marco melandri

Marco Melandri torna in MotoGP, ovviamente con Aprilia

Marco Melandri rientra alla grande nello show della MotoGP, un ritorno alle origini si potrebbe anche dire, visto che le porte che lo hanno riaccolto sono proprio quelle del team Aprilia di Fausto Gresini.

Dopo quattro stagioni nella categoria delle derivate di serie nelle quali non è riuscito ad esprimere tutto il suo talento, il ravennate rilancia se stesso con una nuova ambiziosa sfida: “Ho vinto meno di altri piloti per un insieme di concause – spiega Melandri – sono stato tante volte al posto giusto nel momento sbagliato e spesso prima che il team mi seguisse sono stato criticato duramente.”

Si riparte dunque quasi da zero, ma la motivazione non manca: “All’inizio sarà difficile ma lavorerò con Aprilia per far crescere la moto e sarò sicuro che di più non c’è. Questa è una grande motivazione. Quello che mi è mancato sempre in passato è cucirmi una moto addosso per fare l’ultimo piccolo step e giocarmi veramente il mondiale.”

Marco Melandri, sfortuna e rammarico a Portimao

Una straordinaria rimonta in gara 2 a Portimao

Quando ieri finalmente ho visto Marco Melandri prendere in mano la gara e dare inizio a quella straordinaria rimonta ho pensato che quello era ciò che Macio dovrebbe far vedere sempre. Cerrto, la situazione era quantomeno anomala, con la pioggia, però dai, nessuno può negare che in quei giri Melandri aveva il pieno controllo di tutto, moto, avversari, cronometro, gomme.

FIM Superbike World Championship - Marco Melandri

E poi, il fattaccio. Che per l’ennesima volta toglie di scena Marco incolpevolmente, negandogli quel sano benessere fisico e mentale che ogni vittoria infonde nei piloti, a maggior ragione quando sono ancora pienamente in corsa per un titolo mondiale importantissimo a livello di carriera.

Un weekend in salita che poteva regalare una doppietta

Il weekend di Portimao non era iniziato sotto i migliori auspici, il setting della moto in condizioni di asciutto faceva faticare molto il nr 33, che in effetti in gara 1 ha sofferto non poco, chiudendo alla fine in quarta posizione. In gara 2 invece le cose potevano cambiare, e lo stavano anche facendo: i due piloti Aprilia giravano addirittura 1 secondo e mezzo più veloci di Jonathan Rea, e questo non fa altro che aumentare il rammarico per la grossa occasione sprecata (vista anche la scarsa prestazione di Sykes).

Rammarico che ovviamente pervade le parole del Campione ravennate, intervistato subito dopo il rientro al box: “È davvero un peccato, dopo aver sfiorato il podio in Gara1 avevo il ritmo per rifarmi sotto la pioggia di Gara2. Purtroppo è andata nel modo peggiore, mi dispiace perché potevamo concludere bene una grande rimonta. Sicuramente un’occasione persa, ma anche la conferma del fatto che io ed il mio team continuiamo a lavorare sempre con il massimo obiettivo. Avremo modo di rifarci nelle prossime gare.

Appuntamento con la SBK a Laguna Seca

E allora dai, forza Macio. Questo è l’approccio del campione, si gira pagina al volo e si riparte con la convinzione che si possa fare meglio. Il campionato è ancora aperto (qui c’è la classifica aggiornata dopo Portimao) e i mezzi per contrastare Tom Sykes ci sono. Appuntamento a Laguna Seca il prossimo weekend.

SBK a Portimao, gara 1 a Tom Sykes e gara 2 a Jonathan Rea

Riassunto di gara 1 SBK a Portimao

Gara dichiarata asciutta e piloti che partono a tutta con gli assetti conosciuti per le migliori condizioni della pista. Prende il comando Jonathan Rea, che però ben presto deve lasciare il passo ai piloti più veloci, comandati dal solito Tom Sykes, partito dalla pole position e che impone fin da subito un ritmo insostenibile per Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Loris Baz.

Nel prosieguo della gara l’inglese della Kawasaki ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio sul gruppo degli inseguitori, che gli hanno reso il compito più facile, battagliando tra loro e perdendo ovviamente decimi preziosi. Marco Melandri, che in un primo momento sembrava potesse tenere il ritmo del Campione del Mondo, ha poi dovuto rinunciare all’obiettivo podio, preceduto sul traguardo nell’ordine dal compagno di squadra Guintoli e Loris Baz.

