superbike

CIV, il via della stagione 2014 questo week end al Mugello

Riparte al Mugello la nuova stagione del CIV

Il Campionato Italiano Velocità riapre il sipario questo weekend sul circuito del Mugello. A scendere in pista ci saranno la bellezza di 150 piloti, suddivisi nelle varie categorie che da quest’anno saranno quattro, Moto3, Superbike, Supersport e PreMoto3. Si preannunciano dunque gare molto intense a battagliere, con una media di circa 30 piloti per ciascuna categoria.

CIV, il via della stagione 2014 questo week end al Mugello

Un campionato per coltivare giovani talenti

Il format del campionato prevede 10 round articolati su cinque fine settimana (vedi sotto il calendario completo). Il weekend di gara è arrichito da importanti trofei quali il National Trophy, con le classi 600 e 1000, e i trofei E&E Honda, con il trofeo Honda NSF250 che correrà all’interno della classe Moto3, la CBR600RR CUP e la CBR1000 Fireblade Cup. Con questi trofei “a contorno” il circo del CIV muoverà quest’anno quasi 250 moto impegnate nelle varie classi, segno che intorno a questo campionato rimane alta l’attenzione della Federazione, che continua a considerarlo bacino fondamentale per i giovani talenti italiani.

Paolo Sesti, Presidente Federazione Motociclistica Italiana: “Siamo molto contenti del numero d’iscritti, in linea con le passate stagioni. Sono particolarmente interessanti i dati della Moto3 e PreMoto3, le categorie propedeutiche per la crescita e lo sviluppo del vivaio italiano. Confermata anche la presenza di tutte le principali case nella categoria Superbike,  per cui ci aspettiamo un campionato molto positivo. Cresce inoltre l’interesse dei team all’attività nazionale, grazie anche al lavoro svolto per incrementare la visibilità televisiva, con la diretta delle gare sia al sabato che alla domenica su AutoMotoTv, e l’accordo con SKY per la diretta della Moto3 sul canale dedicato ai motori Sky Sport MotoGP HD. Partiamo dunque con ottimismo, cercando di fare sempre il massimo”.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale del CIV.

Intervista a Genesio Bevilacqua, patron del Team Althea Ducati

Poco prima di Natale vi avevamo dato la notizia che Ducati e il Team Althea tornavano a vestire gli stessi colori nel mondiale SBK. Ecco allora l’intervista la patron del team, Genesio Bevilacqua.

 

Intervista a Genesio Bevilacqua, patron del Team Althea Ducati

 

Che effetto fa tornare con Ducati dopo i successi ottenuti nel recente passato?

E’ un ritorno convinto e pieno di aspettative, il ‘rientro’ di Paolo Ciabatti e l’arrivo di Gigi dall’ Igna daranno una svolta senza dubbio positiva ai programmi sportivi dell’azienda di Borgo Panigale. Per me non c’è stata nessuna difficoltà ad abbracciare di nuovo i colori Ducati, visti i buonissimi rapporti che ho mantenuto con entrambi. Sia Dall’Igna che Ciabatti mi hanno da subito dimostrato molta disponibilità. Abbiamo ottimi ricordi del periodo trascorso con Ducati, soprattutto quando siamo usciti vincitori sia in Superbike che in Superstock 1000 nel 2011. Sono convinto che la moto sia molto migliorata in questi anni di sviluppo e che Marinelli ed i suoi tecnici ci metteranno a disposizione un mezzo molto competitivo, un punto di riferimento per la classe EVO.

 

Come stanno andando avanti i preparativi per la prossima stagione? Avete test in programma?

Purtroppo la definizione della squadra e dei budget ci ha portato via molto tempo e quindi non saremo pronti prima della trasferta in Australia.

 

Quanto è importante l’avvento della classe EVO per un team privato?

La Evo oggi è importante per tutti, non solo per i privati. Sono convinto che grazie a questa formula si potrà tornare ad avere una griglia degna della SBK e non penso che ci sarà un calo delle prestazioni, visto che avremo pneumatici più performanti rispetto alle moto SBK, che potranno compensare il presumibile gap a livello di motore e di elettronica . E’ evidente che io ci credo molto e non ho nessuna difficoltà a dire che questa nuova esperienza stimola sia me che la mia squadra. Siamo nelle stesse condizioni nelle quali eravamo nel 2010, quando andammo alla scoperta del nostro potenziale nel nostro primo anno con Ducati. Sapete tutti come è andata a finire…

 

Dopo aver creduto e lanciato Davide Giugliano ora punti su un altro giovane italiano di talento. Con quali obiettivi?

