sepang

Gigi Dall’Igna parla dei progressi Ducati

Intervistato al termine della tre giorni di test MotoGP a Phillip Island, il Direttore Generale Ducati Corse Gigi Dall’Igna ci racconta i progressi fatta dalla Desmosedici GP14.

Gigi Dall'Igna parla dei progressi Ducati

Gigi Dall’Igna non può che essere soddisfatto dei progressi ottenuti dalle moto e dai suoi piloti, sia a Sepang, ma poi anche in Australia a Phillip Island. Questi progressi, alla luce anche della recente decisione di gareggiare nella categoria Open, danno speranza a tecnici e tifosi di vedere le rosse più spesso nelle posizioni che contano.

Di sicuro, ci sono alcune opzioni abbastanza buone per la gara“, ha esordito a proposito delle gomme. “I tempi sul giro sono stati buoni in confronto alla gomma dello scorso anno e anche le simulazioni di gara che abbiamo fatto ci ha dato alcuni riscontri positivi, senza grossi problemi. La Bridgestone ha fatto davvero un buon lavoro.”

Eravamo concentrati sulle gomme certo, ma dovevamo confermare qui i buoni risultati ottenuti a Sepang. Sono soddisdfatto perché Sepang e Phillip Island sono due piste completamente diverse e la moto al momento risponde bene su entrambi i cricuiti. Dobbiamo ancora migliorare molto per raggiungere i nostri concorrenti ma, in ogni caso, siamo sulla strada giusta.

Andrea Dovizioso commenta i progressi della Ducati

Archiviati i test MotoGp di Sepang, Andrea Dovizioso commenta l’ottimo risultato ottenuto durante tutti i tre giorni in Malesia, segnale inequivocabile che la direzione intrapresa da Gigi Dall’Igna è quella giusta.

Andrea Dovizioso commenta i progressi della Ducati

È vero, i tempi in assoluto sono più alti rispetto a Sepang 1, ma quello che conta è anche il feeling e le sensazioni che la moto trasmette al pilota, e che forse per la prima volta, sono davvero positive soprattutto in riferimento ai tradizionali punti deboli della Desmosedici: “Siamo più veloci e siamo riusciti a migliorare il passo. Possiamo forzare un po’ di più in frenata ed essere più veloci in inserimento e questo ci permette di essere più vicino ai primi.”

Il forlivese, come è nella sua natura di grande collaudatore, rimane con i piedi ben saldi al terreno, cosapevole che il lavoro sarà ancora a lungo e che, soprattutto, la gara è un’altra storia: “Questo non vuol dire che in gara possiamo essere con i primi, perché ancora la moto non gira come le altre, è un aspetto che dobbiamo modificare, ma non era in programma di farlo durante questi test. Sono molto contento dei risultati che abbiamo ottenuto.

Rimane fondamentale risolvere il più rapidamente possibile i problemi in percorrenza di curva: “Siamo riusciti a migliorare tantissimo, ma sono convinto che fino a quando non riusciremo a far girare la moto in gara non riusciremo a fare la differenza che adesso abbiamo fatto nei tempi. Abbiamo migliorato la frenata ma nel momento in cui lascio i freni ed entro in curva la linea è la stessa dello scorso anno. Sono molto positivo, ma la realtà in funzione gara è diversa.

Aleix Espargaro, un sogno che comincia da Sepang

Aleix Espargaro sta facendo vedere cose incredibili in questa tre giorni di test MotoGp a Sepang, lasciando intravedere un’annata potenzialmente ricca di soddisfazioni.

Aleix Espargaro, un sogno che comincia da Sepang

Non ha una moto tra le più competitive, è alla seconda stagione in MotoGP, sta ottenendo risultati straordinari. La sua Yamaha, seppur in configurazione Open funziona alla grande, ma il pilota spagnolo è consapevole che qualche merito è anche suo: “È facile dire che la Yamaha va forte ed è ovvio che è una buona moto: se non lo fosse, nemmeno “Superman” starebbe lì davanti! Ma l’altro giorno Hayden mi ha detto una cosa: “la tua M1 va molto bene, ma non si guida da sola!” E’ vero, sono in un buon momento e anche la squadra sta facendo un ottimo lavoro: ogni giorno proviamo cose nuove e ogni giorno miglioriamo“.

