, il calendario ufficiale 2014

È stato ufficializzato il calendario per i test MotoGP 2014 in vista della prima gara inaugurale del 23 marzo sul circuito di Losail in Qatar. Tre appuntamenti tra l’inizio di febbraio e metà marzo sui classici circuiti di Sepang e Losail.

 

Test MotoGP, il calendario ufficiale 2014

 

Con i test di Valencia tenutisi subito dopo la conclusione del mondiale, tutti i team della MotoGP chiudono le serrande dei box e dicembre e gennaio diventano così due mesi in cui lo sviluppo dei bollidi può essere portato avanti solamente all’interno delle quattro mura domestiche.

 

Il primo appuntamento per vedere di nuovo in pista le moto sarà dal 4 al 6 febbraio sul circuito malese di Sepang, ormai una tradizione nella riapertura delle danze dopo la lunga pausa invernale. I piloti torneranno a Sepang anche a fine mese, dal 26 al 28 febbraio per altri tre giorni di test. Ultima sessione sarà quella direttamente in Qatar a Losail dal 7 al 9 marzo, ultimo appuntamento per verificare la bontà degli sviulppi fatti e per comrendere i reali valori in campo al via del Campionato, che avrà luogo sempre sullo stesso circuito il 23 marzo.

 

I principali team avranno dunque il loro bel da fare: Yamaha dovrà colmare il gap con Honda, che invece pare si stia concentrando sul miglioramento della percorrenza in curva. Ducati è alla ricerca del grande salto, cominciato qualche settimana fa con l’entrata in scena di Gigi Dall’Igna.

Stefan Bradl non correrà a Phillip Island

Il pilota del Team LCR Honda Stefan Bradl ha dovuto arrendersi al verdetto medico del secondo controllo effettuato subito dopo il primo turno di prove libere e non sarà quindi al via del Gp di Phillip Island domenica.

 

Stefan Bradl non correrà il GP di Phillip Island

 

Dopo la caduta durante l’ultimo turno di prove libere del GP della Malesia, il tedesco aveva riportato la frattura trasversale del malleolo destro ed era stato quindi sottoposto già a Kuala Lumpur ad un intervento chirurgico.

 

Il processo di recupero post operatorio era iniziato già lunedì, nella speranza che Bradl potesse tornare operativo già per questo weekend di gara in Australia. In mattinata il pilota è sceso in pista ed è riuscito completare 11 giri in sella alla sua RC213V. A seguito però del controllo medico, i dottori hanno preferito non far correre rischi al tedesco, che ha invece bisogno di una degenza più lunga per il corretto recupero.

 

Ecco le dichiarazioni di Stefan Bradl: “C’era una possibilità davvero remota di gareggiare qui e noi tutti sapevamo che in Giappone sarebbe stato diverso ma io ho tentato lo stesso. E’ stato doloroso e ho capito che la mobilità della caviglia non è ancora perfetta: è per questo che i dottori non mi hanno dato il via libera e sono d’accordo con loro. Ho fatto le iniezioni e ho preso degli antidolorifici ma ero davvero troppo lento in pista e così è troppo rischioso per me e per gli altri. […]Adesso continuiamo con la terapia di guarigione e cerchiamo di tornare in forma in Giappone”.

 

La MotoGP in Malesia con polemiche al seguito

Volevo trovare un titolo che definisse il clima che si respira a Sepang in Malesia, dove il carrozzone della MotoGP ha appena piantato le tende per il quart’ultimo appuntamento di questa strana stagione 2013.

 

La MotoGP in Malesia con polemiche al seguito

 

Un clima che se da un lato risulta già sportivamente teso per l’avvicinarsi dell’epilogo del campionato, dall’altro trova nuovo carburante nella decisione di questa mattina dell Direzione Gara, che finalmente si è pronunciata sul “fattaccio” di Aragon.

 

È opinione diffusa e condivisa anche da chi scrive, che Capirossi, Uncini e compagni abbiano dato nuovamente dimostrazione di una certa ingenuità e dilettantismo (come ha giustamente osservato il collega Zamagni). Una penalizzazione di 1 punto sulla patente per Marc Marquez, che equivale ad una lieve sculacciata sul sedere, e 25 punti in meno alla Honda, colpevole di carenza in termini di sicurezza.

