Nicky Hayden

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

Si chiude la prima delle sessioni “invernali” dei test ufficiali MotoGP. A Sepang i piloti hanno potuto girare bene tutti e tre i giorni, battendo il record della pista di Casey Stoner e traendo numerose informazioni utili per la messa a punto delle moto.

 

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

 

Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni di test qui a Sepang, abbiamo iniziato bene la pre-season. È vero che questo è solo il primo test e abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già potuto completare una simulazione di gara e tutto è andato bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test che faremo qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare, quindi dobbiamo ottenere il massimo dai giorni che trascorreremo qui.

 

Valentino Rossi: “Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, il migliore della mia carriera a Sepang. È la prima volta che vado sotto i 2′00, a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto e alcune buone soluzioni, tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un po’ per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male. Per essere stato il primo test, il bilancio è buono.

 

Jorge Lorenzo: “Rispetto a ieri abbiamo migliorato molto il crono, anche se non ho fatto un giro perfetto. Magari, con gomme più morbide, potremmo fare anche un 1′59”5 o un 1′59”6. L’obiettivo non era quello di migliorare il tempo di un giro, bensì il passo-gara, e lo abbiamo fatto. Quando abbiamo provato la simulazione di gara col caldo, abbiamo avuto alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il passo non è stato buono come avremmo voluto. Abbiamo girato solo su un tracciato che, storicamente, non è una pista Yamaha, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L’evoluzione e il miglioramento sono stati consistenti, quindi sono abbastanza soddisfatto. Avere un feeling simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa.

 

Aleix Espargaro: “Abbiamo iniziato con il passo giusto e lascio Sepang contentissimo della moto e del team. Oggi abbiamo fatto un long run per conoscere meglio il funzionamento dell’elettronica, perché fatichiamo molto nella seconda parte di gara. Sicuramente dobbiamo migliorare questo punto, ma sono fiducioso perché rispetto agli ultimi test di Valencia l’elettronica è migliorata sensibilmente. Il feeling con il team è molto buono e non potevo aspettarmi un miglior risultato di quello odierno.

 

Stefan Bradl: “Lasciamo la Malesia e questa pista con una buona messa a punto e sono soddisfatto del lavoro svolto in questi tre giorni. Ci sono alcune cose da migliorare: prima tra tutte la stabilità in frenata ma posso dire che sono a mio agio su questa moto. Oggi siamo partiti con una simulazione di gara ma un piccolo problema al freno posteriore mi ha costretto a tornare ai box per poi riprendere. Nonostante questo inconveniente sono riuscito a completare il mio programma di lavoro ottenendo un feedback più che positivo con la nuova gomma dura. Lo scopo è quello di continuare a migliorarsi anche nei prossimi test.

 

Daniel Pedrosa: “Fisicamente mi sento bene. Non mi sono mai fermato il mese scorso e ho avuto un calendario ricco di impegni, ma sono andato avanti con gli allenamenti. Ero un po’ debole quando sono arrivato qui perché settimana scorsa ho avuto l’influenza, ma alla fine mi sentivo bene, che è la cosa più importante. Possiamo sempre migliorare, e questo test aiuterà la mia forma fisica.

 

Andrea Dovizioso: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.

 

Pol Espargaro: “Sono davvero felice per come è andata. Per essere la prima volta, sono migliorato di almeno 4 decimi giorno per giorno, cioè esattamente i piccoli passi che ci servono per preparare al meglio la stagione. Il team mi aiuta molto e ho un bel feeling quasi perfetto con loro. So ovviamente che ci sono molte cose ancora su cui lavorare, come la mia velocità in curva e la frenata. Credo che questa della frenata sia la cosa più difficile quando provieni dalla Moto2 perché non hai alcun aiuto dall’elettronica, come avviene ad esempio in accelerazione. Comunque sono contento perché, dopo questi 3 giorni, so esattamente dove devo migliorare, anche nella mia preparazione fisica.”