Un sogno dunque che da Sepang potrebbe facilmente trasformarsi in rosea realtà, visto che nell’arco dei tre giorni Aleix è sempre stato competitivo e vicinissimo alle posizioni di testa. Il punto di riferimento più ovvio che vien da prendere è quello del suo compagno di squadra Colin Edwards, che con la stessa moto è a oltre 1 secondo e mezzo di distacco.

E sembra inoltre che ci siano altri margini di miglioramento, oltre che sul giro secco, anche sulla distanza: “Rispetto all’altro test abbiamo fatto un passo in avanti anche sotto questo aspetto e oggi, nell’ultima uscita, ho provato un software completamente nuovo della Marelli: la M1 è migliorata decisamente, tanto che ho abbassato il mio tempo nonostante la pista fosse più scivolosa in alcuni punti. Con il software precedente, quando la moto scivolava era difficile da gestire, si muoveva tanto dopo un po’ di giri, mentre adesso è molto più facile, si controlla bene, non dà più il “colpo” che dava prima: per questo sono fiducioso e non vedo l’ora domani di fare una simulazione per verificare il comportamento sulla distanza.”

La cartina tornasole sarà certamente Phillip Island e soprattutto il Qatar: “È sicuro che in gara sarà più difficile, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti“.

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi poco soddisfatti delle Bridgestone

Sia Jorge Lorenzo che Valentino Rossi hanno lamentato, già al termine della prima gironata di test a Sepang, grossi problemi di feeling con i nuovi pneumatici che Bridgestone ha preparato per il 2014.

Jorge Lorenzo e Valentino poco soddisfatti delle Bridgestone

La lamentela è chiara: le gomme Bridgestone non si adattano alla Yamaha. In più adesso Lorenzo ha da ridire anche sull’elettronica, pare addirittura che voglia utilizzare quella 2013 anzichè la 2014, che invece piace a Valentino.

Ecco la dichiarazione del maiorchino: “I nuovi pneumatici posteriori, sia il morbido che il duro, non funzionano correttamente sulla nostra M1. Abbiamo provato molte cose, ma per il momento non abbiamo trovato alcuna soluzione. Domani proveremo qualcosa di diverso con l’elettronica per cercare di migliorare un po’ perché oggi non siamo stati bravi. Le gomme non mi danno alcuna fiducia in entrata di curva, in mezzo alla curva e in accelerazione. Sembra che la Bridgestone non fornirà pneumatici diversi quest’anno quindi dobbiamo adattarci alla situazione”.

Un po’ più ottimista invece Valentino Rossi: “Sono un po’ indietro in classifica, ma perché alla fine non ho montato la gomma morbida: altrimenti, credo, che il 2’00” sarebbe stato alla mia portata. Ho provato a fare dieci giri consecutivi con lo pneumatico duro: non è andata male, ma dobbiamo essere più veloci. Spiace, naturalmente, essere solo settimo, ma non è preoccupante e domani avremo una morbida in più a disposizione: oggi, tra l’altro, le condizioni della pista non erano fantastiche e solo nel finale si è velocizzata un po’. Stiamo cercando di modificare l’assetto della M1 per sfruttare al meglio le gomme 2014, che tanti problemi ci avevano creato nei primi test: abbiamo fatto un passo in avanti, ma dobbiamo andare più forte. La simulazione di 10 giri è stata interessante, ma mi piacerebbe fare qualche decimo meglio al giro.”

C’è comunque da dire che bene o male tutti i piloti oggi hanno lamentato scarso grip, ma forse questo è dovuto più alle condizioni dell’asfalto che alla sola gomma in sè. Staremo a vedere.

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Dopo la prima giornata di test MotoGP a Sepang in Malesia, a sorpresa davanti a tutti c’è Alvaro Bautista, che ha la meglio sui fratelli Espargaró. Bene la Ducati che tiene il ritmo e si piazza 4ª con Dovizioso.

