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Marco Melandri, sfortuna e rammarico a Portimao

Una straordinaria rimonta in gara 2 a Portimao

Quando ieri finalmente ho visto Marco Melandri prendere in mano la gara e dare inizio a quella straordinaria rimonta ho pensato che quello era ciò che Macio dovrebbe far vedere sempre. Cerrto, la situazione era quantomeno anomala, con la pioggia, però dai, nessuno può negare che in quei giri Melandri aveva il pieno controllo di tutto, moto, avversari, cronometro, gomme.

FIM Superbike World Championship - Marco Melandri

E poi, il fattaccio. Che per l’ennesima volta toglie di scena Marco incolpevolmente, negandogli quel sano benessere fisico e mentale che ogni vittoria infonde nei piloti, a maggior ragione quando sono ancora pienamente in corsa per un titolo mondiale importantissimo a livello di carriera.

Un weekend in salita che poteva regalare una doppietta

Il weekend di Portimao non era iniziato sotto i migliori auspici, il setting della moto in condizioni di asciutto faceva faticare molto il nr 33, che in effetti in gara 1 ha sofferto non poco, chiudendo alla fine in quarta posizione. In gara 2 invece le cose potevano cambiare, e lo stavano anche facendo: i due piloti Aprilia giravano addirittura 1 secondo e mezzo più veloci di Jonathan Rea, e questo non fa altro che aumentare il rammarico per la grossa occasione sprecata (vista anche la scarsa prestazione di Sykes).

Rammarico che ovviamente pervade le parole del Campione ravennate, intervistato subito dopo il rientro al box: “È davvero un peccato, dopo aver sfiorato il podio in Gara1 avevo il ritmo per rifarmi sotto la pioggia di Gara2. Purtroppo è andata nel modo peggiore, mi dispiace perché potevamo concludere bene una grande rimonta. Sicuramente un’occasione persa, ma anche la conferma del fatto che io ed il mio team continuiamo a lavorare sempre con il massimo obiettivo. Avremo modo di rifarci nelle prossime gare.

Appuntamento con la SBK a Laguna Seca

E allora dai, forza Macio. Questo è l’approccio del campione, si gira pagina al volo e si riparte con la convinzione che si possa fare meglio. Il campionato è ancora aperto (qui c’è la classifica aggiornata dopo Portimao) e i mezzi per contrastare Tom Sykes ci sono. Appuntamento a Laguna Seca il prossimo weekend.

SBK a Portimao, gara 1 a Tom Sykes e gara 2 a Jonathan Rea

Riassunto di gara 1 SBK a Portimao

Gara dichiarata asciutta e piloti che partono a tutta con gli assetti conosciuti per le migliori condizioni della pista. Prende il comando Jonathan Rea, che però ben presto deve lasciare il passo ai piloti più veloci, comandati dal solito Tom Sykes, partito dalla pole position e che impone fin da subito un ritmo insostenibile per Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Loris Baz.

Nel prosieguo della gara l’inglese della Kawasaki ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio sul gruppo degli inseguitori, che gli hanno reso il compito più facile, battagliando tra loro e perdendo ovviamente decimi preziosi. Marco Melandri, che in un primo momento sembrava potesse tenere il ritmo del Campione del Mondo, ha poi dovuto rinunciare all’obiettivo podio, preceduto sul traguardo nell’ordine dal compagno di squadra Guintoli e Loris Baz.

Riassunto di gara 2 SBK a Portimao

Il meteo questa volta non lascia dubbi, gara bagnata e carte completamente rimescolate. Il favore del pronostico però sembra comunque sorridere a Tom Sykes che anche sul bagnato potrebbe imporre il ritmo di gara più veloce.

Partenza da manuale per Jonathan Rea, seguito da Tom Sykes e Chaz Davies. Le particolari condizioni favoriscono la fuga dell’inglese di casa Honda, che nei primi 8 giri costruisce un vantaggio di oltre 5 secondi su Tom Sykes, secondo, e sul duo Aprilia. Ed è proprio Marco Melandri che intorno a metà gara cambia passo e va a riprendere e sopravanzare il Campione del Mondo, portandosi dietro anche Sylvain Guintoli.