 

Alvaro Bautista: “Oggi abbiamo proseguito il lavoro fatto nei primi due giorni di test, sostanzialmente i nostri sforzi si sono concentrati nuovamente sulle sospensioni alla ricerca di una maggiore aderenza al posteriore e di un miglior feeling generale con la moto. È stato fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, però non riusciamo ancora a sfruttare al massimo le nuove gomme Bridgestone: al momento ci offrono meno grip rispetto a quelle dello scorso anno e di conseguenza non riesco ancora ad agire sull’acceleratore come vorrei. Nei test in programma a fine mese lavoreremo tanto su questo aspetto. Dovremo migliorare anche sulla velocità sul giro secco: questa mattina ho montato la gomma morbida ma anche in questo caso non siamo riusciti a sfruttarla e non sono stato velocissimo. Per quanto riguarda il passo gara invece sono abbastanza soddisfatto, essendo riuscito a fare molti giri consecutivi vicini al mio miglior tempo. Il bilancio comunque è positivo: c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sia noi che Showa abbiamo raccolto dati importanti in vista dei prossimi test.”

 

Bradley Smith: “Oggi ci siamo concentrati sulle gomme e abbiamo fatto un buon lavoro. Ho raccolto molti dati e informazioni facendo una mezza simulazione di gara, comparando la gomma nuova con una dell’anno scorso. È andata praticamente come ieri, ma penso che con questa nuova gomma possiamo ancora migliorare. Credo di aver fatto più o meno 180 giri e credo di sapere da che base partire per Sepang 2. La posizione in classifica non è ideale, certo, ma stabilire giri veloci non è mai stato il mio obbiettivo durante questi tre giorni quello. Abbiamo in mente il campionato e saremo pronti in Qatar.

 

Cal Crutchlow: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

 

Nicky Hayden: “Sono stati due giorni interessanti, da ieri abbiamo fatto molti progressi. Detto questo speravo di essere più vicino ai primi e di essere più competitivo. Guardando i lati positivi devo dire che abbiamo migliorato i nostri tempi sul giro e il nostro feeling con la moto, soprattutto in entrata di curva. So che il team sta lavorando sodo sulle cose che sappiamo di dover migliorare e sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo provato la nuova mescola morbida alla fine della giornata e ci ha aiutato un pò in accelerazione. Ma il più grande miglioramento è stato fatto dal punto di vista dell’elettronica, in entrata di curva. Abbiamo chiaramente bisogno di un po’ più di potenza troppo, ma il punto forte di questa Honda è che ha una guida fluida e si gestisce bene.

 

Michele Pirro: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

 

Scott Redding: “Oggi ho potuto compiere un altro passo in avanti, sto imparando pian piano a far scivolare la moto per farla curvare meglio e in generale mi sento più a mio agio mentre guido. Purtroppo le condizioni difficili della pista nel pomeriggio non mi hanno permesso di migliorare molto i miei tempi, ma sono contento di come è andato il mio primo test con il team: nelle prossime prove a fine mese ci concentreremo sulle sospensioni e sull’affinamento dell’elettronica, in particolare del controllo di trazione.”

MotoGp, dal 2006 un mondiale non si chiude a Valencia

È dalla stagione 2006, quando fu Nicky Hayden a spuntarla su Valentino Rossi, che il Mondiale MotoGP non viene deciso dal risultato del Gp di Valencia.

 

Nicky hayden vince il titolo MotoGp 2006 a Valencia

 

Era il 2006 e la penultima tappa del mondiale MotoGp vede i piloti impegnati sul traccaito delll’Estoril in Portogallo. Nicky Hayden è in vantaggio di 12 punti in classifica generale su Valentino Rossi, il mondiale è ancora apertissimo e i due se lo giocano sul filo dei punti. Durante le prime battute di gara però Daniel Pedrosa segna la corsa al titolo di Nicky Hayden stendendolo dopo una staccata impossibile. Sembra che le cose si mettano male per l’Americano che ora, con questo 0 a referto, deve per forza giocarsi tutto a Valencia, ultima tappa del Campionato.

 

Hayden parte bene, subito attaccato ai primi della corsa, le due Ducati di Troy Bayliss (vincitore da wild card) e di Loris Capirossi. La svolta al giro 8 quando alla curva 3 Valentino perde la moto e scivola in ghiaia. La rimonta a quel punto è praticamente impossibile e Nicky vince il primo e unico (al momento) titolo in MotoGP con 5 punti di vantaggio sul Dottore.

 

Il prossimo weekend la storia si ripeterà in parte, con Marc Marquez e Jorge Lorenzo chiamati a giocarsi il mondiale MotoGP 2013. Sarà l’epilogo di una stagione in cui i due piloti ne han viste di tutti i colori e in più di un’occasione se le sono date di santa ragione, come a Jerez, Silverstone e Sepang. Chi dovrà rischiare di più sara il pilota Yamaha, dato che a Marc basta un quarto posto con Jorge vincente. A contendersi il titolo anche le due case costruttrici, che per una coincidenza kabalistica sono anch’esse separate in classifica dagli stessi 13 punti.

