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Al via la Michelin Power Cup 2013

Il prossimo weekend vedrà prenderà il via sul circuito di Misano AdriaticoMarco Simoncelli” la 5.a edizione della Michelin Power Cup, trofeo nazionale riservato a piloti non professionisti.

Al via la Michelin Power Cup 2013

Da quest’anno la Michelin Power Cup entra a far parte della serie cadetta della velocità nazionale e sarà dunque inserita in un contesto più prestigioso che le darà certamente maggior visibilità. La competizione si snoderà su 5 appuntamenti ospitati nei tracciati più famosi d’Italia: oltre a Misano, su cui si correrà di nuovo il 7 luglio, la coppa farà tappa a Imola, a Vallelunga e al Mugello.

Anche in questa edizione 2013 le griglie di partenza si presenteranno abbastanza affollate, segno che la formula offerta dagli organizzatori piace e attrae numerosi appassionati. Nella classe 600 si schiereranno 40 piloti, mentre 29 saranno quelli che popoleranno la griglia di partenza della classe 1000. Proprio in quest’ultima tornano più combattivi che mai i due alfieri del VECM Racing Team, Andrea Tartari e Fabio Villa, che anche quest’anno cercheranno di spremere al massimo le loro BMW S1000RR. Il Brem Brem Racing Team fa il tifo per loro.

Il programma di Misano Adriatico prevede per sabato 20, dalle 8.30 alle 9.15 e dalle 14.20 alle 15.05, le prove di qualificazione mentre domenica 21 le gare scatteranno alle 9.30 (classe 1000) e alle 10.10 (classe 600).

Foto: powercup.it

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Max Biaggi annuncia il suo ritiro

Forse una delle carriere più lunghe e ricche di risultati quella di Max Biaggi, che oggi nella conferenza stampa di Vallelunga annuncia il suo ritiro dalle corse.

Vallelunga è la pista fulcro della carriera di Max, che qui ha inziato nel 1989 e qui termina dopo 23 anni di corse e 6 titoli mondiali. Il ritiro dal mondo delle corse arriva con la corona di Campione del Mondo sul capo, senz’altro il modo migliore per salutare un mondo che probabilmente non resterà senza di lui.

Max sta infatti coltivando l’idea di rimanere in SBK (o nel mondo delle corse) come Team Manager, magari proprio con quell’Aprilia che lo ha fatto crescere e diventare quel campione che è stato, sia ai tempi della 250, sia ora con la RSV4.

Ecco le parole di Max alla conferenza stampa: “È stata la notte più lunga, ma io sono contento di lasciare adesso. Non voglio essere come i politici attaccati alla poltrona. Ci ho pensato molto, mi son detto continuo 1 o 2 anni o mi fermo? E ho deciso di lasciare ora. La famiglia ha contato nella mia decisione. È venuto anche il momento di dedicare un po’ di tempo alla mia famiglia.

Ma oggi non voglio che sia un giorno triste. Al contrario di Doohan, io smetto perché voglio smettere e non perché non ero competitivo. Ho scritto pagine importanti della storia delle moto. Avevo un contratto, volendo, ma lascio senza rimpianti. Anzi ringrazio tutti quelli che mi hanno accompagnato in questi 20 anni. È stata comunque una scelta molto difficile ma non forzata da nessuno, oggi lascio in piedi sulle mie gambe, altri hanno avuto gravi infortuni.

Non pensavo, comunque, di avere il coraggio di dire basta. Non c’erano altri problemi, di tipo economico o organizzativo, ma solo la volontà di prendere una decisione. L’Aprilia è stata un’importante compagna di viaggio con cui abbiamo scritto pagine significative della storia del motociclismo. È stato un vero amore in tutti i suoi aspetti: ci siamo lasciati, abbiamo litigato, ci siamo ritrovati… E per questo mi fa piacere lasciare da Campione del Mondo con loro.

Essere scaricato dalla Honda in MotoGP nel 2005 e poi essere riuscito a vincere due titoli in Superbike è stata la migliore risposta che avrei potuto dare. È difficile per me ripercorrere la mia carriera oggi, mentre sto realizzando che inizia una nuova fase della mia vita Sto pensando a una collaborazione con l’Aprilia fuori dalle corse, presto avrete notizie in merito”.

Fonte immagine: www.aprilia.it

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Trofeo PRO K-Cup – Subito spettacolo in pista

A Vallelunga, in una giornata di sole con temperature elevate la “prima” degli Amatori Pro K-Cup 2011 da spettacolo
Battaglia nelle due classi. Vincono Vlasov (600) e Carrieri (1000)

VALLELUNGA – Sergey Vlasov (Yamaha), nella 600, e Pietro Carrieri (BMW), nella 1000, sono i vincitori della 1.a prova del Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup disputata a Vallelunga. Il ventiseienne pilota di Mosca, portacolori del Team Yakhnich, dopo aver ottenuto la pole position, ha disputato una gara pressoché impeccabile, conducendola dal secondo giro fino alla bandiera a scacchi.