In breve tempo si configura una rimonta inarrestabile del duo Aprilia, che giro dopo giro riescono a mangiare tutto il vantaggio che Jonathan Rea aveva costruito nelle prime fasi di gara. Solo un grave errore (a mio avviso) di Sylvain Guintoli che perdendo il controllo della sua RSV falcia Marco Melandri salvando Jonathan Rea, che a quel punto può completare la sua cavalcata (anzi navigata) solitaria fino alla bandiera a scacchi.

Gran gara delle Ducati, che con le condizioni bagnate hanno saputo conquistare i due gradini più bassi del podio nell’ordine con Davide Giuliano e Chaz Davies. Tom Sykes si deve accontentare invece solo dell’ottava posizione, concludendo in grande difficoltà la sua seconda manche qui a Portimao.

Test SBK Portimao, le impressioni dei piloti Ducati

Il Ducati Superbike Team ha concluso questa prima tornata di test a Portimao in Portogallo completando il programma previsto e testando il nuovo materiale a disposizione, anche in configurazione da bagnato. Chaz Davies e Davide Giuliano sono soddisfatti.

 

Test SBK Portimao, le impressioni dei piloti Ducati

 

Quattro giorni a disposizione, i primi due di pioggia. Questo non ha scoraggiato il team, che sotto la guida del direttore del progetto SBK Ernesto Marinelli e del team manager Serafino Foti, ha potuto testare varie soluzioni da bagnato, prendendo maggiore confidenza con la 1199 Panigale.

 

La seconda parte dei test invece ha visto un meteo più clemente, e i due piloti hanno lavorato molto, con i rispettivi tecnici, sul set-up della 1199 Panigale, cercando di ottimizzare il grip e l’assetto necessari per affrontare al meglio le asperità ed i saliscendi del tracciato portoghese.

 

Davide Giugliano: “Abbiamo svolto una grande mole di lavoro in questo test. Purtroppo la pioggia ha rovinato i primi due giorni e mezzo, anche se ci è servita per prendere confidenza con la 1199 sul bagnato. Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto, abbiamo testato il nuovo materiale a disposizione e mi ha dato buone sensazioni. Mi trovo sempre più a mio agio sulla Panigale, peccato solo che la bandiera rossa, che ha concluso le prove odierne, ci abbia impedito di fare un’ultima uscita con gomme nuove che ci avrebbe permesso di concludere ancora meglio il test e comprendere ancora meglio le potenzialità della moto.

 

Chaz Davies: “Nonostante qualche iniziale ritardo, abbiamo potuto lavorare bene e tutto sommato è stato un test positivo, anche se mi dispiace non aver avuto più tempo per provare in condizioni di pista asciutta. Dei quattro giorni a nostra disposizione abbiamo potuto lavorare come volevamo solo oggi. Era importante provare tutti i nuovi componenti di sviluppo e capire bene come si comportava ognuno di loro, piuttosto che trovare un set-up generale con cui fare dei tempi veloci. Sarebbe stato bello aumentare un po’ il nostro passo, ma sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo necessario per farlo. Comunque faremo tesoro di quello che abbiamo imparato qui in Portogallo, per utilizzarlo già nei prossimi test di Phillip Island.

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

La Suzuki del Team Voltcom Crescent e Alex Lowes hanno siglato il miglior tempo (1’42.5) dopo il primato di Eugene Laverty del giorno precedente, segno che la moto sta cominciando a dare segnali molto positivi dopo i test di Almeria.

 

Test SBK Portimao, Alex Lowes e la Suzuki davanti a tutti

 

Il lavoro sulle sospensioni Ohlins 2014 e sul nuovo sistema elettronico era cominciato proprio la scorsa settimana sul circuito spagnolo di Almeria e con le ottime condizioni della pista incontrate ieri, il team ha potuto completare i test in programma registrando ottimi riscontri.

 

Nell’arco dei due giorni Lowes ha completato ben 165 giri, pari ad una distanza di 725 km, mentre Laverty ne ha totalizzati 133; entrambi hanno così capitalizzato un numero molto elevato di informazioni che hanno permesso importanti passi avanti sul comportamento della moto in frenata, in percorrenza di curva e migliorandone il grip al posteriore.