Riassunto di gara 2 SBK a Portimao

Il meteo questa volta non lascia dubbi, gara bagnata e carte completamente rimescolate. Il favore del pronostico però sembra comunque sorridere a Tom Sykes che anche sul bagnato potrebbe imporre il ritmo di gara più veloce.

Partenza da manuale per Jonathan Rea, seguito da Tom Sykes e Chaz Davies. Le particolari condizioni favoriscono la fuga dell’inglese di casa Honda, che nei primi 8 giri costruisce un vantaggio di oltre 5 secondi su Tom Sykes, secondo, e sul duo Aprilia. Ed è proprio Marco Melandri che intorno a metà gara cambia passo e va a riprendere e sopravanzare il Campione del Mondo, portandosi dietro anche Sylvain Guintoli.

In breve tempo si configura una rimonta inarrestabile del duo Aprilia, che giro dopo giro riescono a mangiare tutto il vantaggio che Jonathan Rea aveva costruito nelle prime fasi di gara. Solo un grave errore (a mio avviso) di Sylvain Guintoli che perdendo il controllo della sua RSV falcia Marco Melandri salvando Jonathan Rea, che a quel punto può completare la sua cavalcata (anzi navigata) solitaria fino alla bandiera a scacchi.

Gran gara delle Ducati, che con le condizioni bagnate hanno saputo conquistare i due gradini più bassi del podio nell’ordine con Davide Giuliano e Chaz Davies. Tom Sykes si deve accontentare invece solo dell’ottava posizione, concludendo in grande difficoltà la sua seconda manche qui a Portimao.

SBK a Misano, il mondiale delle derivate di serie torna in Romagna

Un gradito ritorno della SBK a Misano

Il settimo round della stagione SBK accenderà i riflettori del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Dopo un anno di assenza dal calendario mondiale delle derivate di serie, il tracciato romagnolo accoglie nuovamente team e piloti.

SBK a Misano questo weekend

Pronostici difficili per un weekend di gara che si preannuncia molto combattuto

Sorvegliato speciale del week end, ovviamente, è Tom Sykes. L’inglese della Kawasaki infatti ha conquistato qui le ultime due pole disputate, senza però riuscire a trasformarle in altrettante vittorie. Ecco perchè il Campione del Mondo in carica cercherà con ogni sforzo di mettere fine a questa non aurea statistica.

Altro favorito è Jonathan Rea che dopo un deludente week end in Malesia, è ansioso di tornare a podio soprattutto qui a Misano, pista che piace al pilota Honda e che negli anni passati lo ha visto un po’ altalenante.

In casa Aprilia c’è molto fermento. Misano è un po’ la gara di casa e sia Sylvain Guintoli che Marco Melandri sono a caccia di risultati in ottica mondiale. Il primo ha sempre ottenuto risultati di buon livello sul circuito romagnolo, mentre il secondo può considerarsi un grande conoscitore della pista, avendo disputato numerose gare sia in SBK che in MotoGP.

Gara in pedalò per i piloti della SBK

I piloti intanto cercano di allentare la tensione pre week end con una bella gara in pedalò: divisi in coppie, le squadre di Corti/De Rosa, Zanetti/Andreozzi e Canepa/Barrier si sono sfidate per la conquista del successo finale.

sfida in pedalo per i piloti SBK a Misano

SBK Donington, Tom Sykes conquista una grande doppietta

Due partenze difficili trasformate in due grandi successi

Tom Sykes partiva svantaggiato questa volta, non dalla pole position da cui è abituato scattare ma dalle retrovie di una settima posizione in griglia, figlia di un weekend di prove non proprio semplice. Il Campione del Mondo ha condotto entrambe le manche con grande sicurezza e determinazione, segliendo con cura il momento migliore per dare avvio alla rimonta, andando così a conquistare 50 punti che lo proiettano in testa alla classifica con 26 punti di vantaggio sulla coppia formata da Jonathan Rea e Loris Baz, entrambi a 159 punti.

Tom Sykes torna in testa al mondiale SBK con la doppietta a Donington

Davide Giuliano, un altro weekend macchiato da una caduta

Si sarebbe potuto vedere un finale diverso in gara 1, quando il podio era certamente alla portata del pilota italiano della Ducati colpevole di aver perso l’anteriore alla variante dopo il rettilineo posteriore. Un gran peccato per un’occasione sfumata, l’ennesima si potrebbe dire. Anche questa volta, infatti, la moto era abbastanza a posto, come dimostrava la pole position. In gara 2 la sfortuna ci ha messo anche del suo, facendo perdere tempo preziosissimo a Giugliano, quasi tamponato al tornantino e costretto a rimontare fino al quarto posto finale.