Test MotoGP Sepang, sorpresa Bautista

Si sa che i test non sono mai pienamente sinceri in quanto a tempo assoluto, ma vedere tre nomi nuovi li davanti a tutti al posto dei soliti noti mi fa davvero piacere. Alvaro Bautista porta dunque la sua Honda davanti a tutti con il tempo di 2:00.848, lontano si dal nuovo record della pista fatto segnare da Marc Marquez ad inizio febbraio, ma comunque segno che qualche miglioramento c’è stato.

Subito dietro i fratelli Aleix e Pol Espargaró che si aggiudicano rispettivamente la 2ª e la 3ª posizione. E appare in quarta posizione la Ducati di Andrea Dovizioso che con il crono di 2:01.029 lascia intravedere qualche segnale di ripresa, segno che forse la cura Dall’Igna sta forse dando i primi frutti.

Ecco la tabella tempi completa:

Tabella tempi test MotoGP Sepagn - Day 1

Test MotoGP a Sepang, tutti in pista tranne Marquez

I team della MotoGP tornano da oggi a venerdì in Malesia a Sepang per la seconda tornata di test ufficiali in vista dell’ormai imminente avvio di stagione in Qatar.

Test MotoGP a Sepang, tutti in pista tranne Marquez

Grande assente sarà l’infortunato Marc Marquez che ringrazia i fan che lo stanno sostenenndo nel recupero: ““Ciao a tutti. Volevo solo ringraziarvi per i tantissimi messaggi di sostegno e incoraggiamento che ho ricevuto. In momenti come questo è una cosa ottima, perché ti aiutano a tenere alto il morale e… Niente, come potete vedere, in questi giorni sono a riposo, vediamo se riesco a recuperare in fretta per tornare il più presto possibile in pista. Per ora l’unica cosa che posso fare è dare gas con le stampelle per velocizzare la guarigione. Ciao”.

Altra sorvegliata speciale è Ducati, che ancora non ha deciso se correrà nella categoria normale o in quella Open. La scelta potrebbe essere rivelata proprio a Sepang durante questa tre giorni: se decidesse di correre con le Open, Ducati potrebbe proseguire nello sviluppo dei suoi motori anche nel corso della stagione, a differenza di quanto imposto alle moto nella categoria Factory.

Marc Marquez si frattura il perone

Stop per un mese e frattura al perone per Marc Marquez, caduto facendo dirt track, che ha già cominciato la riabilitazione ma che salterà i test di Sepang e forse anche quelli in Australia.

 

Marc Marquez si frattura il perone

 

Non ci voleva davvero. Spaccarsi una gamba a poche settimane dall’inizio della nuova stagione MotoGP rischia di mettere in crisi tutto il lavoro di preparazione atletica, mentale e di feeling con la moto necessaria per partire con il piede giusto.

 

Il pilota è stato trasportato in ospedale dove il dottor Xavier Mir ha ridotto la frattura a spirale del terzo distale del perone destro, confermando che: “I risultati non hanno mostrato una lesione ai legamenti né una lussazione e dunque non vi è nessuna necessità di procedere con un intervento chirurgico. Marquez avrà bisogno di 3-4 settimane per riprendersi completamente“.

 

Non potendo dunque caricare il piede destro in alcun modo, Marquez salterà senz’altro i test di Sepang della prossima settimana e sono in forse anche quelli in Australia previsti per la settimana successiva. Il commento del pilota: “È stato davvero un incidente sfortunato, poteva capitare a chiunque, in qualsiasi momento. Sono stato subito ricoverato in ospedale e il dottor Mir mi ha visitato; per fortuna non ci sono danni ai legamenti, sembra solo una frattura netta.”

Ducati MotoGP, intervista a Gigi Dall’Igna

Dopo i tre giori di test MotoGP sul circuito malese di Sepang, Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, fa il punto sulla situazione confermando che la strada sembra essere quella giusta.

 

Ducati MotoGP, intervista a Gigi Dall'Igna

 

Ingegnere Gigi Dall’Igna, per certi versi si può dire che la Ducati sia stata la sorpresa positiva dei primi test di Sepang.