 

Staremo a vedere!

 

MotoGp, dal 2006 un mondiale non si chiude a Valencia

Jorge Lorenzo in pole a Motegi

Sotto l’acqua di Motegi Jorge Lorenzo si mette in pole position davanti a Marc Marquez ed ad un sorprendente Nicky Hayden.

 

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Con un meteo davvero poco clemente (anche il terremoto nel mattino), la Direzione Gara ha deciso per un turno unico da 75 minuti valevole per lo schieramento di domani.

 

Dopo il via delle qualifiche in condizioni bagnate, la pista si è progressivamente asciugata, consentendo ai piloti di forzare il ritmo e ottenere crono migliori. Alla fine si conferma il dominio di Lorenzo che rifila ben 0”658 a Marquez e 1”068 ad Hayden.

 

Quarto posto per Daniel Pedrosa che precede Valentino Rossi e l’altra Ducati di Andrea Dovizioso.

 

“Domani dovrebbe essere asciutto: sarà divertente vedere come andrà, dopo aver provato sul bagnato”, commenta Marquez che domani dovrà decidere se limitarsi a marcare stretto il suo inseguitore oppure andare all’attacco senza troppi giochi di strategia.

L'esordio Ducati nell'era Audi

La gara in Qatar è stata, oltre che un gran spettacolo, anche l’esordio del Team Ducati nella nuova era Audi e i due piloti ufficiali hanno chiuso settimo e ottavo, segno che un buon lavoro è stato fatto, ma ancora tanto ne rimane da fare.

L'esordio Ducati nell'era Audi

 

Dopo una qualifica memorabile, Andrea Dovizioso è scattato bene dalla seconda fila, riuscendo a mantenere la terza posizione per alcuni giri. Poi il ritmo della rossa è calato, portando l’italiano più indietro in classifica. Nicky Hatden invece è rimasto su livelli medi per tutto il weekend, chiudendo sul traguardo ottavo a braccetto con il compagno di squadra.

Il distacco totale dai primi è di 24 secondi. Tanto o poco non si può dire, di certo il livello di competitività delle Ducati è ancora troppo inferiore alla concorrenza.

 

Andrea Dovizioso: “Il risultato che ci aspettavamo prima di arrivare in Qatar era questo, e probabilmente è il massimo che possiamo fare al momento. Diciamo che ci eravamo tutti un po’ illusi dopo la qualifica eccezionale di ieri, ma la realtà oggi è questa. Le gare sono differenti dalle prove, ed ero molto curioso di vedere come sarei andato in gara. E’ sempre un’esperienza importante il weekend di gara: sapevamo di avere dei limiti e secondo me meglio di così non si poteva fare. Abbiamo migliorato i tempi dell’anno scorso, e questo è un fatto positivo, però logicamente si vuole sempre ottenere un risultato migliore e quindi torniamo a casa non troppo soddisfatti”.

 

Nicky Hayden: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Abbiamo migliorato un po’ nel warm-up, e devo ringraziare i ragazzi del team perché abbiamo fatto un’altra modifica prima della gara e la mia GP13 è stata la migliore da quando siamo arrivati qui. Ho fatto il mio miglior giro di tutto il weekend, e ho girato quasi sempre con lo stesso passo delle mie qualifiche per la prima parte della gara. Sarebbe stato bello guadagnare un’altra posizione, ma non sono riuscito a superare Dovi perché in frenata era meglio di me. E’ stato un weekend duro, ma abbiamo tempo per migliorare.

 

Bernhard Gobmeier: “Siamo soddisfatti che tutti e quattro i piloti Ducati abbiano concluso la gara senza grossi problemi, e il risultato ottenuto è stato il migliore che ci potevamo aspettare nelle attuali circostanze. Con i progressi che abbiamo fatto negli ultimi test siamo riusciti a migliorare il passo di gara, ma nonostante ciò non abbiamo ancora il ritmo per girare costantemente con i primi, in particolare verso la fine. Adesso ci aspettano le prossime gare ed i test, dove avremo delle cose nuove da provare.”

Foto: motogp.com

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Nicky Hayden operato al polso

La stagione 2012 aveva lasciato a Nicky Hayden poche soddisfazioni in termini di risultati, ma anche qualche acciacco in termini fisici. Per Kentucky Kid il 2013 riparte con l’operazione al polso.

