Test

Max Biaggi in pista al Mugello sull’Aprilia MotoGP

Biaggi da il suo contributo nelo sviluppo della moto

Da sempre Max Biaggi e Aprilia sono legati da uno stretto rapporto che spesso si traduce in una vera e propria collaborazione. È così anche in occasione dei test che Aprilia sta facendo al Mugello sulla ART MotoGP che dovrebbe consentire il rientro del marchio nel 2016.

Max Biaggi in pista al Mugello sulla Aprilia MotoGP

Progettazione a tutto campo del prototipo MotoGP

Sulla scia degli importanti risultati ottenuti dalla ART nella categoria CRT, Aprilia sta portando avanti un programma di sviluppo che mira al rientro ufficiale in MotoGP nel 2016. Un progetto tanto ambizioso quanto doveroso, per un marchio glorioso che manca da queste competizioni da troppo tempo.

Le parole di Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing: “Max è una parte importante della storia di Aprilia e un pilota di straordinaria sensibilità; ha voluto provare la nostra ART lungo la strada che ci sta portando alla creazione di un prototipo MotoGP. Noi tutti siam lieti di vedere Max di nuovo ai comandi della nostra moto, quando lui guida è sempre uno spettacolo per gli ingegneri e gli appassionati di corse. Le tappe del nostro percorso iniziano a delinearsi, quella di oggi mi piace vederla come un ritrovo tra due amici“.

Kevin Schwantz in sella alla Suzuki MotoGP

Ad Austin Kevin Schwantz prova la Suzuki XRH-1

Nel 2015 Suzuki prevede il rientro in grande stile nella massima competizione mondiale di moto e da molti mesi sta portando avanti un vasto programma di sviluppo della nuova moto la XRH-1 (nome ancora provvisorio). Vi avevamo fatto vedere i video (guardali qui) ed ora anche Kevin Schwantz dà il suo contributo proprio ad Austin.

Test MotoGP Suzuki Austin 2014 Schwantz 15.jpg_2000

Il programma di lavoro del team Suzuki

Non si hanno molte notizie sul programma di lavoro che Davide Brivio e compagni stanno seguendo. Probabilmente in questa fase si starà procedendo ai test di componenti e assetti, che insieme al fatto di macinare più km possibile soprattutto su un circuito a loro sconosciuto, daranno dati utili ai tecnici per i futuri sviluppi. Suzuki continuerà inoltre a provare in Argentina e a Barcellona.

Tali sviluppi porteranno il team a Valencia a fine stagione 2014 come wild card, in concomitanza proprio con l’ultimo appuntamento del calendario MotoGP. Sarà questo un ottimo e importantissimo banco di prova per misurare i progressi fatti non solo nei confronti del cronometro.

I commenti di Schwantz e Davide Brivio

Il Campione del Mondo della 500 ha trovato la moto facile e priva di comportamenti anomali, con un’elettronica che lavora bene: “Ero nel rettilineo di ritorno, in quinta a circa 250 km/h e mi sono detto: Non si può impennare qui! L’abilità di strizzare la leva del freno anteriore e appenderti all’interno della moto, lei andrà dove vuoi.”

Ecco invece i commenti di Davide Brivio: “L’elettronica è una delle voci principali su cui lavoreremo perchè a Sepang non era ancora pronta. Ora abbiamo deciso di iniziare lo sviluppo: così qui ad Austin abbiamo un nuovo aggiornamento, una nuova versione del software, sulla quale nel frattempo abbiamo lavorato in Giappone. Un altro obiettivo importante del test è quello di conoscere questo tracciato e raccogliere i dati per il prossimo anno, poiché non siamo mai venuti qui a girare prima d’ora. Quindi abbiamo bisogno di impararlo e cercare di essere pronti per quando torneremo a correre nel 2015. Il nostro piano è quello di tornare in qualità di ‘Factory’, ecco perchè stiamo sviluppando il nostro software che poi useremo il prossimo anno, mentre nel 2016 passeremo a quello standard.”