Aprilia in crisi, con Sylvain Guintoli comunque a podio

La RSV4 non ama molto i sali e scendi di Donington e anche quest’anno le difficoltà di messa a punto della moto si sono tradotte in due gare complicate per i piloti Aprilia. Marco Melandri ha concluso 4.o la prima manche e 17esimo gara 2 dopo essere stato tamponato da Alex Lowes al tornantino; il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli invece raddrizza una giornata non proprio rosea con il terzo posto sul podio di gara 2, dopo che la prima manche lo aveva visto tagliare il traguardo solo 7.o

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

SBK a Imola, doppietta per Jonathan Rea

Sul tracciato di Imola, Jonathan Rea conquista doppietta e leader del mondiale

Sapeva di avere un pacchetto molto competitivo, grazie soprattutto alla nuova elettronica, ma forse Jonathan Rea non si aspettava un dominio così assoluto nel quarto round del mondiale SBK 2014 a Imola. Doppietta nelle due manche e soprattutto leadership in classifica mondiale, con 4 punti di vantaggio sul Campione del Mondo Tom Sykes.

SBK a Imola, doppietta per Jonathan Rea

Ducati in grande crescita con i due secondi posti di Chaz Davies

Bene Ducati, finalmente consinstente per entrambe le manche. Chaz Davies agguanta due ottimi secondi posti e Davide Giuliano, nonostante la scivolata in gara 1, ha dimostrato che in fin dei conti il potenziale sembra essere tornato a livelli quantomeno accettabile per una casa ufficiale.

Week end difficile per Kawasaki e Aprilia

Il duo Kawasaki chiude il weekend di Imola con il podio di Tom Sykes, terzo in gara 1, e invece la quarta e quinta piazza in gara 2. Difficoltà già dal venerdì nella messa a punto non hanno consentito di fare di più. Anche in casa Aprilia si torna a casa in cerca di soluzioni migliorative per una moto che ancora risente di problemi nella messa a punto: Sylvain Guintoli è riuscito comunque a far fronte alle difficoltà chiudendo gara 1 in quinta posizione e gara 2 in terza.

Classifica gara 1

Classifica gara 2

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Terzo appuntamento ad Assen con la SBK

Sarà un altro weekend denso di motori e sport. Oltre alla MotoGP di scena in Argentina, ad Assen si accendono anche i motori delle SBK. Lo storico tracciato olandese è ormai un pilastro del mondiale delle derivate di serie, con un numero di eventi ospitati secondo solo a Phillip Island.

La SBK in pista sullo storico tracciato di Assen

Kawasaki alla ricerca di una nuova doppietta

Dopo il dominio assoluto messo in atto ad Aragon, il duo Kawasaki cercherà di replicare lo strabiliante risultato spagnolo anche terra olandese, che ha portato i due piloti in testa alla classifica mondiale. Qui lo scorso anno Tom Sykes si aggiudicò gara 1 ed ottenne il secondo posto in gara 2, partendo dalla pole position. Vedremo se anche quest’anno l’inglese saprà ripetersi.

Gli inseguitori, Aprilia e Honda a caccia del successo

I due alfieri Aprilia completano il quartetto mondiale con Sylvain Guintoli e Marco Melandri rispettivamente in terza e quarta posizione in classifica generale. Particolare attenzione a Jonathan Rea. Il pilota Honda, di casa sul circuito di Assen, vanta il maggior numero di vittorie SBK su questo tracciato (quattro conquistate tra il 2010 e il 2012). Grandi aspettative anche per Eugene Laverty che lo scorso anno vinse gara 2; quest’anno in sella alla Suzuki, l’irlandese potrebbe ritrovare il buon feeling con la pista olandese e agguantare punti preziosi per il mondiale.

Tom Sykes fa doppietta in quel di Aragon

Doppietta per la Kawasaki di Tom Sykes

Prima doppietta stagionale per Tom Sykes, che agguanta un doppio successo sul circuito di Aragon, con la Kawasaki perfettamente a punto tra i sali e scendi della pista spagnola. Autore della pole position, in gara 1 il pilota inglese è riuscito ad eseguire una partenza perfetta che gli ha consentito di controllare la gara per tutta la sua durata. Nella seconda manche lo scenario è un po’ cambiato e si è vista qualche bagarre in più, con il Campione del Mondo che questa volta si è dovuto guardare dagli attacchi del compagno di squadra Loris Baz e dal nostro Marco Melandri.