Complessivamente sono soddisfatto del lavoro svolto nei tre giorni di test: per me era importante provare a invertire la spirale negativa degli ultimi tempi e credo che l’obiettivo sia stato raggiunto. Era importante riuscirci, perché la motivazione di tutti gli uomini che si occupano dello sviluppo, ma anche – e soprattutto – dei piloti è una delle chiavi per riuscire a fare bene.”

 

Come hai fatto a invertire questa spirale negativa?

Tanto dipende dall’organizzazione che ci siamo dati negli ultimi mesi, cercando poi di capire qual era la migliore soluzione possibile con il materiale che avevamo a disposizione per cercare di migliorare la situazione. Devo dire che abbiamo fatto un buon lavoro.”

 

Ci puoi dire che Ducati c’erano in pista?

Il programma era già stato stabilito a Valencia, con Hernandez che sta portando avanti il progetto “Open”, importante per tanti ragioni, perché nelle intenzioni dell’organizzatore (la Dorna, NDA) questo dovrebbe essere il futuro della MotoGP ed è fondamentale partire con un certo anticipo con questo programma, come peraltro hanno fatto più o meno tutti i costruttori. Le altre tre moto erano in versione “factory”: per noi in questo momento è importante riuscire a fare dei progressi sulla moto, cercando di migliorare la sua competitività.”

 

C’è tempo fino al 28 febbraio per decidere se utilizzare la “factory” o la “open”; so che non mi dirai mai quale sarà la scelta, ma l’avete già fatta o servono i prossimi test per decidere?

Noi già a Valencia avevamo deciso per tre “factory” e una “open”. E’ però vero che il regolamento “factory” per noi è un po’ restrittivo, perché per Ducati è fondamentale sviluppare la moto e trovare delle soluzioni differenti rispetto alle attuali: il “congelamento”, alla prima gara, dei cinque motori dal punto di vista tecnico ci limita molto sotto questo aspetto e per noi diventa difficile introdurre quelle modifiche necessarie per rendere il motore più competitivo. Nelle settimane che rimangono prima dei prossimi test (26, 27 e 28 febbraio, NDA) faremo delle analisi e poi la nostra scelta.”

 

Quando vedremo la prima Ducati realizzata completamente dall’Ing. Dall’Igna?

Il programma che mi sono dato è quello, prima di tutto, di conoscere le persone all’interno del reparto corse. Poi, evidentemente, devo capire questa moto, diversa dai miei concetti: devo analizzare il positivo e il negativo di questo progetto. Mi sono dato come scadenza la terza gara (GP Argentina, 27 aprile, NDA) per raccogliere tutte le informazioni che mi servono per poter poi pensare a qualcosa di diverso. Soltanto allora è ragionevole pensare di poter programmare la fase successiva e quindi iniziare a disegnare qualcosa di diverso.”

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

Si chiude la prima delle sessioni “invernali” dei test ufficiali MotoGP. A Sepang i piloti hanno potuto girare bene tutti e tre i giorni, battendo il record della pista di Casey Stoner e traendo numerose informazioni utili per la messa a punto delle moto.

 

Test MotoGP a Sepang, le impressioni dei piloti

 

Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni di test qui a Sepang, abbiamo iniziato bene la pre-season. È vero che questo è solo il primo test e abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già potuto completare una simulazione di gara e tutto è andato bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test che faremo qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare, quindi dobbiamo ottenere il massimo dai giorni che trascorreremo qui.

 

Valentino Rossi: “Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, il migliore della mia carriera a Sepang. È la prima volta che vado sotto i 2′00, a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto e alcune buone soluzioni, tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un po’ per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male. Per essere stato il primo test, il bilancio è buono.