 

Alex Lowes: “Il test è andato molto bene, sto ancora familiarizzando con la moto e per me era la prima volta a Portimao, quindi sono contento di aver potuto conoscere la pista ed essere stato comunque veloce! Abbiamo fatto una simulazione di gara ieri ed è andata molto bene, ma la cosa più importante è che mi ha dato grande fiducia, oltre che un po’ di ritmo sulla distanza. Devo ancora migliorare molto e lavorare sulla moto, ma siamo già a buon punto. Ringrazio la squadra, che ha lavorato giorno e notte. Siamo tutti entusiasti del lavoro svolto fino ad ora e ci troviamo a meraviglia, ma sappiamo che c’è ancora molto da fare per la sfida che ci attende.

 

Eugene Laverty: “È stato un buon test su tutti i fronti, il migliore fino ad ora, anche nella prima giornata, quando siamo stati costretti ad utilizzare il set-up da bagnato. Questo però ci è servito a capire meglio il comportamento della moto, tanto che sull’asciutto siamo andati molto bene. Anche il passo di gara non era male, a dimostrazione della forza del nuovo pacchetto elettronico. Credo che stiamo stupendo più di una persona, visto che sia io che Alex siamo lì davanti. Si tratta di una prima ricompensa per l’incredibile lavoro svolto dal team, che ha fatto in sei settimane ciò che altre squadre avrebbero fatto in sei mesi. E’ bello poter mostrare un buon potenziale, io mi sento a mio agio in sella alla GSX-R e non vedo l’ora che arrivi Phillip Island.

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

Lo stop invernale forzato giunge finalmente al termine e i team della SBK riscendono in pista nei prossimi giorni per i primi test del 2014 sui circuiti di Portimao e Almeria.

 

Test SBK, si torna in pista a Portimao e Almeria

 

Kawasaki, Suzuki, ma anche Honda, Aprilia e Ducati riaccenderanno i motori da oggi fino a lunedì 20 gennaio e poi ancora il 5 e 6 febbraio. Tutti proveranno nuove soluzioni ideate in fabbrica durante i mesi di stop, per finalizzare il lavoro di preparazione alla stagione 2014 ormai alle porte.

 

Oggi e domani Kawasaki e Suzuki condivideranno il circuito spagnolo di Almeria. Tom Sykes e Loris Baz riprenderanno il lavoro di messa a punto interrotti a Jerez, con la voglia di confermare una stagione al top come quella 2013. Le verdone saranno di nuovo in pista poi il 5 e 6 febbraio sempre in Spagna ma questa volta sul circuito di Jerez.

 

C’è grande fermento anche in casa Suzuki, dove il neo acquisto Eugene Laverty, affiancato dal compagno di squadra Alex Lowes, prenderanno le prime misure della GSX-R. Il lavoro proseguirà ancora il 19 e il 20 gennaio sul circuito di Portimao in Portogallo, insieme ai team privati MV Agusta YMS, Mahi Kawasaki, PTR Honda e DMC Lorenzini.

 

Il tracciato portoghese vedrà giorni abbastanza trafficati da oggi fino a lunedì 20 gennaio. In pista ci saranno innanzitutto i piloti del Team Pata Honda Jonathan Rea e Leon Haslam, che lavoreranno per risolvere i problemi denunciati a Jerez a fine Novembre. Insieme a loro gireranno Marco Melandri e il collaudatore Alex Hofmann con le Aprilia RSV4. Marco dovrà capire anche se la sua caviglia è in recupero o il fastidio è ancora elevato. Fuori gioco per il momento Sylvain Guintoli, in recupero dopo un’ulteriore intervento alla spalla.

 

Infine, sempre a Portimao, scenderanno in pista le Ducati. Davide Giugliano e Chaz Davies avranno a disposizione quattro giorni per passare in rassegna alle nuove componenti, sviluppate durante l’inverno per la Ducati 1199 Panigale R.