Marco Melandri: “Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità”

Le dichiarazioni di Marco Melandri dopo i test di Jerez

Gli ultimi tre giorni a Jerez non hanno visto un Melandri proprio brillante. Tralasciando il terzo giorno, falsato dalla pioggia, il ravennate ha sempre girato a circa 1 secondo di distacco dai migliori (guarda i tempi). Questo ovviamente non significa per forza difficoltà o problemi, potrebbe anche essere la conferma dei lavori fatti da Aprilia su assetti ed elettronica.

marco melandri nei test SBK a Jerez

I commenti del pilota al termine dei test

Fortunatamente siamo riusciti a lavorare molto, concentrandoci su quanto non ci era piaciuto a Phillip Island. Nel primo giorno abbiamo puntato sull’assorbimento delle sconnessioni e sull’ingresso curva, mentre nel secondo abbiamo cercato di far girare e chiudere meglio le curve alla RSV4. È stato un percorso difficile ma alla fine siamo riusciti a mettere insieme un pacchetto che ci permette di migliorare, avevamo anche altre idee da provare ma purtroppo il terzo giorno non siamo riusciti a lavorare granchè. Ad Aragon mi aspetto un salto di qualità, quello che ci serve per essere vincenti“.

Come ogni anno, la lunga pausa tra la prima tappa a Phillip Island e le successive costringe i team a concentrare molto lavoro nei test che in genere si organizzano durante questo periodo di stop. Romano Albesiano, responsabile dell’attività sportiva Aprilia, ha spiegato: “Sono stati tre giorni di test molto utili per lo sviluppo della RSV4. Rimangono ancora alcune aree di miglioramento che dobbiamo approfondire, sia dal punto di vista elettronico che ciclistico. La prestazione finale sul passo di gara non è male, ma ancora non ci basta. A Jerez abbiamo raccolto dati importanti che ci permettono di avere idee molto più chiare sulla strada da seguire“.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Il maltempo guasta l’ultima giornata a Jerez

I tre giorni di test SBK sul circuito di Jerez si sono chiusi con condizioni meteo non proprio ottimali. A differenza delle due prime giornate, tutti i piloti hanno avuto poco tempo in pista per continuare lo sviluppo delle moto. Il secondo appuntamento stagionale si avvicina e tra i team scesi sul circuito andaluso, probabilmente Ducati è quello che ne esce con la soddisfazione più elevata.

Test SBK, a Jerez si chiude con la pioggia

Circuito favorevole alle Ducati, bene però anche Kawasaki e Honda

A Jerez le Ducati sono sempre andate bene. Questo però non penso vada a sminuire gli ottimi risultati ottenuti sia da Davide Giuliano che da Chaz Davies, sempre tra i migliori. Il lavoro di sviluppo che il team sta portando avanti sta dando i suoi frutti.

Anche Kawasaki e Honda possono trarre informazioni importanti da quanto visto in pista. Oltre a completare l’intenso programma di sviluppo per le due versioni della ZX-10R, la squadra ha potuto provare delle nuove soluzioni a livello di pneumatici messe a disposizione dal fornitore unico Pirelli. In casa Honda, Jonathan Rea e Leon Haslam hanno potuto fare passi avanti a livello di feeling in sella alle rispettive Honda CBR1000RR Fireblade SP.

Tabelle tempi (non ufficiali) della tre giorni di test

SBK, i team a Jerez per una sessione di test privati

Ultimi test SBK prima di Aragon il prossimo 13 aprile

La prossima settimana numerosi team della SBK scenderanno in pista a Jerez per una sessione di test privati in vista del secondo appuntamento stagionale al MotorLand Aragon il prossimo 13 aprile. È un’occasione molto importante per la messa a punto delle moto, che poi dovranno affrontare un lungo tour de force che vedrà ben 8 round in meno di quattro mesi (clicca qui per vedere il calendario completo del mondiale Superbike).

i team SBK in pista a jerez per una sessione di test

Quali team SBK scendereanno in pista?

Ci saranno nomi importanti. Certamente le due Aprilia di Sylvain Guintoli e Marco Melandri, insieme al collaudatore ufficiale Alex Hofmann. Tra i problemi principali da risolvere c’è quello del poco feeling con l’avantreno, che ad Aragon potrebbe rivelarsi un grossissimo handicap.

In pista anche il Team Crescent Suzuki. Eugene Laverty e Alex Lowes porteranno parecchie componenti nuove da provare, incluso un nuovo forcellone FTR, un motore aggiornato e alcune nuove specifiche elettroniche.