Nicky Hayden operato al polso

Il polso destro era già stato operato, ma il pilota accusava ancora qualche dolore che evidentemente non gli consentiva di esprimersi al 100%. In vista quindi degli imminenti test ufficiali di Jerez in programma a fine marzo, il pilota Ducati ha deciso di sottoporsi a questa operazione. È andato tutto bene come conferma il tweet del diretto interessato: “Una piccola messa a punto ieri sera, per eliminare qualche cicatrice. E’ andato tutto bene, solo un piccolo contrattempo“.

Il pilota tornerà certamente in pista il prossimo weekend per verificare le sue condizioni fisiche e per proseguire il grosso lavoro di sviluppo sulla Ducati.

Wrooom 2013 – Le Ducati a Madonna di Campiglio

Al via oggi a Madonna di Campiglio la 23esima edizione di Wrooom 2013, l’evento organizzato da Ducati Team MotoGP e Scuderia Ferrari per la presentazione ufficiale dei piloti.

Ormai considerato il primo vero evento MotoGP della stagione, i piloti e i team ufficiali MotoGP Ducati e Ferrari F1 saranno a Madonna di Campiglio dal 14 al 18 gennaio 2013. Oltre alla presentazione dei team Ducati e Ferrari F1, dei piloti e dei mezzi, si attendono anche le dichiarazioni riguardo ai futuri programmi sportivi Ducati, che dopo l’ingresso di Audi nell’assetto societario, vuole e deve tornare presto a vincere.

LUNEDÌ 14: Wrooom 2013 aprirà i battenti con l’arrivo a Madonna di Campiglio dei piloti ufficiali del Ducati Team, Nicky Hayden e Andrea Dovizioso.

MARTEDÌ 15: conferenza stampa dei piloti ufficiali Ducati MotoGP. Nel pomeriggio incontro con tifosi e appassionati. Dal pomeriggio di martedì sarà presente anche il Team Pramac, “factory supported” direttamente da Borgo Panigale per la prossima stagione.

MERCOLEDÌ 16: spazio ai responsabili dei Team, sia Ducati che Ferrari. C’è molta attesa per le prime dichiarazioni ufficiali del nuovo Direttore Generale di Ducati Corse, Bernhard Gobmeier, che presenterà i programmi sportivi MotoGP 2013. Sempre nella giornata di mercoledì ci sarà la presentazione della nuova Desmosedici GP13.

GIOVEDÌ 17: Saranno di scena i piloti della Scuderia Ferrari, Fernando Alonso e Felipe Massa.

VENERDÌ 18: Chiude l’evento la tradizionale e spettacolare gara/esibizione di kart dei piloti F1 e MotoGP, impegnati sul tracciato allestito sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio.

Ecco il video dell’edizione 2012:

Foto: www.campigliodolomiti.it

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Andrea Dovizioso in Ducati, è ufficiale

Andrea Dovizioso e Ducati hanno concluso l’accordo che vedrà il pilota forlivese guidare il prossimo anno la moto che tanto dispiacere sta dando a Valentino Rossi.

L’accordo biennale legherà Dovizioso alla squadra con l’obiettivo principale di riportare al risultato una moto che al momento sembra non essere assolutamente in grado di competere per posizioni di rilievo. Ducati punta quindi molto sulle doti di collaudatore del Dovi, che finalmente rivestirà quel ruolo di pilota di riferimento che fino ad ora gli era stato negato sia in Honda che in Yamaha.

“L’accordo siglato con Dovizioso, conferma l’interesse prioritario dell’azienda nelle competizioni, parte attiva e strategica del DNA e della tradizione Ducati. – ha commentato il Presidente Gabriele Del Torchio – Con grande piacere do il benvenuto ad Andrea, ribadendo il nostro massimo impegno nell’affrontare il Campionato Mondiale MotoGP. Insieme a Nicky Hayden, con il quale abbiamo già rinnovato l’accordo di collaborazione, siamo certi che potremmo proseguire con il nostro programma di sviluppo, competere e ottenere risultati e gratificazioni che ripagheranno i nostri sforzi e la fiducia che partner, sponsor e tifosi non hanno mai smesso di dimostrarci.”

Speriamo che Andrea possa ottenere i risultati che merita, dopo una stagione, quella attuale, nella quale ha dimostrato indubbiamente il suo valore, essendo, tra i piloti Yamaha, secondo solo a Jorge Lorenzo.