 

Ecco l’elenco riepilogativo dei prossimi test:

AIA, Portimao (Portogallo) gennaio 2014
Dal 16 al 18
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Ten Kate Racing Products: Praia (STK tester)
Dal 17 al 20
Ducati: Giugliano, Davies
Dal 18 al 20
Aprilia: Melandri, Hofmann (tester)
Dal 19 al 20
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
MV Agusta YMS: Corti; Cluzel, Leonov
Mahi Kawasaki: Foret (TBC); Sofuoglu
PTR Honda: Kennedy, Perez; Wilairot
DMC Lorenzini: Coughlan, Ivanov
Circuito de Almeria (Spagna) gennaio 2014
Dal 16 al 17
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Voltcom Suzuki: Laverty, A. Lowes
Team Puccetti: Tamburini (until Jan, 21st)
Circuito de Jerez (Spain) febbraio 2014
Dal 5 al 6
Kawasaki Racing Team: Sykes, Baz; D. Salom (EVO tester)
Pata Honda: Rea, Haslam; vd Mark, Zanetti
Team Pedercini: Andreozzi (EVO), Aitchison (EVO tester TBC); Savadori, Lanousse, Nemeth (STK)

Marco Melandri alle prese con la riabilitazione

Marco Melandri ha sfruttato la pausa invernale per portare a termine il recupero della miglior forma fisica dopo l’operazione alla caviglia destra alla quale si è sottoposto lo scorso novembre dopo i test di Jerez.

 

Marco Melandri alle prese con la riabilitazione

 

La voglia di tornare in sella alla sua Aprilia RSV4 e di essere al 100% della forma non mancano al pilota ravennate, soprattutto perchè il momento del ritorno in pista si avvicina. Il 15 gennaio infatti le moto torneranno ad accendere i motori per i primi test del 2014.

 

Ecco le sue dichiarazioni: “Sto abbastanza bene anche se sono ancora un po’ indietro con il recupero. Mi manca ancora la mobilità completa del piede, solo ieri infatti ho cominciato a muoverlo lateralmente. Mi hanno ricostruito un legamento nel malleolo esterno e per questo riuscivo a muovere il piede soltanto su e giù. Spero di migliorare nelle prossime due settimane in modo da avere una discreta mobilità dell’articolazione per il test del 18-19-20 gennaio a Portimao. Solo una volta in sella riuscirò a capire le mie condizioni fisiche reali e credo che il lavoro in pista mi aiuterà nel recupero“.

 

Arrivare pronti a test di gennaio è fondamentale per presentarsi al meglio al via a fine febbraio per il round di apertura: “Durante la pausa sono rimasto in contatto con la squadra e l’obiettivo per questo test è di continuare a vagliare il materiale a nostra disposizione, per trovare la direzione giusta di sviluppo della RSV4 e migliorare ancora. Sono molto fiducioso. Prima dello stop invernale siamo riusciti trovare delle soluzioni studiate per il mio stile di guida e capire quale telaio utilizzare. Completeremo questo lavoro a Portimao, mentre a febbraio faremo un lavoro più di fino sul set-up“.

Giù il sipario sulla SBK a Portimao

Si chiude il 6.o round del mondiale Superbike di scena questo weekend sullo spettacolare tracciato portoghese di Portimao.

Giù il sipario sulla SBK a Portimao

In gara 1 Marco Melandri ha conquistato il successo al photofinish su Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), dopo che il francese era uscito velocissimo dall’ultima curva, riuscendo ad affiancare il rivale poco prima della bandiera a scacchi. I due hanno assistito alla prematura uscita di scensa di Eugene Laverty, tradito dal motore Aprilia mentre era saldamente al comando della gara.

Chiude il podio di gara 1 Tom Sykes, che se nelle prime fasi della gara aveva dato l’impressione di essere superiori ai rivali, sul finire ha dovuto gettare la spugna e “accontentarsi” della terza piazza.