 

Jorge Lorenzo: “Rispetto a ieri abbiamo migliorato molto il crono, anche se non ho fatto un giro perfetto. Magari, con gomme più morbide, potremmo fare anche un 1′59”5 o un 1′59”6. L’obiettivo non era quello di migliorare il tempo di un giro, bensì il passo-gara, e lo abbiamo fatto. Quando abbiamo provato la simulazione di gara col caldo, abbiamo avuto alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il passo non è stato buono come avremmo voluto. Abbiamo girato solo su un tracciato che, storicamente, non è una pista Yamaha, quindi aspettiamo di vedere cosa succederà nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L’evoluzione e il miglioramento sono stati consistenti, quindi sono abbastanza soddisfatto. Avere un feeling simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa.

 

Aleix Espargaro: “Abbiamo iniziato con il passo giusto e lascio Sepang contentissimo della moto e del team. Oggi abbiamo fatto un long run per conoscere meglio il funzionamento dell’elettronica, perché fatichiamo molto nella seconda parte di gara. Sicuramente dobbiamo migliorare questo punto, ma sono fiducioso perché rispetto agli ultimi test di Valencia l’elettronica è migliorata sensibilmente. Il feeling con il team è molto buono e non potevo aspettarmi un miglior risultato di quello odierno.

 

Stefan Bradl: “Lasciamo la Malesia e questa pista con una buona messa a punto e sono soddisfatto del lavoro svolto in questi tre giorni. Ci sono alcune cose da migliorare: prima tra tutte la stabilità in frenata ma posso dire che sono a mio agio su questa moto. Oggi siamo partiti con una simulazione di gara ma un piccolo problema al freno posteriore mi ha costretto a tornare ai box per poi riprendere. Nonostante questo inconveniente sono riuscito a completare il mio programma di lavoro ottenendo un feedback più che positivo con la nuova gomma dura. Lo scopo è quello di continuare a migliorarsi anche nei prossimi test.

 

Daniel Pedrosa: “Fisicamente mi sento bene. Non mi sono mai fermato il mese scorso e ho avuto un calendario ricco di impegni, ma sono andato avanti con gli allenamenti. Ero un po’ debole quando sono arrivato qui perché settimana scorsa ho avuto l’influenza, ma alla fine mi sentivo bene, che è la cosa più importante. Possiamo sempre migliorare, e questo test aiuterà la mia forma fisica.

 

Andrea Dovizioso: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.

 

Pol Espargaro: “Sono davvero felice per come è andata. Per essere la prima volta, sono migliorato di almeno 4 decimi giorno per giorno, cioè esattamente i piccoli passi che ci servono per preparare al meglio la stagione. Il team mi aiuta molto e ho un bel feeling quasi perfetto con loro. So ovviamente che ci sono molte cose ancora su cui lavorare, come la mia velocità in curva e la frenata. Credo che questa della frenata sia la cosa più difficile quando provieni dalla Moto2 perché non hai alcun aiuto dall’elettronica, come avviene ad esempio in accelerazione. Comunque sono contento perché, dopo questi 3 giorni, so esattamente dove devo migliorare, anche nella mia preparazione fisica.”

 

Alvaro Bautista: “Oggi abbiamo proseguito il lavoro fatto nei primi due giorni di test, sostanzialmente i nostri sforzi si sono concentrati nuovamente sulle sospensioni alla ricerca di una maggiore aderenza al posteriore e di un miglior feeling generale con la moto. È stato fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, però non riusciamo ancora a sfruttare al massimo le nuove gomme Bridgestone: al momento ci offrono meno grip rispetto a quelle dello scorso anno e di conseguenza non riesco ancora ad agire sull’acceleratore come vorrei. Nei test in programma a fine mese lavoreremo tanto su questo aspetto. Dovremo migliorare anche sulla velocità sul giro secco: questa mattina ho montato la gomma morbida ma anche in questo caso non siamo riusciti a sfruttarla e non sono stato velocissimo. Per quanto riguarda il passo gara invece sono abbastanza soddisfatto, essendo riuscito a fare molti giri consecutivi vicini al mio miglior tempo. Il bilancio comunque è positivo: c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sia noi che Showa abbiamo raccolto dati importanti in vista dei prossimi test.”