Decisamente più sofferto il percorso del trentanovenne pugliese Carrieri visto che la prova della 1000 è stata interrotta per ben tre volte a causa di altrettanti incidenti, per fortuna risoltisi tutti senza gravi conseguenze. Il pilota del Team Galasso è stato sempre autore di eccezionali partenze ed ha condotto per tutti e 7 i giri (dei 10 in programma) che hanno determinato la classifica assoluta.

Le gare si sono disputate in una splendida giornata di sole, con temperature decisamente elevate (per la 1000, ben 24°), e sono state caratterizzate dall’ormai consueta spettacolarità della formula Amatori, dovuta soprattutto all’omogeneità delle prestazioni dei protagonisti. Debutto stagionale in grande stile anche per la nuova monogomma Metzeler Racetec Interact che ha consentito ai 35 piloti della 600 ed ai 38 della 1000 di offrire le migliori prestazioni.

Al via della 600 il più veloce è il poleman Vlasov insieme a Giuseppe Cannizzaro e ad Andrea Volpi, tutti su Yamaha. Poi il trentaseienne poliziotto di Latina passa al comando ed alla fine del primo giro precede Vlasov, Volpi e Francesco Cimica (Yamaha), tutti concentrati in pochi decimi. La reazione di Vlasov non si fa attendere ed il campione russo Esordienti 2010 torna in testa e comincia a guadagnare terreno sugli avversari. Nel gruppo di testa entra anche il veneto Omar Benato (Yamaha) che, però, dopo aver fatto segnare il giro più veloce, scivola e deve abbandonare.

A metà gara Vlasov ha poco più di un secondo di vantaggio su Cannizzaro e Cimica, che danno vita ad uno spettacolarissmo confronto, mentre Volpi cala un po’ il ritmo e mantiene comunque in solitario la quarta posizione primadavanti a Margotti (Kawasaki) e poi al rimontante Del Grosso (Suzuki). Ultimi giri ad altissima tensione: Vlasov commette l’unico errore della giornata, arriva lungo e deve allargare la traiettoria, consentendo a Cimica di accodarsi e poi di portare l’attacco decisivo. Ma a sua volta l’umbro sbaglia la staccata della Soratte, Vlasov ne approfitta e allunga subito il passo, facendo anche segnare il giro più veloce, alla penultima tornata. Il trentacinquenne perugino Cimica, al secondo anno di gare, nella vita di tutti i giorni consulente finanziario, se la deve vedere dunque di nuovo con Cannizzaro: il pontino è pronto a sfruttare un altro errore dell’avversario e, nonostante la mancanza dell’ammortizzatore di sterzo, sganciatosi in gara, chiude tutte le porte e conquista in extremis una meritata seconda posizione.

Nelle altre classifiche si impongono Del Grosso (Semistock), Cannizzaro (Over 35) e Spagnulo (Yamaha, Over 40).

 


Come detto la gara della 1000 è stata interrotta per ben tre volte: al via, per una caduta che immediatamente dopo il semaforo verde ha coinvoltoLazzari (poi ripartito) e Pistoni; una seconda volta, dopo quattro giri, per la scivolata alla Campagnano di Edmondo Era la cui moto è carambolata oltre le barriere, ricadendo al centro della Esse; definitivamente, dopo altri 3 giri, per la caduta di Russu.
La classifica è stata stilata dunque su 7 dei 10 giri programmati con somma di tempi tra le due frazioni. Ma non è stato difficile individuare il vincitore visto che il trentanovenne tarantino Pietro Carrieri (BMW – Team Galasso) è stato sempre al comando. Autore di partenze velocissime, nella prima parte Carrieri non ha avuto praticamente avversari, avendo subito guadagnato un buon margine prima su Francesco Piccoli (Suzuki), poi su Fabio Villa (BMW), infine su Gianluca Fioresi (Honda), autore della pole, in rimonta dopo una partenza non eccezionale, tutti alternatisi al secondo posto.

Il pilota pugliese se l’è vista brutta quando la Yamaha di Era gli è piovuta davanti: ha deviato la traiettoria ma il cupolino della R1 lo ha colpito sul lato sinistro, spezzandogli la leva del cambio. Oltre al colpo ed alla sorpresa, Carrieri ha dovuto quindi disputare la seconda frazione con una leva di fortuna. Anche Villa, che inseguiva Carrieri, ha dovuto effettuare una manovra d’emergenza per evitare la moto ferma in mezzo alla pista.

Il terzo e definitivo via ha visto la griglia orfana di Fioresi, scivolato a sua volta e con il polso destro malconcio. Con Carrieri al comando, Villa, decisamente più aggressivo, ha provato a giocarsi il tutto per tutto ma la definitiva bandiera rossa ha spento le sue velleità.

Una gara veloce e costante in entrambe le frazioni ha consentito al
trentaquattrenne milanese Daniele Verderio (Ducati – Barni) di salire sul terzo gradino del podio davanti a Piccoli e ad Andrea Tartari (BMW), rimasto sempre a ridosso dei primi.

Nelle altre categorie affermazioni di Piccoli (Semistock e Over 40) e Carrieri (Over 35).

Prossimo appuntamento con la Pro K-Cup, nel 2011 sempre abbinata alla Coppa Italia, il 15 maggio a Misano Adriatico.

:::Nella foto: il podio classe 1000 Carrieri, Villa, Verderio::::
::Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup 2011 – Comunicato Stampa::