Gara 2 parte con un colpo di scena: Tom Sykes cade malamente nel giro di allineamento (quello di uscita dai box, non il warmup lap) e danneggia pesantemente la moto. Riesce incredibilmente a farla ripartire e a rientrare ai box dove i meccanici tentano un disperato riassemblaggio dei semimanubri. Tom parte in coda al gruppo ma deve rientrare subito, la sua Kawasaki purtroppo non è più a posto. Occasione sprecata e zero punti che potrebbero pesare molto sul campionato.

Doppietta in gara 2 per il duo Aprilia, Eugene Laverty vince davanti al compagno di squadra Sylvain Guintoli. Terzo per un ritrovato Jonathan Rea su Honda. Gara poco emozionante, probabilmente per la mancanza di Sykes e sostanzialmente anche di Melandri, alle prese forse con un gomma difettosa che si è consumata sin dai primi giri in modo anomalo.

Classifica mondiale così aggiornata:
1. Sylvain Guintoli (Aprilia) 213
2. Tom Sykes (Kawasaki) 185
3. Eugene Laverty (Aprilia) 174
4. Marco Melandri (BMW) 156
5. Chaz Davies (BMW) 133
6. Loris Baz (Kawasaki) 119
7. Jonathan Rea (Honda) 105
8. Michel Fabrizio (Aprilia) 101
9. Davide Giugliano (Aprilia) 79
10. Jules Cluzel (Suzuki) 72
11. Leon Camier (Suzuki) 62
12. Max Neukirchner (Ducati) 53
13. Carlos Checa (Ducati) 50
14. Ayrton Badovini (Ducati) 45
15. Leon Haslam (Honda) 29
16. Federico Sandi (Kawasaki) 23
17. Ivan Clementi (BMW) 18
18. Vittorio Iannuzzo (BMW) 13
19. Niccolò Canepa (Ducati) 11
20. Alexander Lundh (Kawasaki) 10
21. Fabrizio Lai (Kawasaki) 8
22. Glen Allerton (BMW) 6
23. Jamie Stauffer (Honda) 4
24. Kosuke Akiyoshi (Honda) 2
25. Mark Aitchison (Ducati) 2

Foto: wolrdsbk.com

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Ultimi test Superbike prima della pausa invernale

Le squadre si sono divise tra Portimao e Valencia per gli ultimi testprima della pausa invernale. Progressi per BMW e Kawasaki, ma le più veloci sono ancora le Aprilia di Biaggi e Laverty.


Con la chiusura di questa “3 giorni” di test, nessuno potrà più provare le moto fino al 15 gennaio 2012, questo quanto sancito dal nuovo regolamento SBK, che vincola così i team ad una pausa forzata lunga più di 1 mese.

A Portimao BMW e BMW Italia si sono dimostrate in netto miglioramento, grazie soprattutto alle nuove soluzioni tecniche adottate sulle moto tedesche. Motore rivisto nell’erogazione, nuova elettronica e un forcellone posteriore riprogettato, hanno permesso ai piloti di ottenere tempi ottimi seppur ufficiosi, segno di un feeling ritrovato, peraltro su un circuito sempre ostico alle S1000RR. Haslam il più veloce con 1’42″2, seguito da Melandri che ha fermato il crono a 1’42″4. Benissimo anche Ayrton Badovini, che sembra davvero a suo agio con le nuove soluzioni; il suo tempo è stato di 1’43″1 con gomme standard e 1’42″5 con quelle morbide.

Le Aprilia si sono confermate fin da subito molto veloci. Laverty ha fatto segnare il tempo pù basso in assoluto (1’42″7), seguito molto da vicino dal suo compagno di squadra Max Biaggi staccato di un solo decimo. La moto di Noale non ha ricevuto modifiche e aggiornamenti sostanziali quindi il test è stato dedicato quasi esclusivamente alla messa a punto. Il pacchetto sembra già ottimo. Bene anche il team Parking Go con la moto non ufficialeguidata da Chaz Davies.

Suzuki ha dovuto risolvere alcuni problemi ai freni prima di potersi dedicare veramente ai test della moto, la quale ha ricevuto un nuovo sistema di gestione dell’elettronica della Motec. Leon Camier si è detto soddisfatto, anche se il lavoro da fare è ancora molto lungo.