Canepa non ha ancora raccolto quello che merita. E’ un pilota molto forte ed un serio professionista. Mi piace il suo carattere e penso che tutta la nostra squadra gli potrà dare le necessarie motivazioni ed anche quel pizzico di esperienza che gli permetteranno di fare un salto di qualità e di raccogliere risultati importanti. Sono contento e pienamente convinto delle scelte che ho fatto.

Davide Tardozzi sarà il novo Team Manager Ducati MotoGp

È quasi ufficiale, sarà Davide Tardozzi a prendere il posto lasciando libero da Vittoriano Guareschi come Team Manager Ducati MotoGP, un rientro illustre per tornare presto in cima all’Olimpo.

 

Davide Tardozzi sarà il novo Team Manager Ducati MotoGp

 

Il cinquantaquattrenne ravennate sostituirà nel ruolo Vittoriano Guareschi, che ha lasciato Ducati per guidare il Team Sky-VR46 impegnato dal prossimo anno nel Mondiale Moto3. Che sia la persona giusta a guidare il team verso nuovi successi, ormai da troppo tempo attesi da tifosi e azienda stessa? Forse si, visto che Tardozzi riporta a Borgo Panigale un bagaglio di esperienza di eccezione.

 

Già Team Manager nel Team ufficiale Superbike, ha conquistato nove titoli mondiali piloti con genete del calibro di Carl Fogarty, Troy Bayliss, James Toseland e Neil Hodgson. Non è ancora chiaro qule sarà nello specifico il ruolo reale di Tardozzi all’interno del team, quel che è certo è che il suo arrivo porta grandi aspettative (finalmente) sul ritorno alla vittoria di una moto che ormai da troppo tempo manca i risultati attesi.

A Istanbul Eugene Laverty fa doppietta

Sul circuito Intercity Istanbul Park in Turchia Eugene Laverty ottiene un’ottima doppietta sulla sua Aprilia e si porta così al terzo posto della classifica generale.

 

A Istanbul Eugene Laverty fa doppietta

 

In gara 1 l’irlandese di casa Aprilia è riuscuto a raggiungere Tom Sykes in fuga nel corso del 13° giro, superandolo e guadagnando terreno progressivamente. Il leader del campionato ha poi dovuto subire anche il sorpasso di Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet), che si è aggiudicato il secondo posto, autore di un’ottima rimonta, dopo essere partito dalla settima posizione in griglia.

 

Bellissima prestazione per Toni Elias, all’esordio nella categoria, che agguanta la sesta posizione al termine di una lotta furibonda con il compagno di marca Davide Giuliano.

 

In gara 2, Sykes parte ancora una volta a fionda tentando di scappare via. Il suo tentativo però non riesce e ancora al 12esimo giro Eugene Laverty riesce a superarlo, per poi andare vincere. L’altro pilota ufficiale Aprilia, Sylvain Guintoli, ha invece chiuso in solitaria al terzo posto, senza mai riuscire ad entrare in lotta per il successo. Quarto posto per Marco Melandri, ancora una volta alle prese con un tostissimo Toni Elias.

 

Ecco le classifiche complete delle due manches:

1. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’57.650
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’59.659
3. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’01.082
4. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’01.569
5. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 35’13.480
6. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 35’13.595
7. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’14.571
8. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’19.141
9. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’37.836
10. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’37.868
11. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’39.350
12. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 36’37.199
13. Tolga Uprak (CMS-Eypbike Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’40.142
14. Yunus Ercelik (Sampiyon 169 Team) BMW S1000 RR 36’19.417
RT. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 19’45.482
RT. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 18’07.045

 

1. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’58.775
2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’00.483
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’02.827
4. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’09.635
5. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 35’10.946
6. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’11.171
7. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’16.209
8. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’16.458
9. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 35’24.545
10. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’37.510
11. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’47.667
12. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’47.911
13. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 36’35.364
14. Tolga Uprak (CMS-Eypbike Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’31.608
15. Yunus Ercelik (Sampiyon 169 Team) BMW S1000 RR 35’45.795

Sylvain Guintoli conquista le libere del mattino in Turchia

Sylvain Guintoli non sembra tradire le aspettative di vederlo a Instanbul più agguerito che mai e conquista il miglior tempo nelle prove libere del GP di Turchia sul tracciato di Istanbul.