Valentino Rossi realista: "Siamo ancora lontani"

Lo stato d’animo di Valentino Rossi è abbastanza chiaro, realismo unito al quello spirito combattivo che lo ha sempre contraddistinto. La sua Desmosedici GP12 non è ancora al top e i distacchi dai più veloci sono ancora importanti.

La seconda stagione del campione di Tavullia in Ducati sembra quindi essere ancora in salita; il primo appuntamento in Qatar sarà rivelatore del reale stato di forma della moto.

“A Losail sarà molto importante lavorare bene nei turni precedenti le qualifiche in modo da arrivare al sabato aumentando passo dopo passo la confidenza, cercando di spremere il massimo possibile dal nostro attuale potenziale. Sono piuttosto realista, so che siamo ancora lontani come tempi e che restano diverse cose da sistemare ma è anche vero che noi, in pista, e i ragazzi a casa, abbiamo una direzione in cui lavorare e dobbiamo fare sempre il massimo possibile. Non stravolgeremo la moto durante la stagione ma cercheremo di progredire un po’ alla volta”.

Pronto a dare avvio alla sua decima stagione in MotoGP anche Nicky Hayden. I problemi fisici che lo hanno attanagliato negli ultimi mesi sembrano essere sulla via della risoluzione e il pilota americano sta cercando di arrivare al top della forma fisica nel minor tempo possibile: “Questa è la mia decima stagione in MotoGP e non vedo l’ora di cominciare. Ho una squadra molto solida e penso che quest’anno abbiamo una buona moto. La preparazione alla stagione ovviamente è stata un po’ condizionata dai problemi fisici che ho avuto durante l’inverno ma, a Jerez, mi sono sentito di nuovo vicino al top della forma e ho potuto spingere forte per molti giri di seguito”.

MotoGP ad Aragon – Stoner sempre imprendibile

Ormai ci stiamo quasi abituando, questo Stoner con questa Honda sono imprendibili e imbattibili per chiunque. Nemmeno Daniel Pedrosa riesce a rimanere con l’australiano, il quale sembra riuscire con una facilità disarmante a portare la RC212 a livelli impensabili per gli altri piloti.

Aragon, circuito adagiato in una regione della Spagna praticamente desertica, è l’ultimo tra i circuiti inseriti nel calendario ufficiale MotoGP. Qui le Honda sono andate forte fin dalle qualifiche. Casey Stoner ha comandato i giochi fin da subito imponendo un ritmo che ha fatto subito selezione su tutti. Daniel Pedrosa secondo sul traguardo non ha potuto nemmeno avvicinarsi al pilota australiano.

Dietro i primi 2, la battaglia per il terzo gradino del podio ha avuto come protagonisti i piloti ufficiali Yamaha e il nostro Marco Simoncelli. Proprio quest’ultimo ha dato ancora una dimostrazione di un ottimo stato di forma, tanto che dal sesto posto in cui si trovava subito dopo il via, è riuscito a rimontare prima su Nicky Hayden, poi su Jorge Lorenzo e Ben Spies, fino alla terza posizione. Un errore in staccata che gli ha fatto perdere due posizioni, e un Lorenzo ritrovato negli ultimi giri, gli hanno consentito di chiudere quarto con un certo rammarico, dietro all’attuale Campione del Mondo che conquista così un podio decisamente inatteso. Quinto Ben Spies.

Altro week end da dimenticare per le Ducati. La prima delle moto di Borgo Panigale sul traguardo è quella di Nicky Hayden, settimo alla fine, dietro alla ancora ottima Suzuki di Alvaro Bautista. Valentino Rossi, partito mestamente dalla corsia box con 10 secondi di svantaggio (penalità per aver usato un motore in più rispetto ai sei previsti dal regolamento), è riuscito facilmente a tornare sul gruppo, fino alla nona posizione. Sembrava poter riagganciare il gruppetto davanti, quello con il compagno di squadra, ma a circa metà gara il suo ritmo è visibilmente calato, consentendogli di chiudere solo decimo.

Peccato per Andrea Dovizioso, caduto subito dopo il via, tradito probabilmente da una gomma fredda. Era importante per lui difendere il suo terzo posto nel mondiale e ridurre lo svantaggio su Jorge Lorenzo.