Bene anche Kawasaki sulla pista di Valencia. I tempi sono stati molto buoni, anche se si sa che durante questi test, ciò che conta maggiormente non è il crono, bensì il feeling e le sensazioni dei piloti. Positivo quindi il giudizio di Sykes e Lascorz, soprattutto in relazione alla nuova elettronica della moto.
Ecco la tabella tempi:
(tra parentesi il tempo con gomma da qualifica)
1. Laverty (Aprilia) 1’42″7;
2. Biaggi (Aprilia) 1’42″8;
3. Badovini (BMW) 1’43″1 (1’42″5);
4. Haslam (BMW) 1’43″1 (1’42″2);
5. Melandri (BMW) 1’43″1 (1’42″4);
6. Davies (Aprilia) 1’43″2;
7. Camier (Suzuki) 1’43″8;
8. Fabrizio (BMW) 1’43″9 (1’43″3);
9. Seeley (Suzuki) 1’44″1 (1’43″5).

MotoGP e SBK – Week end su due ruote

Questo fine stagione 2011 sta regalando agli appassionati duplici appuntamenti, con week end caratterizzati dall’accoppiata MotoGPSuperbike. Anche il prossimo infatti vedrà impegnati i campioni delle due categorie, i primi a Phillip Island, mentre i secondi a Portimao.

In australia, inutile dirlo, il favorito è sempre Casey Stoner, che sul circuito di casa sembra essere imbattibile, avendo vinto con Ducati le ultime 4 edizioni. Nelle libere del venerdì ha già dato un assaggio del suo potenziale rifilando tre decimi a Jorge Lorenzo. Terzo Marco Simoncelli. Abbastanza attardato invece Valentino Rossi, tredicesimo a 1″8 da Stoner.

A Portimao, invece, è ancora Carlos Checa a imporsi su tutti nelle libere, rubando il miglior tempo a Eugene Laverty sul finire della sessione. Sembra proprio che la fame di vittoria dello spagnolo non voglia sopirsi e lo strepitoso stato di forma di pilota e moto confermano un pronostico ormai quasi scontato.

L’ultimo appuntamento del mondiale Superbike 2011 vede il rientro di Max Biaggi dopo l’infortunio al pedie riediato in Germania. Il pilota romano è quinto,  dietro ad un ottimo Sylvain Guintoli e al veloce Jonathan Rea. Marco Melandri si deve accontentare dell’ottavo tempo.

Mosse di mercato Superbike a Portimao

Con il titolo assegnato e i giochi ormai quasi conclusi, la Superbike a Portimao il prossimo week end darà spettacolo oltre che in pista anche nel paddock; numerose sono infatti le mosse di mercato che coinvolgono piloti e squadre per il 2012.

La principale vicenda di mercato ancora aperta è senz’altro quella che riguarda il neo Campione del Mondo Carlos Checa. Lo spagnolo aveva già ricevuto corteggiamenti da BMW per il prossimo anno, ma ogni decisione era stata rimandata a dopo la conquista del titolo. Ora che Carlos ha il titolo in tasca, la situazione potrebbe sbloccarsi rapidamente,dato che l’offerta BMW potrebbe rivelarsi allettante sia sportivamente che economicamente.

La casa di Monaco ha già definito il contratto con Marco Melandri e punta quindi ad avere uno “squadrone”, affiancando all’italiano proprio Carlos Checa. Quest’ultimo però non ha ancora deciso nulla e potrebbe anche voler rimanere in Ducati Althea, dove si è sempre trovato a suo agio.

Eugene Laverty sembrerebbe indirizzato verso un probabile accordo con Aprilia, creando qualche grattacapo all’altro team BMW, il Motorrad Italia che puntava all’ingaggio del pilota inglese. Nel team di Serafino Foti potrebbero quindi trovare spazio Leon Camier, ancora senza ingaggio per la prossima stagione, e Tom Sykes, anch’egli senza firma di rinnovo con Kawasaki. Sul futuro di questi due piloti potrebbe fare qualcosa il magnate inglese Paul Bird, che con il suo team sta trattando con Aprilia per avere a disposizione una RSV4 Factory, da affidare a Sykes o in alternativa a Camier.