Tom Sykes conquista la doppietta ad Aragon

Delusione per Davide Giuliano sulla Ducati

In gara 1 deve essere stata enorme la delusione di Davide Giuliano per il podio sfumato a seguito di un contatto con l’incolpevole Jonathan Rea. Del resto la manovra di controsorpasso tentata dall’italiano della Ducati non era proprio safety, anzi. Il settimo posto di gara non aiuta certo a mitigare l’amarezza per un risultato importante mancato.

Come cambia la classifica del Mondiale SBK

La doppietta di ieri fa balzare Tom SYkes al comando della classifica generale, seguito a ruota dal compagno di squadra Loris Baz. Il francese Sylvain Guintoli scende in terza posizione pur mantenendo un vantaggio di 15 punti sul compagno di squadra Marco Melandri.

Classifica di gara 1

Classifica di gara 2

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Conferenza stampa ad Aragon per i piloti SBK

La conferenza stampa del giovedì ad Aragon è stata certamente originale, con l’ingresso, oltre dei piloti in rappresentanza delle nove case impegnate nella competizione, anche di un dinosauro che sarà la mascotte del secondo appuntamento mondiale SBK. Il preistorico animale infatti, grande appassionato di SBK, seguirà pare tutto il weekend di gara direttamente dal paddock.

Il dinosauro di Aragon introduce il secondo round SBK

Ripartono le sfide dopo la lunga pausa

Tutti i piloti sono ansiosi di rientrare in pista. Da Phillip Island sono passati parecchi giorni e dopo gli ultimi test le squadre devono verificare se i lavori fatti porteranno i benefici sperati.

Marco Melandri e Davide Giugliano hanno dichiarato di essere pronti ad una bella battaglia in pista, così come Leon Haslam, deciso a conquistare questa volta una buona posizione in griglia, dopo le difficoltà incontrate a Phillip Island con la nuova Tissot-Superpole. Nella classe EVO, lo spagnolo David Salom punta a ripetersi dopo la doppietta del round australiano, seppur conscio che saranno molti i rivali a dargli battaglia, a cominciare da Leon Camier, al ritorno nella competizione come sostituto dell’infortunato Sylvain Barrier.

Il campione in carica del Mondiale Superbike, Tom Sykes, presente in prima fila all’evento, si è visto avvicinare da un dinosauro, liberato quest’oggi dal parco scientifico e ricreativo Dinopolis, situato nelle vicinanze del circuito.

Gli orari per seguire in TV (su Italia 1 e Italia 2) il weekend SBK

Marco Melandri: “Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità”

Le dichiarazioni di Marco Melandri dopo i test di Jerez

Gli ultimi tre giorni a Jerez non hanno visto un Melandri proprio brillante. Tralasciando il terzo giorno, falsato dalla pioggia, il ravennate ha sempre girato a circa 1 secondo di distacco dai migliori (guarda i tempi). Questo ovviamente non significa per forza difficoltà o problemi, potrebbe anche essere la conferma dei lavori fatti da Aprilia su assetti ed elettronica.

marco melandri nei test SBK a Jerez

I commenti del pilota al termine dei test

Fortunatamente siamo riusciti a lavorare molto, concentrandoci su quanto non ci era piaciuto a Phillip Island. Nel primo giorno abbiamo puntato sull’assorbimento delle sconnessioni e sull’ingresso curva, mentre nel secondo abbiamo cercato di far girare e chiudere meglio le curve alla RSV4. È stato un percorso difficile ma alla fine siamo riusciti a mettere insieme un pacchetto che ci permette di migliorare, avevamo anche altre idee da provare ma purtroppo il terzo giorno non siamo riusciti a lavorare granchè. Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità, quello che ci serve per essere vincenti“.

Come ogni anno, la lunga pausa tra la prima tappa a Phillip Island e le successive costringe i team a concentrare molto lavoro nei test che in genere si organizzano durante questo periodo di stop. Romano Albesiano, responsabile dell’attività sportiva Aprilia, ha spiegato: “Sono stati tre giorni di test molto utili per lo sviluppo della RSV4. Rimangono ancora alcune aree di miglioramento che dobbiamo approfondire, sia dal punto di vista elettronico che ciclistico. La prestazione finale sul passo di gara non è male, ma ancora non ci basta. A Jerez abbiamo raccolto dati importanti che ci permettono di avere idee molto più chiare sulla strada da seguire“.