Ecco la classifica completa:

1 – Casey STONER AUS Repsol Honda Team Honda 165,7 42’17.427

2 – Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 165,2 +8.162

3 – Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 164,8 +14.209

4 – Marco SIMONCELLI ITA San Carlo Honda Gresini Honda 164,4 +20.646

5 – Ben SPIES USA Yamaha Factory Racing Yamaha 163,9 +27.739

6 – Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 163,7 +30.373

7 – Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 163,5 +34.288

8 – Hector BARBERA SPA Mapfre Aspar Team MotoGP Ducati 163,3 +37.305

9 – Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 163,2 +39.652

10 – Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 163,1 +39.832

11 – Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda 163,1 +39.997

12 – Randy DE PUNIET FRA Pramac Racing Team Ducati 162,2 +54.717

13 – Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 162,0 +58.430

Non classificato

24 Toni ELIAS SPA LCR Honda MotoGP Honda 162,0 8 Giri

65 Loris CAPIROSSI ITA Pramac Racing Team Ducati 162,0 8 Giri

4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 0 Giro

17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati 0 Giro

MotoGP a Indianapolis – Stoner ancora imbattibile

Lo storico circuito americano è territorio australiano in questo weekend di fine agosto: Casey Stoner si è imposto sul compagno di squadra Daniel Pedrosa e su un ottimo Ben Spies. Per l’australiano è la terza vittoria consecutiva e la settima vittoria di stagione e il suo vantaggio su Jorge Lorenzo sale a 44 punti.

Se la vittoria di Casey Stoner è una conferma dello strepitoso stato di forma del pilota Honda, che sta seriamente mettendo un’ipoteca sul mondiale 2011, il secondo e terzo posto di Daniel Pedrosa e Ben Spies sono risultati inaspettati: il primo infatti ieri pagava quasi 1 secondo al compagno di squadra, e le possibilità di un risultato di rilievo non sembravano essere molte. Il texano di casa Yamaha invece era tra i possibili protagonisti nei pronostici pre-gara, ma nessuno pensava che potesse girare così forte, con tempi talvolta più bassi di quelli del leader di gara. Se non fosse rimasto “imbottigliato” nel traffico alla partenza, con un lieve contatto con Dovizioso, avrebbe potuto probabilmente rimanere insieme ai primi 2 e forsi giocarsi la vittoria con Casey.

Il tracciato di Indianapolis si è rivelato una trappola d’asfalto per quei piloti che hanno scelto di partire con gomme morbide all’anteriore. Le Bridgestone con mescola morbida infatti non hanno consentito di arrivare competitivi sino alla fine e già prima di metà gara hanno cominciato a dare i primi segnali di cedimento. Vittime illustri dell’asfalto americano sono stati per primo Marco Simoncelli, che dalla quarta posizione e sceso in maniera inesorabile chiudendo solo 12esimo.

Ducati in enorme crisi; dopo un ottimo avvio di gara con Nicky Hayden tra i primi, un totale crollo delle gomme ha costretto al ritiro non solo l’americano, ma anche Loris Capirossi e Carel Abraham, giunti ai box con la gomma anteriore completamente finita. Valentino Rossi, dopo aver militato anche nell’ultima posizione a causa di due dritti, ha concluso in decima posizione, confermando il pessimo weekend della casa di Borgo Panigale.

Bella gara per Andrea Dovizioso, primo degli italiani al traguardo. Se la su rimonta su Jorge Lorenzo negli ultimi giri fosse iniziata poco prima, probabilmente sarebbe riuscito a soffiare il quarto posto al pilota spagnolo.

Ecco la classifica finale:

1. Casey STONER AUS HONDA 46’52.786
2. Dani PEDROSA
SPA HONDA 46’57.614
3. Ben SPIES
USA YAMAHA 47’03.389
4. Jorge LORENZO
SPA YAMAHA 47’09.362
5. Andrea DOVIZIOSO
ITA HONDA 47’09.988
6. Alvaro BAUTISTA
SPA SUZUKI 47’23.233
7. Colin EDWARDS
USA YAMAHA 47’32.476
8. Randy DE PUNIET
FRA DUCATI 47’46.202
9. Hiroshi AOYAMA
JPN HONDA 47’46.576
10. Valentino ROSSI
ITA DUCATI 47’48.131
11. Cal CRUTCHLOW
GBR YAMAHA 47’49.970
12. Marco SIMONCELLI
ITA HONDA 47’52.927
13. Toni ELIAS
SPA HONDA 47’54.955
14. Nicky HAYDEN
USA DUCATI 47’38.936

Non Classificati
Hector BARBERA
SPA DUCATI 46’03.510
Karel ABRAHAM
CZE DUCATI 34’36.516
Loris CAPIROSSI
ITA DUCATI 27’47.440