 

Proviamo a snocciolare qualche conseguenza della tardiva decisione della DG:

 

  1. – non influisce sulla classifica del campionato piloti, come invece speravano Lorenzo e Pedrosa
  2. – fa indispettire Lorenzo e Pedrosa (più il secondo del primo), che speravano forse di recuperare qualche punto
  3. – mette il rookie Marc Marquez nella scomoda posizione di essere ancora una volta additato come quello che è protetto dal “sistema”
  4. – mette il rookie Marc Marquez nella posizione di essere quello che da una parte fa spettacolo, ma dall’altra deve stare attento alle tirate di orecchie di colleghi e DG, il che nel mondo delle corse è qualcosa che fa quantomeno sorridere
  5. – mette in cattiva luce mamma Honda, che forse avrà imparato a mettere il sensore da un’altra parte
  6. – mette in cattiva luce la Direzione Gara stessa, che oltre ad aver impiegato 12 giorni per prendere una decisione così “insipida”, dimostra di non avere molto il polso della situazione, nè di perseguire nel modo corretto il tanto ambito obiettivo della sicurezza

 

Alla fine come al solito è sempre e sarà sempre la pista la sola ad aver ragione di tutti questi “pettegolezzi” e probabilmente la verità sta nel mezzo: da una parte Marquez è stato certamente favorito con modifiche ai regolamenti e quant’altro, ma dall’altra quelli che non riescono a batterlo con la sola manopola del gas, cercano di combattere la loro battaglia su altri terreni, quello ad esempio della pressione mediatica e del nervosismo.

Prima giornata di test MotoGP a Sepang

Al via oggi sul circuito malese di Sepang la prima giornata di test ufficiali MotoGP, utili a team e piloti per continuare lo sviluppo dei propri prototipi in vista della partenza del Campionato di scena a Losail il 7 aprile.

Prima giornata di test MotoGP a Sepang

La giornata è stata però dimezzata dalla pioggia che all’inizio del pomeriggio ha costretto i piloti ai box. Il più veloce si è confermato Daniel Pedrosa, anche se il suo best lap è ancora lontano dal crono fatto segnare durante i test precedenti di tre settimane fa. Lo spagnolo ha lavorato su sospensioni e geometrie della sua Honda RC213V, posticipando ai prossimi due giorni le simulazioni di gara previste già per questo pomeriggio.

Dietro Dani ci sono Jorge Lorenzo staccato di 3 decimi e Marc Marquez a meno di mezzo secondo. Molto bene Stefan Bradl del Team Lcr Honda, quarto dietro al trio di spagnoli e davanti ad un ottimista Valentino Rossi, che ha lavorato sulla moto 2012. Chiudono le prime sette posizioni Cal Crutchlow del Monster Yamaha Tech3 e Alvaro Bautista del Go&Fun Gresini, ultimi ad accusare meno di un secondo dalla vetta.

Foto: motogp.com/it

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Test HRC a Sepang, migliora Marquez

Il team ufficiale Honda HRC è impegnato in una sessione di tre giorni di test sul circuito malese di Sepang, baciato dal sole e da condizioni meteo ottimali per girare e provare nuove soluzioni tecniche.

Non solo, il neo promosso Marc Marquez ha bisogno di girare per prendere più confidenza possibile con la nuova cavalleria che dovrà amministrare e mettere a frutto. Il talento spagnolo sembra già a suo agio in sella al prototipo di Honda per la prossima stagione e i miglioramenti sono visibili turno dopo turno.

Marquez ha compiuto 60 giri e facendo segnare un best lap di 2’01.355, tempo già più che soddisfacente se si pensa che l’approccio dello spagnolo alla nuova categoria è inziato da relativamente poco tempo. Il miglioramento rispetto al giorno 1 di test è di ben 2 secondi, e il best lap è ad appena un secondo netto dalla pole position di poco più di un mese fa.

“Oggi abbiamo avuto condizioni di asciutto per tutto il tempo. Già alla prima uscita siamo riusciti a fare meglio del tempo di ieri, poi abbiamo provato qualche messa a punto e ho iniziato a capire meglio la moto. Ho anche provato il prototipo 2013 che mi ha dato ottime sensazioni, ma sarà più importante adattare rapidamente il mio stile di guida a queste moto più grandi. Speriamo che anche domani il tempo ci aiuti come oggi”.

Nella giornata di oggi invece le condizioni meteo sono peggiorate e ciò ha reso più complicato lo sviluppo.

Foto: motomondiale.it

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