Sylvain Guintoli conquista le libere del mattino in Turchia

Sole e temperature decisamente alte per una sessione portata da 45 a di 90 minuti, per consentire a tutti i piloti di prendere confidenza con una pista per molti sconosciuta. Ecco la classifica completa con i tempi:

1. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1’56.851
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1’57.518
3. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 1’57.735
4. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 1’58.273
5. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 1’58.369
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1’58.445
7. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 1’58.802
8. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 1’58.805
9. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 1’58.902
10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 1’59.237
11. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 1’59.675
12. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 1’59.908
13. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 1’59.982
14. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 2’00.216
15. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 2’00.548
16. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 2’01.123
17. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 2’02.812
18. Tolga Uprak (CMS-Eypbike Racing Team) Kawasaki ZX-10R 2’05.276
19. Yunus Ercelik (Sampiyon 169 Team) BMW S1000 RR 2’05.683

La SBK all’Intercity Istanbul Park per la prima edizione del GP di Turchia

Questo weekend vedrà il debutto del Campionato Mondiale Superbike in terra turca, precisamente sull’asfalto dell’Intercity Istanbul Park.

La SBK all’Intercity Istanbul Park per la prima edizione del GP di Turchia

Per il terzo anno di fila il calendario SBK vede l’ingresso di un  nuovo tracciato: nel 2011 era stata la volta di Aragon, nel 2012 il nuovissimo impianto di Mosca aveva ospitato il primo GP di Russia e quest’anno è la volta di Instanbul, affascinante location crocevia tra oriente e occidente.

Il circuito è una novità per quasi tutti i piloti. Solo alcuni fanno eccezione, data la precedente esperienza in MotoGP. Tra questi Marco Melandri, che si è aggiudicato le prime due gare della GP corse a Istanbul, Carlos Checa, Sylvain Guintoli che vi ha corso sia in MotoGP che in 250, insieme a Eugene Laverty, Chaz Davies e Jules Cluzel.

Nella conferenza stampa di ieri, tutti i piloti presenti si sono detti entusiasti del circuito, a cominciare dal leader della classifica Superbike Tom Sykes: “E’ davvero bello essere in Turchia, per me si tratta della prima volta qui ed il tempo è fantastico. Ho fatto un piccolo giro della pista e devo dire che è stupenda, spero che si adatti bene alla mia ZX-10R. Sono un po’ svantaggiato quanto a conoscenza del tracciato, ma daremo comunque il massimo e resteremo concentrati in vista del miglior risultato.”

Guarda i risultati della prima sessione di prove.

Michel Fabrizio in Honda il prossimo anno

È ufficiale, ci sono le firme. Michel Fabrizio interrompe il proprio rapporto con il Team Red Devils Aprilia per spostarsi nel Pata Honda Ten Kate con il quale correrà la prossima stagione SBK 2014.

Michel Fabrizio in Honda il prossimo anno

La notizia era già trapelata, ma ora se ne ha l’ufficialità da un lato con la firma del contratto da parte del pilota romano, dall’altro con il quasi accordo tra il team Red Devil e Toni Elias, in rotta con il team spagnolo con cui sta gareggiando in Moto2.

Michel salirà in sella alla Honda CBR1000RR lasciata momentaneamente libera dallo sfortunato Jonathan Rea già nel prossimo round di Istanbul.

Ecco la prima dichiarazione di Michel Fabrizio da pilota del team Pata Honda : «Sono davvero contento di tornare a guidare una Honda CBR dopo la mia precedente esperienza con il team DFX Honda. Correre con i tecnici di Ten Kate nel team Pata Honda è davvero un onore per me e ovviamente farò del mio meglio per portare la moto di Jonathan nelle prime posizioni. Colgo quest’occasione per augurare a Jonathan un pronto recupero dal suo infortunio e voglio ringraziare tutto il team Honda Superbike per il lavoro che ha fatto per preparare la mia moto in tempo per poter correre a Istanbul».

Mondiale Superbike, incertezza è la parola d'ordine

Il Mondiale Superbike 2013 si sta rivelando come un campionato alquanto incerto per il pronostico finale, sia per la mancanza di una supremaziona tecnica di qualche marchio sia per gli elementi esterni di disturbo che stanno influenzando le gare (pioggia, guasti, etc).

Campionato SUperbike incerto

A Silverstone il copione non è mutato, con due manche condizionate dal meteo instabile. Gara 1 è andata a Jonathan Rea che non vedeva il gradino più alto del podio da Donington 2012. La seconda manche invece se l’è aggiudicata Loris Baz, vincitore di una bellissima battaglia con il pilota Suzuki, Jules Cluzel.