 

Bradley Smith: “Oggi ci siamo concentrati sulle gomme e abbiamo fatto un buon lavoro. Ho raccolto molti dati e informazioni facendo una mezza simulazione di gara, comparando la gomma nuova con una dell’anno scorso. È andata praticamente come ieri, ma penso che con questa nuova gomma possiamo ancora migliorare. Credo di aver fatto più o meno 180 giri e credo di sapere da che base partire per Sepang 2. La posizione in classifica non è ideale, certo, ma stabilire giri veloci non è mai stato il mio obbiettivo durante questi tre giorni quello. Abbiamo in mente il campionato e saremo pronti in Qatar.

 

Cal Crutchlow: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.

 

Nicky Hayden: “Sono stati due giorni interessanti, da ieri abbiamo fatto molti progressi. Detto questo speravo di essere più vicino ai primi e di essere più competitivo. Guardando i lati positivi devo dire che abbiamo migliorato i nostri tempi sul giro e il nostro feeling con la moto, soprattutto in entrata di curva. So che il team sta lavorando sodo sulle cose che sappiamo di dover migliorare e sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo provato la nuova mescola morbida alla fine della giornata e ci ha aiutato un pò in accelerazione. Ma il più grande miglioramento è stato fatto dal punto di vista dell’elettronica, in entrata di curva. Abbiamo chiaramente bisogno di un po’ più di potenza troppo, ma il punto forte di questa Honda è che ha una guida fluida e si gestisce bene.

 

Michele Pirro: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.

 

Scott Redding: “Oggi ho potuto compiere un altro passo in avanti, sto imparando pian piano a far scivolare la moto per farla curvare meglio e in generale mi sento più a mio agio mentre guido. Purtroppo le condizioni difficili della pista nel pomeriggio non mi hanno permesso di migliorare molto i miei tempi, ma sono contento di come è andato il mio primo test con il team: nelle prossime prove a fine mese ci concentreremo sulle sospensioni e sull’affinamento dell’elettronica, in particolare del controllo di trazione.”

Scommettiamo su chi sarà il vincitore della MotoGp 2014?

Beh, leggendo il titolo alcuni penseranno che forse è prematuro pensare già al vincitore della MotoGp della stagione 2014, anche perché il campionato non è ancora iniziato.

 

Scommettiamo su chi sarà il vincitore della MotoGp 2014?

 

Tuttavia, i test che si stanno svolgendo a Sepang in questi giorni stanno già infiammando l’animo dei tifosi, poiché il giovane Marquez, mai sazio di successi, sta già imponendo il suo ritmo agli altri piloti. Nel secondo giorno di prove lo spagnolo è riuscito a scendere sotto il muro dei 2 minuti, avvicinandosi (e ripetiamo sono solo dei test) al record della pista che appartiene ancora ad un altro giovanissimo talento, ossia Stoner.

 

Online fioccano le scommesse e i pronostici per stabilire chi dominerà il campionato che inizierà il 23 marzo in Qatar. Marquez dalla sua ha, oltre all’indubbio talento dimostrato negli ultimi anni, anche l’entusiasmo e la voglia di vincere di chi desidera restare in vetta a tutte le classifiche, accaparrandosi il maggior numero di record e primati.

 

E gli altri piloti? Come stanno vivendo la fase pre-campionato? Un entusiasta Valentino Rossi, in compagnia di un casco che potremmo definire “vistoso”, si piazza al secondo posto e, dall’alto dei suoi 35 anni e degli ormai 18 anni di carriera, gongola per l’ottimo risultato, sfoderando un sorriso da giovincello.

 

Bene anche la Honda di Daniel Pedrosa che si piazza al secondo posto, mentre Jorge Lorenzo, in sella alla Yamaha riesce a strappare solo un sesto posto. Maluccio le Ducati, che in queste prime giornate di test hanno evidenziato qualche problema… del resto i tempi di Stoner sono ormai solo un ricordo e la Ducati riesce ad ottenere l’11 e il 12 tempo, con le sue due moto ufficiali.

 

Ovviamente mancano ancora quasi due mesi all’inizio del campionato e il tempo per fare bene c’è… bisogna solo aspettare e vedere.