Non mancheranno nemmeno Ducati con Davide Giugliano e Chaz Davies, il team Kawasaki Racing con Tom Sykes, Loris Baz e David Salom (EVO), il team Pata Honda e il team MV Agusta Yakhnich Motorsport con Claudio Corti impegnato a recuperare terreno sulle altre moto ufficiali.

Test MotoGP Qatar, infortunio per Pol Espargaro

In chiusura dei test MotoGP in Qatar, ieri il rookie Yamaha Pol Espargaro è stato vittima di una caduta all’apparenza innocua ma che gli ha invece procurato la frattura alla clavicola sinistra.

Test MotoGP Qatar, infortunio per Pol Espargaro

Dopo test così positivi nei quali Pol Espargaro è riuscito a chiudere secondo girando forte sul giro singolo e riuscendo anche a completare una simulazione di gara sulla sua M1, l’incidente e il conseguente infortunio alla clavicola proprio non ci volevano, a due settimane dal via del campionato.

Un errore in cambiata alla curva 6 lo hanno portato fuori pista, cadendo nella ghiaia. Una caduta dall’esito decisamente sfortunato per lo spagnolo, che oggi farà ritorno a casa per sottoporsi ad ulteriori accertamenti, al fine di valutare inoltre l’ipotesi di ricorrere ad un intervento chirurgico. Il pilota comunque non appare preoccupato, ma anzi sembra essere molto fiducioso per l’avvio di stagione che lo attende.

Pol Espargaro: “Possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto oggi, abbiamo fatto dei grandi passi in avanti. Nelle fasi iniziali della sessione abbiamo trovato delle regolazioni che mi hanno permesso di abbassare notevolmente i tempi con gomma nuova, inoltre il ritmo mostrato durante la simulazione di gara è stato molto più competitivo di quello di ieri. La caduta nel finale è stata un po’ sfortunata, ho fatto un errore mentre scalavo le marce in ingresso di curva che mi ha costretto al dritto e mi ha portato alla caduta. Sono comunque molto contento e positivo per come è andato questo test e tra due settimane sarò di nuovo qui, pronto per la gara.

Gigi Dall’Igna parla dei progressi Ducati

Intervistato al termine della tre giorni di test MotoGP a Phillip Island, il Direttore Generale Ducati Corse Gigi Dall’Igna ci racconta i progressi fatta dalla Desmosedici GP14.

Gigi Dall'Igna parla dei progressi Ducati

Gigi Dall’Igna non può che essere soddisfatto dei progressi ottenuti dalle moto e dai suoi piloti, sia a Sepang, ma poi anche in Australia a Phillip Island. Questi progressi, alla luce anche della recente decisione di gareggiare nella categoria Open, danno speranza a tecnici e tifosi di vedere le rosse più spesso nelle posizioni che contano.

Di sicuro, ci sono alcune opzioni abbastanza buone per la gara“, ha esordito a proposito delle gomme. “I tempi sul giro sono stati buoni in confronto alla gomma dello scorso anno e anche le simulazioni di gara che abbiamo fatto ci ha dato alcuni riscontri positivi, senza grossi problemi. La Bridgestone ha fatto davvero un buon lavoro.”

Eravamo concentrati sulle gomme certo, ma dovevamo confermare qui i buoni risultati ottenuti a Sepang. Sono soddisdfatto perché Sepang e Phillip Island sono due piste completamente diverse e la moto al momento risponde bene su entrambi i cricuiti. Dobbiamo ancora migliorare molto per raggiungere i nostri concorrenti ma, in ogni caso, siamo sulla strada giusta.

Jorge Lorenzo chiude davanti i test MotoGP di Phillip Island

Il complicato week end di Sepang è ormai un ricordo per Jorge Lorenzo, che riparte da Phillip Island con una situazione decisamente più favorevole in vista dell’inizio del Campionato il 23 marzo in Qatar (guarda il calendario completo).

Jorge Lorenzo chiude davanti i test MotoGP di Phillip Island

il maiorchino domina anche nel terzo ed ultimo giorno, abbassando il suo crono di lunedì di 2 decimi e arrivando a sfiorare il muro dell’ 1’28”. Se è vero che i tempi in questi tre giorni “non contavano”, di certo il crono di Lorenzo rappresenta comunque l’ottimo livello del pacchetto pilota/moto/gomme.