Insomma, stiamo assistendo ad un campionato in cui non c’è predominio di un pilota in fuga, o di una casa costruttrice visibilimente superiore alle altre. Lo dimostra anche la classifica generale, con i primi 4 piloti racchiusi in un gap di 41 punti e in sella a moto di 3 marche differenti:

1. Sylvain Guintoli (Aprilia) 262
2. Tom Sykes (Kawasaki) 249
3. Eugene Laverty (Aprilia) 226
4. Marco Melandri (BMW) 221
5. Chaz Davies (BMW) 180
6. Loris Baz (Kawasaki) 180
7. Jonathan Rea (Honda) 176
8. Michel Fabrizio (Aprilia) 138
9. Leon Camier (Suzuki) 114
10. Jules Cluzel (Suzuki) 113
11. Davide Giugliano (Aprilia) 100
12. Ayrton Badovini (Ducati) 91
13. Max Neukirchner (Ducati) 77
14. Carlos Checa (Ducati) 68
15. Leon Haslam (Honda) 51
16. Federico Sandi (Kawasaki) 36
17. Ivan Clementi (BMW) 18
18. Vittorio Iannuzzo (BMW) 15
19. Niccolò Canepa (Ducati) 11
21. Fabrizio Lai (Kawasaki) 8

Prossimo appuntamento a fine mese in quel del Nurburgring in Germania. Ecco gli highlights di gara 2 dello scorso anno:

http://youtu.be/MQztu8uipnY

Le nuove regole della Superbike

Dopo numerose discussioni, Fim, Dorna e MSMA (Associazione delle Case Costruttrici) hanno finalmente raggiunto un accordo sui nuovi regolamenti tecnici per il mondiale Superbike.

Le nuove regole della Superbike

Le nuove regole della Superbike saranno applicate progressivamente in 3 fasi, a partire dal 2014. L’obiettivo è stato focalizzato sulla riduzione dei costi e sulla determinazione di un importo massimo per la moto e le sue componenti. Tale importo dovrà essere ridotto di una quota annuale nell’arco dei prossimi 3 anni.

Il prezzo della moto e dei suoi componenti sarà molto inferiore al costo di oggi. Inoltre, verrà introdotto un numero massimo di motori che un pilota potrà usare durante la stagione completa. Le parti coinvolte per limitazione dei costi sono i componenti delle sospensioni, freni e rapporti del cambio.

Foto: cycleworld.com

Domande sull’articolo? Contatta la redazione

Aprilia fa ricorso dopo il podio mancato di gara 2 di Sylvain Guintoli

Aprilia ha deciso di fare nuovamente ricorso al Comitato Disciplinare Internazionale per richiedere la revisione del risultato di gara 2 che ha visto sfumare il podio per Sylvain Guintoli.

Aprilia fa ricorso dopo il podio mancato di gara 2 di Sylvain Guintoli

 

L’antefatto: ultimo giro di gara 2 a Monza, Eugene Laverty e Marco Melandri si giocano la vittoria, mentre subito dietro Tom Sykes e Sylvain Guintoli stanno battagliando per aggiudicarsi il terzo gradino del podio. Alla Roggia Sykes tira una stacca impossibile e va lungo, taglia la chicane e rientra davanti a Guintoli. La gara finisce col britannico 3° e il francese 4°.

 

Parte quindi il primo ricorso Aprilia che ottiene la retrocessione di Sykes e l’assegnazione del 3° posto a Guintoli. Arriva però il controricorso Kawasaki, accolto dalla direzione gara. Alla fine Sykes di nuovo 3°, ma con 5 giorni di tempo ad Aprilia per proporre un nuovo ricorso.

 

E il nuovo ricorso Aprilia è arrivato oggi direttamente al CDI, con il quale si chiede il riconoscimento del podio per Sylvain Guintoli, avendo Sykes ottenuto un risultato immeritato grazie ad una manovra azzardata, che ha danneggiato un altro pilota.

 

C’è quindi la possibilità che la classifica di Monza e del mondiale SBK rimanga in sospeso fino a dopo la gara di Portimão, in programma il 9 giugno, dato che per regolamento il Comitato ha a disposizione 6 settimane per raggiungere un verdetto.

Foto: worldsbk.com

Domande sull’articolo? Contatta la redazione