Dietro di lui ancora Daniel Pedrosa, unico pilota Honda Repsol in pista, che ha fatto un lungo lavoro per migliorare non solo il tempo sul giro secco ma anche, e soprattutto, sul ritmo gara. È probabile dunque che la Honda sia ancora, quantomeno, la moto da battere.

Valentino Rossi quest’oggi chiude terzo a mezzo secondo dal suo compagno di squadra e non distaccandosi molto dal suo personale miglior crono fatto segnare nella giornata di martedì.

Si confermano infine i progressi dell Ducati. Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione, rimanendo abbastanza vicini ai tempi dei migliori.

tabella tempi test motogp phillip island day3

Andrea Dovizioso sulle Bridgestone: dubbi sulla durata

Gli ottimi risultati ottenuti dalla Ducati negli ultimi test (sia a Sepang che qui a Phillip Island) non hanno cancellato i dubbi di Andrea Dovizioso sulla durata per l’intera gara delle gomme Bridgestone.

Dubbi in Ducati sulla durata delle Bridgestone

Un vero long run purtroppo i piloti non sono riusciti a farlo e domani è prevista pure la pioggia a guastare i piani. Forse è anche per questo che Andrea Dovizioso nutre ancora qualche dubbio sull’efficienza delle gomme Bridgestone in ottica gara.

Sono molto soddisfatto per i tempi sul giro e per il feeling. Il vento era calmo, così siamo riusciti a fare un buon tempo sul giro. Sono veramente felice della mia velocità e siamo stati costanti per tutto il giorno. Purtroppo faceva troppo caldo per fare un test con la Bridgestone; abbiamo fatto un confronto, poi siamo rimasti ai box per tre ore dato che la temperatura della pista superava i 50ºC, molto differente rispetto al weekend di gara di ottobre. Tutto sommato sono contento del feeling con la moto perché ho sempre faticato su questa pista in passato – soprattutto lo scorso anno con la Ducati.

Lorenzo ha un ritmo diverso rispetto a tutti gli altri, ma noi ci siamo: vicini alla Honda e alla Yamaha, sono davvero felice di questo. Cal ha fatto quasi 20 giri – mai peró di fila – con quello che io credo sia il miglior pneumatico testato finora. È stato veloce e costante, penso che la gomma vada bene. Il tempo sul giro è ok, ma non possiamo ancora sapere se sarà in grado di reggere la distanza dei 27 giri di gara.

I commenti dei piloti Yamaha sui progressi Bridgestone a Phillip Island

Anche i test MotoGP di Phillip Island stanno per chiudersi e i piloti Yamaha commentano i progressi fatti da Bridgestone su questa specifica pista che lo scorso anno aveva dato parecchi problemi al costruttore di pneumatici.

I commenti dei piloti Yamaha sui progressi Bridgestone a Phillip Island

Abbiamo lavorato molto oggi“, ha spiegato Valentino Rossi. “Ho fatto due mezze simulazioni con due gomme diverse e abbiamo lavorato di più sui diversi tipi di mescola. Ho avuto più problemi con la prima, mentre ero più veloce con la seconda e anche dopo 14 giri il feeling non era poi così male – quindi penso che abbiamo trovato qualcosa di buono. La Bridgestone può ora raccogliere buone informazioni da tutti i piloti per arrivare alla decisione giusta per la gomma di ottobre.”

Bridgestone infatti aveva indetto questa tre giorni di test con un programma specifico che mettesse sotto stress gli pneumatici. L’obiettivo chiaramente è quello di evitare una situazione analoga a quella verificatasi nel 2013, quando la gara era stata divisa in due con un pit stop obbligatorio.

Jorge Lorenzo, che tanto aveva sofferto a Sepang, sembra aver ritrovato il sorriso: “Oggi abbiamo avuto l’opportunità di provare un nuovo pneumatico: quello che Valentino aveva provato ieri. Due pneumatici sono stati scartati perché Valentino non li ha ritenuti idonei ieri, quindi per la maggior parte del tempo abbiamo provato quello standard dello scorso anno e, infine, l’ultima versione. Ho fatto una simulazione di 14 giri, poi ho smesso. Era partita bene, con tempi sul giro di 29”6 e 29”5, ma improvvisamente c’è stato un deterioramento, così ho deciso di smettere. Non era la gomma giusta. Speriamo che domani non piova, così avremo la possibilità di vedere quale pneumatico è il meglio per la prossima gara qui.